25 gennaio, 2006

Andare avanti, avanti c'è posto (2)


Decidere insieme. Non l'ho scritto io. Però mi piace che la parola "insieme" si unisca con la parola "decidere". E' tempo di prendersi la responsabilità di risolvere problemi, affrontare crisi e degrado senza nascondere verità dure e spiacevoli.
Com'è fatta la politica che mette insieme e fa decidere?
Certamente non si fonda su personalismi e schieramenti. Sa andare oltre il lamento e la rivendicazione. Propone soluzioni possibili ai problemi. Le fa diventare fatti. La politica è l'organizzazione di questo processo. Dove avviene. Me lo chiedo: gruppi territoriali, gruppi tematici, occasioni ed eventi su cosa e come fare? Vediamo.
Succedono cose, funzionano, le moltiplichiamo.
Andare avanti, avanti c'è post.

18 commenti:

nicorosa ha detto...

Ciao Marco.

Se pur il mio nome utente è Nicorosa, sono è mi firmo Nicola Campoli. Ho 39 anni è sono il direttore della CNA di Napoli - Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa -.
Sono allievo di Luca Meldolesi e di Liana Bàculo, docenti della Facoltà di Economia della Federico II. Dedito al lavoro dello sviluppo locale e proteso all'aggregazione consortile di piccoli imprenditori. Ho costituito il Consorzio Napoli Guanti e Consorzio Capodimonte e molti altri, sotto la supervizione di L.Bàculo. Sono per la salvaguardia dei nostri patrimoni imprenditoriali, vero motore della nostra economia cittadina.

Per rispondere a Sergio i tre temi che propongo sono:

1. Sviluppo locale
2. Sburocratizzazione della pubblica amministrazione - vedi sportello unico d'impresa -
3 Sicurezza e legalità.

Attendo.

Nicola Campoli
nicolacampoli@virgilio.it

clark kent ha detto...

Ah.Ah.Ah.AH...AH!!!!
Caro Maestro di strada adesso cominci a navigare su mari perigliosissimi....
leggo sui giornali che hai incontrato il segretario provinciale dei Ds, che Emilio Alfano "ritira" la sua firma dall'appello in tuo sostegno, che Donatone di Italia Nostra cerca già di "inglobarti" proponendoti come assessore della Iervolino.
Attento "maestro", incontrerai quotidianamente molti "gatto e la volpe" che ti tenderanno trappole, insidie, ti illuderanno, ti minacceranno.
E più si andrà avanti e più la tua coraggiosa battaglia sarà difficile.
Vedremo nelle prossime settimane se oltre ad essere onesto, capace e sensibile avrai anche la tempra e l'intelligenza èpolitica pre essere un "vero" candidato a Sindaco.
Massima attenzione "maestro di strada"!!!!

Giacomo Nardone ha detto...

Arduo lavoro quello di proporre. Non condivido il metodo del grande elenco di punti programmatici, perché alla fine le persone di buon senso, di qua e di la, arrivano sempre agli stessi punti, alle stesse istanze. La politica dovrebbe essere quella che distingue tra chi immagina che lo sviluppo si attui attraverso grandi liberalità d'azione economico commerciale e chi invece lo intende come azione solidale per attuare la sussidiarieta' verso le fasce deboli, con un ovvio contributo pubblico. Poi si arriva a Napoli, dove il mercato nero del lavoro, lo scambio di merci e prodotti senza fattura o contraffatti sembra enorme. Forse lo sarà pure, ma certo non manca in altre aree del paese. Come la droga o l'illegalità. Da noi è di piu' o e' solo piu' evidente?

Se da noi sono inesistenti mercato e industria, come lo sono, e' normale che le imprese puntino solo alla commessa pubblica, divenendo sempre piu' serve e lasciando che il commercio appaia sempre piu' in mano ai "lavannari", quelli che ripuliscono denaro, tanto, del malaffare.

