07 gennaio, 2006

Sono traversie… ma sono anche opportunità!

Sono mancato da una settimana.
Grazie per le scritture. Anche quelle a sfottò: servono per sdrammatizzare. Voglio soprattutto ringraziare Norberto. Per il sito. Per le primarie on line. E anche per la recente sua proposta: la presentazione dei partiti disuniti al primo turno. Credo che potrebbe essere la richiesta di un cartello di personalità che hanno dichiarato, in vario modo, che così non si può andare avanti. Sono, tuttavia, pessimista sul fatto che possa accadere, come lo è Norberto, del resto. Ma non si deve escludere niente. La confusione in giro è grande. Bisogna stare in gioco. Studiare soluzioni. Aggregare. Gli esiti non sono già qui… ma potrebbero venire se si lavora bene.
Sono stati giorni di riflessione. Sono andato in giro a confrontarmi con persone competenti– per lungo studio e per esperienze di lavoro come civil servants: ci sono tante persone così a Napoli. Una squadra forte si può fare, sobria nei modi e molto qualificata nella specifica e decisiva competenza del trovare dispositivi realistici, possibili. Per fare cosa? Intanto per fare una grande assemblea cittadina su Napoli che vuole impegnarsi per Napoli. Entro martedì faccio una riunione più larga sui temi e sui passi da fare.
Poi lavorerò subito per l’assemblea.
So che siamo tutti molto preoccupati per il clima da “notte dei lunghi coltelli” che c’è nella politica della città. E’ un clima intollerabile. I modi terribili, le parole pesanti e dal sentore ricattatorio e minaccioso, i rinfacciamenti, la lagna fuori luogo, la mancanza di decoro e di senso del limite, la estraneità alla città e alla sua vita e alle sue aspirazioni: tutto segnala la necessità di un colpo di reni, uno scatto di dignità e orgoglio dei cittadini, la richiesta di un governo partecipato, autorevole che metta soprattutto mano ai problemi che viviamo. E’ questo quello che serve.
Anche molte persone che hanno votato a destra sentono, verso il proprio campo, la stessa crescente indignazione. Bisogna potere registrare, con umiltà, anche questo.
Forse tutto ciò è inevitabile perché sta venendo avanti il risultato di un metodo, di un modo di fare politica che… ha portato allo sfascio della politica. Ho riletto in questi giorni la Costituzione della Repubblica. Mi sono soffermato sull’articolo 54: “i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”. Usiamole queste parole: onore, disciplina, dignità. Non fanno male. Sono da guida non per un’astratta eticità ma proprio per cercare e dare soluzioni ai problemi quotidiani.
E se c’è confusione e clima da sfascio ripetiamoci l’insegnamento del nostro cittadino G.B. Vico: “Sono traversie… ma sono anche opportunità!
A presto.

2 commenti:

Monica Tavernini ha detto...

dato che anch'io ho pubblicamente manifestato dissenso e insofferenza rispetto alla situazione della città e della sua vita politica e civile, seguo con interesse l'evoluzione di eventuali iniziative nuove e diverse, delle quali c'è gran bisogno (preciso, a scanso di equivoci, che non mi serve niente ...)

clark kent ha detto...

Cara Monica
chi ti conosce sa che non ti serve nulla...
Apprezzo molto che tu abbia deciso di "riprendere" un ruolo impegnato e partecipativo pubblico.