04 gennaio, 2006

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39 commenti:

Anonimo ha detto...

nella speranza di essere utile a questa nuova e importantissima impresa un saluto dott.c.amante

salscarpato ha detto...

Caro M arco,

È ancora possibile discutere e confrontarci su proposte ed idee fra noi “umile base” di una sinistra in cui non riusciamo più a riconoscerci. Questa volte è sulla proposizione del tuo nome: ti sono grato per il disagio che di sicuro stai vivendo.

Non voglio discutere il nome del candidato a sindaco di Napoli ma il sistema con cui ci si arriva: è vitale debellare i mercanti dalle istituzioni ma mi chiedo perché non può essere fatto con qualità, cioè cercando di costruire una società migliore?

La mia storia ed il mio percorso di vita è di sinistra ma coloro che dicono di rappresentarmi lo fanno per autoreferenzialità . Troppo spesso decisioni di vertici di partiti del centro sinistra sono prese per interessi che sfuggono alla esigenze reali della gente comune come “noi”.

Le primarie sono state immediatamente vissute come la possibilità di cominciare una verifica vera della rappresentatività. È stato un miraggio ed è un dovere di tutti coloro che ci credono farle vivere.

È necessario che i vertici del centro sinistra siano realmente rappresentativi e quindi ascoltino e si confrontino senza scappare, come stanno facendo, dalle valutazioni e dai giudizi della gente e soprattutto del popolo della sinistra.

Occorre contrastare questo processo degenerativo della politica che porterebbe alla naturale fine della socialità civile, attraverso una riconquista di spazi di democrazia come le primarie, per cominciare ad affermare che la politica riguarda tutti ed è giusto che tutti abbiano possibilità di partecipare. Anche perché è necessario differenziare una sinistra “vera” da coloro (e colui) che invocano a sproposito il popolo strumentalmente.

Sono Salvatore Scarpato , anni 49, da sempre nel movimento della lotta all’esclusione, negli anni e per sintesi estrema: attivista del “comitato autonomo handicappati”, presidente della cooperativa CoSLI (primissimo esempio di coop. mista integrata ed antesignana delle sociali di tipo B), fondatore di comitati spontanei per la lotta alla vivibilità delle degradate periferie (ancor prima che il degrado diventasse spettacolo!), oggi Presidente di “Eco della Filanda “.

L’ associazione Eco della Filanda opera per la ricostruzione del tessuto sociale attraverso il riutilizzo sociale e collettivo degli spazi inutilizzati dei quartieri di Napoli Nord e 8 anni fa ha espresso un consigliere di quartiere interno all’associazione.

La tua idea è la mia, ma tu hai più forza, per cui ritienimi disponibile per qualsiasi forma di lotta preventivamente concordata. Mi piacerebbe potere parlare con te alla mia associazione ed al gruppo di amici che sostengono le mie iniziative compresa questa lettera.


Via della Filanda, 1° trav, sx (Piscinola – Napoli)
081 – 7401557 338 – 3050706
s.scarpato@fastwebnet.it

Anonimo ha detto...

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE ACCADEMIA BAIA MURENA DOMITIA

L' Accademia Artistica Baia Murena Domitia, in una città d' arte come Napoli, sosteniene la candidatura
di Rossi Doria a Sindaco di Napoli.
Finalmente dopo anni di letargo e
di inefficienza, la società sociale ed artistica ha la possibilità di evolvere,
rendendosi parte attiva di un rilancio mondiale
della “capitale del mezzogiorno”, rompendo lo schema prestabilito messo in atto da una sinistra poco sociale!.
La candidatura di Rossi Doria è l’ indicazione che la
città è stanca e vuole rinnovarsi.

Il Presidente
Maestro Peppe Corsale
Via Domenico Quaranta 20(Fuorigrotta – Napoli)
081 – 5933546 339-7360646
stefania.corsale@fastwebnet.it

paolo iannone ha detto...

la vicenda di lello bassolino mastella de mita è una ulteriore dimostrazione di come i nostri politici pensano di amministrarci. ma di tutto cio' la colpa è in gran parte nostra. li abbiamo lasciati fare ed ancora oggi, con la imminente "minaccia" di riavere la iervolo sindaca di napoli,la farsa si ripete. Dobbiamo mobilitarci farci sentire muoverci non possiamo solo dire piove governo ladro. chi ne è capace scenda in campo e dia una mano

Iain Chambers ha detto...

Caro Marco,
Sono rimasto molto colpito dal tuo stile pacato nell'insistere sulla questione urgente di una gestione democratico di questa città e con ciò della 'politica' in generale. Questa è veramente la strada da seguire per superare sia un populismo vuoto sia le logiche spesso strumentali dei partiti politici.

Anonimo ha detto...

Caro Marco,
Sono rimasto molto colpito dal tuo stile pacato nell'insistere sulla questione urgente di una gestione democratico di questa città e con ciò della 'politica' in generale. Questa è veramente la strada da seguire per superare sia un populismo vuoto sia le logiche spesso strumentali dei partiti politici.

Anonimo ha detto...

Caro Marco,
non mi riconosco più in questa sinistra che ci governa. Amo la mia città e soffro a vederla umiliata, perciò lavoriamo insieme per riscattare il nostro orgoglio di napoletani e per dare una vita migliore ai nostri figli. Un altro mondo è possibile!
Silvana

Anonimo ha detto...

Questi sono i momenti peggiori per Napoli dal dopoguerra. L' Ex "ministro dell'Interno (NB sollevata dall'incarico dai suoi dopo un rimpasto)non ha funzionato, come era lecito attendersi. La destra sa che perderà e cerca un "Rutelli" extra politico....
Ho letto di Lei e spero in una terza sciànz, ma poco ci credo, 'a verità.

Un non intellettuale

Dr. Manlio Converti ha detto...

Ancora una sconfitta grave per gli omosessuali napoletani. Non solo la iervolino ha di fatto impedito che si parlasse in aula del registro delle unioni civili (di per sè utile solo a rilanciare a livello nazionale i Pacs con la parteciapazione questa volta del voto degli autorevoli rappresentanti della terza città d'Itaila e la prima del Meridione) ; ora dobbiamo tollerare anche i cinque seggi regalati in Campania a Mastella che come unico punto nel suo programma ha appunto il No ai Pacs. Caro Rossi Doria, perché non ci aiuta a iniziare a Napoli un discorso sui diritti dei cittadini Gblt (gay bisex lesbo e transgender) che a Napoli sembrano essere utili solo per gli stereotipi della televisione? Farebbe approvare come sindaco nei primi cento giorni il registro delle unioni civili a Napoli?
Ultima questione: ieri è stata la giornata della memoria...la Shoah o Olocausto ha colpito più di tutti gli ebrei delle varie nazionalità europee, ma ha anche colpito zingari, omosessuali, portarori di handicap fisici o psichici e tante altre minoranze religiose e culturali dell'europa intera...meglio ricordarselo anche oggi che è passata la giornata della memoria....
Manliok

Francesco la Ragione ha detto...