E allora che fare? Intanto, fare luce: completare il piano di illuminazione pubblica della citta' e' sempre fondamentale. Senza puntare sulle telecamere, che poi nessuno guarda. Le forze dell'ordine conoscono con precisione i punti in cui si spaccia droga, come dimostro' un esperimento di Stampa alternativa su Roma circa venti anni fa.

Ma spacciare sotto i riflettori e' sempre un po' meno facile. Puo' fare piu' scandalo e sollecitare qualche denuncia.

Ancora sulla sicurezza e sulla legalita': bisogna fermare il consumo di cocaina che sta' assumendo dimensioni "nazionalpopolari". Per impedire che i ragazzini di 12 e 13 anni consumino cobret in bottiglia o chili di coca li si deve informare. Ma non basta.

Si deve puntare all'occupazione. E non essendoci industrie o imprese all'altezza, diamo almeno ad alcune zone una nuova vivibilita', puntando sull'industria del piacere, trasformando i quartieri spagnoli, e aree analoghe, in nugoli di localini in cui ritrovarsi, in ristoranti, trattorie. L'esempio spagnolo può funzionare a Napoli. E allora, licenze e sussidi, ma come investitori non come elemosinieri, con vero supporto alla gestione, sfruttando anche le nuove prerogative dell'agenzia delle entrate. Intrattenimento, cultura e turismo. Puntiamo almeno su quello che abbiamo.

Vorrei ricordare la differenza che vi fu dieci anni fa nel recupero dei decumani, e l'orrore in cui di nuovo versano.

Riempiamo Scampia di computer, per tagliare la dispersione scolastica. Le persone che a Scampia vanno a scuola non sono quelle che intorno delinquono. Ma i ragazzi che dalla scuola vengono tagliati fuori hanno grandi chance di rincorrere sogni sbagliati.

Certo, con un governo centrale che opera in ogni senso per tagliare i fondi delle giunte di centrosinistra non e' facile.

Ma e' anche piu' difficile se le proposte che dovrebbero provenire da chi ha cervello sono solo tese a immaginare come acquisire le economie pubbliche a propri fini.

E quindi un altra proposta e' quella di una maggiore trasparenza negli atti amministrativi e un maggiore confronto con i soggetti che ne sono coinvolti, prima che le decisioni vengano prese.

Infastidiro' ancora. Non vogliatemene.

leonardo ha detto...

Marco, un'idea:
la prossima volta che ti contattano i DS o simili, proponi un posto di assessore per la Iervolino - suggerisco 'politiche sociali', tu avrai da fare su troppi altri fronti ;)

Nunzio Rovito ha detto...

Caro Marco,
i temi che segnala Nicola Campoli, sono strategici. Le Amministrazioni locali sono chiamate a svolgere un ruolo attivo di programmazione territoriale e a realizzare le opere ed i servizi con celerità e qualità.
Siamo alla vigilia della nuova programmazione dei fondi strutturali per il periodo 2007 2013, la Regione Campania sta puntando la sua progettazione sul congiungimento e l’interconnessione dei due grandi corridoi europei che interessano il mezzogiorno, il corridoio I (Berlino-Napoli-Palermo) e il corridoio VIII (dal mar nero a Bari). In altri termini, Napoli potrebbe divenire, in un prossimo futuro, il centro di snodo tra l’Europa dell’Est e del Nord. La cosa avrà una notevole influenza sugli scambi economici, culturali, demografici e sociali. Si tratta di un processo che la Città non può esimersi dal governare.
In tema di sburocratizzazione della PA, occorre, a mio avviso, puntare alla definizione di una vera carta dei servizi del cittadino che garantisca uguaglianza, imparzialità, diritto di scelta, partecipazione e efficacia ed efficienza. I centri di servizio vanno rivisti, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, non può funzionare da semplice passa carte, ma deve divenire il vero soggetto responsabile per la concessione di permessi, licenze ed autorizzazioni.
In tema di politiche sociali, so che tu non sei un profondo conoscitore della materia, ma ugualmente mi permetto di esporti alcune riflessioni. Il comune deve uscire dalla logica della programmazione contingente, per cominciare ad attuare vere politiche di prevenzione del disagio e dell’esclusione sociale, in armonia con il dettato normativo della Legge che regola i Piani Sociali di Zona. Azioni come quelle che tu porti costantemente avanti devono divenire la regola, il principio su cui imperniare la programmazione delle politiche sociali.
In conclusione, caro Marco persone che non conosci, che non ti chiedono nulla in termini personali, sono disposte ad impegnarsi per apportare il loro contributo al cambiamento. Più delle firme raccolte è questo, per il momento, il tuo più grosso merito … stai animando una speranza di cambiamento.
Ciao
Nunzio Rovito

