08 febbraio, 2006

Modi e luoghi


Daniele Sepe ieri ha detto su Repubblica che segue con interesse la mia candidatura. Lo conosco poco, ma ci ho parlato qualche volta. E’ una persona che ha idee molto articolate sulla musica, ma anche sullo spazio civile e creativo in questa città. Ed è una persona capace di fare ballare sia a tempo di jazz, sia a tempo di tarantella. Mi piacerebbe che in questi mesi di campagna elettorale si parlasse anche dell’arte e della cultura, di come la si produce e di come se ne fruisce. E non c’è bisogno solo di un dibattito, magari si potrebbe fare una festa. Le campagne elettorali non debbono essere per forza solo una palla.
E’ tempo di cambiare i modi e i luoghi dell’incontro. Costituiamo spazi aperti, non mettiamoci sopra obiettivi, compiti, etichette. E andiamo verso la primavera con la voglia di parlare di una città ma anche semplicemente di stare insieme, incontrarsi, appunto. O davvero pensiamo che la forma della politica debba restare sempre quella?
Update: avevo appena pubblicato il post che arriva l'adesione all'appello de I Ritmi di Napoli: Tony Cercola, NapoliExtraComunitaria, Nacchere Rosse.

42 commenti:

Anonimo ha detto...

Non sono d'accordo. Pensa ai problemi della città, piuttosto. Certo, arte e cultura vanno decisamente affrontati come argomenti, ma in sede programmatica, mica per organizzare feste e festicciole. Non scadere nel banale e nel populismo spicciolo della tarantella e del mandolino. Inizio seriamente a deprimermi sempre più leggendo il tuo blog e taluni commenti. Da grande outsider ti stai configurando come uno che prenderà il 2 per cento perchè non in grado di prendere sul serio neanche tu la tua candidatura. Abbiamo bisogno di risposte forti, di proposte innovative, non di concerti e di feste. Quelli potranno esserci, ma non sono senz'altro interessanti in questa fase. Un po' di serietà, insomma!

Anonimo ha detto...

Signor Sindaco il suo staff, (lei ha detto su canale 9 a L'emigrante di avere uno staff), dovrebbe essere un po piu tempestivo.
Se l'avessi saputo 30 minuti prima avrei potuto fare un po di propaganda. Non prenda come arroganza il primo post, quell'altro anonimo, condivido la sua apparente durezza... lei e' il Sindaco, si comporti e parli da Sindaco non da candidato. Lo si deve leggere nei suoi occhi, nel tono della voce... si deve capire chiaro forte e a muso duro... Lei e' Il Signor Sindaco di questa città, non uno dei tanti pretendenti.

Anonimo ha detto...

se verrà la festa...markondirondero...se verrà la festa...markondirondà..sul mare e sulla terra...markondirondero...sul mare e sulla terra...ci si divertirà!
Finalmente maestro...l'hai kapito...era una bella festa che ci voleva...markondirondero..musika e balli...markondirondà...il nostro popolo vuole divertirsi...markondirondero...e non sentire sempre dibattiti...programmi...parole...parole...parole...markondirondà...ke palle...hai ragione...markondirondero...la politika va fatta sorridendo...markondirondà...anzi perkè no.. ridendo e anke sghignazzando...pakke sulle spalle...give me five...markondirondero...e senza quelle facce appese...sempre tristi pensierose e preokkupate...markondirondà...più zainetti e meno borse...markondirondero...più primavere e meno inverni...più spazi aperti e meno obiettivi e kompiti...markondirondà....a proposito...kazzo..ora ke mi rikordo...oggi ho kompito in klasse di latino...markondirondero..e non so una minkia...markondirondà!

Anonimo ha detto...

sono d'accordo con il primo post: marco noi abbiamo bisogno per prima cosa di azioni forti e significative che siano capaci di smuovere il popolo di napoli e portare la città ad un minimo di decenza civile!!
se raggiungeremo questo poi vedrai che di feste allegre, accomunanti e significative ne sorgeranno spontenee.

Anonimo ha detto...

Non capisco quest'eterna voglia di essere delle persone che non possono perdere tempo anche a divertirsi. Perchè è vietato conciliare impegno e divertimento? Secondo me le due cose si intrecciano, poi i concerti, le feste, come volete chiamarle, sono occasioni per far conoscere le proprie idee, mica si è parlato di Gigi D'Alessio che straccia davanti alle telecamere la copertina dell'Espresso, accusando il settimanale di lesa maestà ?Leonardo

Anonimo ha detto...

noi non abbiamo gigi d'alessio ma tra i firmatari c'è nino d'angelo! chiediamogli di organizzare un concerto per marco e contaminiamoci con i suoi fans!
carlo cecere

Anonimo ha detto...

Ma che si stia creando un gruppo di persone che si crede unto dal Signore ? Che significa 'contaminiamoci con i suoi fans!' , un po' di modestia forse potrebbe portare a una maggiore comprensione delle esigenze dei cittadini napoletani, ricordiamoci che i frequentatori di questo blog sono ancora sicuramente una minoranza, la maggioranza dei napoletani ha bisogno di tanta spinta per impegnarsi minimamente, anche solo per andare a votare.
Ben venga Nino D'Angelo tra i firmatari, non si è mica proposto Assessore alla Cultura.
Provengo da una lunga militanza a sinistra, sono ancora estremamente di sinistra, però se penso ai dibattiti infiniti dove non si arrivava a soluzioni chiare ed efficaci mi vengono i brividi.
Leonardo Esposito

Anonimo ha detto...