Pochissimi giorni fa , a Barra , "ignoti" ladri hanno rubato computers e altro da una scuola elementare . tra questi anche il pc che serviva per un bambino handicappato. Ovviamente non è la prima volta che accade... né a Barra né nelle altre rimaste squallide lande di periferia di Napoli... Come a tanti napoletani in questi ultimi mesi mi si sono proprio cadute le braccia ....
C'è una uscita di sicurezza??? Od almeno al senso di rimanere in questa città ? Mi fa piacere la tua iniziativa ... " a prescindere...."

r di lauro ha detto...

Caro Marco,
l'amministrazione di una citta' come Napoli deve mettere al primo posto del proprio programma condizioni di vivibilita' accettabili per la maggioranza degli abitanti. Sei d'accordo? Cosa pensi di Cofferati a Bologna? Io ritengo che la battaglia per la legalita' sia alla base di un ragionamento collettivo per migliorare la qualita' della vita di tutti. TUTTI dobbiamo rispettare la legge, almeno fino a quando non riusciamo a cambiarla. Napoli e' in mano a prepotenti che hanno capito che non c'e' nessuno a contrastarli. Quelli che si possono difendere di meno (bambini, donne, anziani) non hanno piu' nessun diritto, neanche quello di passeggiare sui marciapiedi invasi da motorini e venditori.
Ho quasi 60 anni ed ho sempre votato PCI/DS ma non votero' certamente la candidata del centro-sinistra che ha cancellato nei napoletani quel senso del bene comune che la prima amministrazione Bassolino era riuscito a creare. La ricostruzione di questo sentire e' ai primi posti del tuo programma? E come pensi di farlo? Spero che tu mi dia un'opportunita' di votare come ho sempre fatto. Altrimenti, o voto disgiunto o scheda bianca

Anonimo ha detto...

Confido molto nella sua preparazione,nel suo buonsenso e nella sua saggezza.
La invito a proseguire autonomamente per la sua strada in politica senza lasciarsi condizionare dai "giochini"di DS e Margherita.Rosa Russo Jervolino ci ha già rovinati come Ministro della P.I.fu costretta a dimettersi perchè presa più volte a fischi.Ora ha messo in ginocchio Napoli.Confido pienamente in Lei.

Anonimo ha detto...

ho appena inviato al mia mail di adesione alla sua proposta.
Ad aprile avrò trent'anni... e mi son sempore impeganto per battaglie di democrazia e civiltà sena alcun secondo fine promozionale od utilitaristico personale, e sono ancora, e lo dico senza imbarazzo, fieramente convinto nelle magnifiche sorti e progressive date all'Umanità dal Socialismo ( N.B. quello "menscevico").
Pur avendo militato-negli anni- in diverse formazioni politiche della cd. sinistra, delle quali pressochhè tutte mi han realmente dimostrato di perseguire nella realtà l'esatto contrario dei fini ideologici,politici e sociali istituzionalmente perseguiti, mi son sempre battuto per un unitarismo delle sinistre(prova ne sia l'impegno a creare un'unica listra di sinistra che andasse dai collettivi ai giovani socialisti alle elezioni univeristarie per l'anno accademico in cui mi candidai al c.d.f. di giurisprudenza), cui ho sempre trovato ostacoli interni ed esterni.
oggi, a 4 anni dalla laurea, tento umilmente di praticare la profesisone forense, con molti intoppi, dovuti al dilagante familismo amorale ke sta corrodendo quasi senza rimedio le fondamenta e tutta l'impalcatura morale e istituzionale del sistema-Italia.
Come trentenne sento molto parlare da entrambi gli schieramenti di rivalutazione dei trentenni(benchè i candidati di entrambe le fazioni al governo abbiano entrambi quasi 70 anni e la "nuova"classe politica "giovane" sia formata in larga parte da "giovani cinquantenni") cui non trovo riscontro reale.
Spero che lei, come me, per lavoro a contatto quotidiao con "l'uomo della strada", pososa essere questo "valore aggiunto" legato alla "società civile"(un ossimoro belo e buonos e rapportato alla realtà di questi tempi!) di cui da anni si favoleggia in politica.
spero che questo suo impegno riesca a sortire l'effetto voluto, e porti ad un reale e totale rinnovamento sistematico delle istituzioni e della moralità di quesata nostra città, onde non costringere più i giovani della mia età, i più giovani e quelli meno giovani di me, ad emigraere altrove, per essere comunque attratti da un miraggio di contratto a proggetto- massismo trimestrale ed a volte nemmeno rinnovabile!- pur di evadere da una realtà d'illegalità ovvcero di frustrazioni personali o professionali inerente la assenza di realizzaziione personale e professionale e l'uncia ancora di salvezza d un futuro nell'illegalità o nella disoccupazione!
Scusi se mi son dilungato, ma ho tentato di affrontare l'argomento da più punti e sicuramente l'avrò fatto in modo non totalmente onnicomprensivo!
Comunque, le offro il mio appoggio sin d'ora come ultima speranza di cambiare qualcosa per questa nostra città e queste sedicenti idee democratiche ed egualitariste fin ora espresse solo sulla carta da tutti gli schieramenti politici.
in bocca al lupo e buon lavoro,
riccardo m. pinto

Anonimo ha detto...