daniele pitteri ha detto...

una serie di punti molto veloci e, spero, operativi.
parto dai temi:
1. TEMA 1. TURISMO E ATTRATTORI TURISTICI.
è in primo luogo una questione di metodo. cosa fare per far sì che diventi una vera risorsa economica. ci sono molte cose che napoli non ha mai preso in considerazione. basta guardasi attorno per capire che fare. è facile.
2. TEMA 2, RIVITALIZZAZIONE DEI LUOGHI E DEI QUARTIERI DELLA CITTA', sul modello di dublino, favorendo l'arrivo di giovani e favorendo (chiamando anche dall'esterno) la presenza di professioni e mestieri creativi e innovativi. è la logica delle tre T.
3. METODO, è vero l'elencone può esere danno. ma se organizzato bene può essere un punto di partenza. propogo una redazione che raccolga i temi proposti, li ordini in categorie e aree e poi convochi incontri coloro che hanno proposto per discutere e sintetizzare. è un metodo già utilizzato con successo. mi candido a far parte dei redattori.
4. INFINE, mi piace l'idea del noi. ho mandato un articolo a repubblica dove insistevo proprio su questo concetto. chi ha firmato la'ppello lo ha fatto perchè si sente parte di una rete e il concetto di rete è basato sull'egaglianza e sull'ascolto diffuso. poi ovviamente si rispettano ruoli e responsabilità diverse.

Anonimo ha detto...

caro Marco,

una idea che ho da tempo...

la città di sabato sera vede le ultime corse (degli autobus e della metrò) stracariche di sedici/diciassettenni...
il risultato è che fino alla mezzanotte molte fermate, e vicoli/strade immediatamente prossimi, sono vivibili...

dopodichè scatta, tranne per i luoghi "in" dove a quel punto arriva solo chi ha l'auto, il coprifuoco...

ma se si riuscisse a mettere su un sistema integrato di trasporti(le due metrò più le 5 linee R più altre 5 o 6 principali) che tenga, diciamo fino alle 2... non si renderebbe più vivibile tutta l'urbe?

certo ci vogliono le forze dell'ordine e la loro intelligence ma , e la notte bianca lo prova, più napoletani sono a piedi più la città "cammina".
saluti
Gianluca

luciano brancaccio ha detto...

A proposito del "metodo di governo" (vero vaso di Pandora dell'attuale amministrazione) propongo un codice deontologico al quale devono attenersi coloro che operano con soldi pubblici. Non è possibile ad esempio (un esempio minimo, ce ne sono di casi peggiori) che chi dirige importanti cooperative del terzo settore allo stesso tempo sia parte di organismi dirigenti di partiti della maggioranza... vogliamo affrontare seriamente i tanti conflitti di interesse?

sergio ha detto...

Sergio Nardò, narser@tin.it, 42 anni, geologo

Vedo che alcuni di voi hanno alcune idee e proposte abbastanza specifiche ed altre generalmente condivisibili come dice Giacomo ( ovviamente ci scriviamo usando il tu….. poi magari passeremo al noi!!).
Bene, io al contrario non ho idee molto chiare…. Ossia io desidererei un cambiamento profondo ma semplice……. È possibile?
La mia tabella prevede dei punti di senso generale:

Riorganizzazione e riattivazione delle nostre menti e dei nostri corpi…. e forse ciò sta già accadendo…..

