20 gennaio, 2006

Forse gira il vento

Stamattina fa più freddo. E’ finito lo scirocco ed è tornato il sole. Col freddo si cammina più veloci. E c’è molto da camminare in questi giorni.
Questa città sarà pure in ginocchio, ma ai miei occhi non sembra aver perso il gusto della politica.
Sento di un appello che gira: vedremo.
Incontro molte persone per strada, ci sono idee e proposte. Gruppi di giovani mi invitano a parlare e ad ascoltare. Andrò, ascolterò. Come ascolto voi da questo posto.
Oggi è una giornata molto intensa e ci sentiremo domani o forse domenica.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

l'appello per incoraggiare marco a proseguire gira...
chi vuole può andare a firmare al sorriso integrale, ristorante macrobiotico presso piazza bellini. o può mandare una mail a marco.1963@gmail.com

Anonimo ha detto...

Carissimo Marco
seguo il tuo sito con particolare interesse per l'entusiasmo che dimostri e la concretezza degli argomenti che tratti.

Continuiamo compatti nel comune programma teso a cambiare questa meravigliosa citta'.

Non è un ottimismo sconsiderato prevedere in un futuro molto prossimo che cio' posso accadere.

Rinnovandoti tutta la mia stima e ammirazione, ti saluto con il più sentito affetto

Anonimo ha detto...

Camminare tra i quartieri e incontrare la gente: questa può essere una bella metodologia per governare la città, per non perdere il contatto con essa; per essere presente ed ascoltare; per capire cosa si prova in certe situazioni e cosa accade in altre. Passare nelle strade della città, tra un impegno istituzionale e un altro, senza essere anticipati dalle sirene della auto blu, e dal cameramen che come il granchio cammina all'indietro. Passare nelle strade come un cittadino normale, come gli altri, ma essendo diversi dagli altri, perché si porta la responsabilità del governo della città. Passeggiare, magari, camuffato, sotto grossi occhialoni, con un bel cappello ed una sciarpona grande... è buffo, ma sarebbe bello!

Angela ha detto...

Ma vi prego non cadiamo nella demagogia dello scugnizzo di strada che per tradizione va salvaguardato e consevato, facciamo in modo che invece la gente dei quartieri cresca culturalmente che i bambini capiscono che c'è un altro modo di vivere più sano e più gioioso. spesso questi bambini che incontriamo tra i banchi sono bambini dagli occhi tristi che si precludono qualsiasi alternavita al modo di vivere e pensare della propria famiglia, ma pensano che quella sia la via più giusta e più facile per loro dove non esistono regole e istituzioni dove un forte egocentrismo li rende forti e invincibili e dove nel fuoco di sant'Antonio non c'è la tradizione che noi vogliamo vedere ma solo il gusto di distruggere e di sfidare un mondo che non condividono. Voglio dire che se vogliamo fare qualcosa per questa città bisogna fortemente partire dai bambini, non solo capendoli e difendendoli ad oltranza, ma educandoli al rispetto di sè e del prossimo.

nicorosa ha detto...

Caro Marco,

ascoltare il territorio è indispensabile. E' li la svolta. Essere in accompagnamento alle problematiche micro, è fondamentale.
E' su questi temi che conquisti il consenso e sei a servizio della comunità, nell'interesse pubblico.
Caro Marco, avviamo un ragionamento su i temi che ti vengono posti in questa fase di "vero" ascolto.

Ciao.

Nicola Campoli

Anonimo ha detto...

Caro Marco
Oramai sono preso dalla onda di entusiasmo che si vive intorno a te. Sono in molti a parlare di te con speranza, con assoluta convinzione che si possa cambiare grazie a te. Proprio ieri parlavo con un amico che dei politici e della politica non ne ha mai voltuo parlare...meglio il calcio. Bhè era folgorato dalla tua persona...
Ti incoraggio e ti invito a continuare.
Maso-Ederoso

Anonimo ha detto...

caro marco, le persone che non ti conoscono di persona, devono poterti conoscere di persona. non è una citazione dal personaggio di Camilleri, quello che dice pirsonalmente di pirsona, ma semplicemente la risposta ad una semplice domanda che mi sono fatta: come posso spiegare Marco Rossi Doria e tutto ciò che ha fatto e rappresenta a chi non lo conosce, a chi, magari, non si è mai occupato di scuola, di infanzia? a chi ha fatto altri percorsi, a chi ha 25 anni e ha studiato ingegneria, a chi si occupa del bar di famiglia, a chi lavora in un garage la notte guardandosi i film di totò per stare sveglio... Tutti questi "chi" sono una folla, che non gira per Forcella e non sa niente di Chance. non perchè non gli interessi, semplicemente non è il loro circuito. Che si fa?
abbracci. Gabriella Ferrari Bravo

Anonimo ha detto...

Stamattina fa ancora più freddo, c'è il sole credo non basti camminare veloci, ma bisognerebbe correre ai........ripari.
Questa città non è in ginocchio, ma a quattro zampe come i tanti cittadini perbene, costretti a masticare amaro e ad ingoiare veleno.
Più che il gusto per la politica, abbiamo bisogno di amministratori onesti, che abbiano dignità e coscienza e che oltre che a fare i loro interessi, facciano almeno un pò quelli della città e della collettività.
Allora ognuno potrà e dovrà fare la sua giusta parte, cittadini compresi.
Bisogna correre e correre velocemente prima che invece che a quattro zampe ci ritroveremo con la faccia nella m........
Qualcuno dirà che non è giusto scaricare le colpe sui politici e sugli amministratori; e dirà anche che nessuno di noi è esente da colpe.
E' vero però si dice anche: o' pesce fete d'a capa.
Buona giornata a tutti
Giuliano