Un anonimo ha detto...
ho appena inviato al mia mail di adesione alla sua proposta.
Ad aprile avrò trent'anni... e mi son sempore impeganto per battaglie di democrazia e civiltà sena alcun secondo fine promozionale od utilitaristico personale, e sono ancora, e lo dico senza imbarazzo, fieramente convinto nelle magnifiche sorti e progressive date all'Umanità dal Socialismo ( N.B. quello "menscevico").
Pur avendo militato-negli anni- in diverse formazioni politiche della cd. sinistra, delle quali pressochhè tutte mi han realmente dimostrato di perseguire nella realtà l'esatto contrario dei fini ideologici,politici e sociali istituzionalmente perseguiti, mi son sempre battuto per un unitarismo delle sinistre(prova ne sia l'impegno a creare un'unica listra di sinistra che andasse dai collettivi ai giovani socialisti alle elezioni univeristarie per l'anno accademico in cui mi candidai al c.d.f. di giurisprudenza), cui ho sempre trovato ostacoli interni ed esterni.
oggi, a 4 anni dalla laurea, tento umilmente di praticare la profesisone forense, con molti intoppi, dovuti al dilagante familismo amorale ke sta corrodendo quasi senza rimedio le fondamenta e tutta l'impalcatura morale e istituzionale del sistema-Italia.
Come trentenne sento molto parlare da entrambi gli schieramenti di rivalutazione dei trentenni(benchè i candidati di entrambe le fazioni al governo abbiano entrambi quasi 70 anni e la "nuova"classe politica "giovane" sia formata in larga parte da "giovani cinquantenni") cui non trovo riscontro reale.
Spero che lei, come me, per lavoro a contatto quotidiao con "l'uomo della strada", pososa essere questo "valore aggiunto" legato alla "società civile"(un ossimoro belo e buonos e rapportato alla realtà di questi tempi!) di cui da anni si favoleggia in politica.
spero che questo suo impegno riesca a sortire l'effetto voluto, e porti ad un reale e totale rinnovamento sistematico delle istituzioni e della moralità di quesata nostra città, onde non costringere più i giovani della mia età, i più giovani e quelli meno giovani di me, ad emigraere altrove, per essere comunque attratti da un miraggio di contratto a proggetto- massismo trimestrale ed a volte nemmeno rinnovabile!- pur di evadere da una realtà d'illegalità ovvcero di frustrazioni personali o professionali inerente la assenza di realizzaziione personale e professionale e l'uncia ancora di salvezza d un futuro nell'illegalità o nella disoccupazione!
Scusi se mi son dilungato, ma ho tentato di affrontare l'argomento da più punti e sicuramente l'avrò fatto in modo non totalmente onnicomprensivo!
Comunque, le offro il mio appoggio sin d'ora come ultima speranza di cambiare qualcosa per questa nostra città e queste sedicenti idee democratiche ed egualitariste fin ora espresse solo sulla carta da tutti gli schieramenti politici.
in bocca al lupo e buon lavoro,
riccardo m. pinto

paolo ha detto...

ho 36 anni sto per lasciare con grande impazienza definitivamente Napoli.

ti pongo alcune domande.

premessa: non ho mai votato a destra.

quesiti:

dove sei stato fino ad adesso?

come mai si è arrivati a tanto?

come mai la classe dirigente (allevata dalle universita) è talmente incapace?

dove sono stati e cosa hanno fatto fino ad ora gli intellettuali?

perche quando bassolino ha incominciato a portarci verso il baratro nessuno è intervenuto anzi tuti lo hanno incoraggiato?

perche nonostante il fatto che chi governa napoli (bassolino iervolino) siano brave persone la citta si trova in questa situazione disastrata? non si era sempre detto che ci volevano "brave persone"? o forse ci vorrebbero anche persone tecnicamente capaci?

saluti
paolo fiorentino

Cesare Moreno ha detto...

leggo che Marco Rossi Doria deve difendersi da “accuse” irricevibili, del tipo di avere dalla sua parte gli imprenditori; del tipo “annunciato abbandono” del progetto Chance.

Poiché moralmente appoggio Marco e faccio quel poco che posso fare dovendomi occupare del progetto Chance mi sento chiamato in causa.
Primo: avere il sostegno di imprenditori, professionisti, funzionari dello Stato di livello importante, non può costituire una accusa ma un vanto. Gli stessi che lanciano questa accusa avevano detto con aria di sufficienza: “dove va con l’appoggio di un po’ di emarginati”? Noi da sette anni stiamo tessendo una rete di solidarietà e collaborazione che lega due parti della città e che collega emarginati a privilegiati, perché questo ha importanti risvolti pratici (ad esempi i tirocini aziendali per i nostri ragazzi) e perchè è vera politica: costruire assieme la nostra città. Negli imprenditori e in molti professionisti abbiamo trovato aiuti e immediate solidarietà che ci hanno fatto superare non poche difficoltà. Per la cronaca gli univi soldi che vanno alla ONLUS Maestri di strada sono soldi di privati che ci servono a sostenere progetti di vita che le diverse burocrazie non sono neppure in grado di conoscere. Chi non capisce che a Napoli l’impresa è il principale alleato di qualsiasi progetto di trasformazione, non ha capito nulla né della politica né della città e sarà sempre debole e cedevole verso le imprese che non sono centrate sul capitale ma sul crimine e l’illegalità.
Il vero problema è che ancora troppo pochi imprenditori e dirigenti hanno capito che non devono fidarsi di un personale politico che cerca di stare a galla suscitando e sfruttando ondate emotive della peggiore specie.

Marco Rossi Doria non si dimette da Chance, Marco semplicemente non può percepire lo stipendio per un lavoro che non fa. Questo lo deve ai suoi colleghi prima che allo Stato, lo deve a se stesso perché per sette anni lui e noi abbiamo tenuto duro a non volere trasformare il Progetto Chance in una “sine cura” per persone impegnate altrove, nel sindacato, nella politica e in altre importanti e nobili imprese ma estranee agli obiettivi del progetto. Piuttosto qualcuno dovrebbe offrirsi per fare il suo lavoro – percependo lo stipendio del MIUR - per il periodo in cui non viene pagato. Marco non abbandona perché la sua collaborazione, in tempi e modi diversi, ma codificati e ufficiali, continuerà a battersi per far diventare istituzione qualcosa che per troppo tempo è rimasta una attività marginale per pochi docenti dotati di un senso sociale forse eccessivo.
Ma soprattutto Marco deve separare le sue sorti dal Progetto Chance, perché - come si vede -qualcuno della classe dirigente di questa città è vendicativo e velenoso e per nessun motivo i nostri ragazzi possono subire conseguenze dirette o indirette dell’impegno di un loro docente.