Partecipazione delle persone alla discussione e alle scelte politiche; è una espressione democratica insufficiente avere a disposizione il solo voto ogni 5 anni…..
Tutti abbiamo diritto di conoscere, approvare o contraddire le scelte dell’amministrazione; e qui mi rifaccio a ciò che dice Beppe Grillo “l’amministratore pubblico è e resta un dipendente della comunità ed in ogni istante ad essa egli deve dare conto e fornire dati e cifre sul lavoro condotto”.
Abbiamo necessità di creare o individuare con chiarezza gli spazi dove discutere e confrontarsi con gli amministratori…..


Tutti abbiamo bisogno di una Rieducazione all’uso delle cose pubbliche come strade, marciapiedi, giardini, rioni, quartieri, acqua, fontane, scuole, uffici comunali, caserme di polizia (di tutti i tipi)

Conduzione della propria vita in questa città senza essere sopraffatti dalla arroganza, dalla svogliatezza, dalla insofferenza e dai piccoli e grossi criminali del commercio e del riciclaggio, della politica e della camorra.

La camorra, si lei, questa sorta di modello culturale che si insinua nelle teste di troppi e tanti napoletani…. La camorra è un problema culturale e, purtroppo, anche militare per la legittima Riappropiazione di territori e spazi sottratti all’uso pubblico e civile.

Purtroppo la domanda resta……… come fare?

Angela ha detto...

Forse la soluzione o il punto di partenza sta proprio nel "noi" se tutti noi cittadini di Napoli ci riappropriassimo del territorio considerandolo casa nostra o meglio ancora "cosa nostra" ( in una accezione sana chiaramente) allora ogni individuo parte di noi può fare tantissimo dal salvaguardare la città dal rispettare le regole quando guida, dal camminare più a piedi perchè camminando a piedi riscopriamo i tesori che la città nella città contiene. Napoli è mille città ma proprio per la sua unicità e ricchezza possiede la risorsa del turismo sfruttata al minimo. una volta a Praga ho pagato un biglietto per vedere le fogne, antiche ma pur sempre fogne, a Napoli le mura greche di piaza Bellini sono ricettacolo di immondizia. in Irlanda che oltre alla splendida natura ha ben poco non ricordo in quale località hanno dal nulla costruito un museo che ripercorreva le epoche storiche con conparse in costume; qui a Napoli visiti un museo e trovi il sorvegliante di turno "sfasteriato" che non sa neppure che sei venuto a vedere. insomma apriamo le nostre chiese ad ogni angolo e quartiere viviamo di turismo non solo a maggio dove per lo più l'organizazione è affidata ad iniziative di privati, rendiamo queste risorse motivo di attrazione tutto l'anno e se ben organizziamo con occupazione per giovani e competenti chiediamo di pagare il biglietto!
Qundi i punti: turismo, vivibilità e controllo serio del territorio e responsabilità civile di "noi" tutti!

Volcei ha detto...

Caro Rossi Doria,
saluto molto, ma molto favorevolmente la Tua candidatura a Sindaco di Napoli.

A presto sentirci/vederci/scriverci.

Ciao

Giuseppe Nitto
weblog: www.inpartibusinfidelium.ilcannocchiale.it

Anonimo ha detto...

riconoscere un po più di "onore al merito" potrebbe essere un punto programmatico per il miglioramento della P.A.e dei servizi pubblici?

daniele coppin ha detto...