Marco e quelli che lo sostengono sanno bene che i programmi, come i trattati, sono pezzi di carta, se non ci sono forze e poteri che li condividono. Ci sono decine e centinaia di professionisti che sono in grado di formulare proposte serie, credibili e fattibili di miglioramento della vita comune. Raccogliere insieme queste proposte è relativamente facile, molto più complesso è sviluppare processi di condivisione. Formulare un programma partecipato, costituire dei gruppi che presidiano una posizione o una proposta questo è l’obiettivo principale della discesa in campo di Marco e di noi che lo sosteniamo. L’obiettivo e non lo strumento per altro. Su questa base si potrà aprire una discussione seria e trasparente sulle cose, si potrà successivamente a aprire trasparenti negoziati o costruire una opposizione collaborativa a chi governerà la città. E se ci fossero le condizioni per eleggere Marco come sindaco vuol dire che i perdenti avranno in mano tutte le carte per una opposizione costruttiva.
Cesare Moreno –Progetto Chance

Anonimo ha detto...

vorrei k tu marco iniziassi a farti conoscere e vedere di più dal "Grande pubblico" nella speranza k questa tua scelta di candidarti si concretizzi sempre più in una VERA POSSIBILITA DI VITTORIA

Attilio D'Andrea ha detto...

Caro Marco impara anche da Berlusconi

L’altra sera ho seguito Porta a Porta che ospitava Berlusconi e tre giornalisti di autorevoli e prestigiosi quotidiani nazionali:
Orfeo, direttore de ”Il Mattino” (quotidiano della nostra città),
Latella del “Corriere della Sera”
Minzolini de “La Stampa”
Ero stanco, era tardi, ma nel sentire le testate coinvolte in un match di 3 contro uno, ho pensato:
cazzo! Anche se c’è Vespa in difesa del cavaliere, possono comunque farlo nero!
Le cose non sono proprio andate come speravo che andassero. E nonostante fosse chiaro il prosieguo della puntata, quel rigenerante sonno necessario a ciascuno di noi era oramai perso e non ho resistito al piacere “maso” di rovinarmi l’intera nottata.
Il Cavaliere continuava a parlare senza alcuna interruzione da parte di alcuno.
Il contraddittorio era quasi inesistente.

Bisbigliavo in un delirio crescente e suggerivo gli interventi.
Perché Orfeo non alzi civilmente la voce e dici:
“Presidente mi scusi, parla sempre lei. Stia un po’ zitto e lasci parlare me ora!
Perchè Latella non intervieni con piglio determinato :
“Presidente non sono affatto d’accordo con lei. Quelle che sta dicendo sono pure cazzate e le spiego perché ….
Perché Minzolini invece di sorridere come solo un babbà può fare, non gli spiattelli in faccia:
“ Presidente in questi anni lei ha pensato solo ai suoi sporchi affari personali ha voluto salvarsi dalla galera, ha fatto leggi ad personam, ed ora ascolti le motivazioni di queste mie affermazioni delle quali mi assumo la piena responsabilità”.

Perché tre giornalisti dai quali ti aspetti determinazione, carattere, una sana e civile vis polemica sono lì, dormienti?

Le risposte possono essere tante.
Non solo perché è sempre meglio mantenere buoni rapporti con tutti, politici, faccendieri e criminali che siano
Non solo perché, se il Direttore del Mattino si comporta bene, Vespa lo chiamerà ancora in altre puntate ed il suo prestigio aumenterà. Sarà un direttore di giornale sempre più potente all’interno del suo giornale, così come nella città intera
Non solo perché, se oggi Orfeo è direttore de “Il Mattino”, con un comportamento simpatico e ironico-ambiguo, domani chissà, potrà dirigere un giornale ancora più importante, forse, anche di Berlusconi.
Non solo queste, sono le motivazioni.
Queste sono le più banali, quelle meschinamente ordinarie sulle quali si regge la nostra quotidianità e forse sono tanto scontate che neanche più ce ne accorgiamo.

L’idea che mi sono fatto è un’altra :
giornalisti come questi non sono capaci di controbattere, perché impreparati e superficiali.
Non sono in grado di approfondire gli argomenti della politica e della storia del nostro paese se non, in modo vago e generico.
Vanno ad un incontro televisivo sulla prima rete nazionale con il Presidente del Consiglio, convincetevi, non solo pavidi, ma sostanzialmente incompetenti.

Berlusconi al contrario, ragioniamone caro Marco senza pregiudiziali ideologiche (so che non ne hai),
studia, si prepara, fà le nottate, conosce con straordinaria memoria, dati, date, statistiche, percentuali e manipola, manipola tanto, ma ci mette impegno e determinazione. Alla fine, Il Comunicatore, incassa …

Quei mollicci, ammutoliti, sopraffatti, senza argomentazioni, balbettano e invece di azzannarlo fingono un po’ di ironia spicciola e nient’altro.

Caro Marco ho molto apprezzato la tua scelta di metterti in aspettativa e dedicarti a tempo pieno alla tua campagna elettorale ma studia, studia tanto, rifletti, confronta, analizza , e quando parli, argomenta tanto.
Non cadere nella facile trappola legata ad un modo di fare politica sciatta, superficiale e ideologica, che affonda le sue radici negli ultimi decenni . Tu sai che da questo punto di vista la tua generazione, così come la mia, è, anche se solo in parte, irrimediabilmente compromessa….
Questa città è impossibile da vivere e per tenerla a bada, se sarai chiamato a farlo così come mi auguro avvenga, dovrai sputare l’anima.

Sii saggio caro Marco, impara anche da Berlusconi …..

Attilio D’Andrea

Anonimo ha detto...

Caro prof. Doria,
sono uno studente di 23 anni iscritto alla facoltà di Giurisprudenza "Federico II". Mi ritengo un elettore di sinistra ma sono stato lieto di sapere della sua candidatura a sindaco di Napoli. Molta della società civile che vota centro-sinistra è molto delusa dell'attuale amministarzione e direi della classe dirigente in generale.Per questo le dò il mio pieno sostegno e spero che ci saranno momenti in cui lei potrà interloquire con la cittadinanza come , tra l'altro, già sta facendo.
Saluti
Fabio Magliuolo

Anonimo ha detto...

vorrei aderire al gruppo tematico SANITA'....

forza marco.

PIER PAOLO PIZZANO

e mail: pierpaolo.pizzano@tin.it
blog: www.bloggers.it/pierpap

Anonimo ha detto...

Sono uno studente della facoltà di giurisprudenza e il suo progetto mi entusiasma vada avanti così

Luigi Pignalosa ha detto...

(perdonatemi, volevo mandrvi una mail ma non sapevo come fare, quindi...)
Cari amici,
vi scrivo per un motivo importante e atipico (per i miei costumi). Il motivo è politico.
Come sapete, a breve ci saranno le elezioni del sindaco della nostra beneamata città. Ebbene si presenteranno come tori nell’arena i due candidati della destra (Malvano, questore e poliziotto di ferro) e della sinistra (ancora la Iervolino?), e ovviamente si presentano già sicuri di un buon match a due, sicuri delle loro posizioni predominanti e per nulla timorosi nei confronti di quei piccoli illusi che si presentano ad ogni elezione come simpatici e caratteristici “sparring partner”. Ciò che invece voglio sottoporre alla vostra attenzione è la nascita di un movimento di popolo, motivato dall’insofferenza verso tutti i partiti e diretto alla ricerca di una alternativa alle opposizioni tradizionali. C’è un uomo che è stato proposto da molti i quali gli hanno chiesto: “candidati, ti prego, candidati e dacci una alternativa a tutta questa ipocrisia”. E lui che ha fatto? Si è candidato alle elezioni come sindaco. (e tutti sanno che ci vuole un coraggio a mettersi contro i moloch della politica partitica.)
Immaginate dunque un uomo che con la politica dei partiti non ha mai avuto buon feeling poiché ha campato facendo il maestro di strada, ossia quello che va per le strade a ripigliare i bambini in via di auto-distruzione. Quest’uomo senza pretese è stato identificato da molti come un simbolo di una possibile alternativa allo strapotere dei partiti ed è per questo che attorno a lui si stanno stringendo diverse persone, diverse per classe e cultura, poveri e ricchi, di “destra” e di “sinistra” (che poi in epoca di mancate ideologie non ha più senso parlare di una destra e di una sinistra), la gente dei quartieri in cui ha lavorato, le persone che lo hanno conosciuto ed anche molti intellettuali sensibili al degrado che la politica sta attraversando.
L’uomo in questione si chiama Marco Rossi Doria.
Non è simpatico e non è affabile, non bada alle formalità e non fa cerimonie, ha il volto duro di colui che è stato per le strade a recuperare i tossici ed i baby-criminali. Adesso viene ciò che è interessante: nessun partito si è voluto “sporcare le mani” con lui, una patata troppo bollente (mette in crisi un ghiotto sistema di magna magna per tutti), nessuna organizzazione importante lo ha sostenuto, solo i liberi cittadini. L’uomo di cui parlo ama la nostra città (ne ha già dato ampiamente prova lavorando con le mani nel fango nostro). Non è un politico e quindi non conosce l’arte sottile della politica ( e meno male!). Ed ecco che arrivo al punto dove volevo arrivare. Ciò che spero è che si possa riuscire a credere in un sogno: che l’arroganza e la sfacciataggine dei cosiddetti “politici” possa una volta essere messa al giusto posto: alla porta e che invece per una volta si dia l’occasione ad un uomo come noi che non si crede più intelligente di noi. Voglio raccontarvi infatti una vicenda veramente significativa che la dice lunga sull’opinione che i nostri politicanti ufficiali hanno di noi.

Dovete sapere che Rossi Doria, mancandogli appoggi di partito, ha ritenuto che l’unica sua possibilità fosse quella di aprire un dialogo ed un confronto aperto con la gente ed è per questo che nei giorni scorsi ha organizzato incontri di discussione per raccogliere le proposte e le critiche e magari il sostegno dei cittadini. L’iniziativa deve essere sembrata alla sindaca una ottima “mossa dal sapore democratico”, non volendo lei sembrare meno democratica, anche lei ha chiamato a raccolta i cittadini per fare una cosa simile a quella di Rossi Doria (non politico, ma già ispiratore della sindaca). Come sapete i dibattiti pubblici funzionano così: c’è un orario di apertura e prima dell’orario sono aperte le iscrizioni a parlare in modo che ciascun cittadino abbia la facoltà democratica di fare interventi o domande. Ed ecco che tanti modesti cittadini, muovendosi zelanti per non giungere troppo tardi, si recano alla sala dove si dovrà tenere il dibattito e si iscrivono a parlare compilando tanto di modulo prestampato.
Bene, che bella la democrazia! Basta un modulo e puoi parlare in pubblico. Tra i molti iscritti a parlare c’è un uomo di nome Carlo Leggieri, il quale nota con soddisfazione di essere iscritto a parlare per terzo. Inizia il dibattito. Primo intervento, secondo, terzo? (“ma non dovrei essere io?”, disse il Leggieri comodamente seduto al suo posto e per nulla invitato al microfono) quarto, quinto, sesto e così fino al ventesimo intervento (casualmente tutti uomini di partito e dirigenti della sindaca) e poi tanti saluti e baci e molti convenevoli da zoo (come nelle gabbie delle scimmie gli scimmiotti abbassano lo sguardo innanzi al maschio dominante, che poi oggi sia femminuccia ciò non cambia il punto). Allora il nostro fiducioso Carlo Leggieri, democraticamente iscritto a parlare, quando finisce la tavolata si reca a protestare poiché non lo hanno fatto parlare. Il responsabile, in vistosa difficoltà gli dice che “in realtà c’era un ordine di iscrizione fatto su internet”. Il nostro zelante cittadino democratico va allora ad informarsi e scopre che ahimè, ciò è una menzogna bella e buona, non è vero: allora cosa è accaduto? Semplice, è stata messa in scena una farsa per farci tutti fessi e contenti. Tanto amareggiato ne fu il nostro Carlo che ha scritto una bella lettera a Repubblica (in data 7 febbraio, pag 10 sezione Napoli), fornendo la sua mail (carloleggieri@katamail.com) a chi volesse contattarlo. Questo mio simile ha forse scritto per cercare con la sua penna di opporsi al trattamento da fesso che la nostra sindachessa gli ha molto democraticamente riservato. Ebbene devo dire che questo episodio mi ha talmente irritato che mi ha spinto a scrivere. Che ci volete fare, sono fatto così, ci sono certe cose che hanno il potere di smuovermi dalla mia pigrizia. Se infatti la sindaca si fosse risparmiata di trattare così un mio simile, forse la presente lettera non l’avrei scritta. Ma, sapete com’è, mi irrito quando mi trattano da idiota. Cosa credono, che nessuno capisca nulla? Perché sono così sicuri di poter buggerare tutti i cittadini? Perché non hanno un minimo di rispetto? Perché ci trattano come bambini scemi? Credono che non possiamo fare nulla? Sono così certi del loro potere? Ebbene secondo me hanno sottovalutato la forza del pensiero libero e dei liberi cittadini e per giunta hanno dimenticato che oggi esiste anche internet. (e per la verità spero soprattutto il Signore stesso voglia aiutare Rossi Doria, anche se non credo che lui sia cristiano)

Quindi, ciò che primariamente propongo è che ciascuno che riceve questa mail inizi ad informarsi sulla questione visitando il sito-blog (umile blog poiché non ha fondi né borse di stato) di Marco Rossi Doria.