Il mio nome è Daniele Coppin, ho 42 e sono geologo libero professionista. Collaboro, tra l'altro, con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio al Progetto Operativo Difesa Suolo (PODiS) e con il Servizio Ambiente sulla bonifica di siti inquinati. Credo nella necessità di tutelare l'ambiente senza dimenticare che, volenti o nolenti, la nostra vita determina degli impatti di cui bisogna ridurre i danni con un approccio "ragionato e ragionevole", scevro da emotività e luoghi comuni. Più in generale, i problemi di Napoli che avverto maggiormente sono:
1) Scarsa sicurezza e legalità;
2) Dissesto del territorio;
3) Ritardo nella realizzazione e nel completamento delle infrastrutture;
4) Scarsa attenzione alle fasce più deboli della popolazione (bambini, anziani, disabili, extracomunitari);
5) Ritardo nel recupero di Bagnoli e di Napoli Orientale;
6) Scarsa informazione e partecipazione dei cittadini nelle scelte e nei progetti dell'amministrazione locale;
7) Scarsa comunicazione tra uffici pubblici.
Forse alcuni di questi punti potranno far sorridere qualcuno, ma credo che discutendo delle proposte di ognuno ci accorgeremo che condividendo le priorità è più facile trovare le soluzioni.
A presto.

viviana conte ha detto...

caro maestro,
sono una sua ex alunna della scuola elementare Quarati.
Lei con ogni probabilità non potrà ricordare chi io sia
ma come vede per me è stato impossibile dimenticarla...
sono ormai trascorsi dieci anni dall'ultimo incontro con lei ma il suo ricordo è rimasto indelebile per la sua voglia di insegnarci non solo l'inglese ma anche a vivere, a relazionarci, a stare insieme ma soprattutto,come scrive in questo intervento,a decidere insieme!ormai quei bambini a cui faceva recitare "I musicanti di Brema" per imparare la lingua sono cresciuti ,sono ormai maggiorenni e la potranno certamente sostenere in questa sua esperienza!
con la speranza di rivederla presto...
Viviana Conte

Anonimo ha detto...

quanti voti d'opinione e non di scambio esistono potenzialmente a napoli?
semplice: aventi diritto 800000
votanti 600000
accreditati al centrosinistra 350000
adesso dividete 350000 per la somma dei candidati del cs al comune (10 partiti 60 candidati),dei candidati ai consigli circoscrizionali(10x10x20),se ancora non basta calcolate quanti voti "muove" la camorra con i suoi 10000 afiliati,quanti "favori" promessi, quante consulenze,quanti"distacchi" ecc. ecc. ecc.
Il mio non èun invito alla resa , ma un appello alla realtà-
se non si attacca frontalmente l2apparato di consenso dei partiti ,non c'è scampo.

Anonimo ha detto...

nei giorni scorsi abbiamo assistito impotenti a qualcosa di veramente stravagante:
l'assessore ai beni culturali dela regione DI LELLO si è dimesso.
motivo: le nomine dei direttori delle asl .
quali competenze nascoste avrà mai sulla sanità?
ovviamrnye dopo pochi giorni le dimissioni sono rientrate.
cosa c'entra con l'impegno per marco sindaco? C'entra,perchè alla miseria di questa spudorata politica bisogna ribbellarsi

Anonimo ha detto...

volete capire come riwsce ad essere uno dei più votati il consigliere regionale SAMUELE CIAMBRIELLO?
meriti politici?
competenze particolari?
fascino oratorio?
no
provate a sintonizzaevi su qulche rete televisiva locale,e lo troverete a discutere accanitamente sul.... viabilità,delinquenza,occupazione? NO LO TROVERETE A"scannarsi" sul calcio napoli,abbiamo un biscardi napoletano,peccato che la regione campana lo paghi per far altro

Anonimo ha detto...

Azienda autonoma del turismo
per una regione votata al turismo,certamente la nomina dei direttore di questo ente spetterebbe a qualcuno con delle competenze specifiche,ed abilità comprovate nel campo.
bene il presidente della regione ha nominato prima la moglie di MASTELLA, poi non contento abche SCALABRINO ottimo portatelefonino del presidente stesso :
QUESTA é LA CLASSE POLITICA NAPOLETANA