La seconda proposta è che chiunque abbia ancora una speranza nella possibilità di non essere schiavi del sistema e creda che questo possa essere un sogno da realizzare diffonda questa mail (o altre scritte appositamente) facendola circolare per i suoi contatti personali in modo da creare una catena. Infatti sono certo di una cosa: chiunque non abbia interessi da difendere e una poltrona da accudire e ripulire, chi non ha suole da leccare, insomma, tutti coloro che hanno ancora un senso civico possono fare qualcosa.
Questi potenti che credono di poter trattare l’uomo come un cagnolino a cui lanciare un osso di gomma vogliono farci credere che nessuno può farci nulla, sono certi del loro potere. Ebbene, ciascuno di noi ha una possibilità di fare qualcosa. Personalmente non solo voterò Rossi Doria, ma invito tutti a cercare di capire la questione e soprattutto cercare di fare qualcosa. Se sei anche tu d’accordo con me, il minimo che ti chiedo è inoltrare questa mail ai tuoi contatti. Se poi hai altre idee c’è il sito di Rossi Doria a cui tutti sono invitati. Inoltre il gruppo che sostiene Rossi Doria è composto da volontari (ripeto nessun partito ha aderito) che stanno cercando di trovare una nuova strada. Se poi non sei d’accordo, non ti lamentare se l’anno prossimo le strade faranno ancora più schifo, se la mondezza non si raccoglie, se la città è sempre più in mano alla camorra, se la coca si diffonde sempre più, se la periferia non ha alcuna voce né attenzione, se si rubano tutto.
Luigi Pignalosa.

PS: Dal momento che questa lettera giungerà a tutti i contatti di cui ho un indirizzo e dal momento che fra essi ci sono alcuni contatti di cui dispongo per motivi di lavoro col Signore (GBU) ed altri di cui dispongo per vie varie, vorrei fare una precisazione. So perfettamente che per una sorta di quieto vivere è diffuso il costume di non mescolare la Chiesa e la politica. Ciò tuttavia comporta che la nostra comunità cristiana sia forse un po’ troppo lontana dalla realtà quotidiana. In effetti la politica è diventata negli ultimi secoli una questione di ideologia o di partiti, in ogni caso polemica e faziosa. La politica (dal greco polus “molto, numeroso, popolo”) nacque come esigenza di un dialogo collettivo dei cittadini volto alla comprensione razionale della migliori scelte da compiere in nome ed a vantaggio di tutti (appunto tutti, non alcuni). Ciò significa che la politica è fiducia nel Logos di cui dispone l’uomo, il dialogo come soluzione dei conflitti. Ciò significa anche che l’anima della politica è il superamento delle parzialità in vista di una maggiore armonia. Essa si basa sul dialogo ed è lo sviluppo pratico della ragione umana e delle libertà. Ciò che ha tramutato la politica in polemica (dal greco pÒlemoj, “battaglia, guerra, mischia”) è lo spirito di sfiducia nelle capacità del Logos e quindi anche della parola. Ma io ho fiducia che il Logos e la parola di cui siamo parte possano sanare i conflitti e superare le opposizioni partitiche. Il mio intento è perciò cercare di recuperare un ombra di quella che era la politica e fare un po’ di sana riflessione fra esseri liberi e così aprire un dibattito, suscitare domande al riguardo di ciò che accade ogni giorno nella nostra città (nostra appunto e non di altri: e chi dovrebbe curarsi dei nostri interessi se non lo facciamo noi?).
Per questo ho deciso di scrivervi, per questo ho deciso di scrivere a tutti quelli che conosco. Come sapete i grandi partiti politici (partito = diviso, non intero ma parziale) sono per definizione qualcosa che fa interessi di parte. Ed infatti chi volesse iniziare una riflessione politica per convincere coloro che conosce a votare un certo partito sarebbe non politico ma partitico. Però il motivo è politico, non partitico: non scriverò per spingervi a votare un partito o un’altro.

Luigi Pignalosa ha detto...
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vomerese ha detto...

Ascoltando un po' in giro cosa si pensa della tua candidatura, si coglie che molti si preoccupano che da te non giunga a chiare lettere un pronunciamento nel senso di quanto nel blog invoca r di lauro: che TUTTI intanto rispettino la legge, prima che la si cambi...

Aggiungo:

- quali possono essere obiettivi ravvicinati e su tempi più lunghi, provvedimenti, contributi (istruzione, lavoro, risanamento, etc.) nella lotta alla criminalità
organizzata: priorità assoluta;

- controllo del territorio da un punto di vista degli abusi: occupazione illecita di spazi pubblici, regole precise e interventi conseguenti alla loro non applicazione per quanto attiene ai lavori (vetrine, insegne, impianti riscaldamento, ristrutturazioni, restauri, ecc) che comportino modifiche dell'aspetto degli edifici, delle strade, del paesaggio...; una politica per il ripristino dello stato originario dei luoghi: individuare delle strade e degli edifici-campione da cui partire coinvolgendo gli abitanti, contribuendo da un punto di vista della spesa da sostenere, etc.: fondamentale può essere un accordo con le Facoltà di Architettura, Ingegneria, Conservazione Beni Culturali, con le Associazioni sparse sul territorio, con le Soprintendenze, con gli Istituti Scolastici, con le Biblioteche di quartiere come luoghi di raccolta dei suggerimenti, etc.

- controllo del territorio e provvedimenti che favoriscano l'emergere del lavoro nero e il suo possibile recupero e trasformazione - ove possibile - in attività legali, sicure...

- sul tema produzione e fruizione artistica: anche per questo aspetto favorire progetti che incidano sull'aspetto del territorio, della città, delle strade (affianco e più che progetti che restino nel chiuso dei musei delle gallerie d'arte dei teatri ecc., da sostenere comunque individuando forme di risparmio a loro favore): economici e reversibili; che coinvolgano gli abitanti attivamente, favorendo processi di affezione verso i luoghi; che facciano emergere specifiche vocazioni dei luoghi stessi: storia, attività commerciali, sacro, presenze di comunità straniere, tempo libero, etc.

- risparmi rilevanti sul funzionamento dell'amministrazione comunale e di tutti gli uffici dipendenti, sia nel senso della riduzione della spesa, sia nel senso del recupero dell'efficienza;

- incentivazione della partecipazione degli anziani alle attività di volontariato;

- creazione di strumenti efficienti per la comunicazione con l'amministrazione, le segnalazioni, le denunce; e per la comunicazione dell'amministrazione con i cittadini: trasparenza delle spese, degli appalti, ecc., avanzamenti e arretramenti rispetto agli obiettivi e relative motivazioni.

la voce dei presepi ha detto...

Caro francesco non è la prima volta che rubano i computers da una scuola.quando a natale scorso furono rubati i pc dai locali del progetto Chance,tutti noi educatori del progetto e C.M. in particolare abbiamo pianto di rabbia ma non è di questoche voglio parlarti.La cosa che mi colpì in quella occasione fu che nessun manifesto uscì sui muri del Quartiere per difendere il diritto degli ultimi all'uso dei pc, ed io soffrivo al solo pensiero che qualcuno aggredisce il diritto allo studio (le scuole dovrebbero essere difese come i luoghi sacri)e nessuno se ne importa.Anche la circoscrizione rimase zitta.Dal mio punto di vista fu vergognoso.Io che vivo nei presepi ti dico che la via di uscita c'è, non è difficile trovarla e con molta franchezza penso che il problema non si risolve facendo sfilare i bambini dietro una scia di politicanti rossi, verdi e gialli come è stato fatto in questa occasione.I bambini non sono deputati a questo tipo di sfilata e i politici non è così che devono fare la loro campagna elettorale.Le associazioni che hanno partecipato a quella manifestazione, i minori a rischio non li vedono nemmeno dai binocoli e stranamente hanno vinto il bando dell'educativa.I genitori di questi, hanno più di un computers, e i ragazzi che eventualmente ruberanno altri computers erano impegnati nei laboratori che noi educatori organiziamo su questi territori perchè sono esclusi e cacciati da diverse realtà educative. Se non risolviamo i paradossi di fondo caro francesco i computer verranno ancora rubati perchè questa gente che ha rubato i computers erano quei bambini a cui sono state tolte più occasioni e che non chiedevano niente a nessuno perchè nessuno gli ha mai dato niente. Per quelli di oggi propongo " il censimento degli ultimi" per proporre loro una seconda opportunità che non sia e non può essere solo la scuola.

la voce dei presepi ha detto...

Caro francesco non è la prima volta che rubano i computers da una scuola.quando a natale scorso furono rubati i pc dai locali del progetto Chance,tutti noi educatori del progetto e C.M. in particolare abbiamo pianto di rabbia ma non è di questoche voglio parlarti.La cosa che mi colpì in quella occasione fu che nessun manifesto uscì sui muri del Quartiere per difendere il diritto degli ultimi all'uso dei pc, ed io soffrivo al solo pensiero che qualcuno aggredisce il diritto allo studio (le scuole dovrebbero essere difese come i luoghi sacri)e nessuno se ne importa.Anche la circoscrizione rimase zitta.Dal mio punto di vista fu vergognoso.Io che vivo nei presepi ti dico che la via di uscita c'è, non è difficile trovarla e con molta franchezza penso che il problema non si risolve facendo sfilare i bambini dietro una scia di politicanti rossi, verdi e gialli come è stato fatto in questa occasione.I bambini non sono deputati a questo tipo di sfilata e i politici non è così che devono fare la loro campagna elettorale.Le associazioni che hanno partecipato a quella manifestazione, i minori a rischio non li vedono nemmeno dai binocoli e stranamente hanno vinto il bando dell'educativa.I genitori di questi, hanno più di un computers, e i ragazzi che eventualmente ruberanno altri computers erano impegnati nei laboratori che noi educatori organiziamo su questi territori perchè sono esclusi e cacciati da diverse realtà educative. Se non risolviamo i paradossi di fondo caro francesco i computer verranno ancora rubati perchè questa gente che ha rubato i computers erano quei bambini a cui sono state tolte più occasioni e che non chiedevano niente a nessuno perchè nessuno gli ha mai dato niente. Per quelli di oggi propongo " il censimento degli ultimi" per proporre loro una seconda opportunità che non sia e non può essere solo la scuola.

Anonimo ha detto...

Gentile Dotto Marco Rossi Doria,

ho saputo di lei tramite una sua allieva, e con grande sollievo ho letto nel suo sito e blog parole di speranza e diverse e soprattutto una potenziale valida alternativa alla "vergogna jervoliniana"

Da anni iscritto a Rifondazione Comunista non seguirò il mio partito ma seguirò me stesso nell'elezione.. e già avevo deciso di trovare una lista civica ...

Volevo poterle sottoporre un questionario con alcune domande e proposte.

sono Giuseppe Barbone uno dei tanti bravi napoletani che emigrano (a Roma per fortuna.. )
con residenza a Napoli
(intoccabile)

ho un blog
www.ultimodeiribelli.ilcannocchiale.it
cosi se ha tempo potrà leggere di me..

e questa è la mail
barbone.g@gmail.com
cosi nel caso posso sottopole un questionario..

a volte un voto può fare la differenza..

grazie e comunquein bocca al lupo

Anonimo ha detto...

Caro Marco,
ho partecipato con entusiasmo alla presentazione di sabato al Filangeri.
Sarei felice di poter dare un contributo per il successo della tua inizitiva.

Saluti,
Annalisa Gasparri
annalisagasparri@libero.it

Anonimo ha detto...

Caro Marco,ho partecipato alla manifestazione di sabato: complimenti!Ero venuto con mio figlio, laureando in giurisprudenza, con molto scetticismo convinto che, malgrado tutto, la politica debba esprimersi attraverso i partiti politici, senza nulla togliere ai movimenti che devono rappresentare, secondo me,l'humus sociale e culturale che deve poi nutrire i partiti.Mi rendo peraltro conto che in una città come Napol, dove molti politici sono ormai autoreferenziati ovvero si perpetuano con le genuflessioni al sognorotto di turno(Sanità docet!!)è certamente meritoria una operazione di sicura partecipazione e democrazia il promuovere l'associazione Decidereinsieme.C'è un però:la manifestazione di ieri aveva un non so che di radical-chic: borghesia intellettuale,imprenditoriale che ritiene di doversi candidare alla guida della città.ma attenzione la borghesia che vuole guidare Napoli non può nèì deve dimenticare che Napoli ha nel suo "ventre molle" una parte sociale che storicamente ha avuto un "peso specifico" non indifferente nella storia della città-nel bene e nel male!- Repubblica partenopea del 1799 docet.Concludo: ritengo che nessun movimento possa astenersi dal confronto con questa realtà: delle periferie degradate della città alle quali non bisogna guardare offrendo soluzioni preconfezionate.Bisogna "sporcarsi le mani, coinvolgerenon attraverso un populismo assistenzoiale ma partendo dai bisogno quotidiani della gente che spesso si rifugia in mani spietate o in politiche affabulatorieperchè lo Stato-ovvero noi- non ci siamo!sapremo-consentimi il noi- fare tutto ciò? Con stima.

Anonimo ha detto...

Caro Marco , coraggio!
Se ce la mettiamo tutta riesci a fare il sindaco. A Napoli non si tratta di sconfiggere la destra, che non avrà i numeri per eleggere il primo cittadino, ma di creare una credibile alternativa al candidato di sinistra-centro che in prima battuta non avrà la maggioranza del 51%. Al ballottaggio sarai sicuramente tu il vincente. La gente si è da tempo accorta che l'attuale sindaco è distante dai problemi, non mostra affetto per la città e mira a creare di sé una immagine mass-mediatica diversa da quella reale. Se mi fosse consentito un paragone, restando sul piano dell'immaginifico e senza voler recare offesa, la accosterei simpaticamente ad una anziana attrice di teatro prossima al pensionamento. Nei suoi proponimenti sembra essere spinta piu' dalla volontà dei partiti che da un suo reale convincimento.
Questo quello che appare!
Ma veniamo alla strada.
Uno come te che è maestro di strada non può che cominciare dalle strade e, perchè no, dalle piazze. L'immagine, il decoro, l'appartenenza, l'orgoglio della napoletanità non può che partire dalla ricostruzione di un contesto urbano vivibile e condivisibile. E cominciamo dalla piazza principale: proprio quella piazza Municipio che dovrebbe essere il fiore all'occhiello della municipalità. Qui occorrerebbe dare il primo esempio di civiltà. Tu, se fossi eletto sindaco aboliresti il parcheggio riservato non so a chi, ma immagino ad assessori, consiglieri ed altre alte cariche del Comune? Io ti consiglierei di si', se occorre lanciare il messaggio che piazze e luoghi comuni non devono formare oggetto di abusive occupazioni. Proseguendo osserverei: ma tutti quei parcheggi riservati, mi sembra, alle forze armate e a quelle dell'ordine, nell'ampissimo spazio accanto al molo beverello (molo angioino?) non sono un tantino esagerati, così come quelli riservati in via Medina e in via De Pretis?
E che dire poi delle pericolosissime buche in tutti i quartieri della città. Ma l'attuale sindaco, che mi sembra abita a via Duomo, non se ne è mai accorto nel tragitto che ogni mattina fa per recarsi a palazzo S. Giacomo? Perchè ha taciuto e tace su un problema che è sotto gli occhi di tutti anche per il livello di pericolosità?


Coraggio,
a presto.

salviocusano ha detto...

Caro Marco ho finalmente rimesso a posto il computer e posso lanciarti la mia piena adesione!
Ho avuto l'onore di conoscerti e lavorare con te in passato e so che sei un sognatore pratico, che prima di tutto lavora per far si che si realizzino i sogni di chi ne é stato derubato dai malesseri antichi di questa città... Mi dispiace non essere stato al cinema ma c'ero con il cuore! Farò un comitato e spero di esserci al prossimo incontro.
ROSSI-DORIA SINDACO!
IO CI CREDO!
e loro già tremano. Un affettuso abbraccio.
Salvio Cusano

Anonimo ha detto...

Caro Marco, sai che meraviglia e che onore avere per sindaco di questa città un maestro di strada?
Credo che tu ci stia affascinando in tanti, hai un carisma naturale e vero, sei una persona culturalmente preparata,in cui ci vedo un'anima degnamente rappresentativa per Napoli.Sto già informando tutti quelli che conosco, cercando di convincerli ad appoggiare la tua candidatatura, anche se molta gente risulta ancora legata ai vecchi carrocci del passato, ma tu vai avanti con forza per tutti noi che crediamo in te!
Emily

massimo ha detto...

Caro Marco, pur essendo un informatico non ho simpatia (sembra un paradosso) per questi mezzi. Quindi, potrai capire quanta stima ripongo nei tuoi confronti se arrivo ad usare questi strumenti, che ripeto non mi piacciono ma che in questo contesto sono importanti perchè chiunque possa apprezzare il consenso che sta intorno alla tua persona, sia per le tue doti personali che per quanto ha significato che una persona non figlia della politica scelga di esporsi per dare il proprio contributo.
Alla prossima
Massimo

Anonimo ha detto...

Oggi festa di Carnevale in Piazza Carlo III. Ho accompagnato i miei bambini come tanti altri genitori. Non c'era animazione, non c'era una festa, non c'era musica. C'era il palco e mi sono chiesto a cosa serviva. Alle 11.00 un codazzo di lòeccaculo attorno ad una donna. La "festa" di Piazza Carlo III era una manifestaziione elettorale per Rosetta Iervolino. Sono subito andato via. Poco lontano in un tripudio di bandiere di Alleanza Nazionale, a Piazza Poderico la festa di Malvano.
E' IMPOSSIBILE NON VOTARE MARCO ROSSI DORIA.

Anonimo ha detto...

Non vivo a napoli da molti anni e, francamente,quando ci ritorno(spesso) mi sembra che la città sia diventata un grande rione sanità(sono nato lì). Il Vomero ed i colli aminei sono la sanità alta, via Roma, via dei mille la sanità bassa.
Mi chiedo, ma cosa ancora doveva accadere a Napoli negli ultimi 5 anni per far fare da parte la Iervolino? lorenzo

Anonimo ha detto...

una possibilità lontana dal mondo della politica, di quello che pensano sia la politica. spero di esserci. auguri a tutti. roberto

Anonimo ha detto...

Gentile Marco Rossi Doria,
non capisco come mai non c'è nessun indirizzo per contattarla sul suo sito, ne recapito telefonico ne indirizzo di posta elettronica, Le dirò di più il sottoscritto quando lei si appellò sulla stampa cittadina agli intellettuali napoletani chiedendo la loro collaborazione,io scrissi su questo blog dando la mia disponibilità e indicando il mio numero di telefono, e la mia email.
Non sono stato contattato da nessuno dico NESSUNO.
Vuoi vedere che ha ragione De Mita e che lei sta recitando una parte per non disperdere i voti di sinistra e di quelli che non si sentono più di votare Rosa Russo Iervolino.
prof. Enzo Amato
Presidente dell'Istituto Intrnazionale per lo Studio del '700 Musicale Napoletano

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Ciau Marco,ti volevo solo dire che sei un grande...hai una voce stupenda...spero davvero che vincerai tu..baci Dodò...