Sono anch'io più d'accordo alla formulazione di un programma "culturale", fatto anche solo di poche proposte, ma serie, funzionali alle esigenze di crescita della città, di educazione della gente, di riscoperta della nostra identità culturale ecc. ecc.
Poi, o insieme, le feste verranno!

Anonimo ha detto...

FARE LA FESTA A NAPOLI: IN SENSO METAFORICO?
caro marco, sono quella che vota rif. dico subito che volevo votarti e penso che ti voterò.
Volevo votarti per intaccare in qualche modo l'asse iervolino- bassolino a costo di votare una sua fotocopia formato ridotto.
poi, siccome "la speranza è l'ultima dea che fugge gli uomini",sono venuta a vedere.Mi sono detta; vuoi vedere che, oltre a votare CONTRO la iervolino, questa volta posso finalmente votare anche PER una persona che mi convince.(sai, sono d'accordo con il tuo amico tonino, la mamma degli imbecilli è sempre incinta, tant'è che solo in questo blg ci sono tonino e tonino1 e chissa quanti altri tonino ci sono in giro...però...tante volte...)dicevo, sono venuta a vedere e i fatti non hanno tolto l'ombra di certi sospetti, anzi li hanno rafforzati.D'altra parte se rossi doria attraverso un progetto,"chance" per intenderci, in pochi anni, ed in pieno regime bassolino- iervolino, è riuscito a ritagliarsi uno spazio di potere tanto forte da potersi esprimere come candidato a sindaco bè, scusate, la mamma degli imbecilli sarà anche sempre incinta, ma il sospetto che qualche collusione col l'asse e la mentalità napoletana da cui si dichiara fuori e che, anzi, vuole cambattere, deve per forza averla avuta.Se poi ha fatto quello che hanno fatto senza sporcarsi le mani, significa che questi poteri non sono poi tanto oscuri e perversi e un pensierino uno ce lo potrebbe anche fare.E non venire a parlare di intellettuali e università perchè,salvando la faccia di tanti, le conosciamo le parrocchielle (bella figura di cacca, il tuo amico paolo valerio, a proposito dei "ruoli di genere")
Ritengo inoltre che questo blog sia un esempio di quello che sta succedendo:assenza di risposte concrete in presenza di domande concrete,insulti di cani sciolti che si firmano e abbaiano forte per farsi sentire dal padrone,e un tentativo di risolvere gli argomenti scomodi in chiave pseudoanalitico banalizzando e buttandola sulla frustazione ed altre cazzate del genere(troppa psicanalisi fa male, soprattutto se è gratis...chi mi vuole capire ...mi capisce...)senza contare il solito acume della signora che chiama secce e dice sciò sciò a chi esprime i dubbi.
Ma cerchiamo di essere seri...
Questo contraddittorio è solo una farsa,è solo un tassello del cartello pubblicitario preparato per il rossi doria; le decisioni e tutto il resto appresso sono state già prese, forse anche prima dell'esistanza di questo blog, in altre sedi e con altre persone, pertanto mi sembra piuttosto di partecipare ad una sega collettiva per niente eccitante alla quale intendo sottrarmi.
caro compagno di rifondazione che me l'ha chiesto, non sono mai stata iscritta perchè mi sentirei troppo stretta; ed ho militato soltanto in questo senso: insegno ad adolescenti che vedono solo le reti di berlusconi.sanno che sono comunista perchè mi hanno sorpresa qui e là, ultimamente a sentire bertinotti a san martino, mi stimano per quello che faccio ed hanno capito che i comunisti non mangiano i bambini, anzi...ma forse, oggi che tante cose non sono più scontate,sarebbe opportuno fare di più e meglio.
Non mi firmo perchè conosco tante persone che leggono questo blog,un poco di pudore non guasta, e non mi fido, sono già stata mazzoliata abbastanza per le mie scomode verità ogni volta che mi sono fatta avanti in buona fede, non pensando ci fosse un mare così grande tra il dire ed il fare: alla mia età non intendo più fare il kamikaze, il gioco non vale la candela.
quella di rifondazione.

edvige nastri ha detto...

Senza il consenso del popolo non si vincono le elezoni. E questo, probabilmente, Marco lo sta cominciando a capire durante le sue passeggiate a piedi, parlando con la gente comune, quella che ormai è convinta che la storia di Napoli sia già scritta da qualche parte e che nessuno potrà cambiarla, quella che è convinta che se le cose vanno male è soprattutto colpa dei napoletani stessi che sono incivili, delinquenti, irrispettosi delle regole, insomma quella che è convinta che non ci sia nessuna speranza e che Bassolino/Iervolino siano il male minore perchè almeno sono di sinistra e la sinistra è da sempre a favore del popolo. Sono soprattutto questi i soggetti a cui Marco deve far cambiare idea e che deve convincere che meritano di più, che meritano che venga loro restituita la dignità di cittadini.
Purtroppo non c'è molto tempo per educare "politicamente" questa massa, e quindi credo che Marco voglia intervenire con strumenti a loro più facili da comprendere, come la festa di piazza, la tarantella ed il mandolino, e tutto ciò che serva per coinvolgerli e riaccendere in loro la speranza di un futuro migliore.

Anonimo ha detto...

Questo e' uno dei tanti posti dove il Sindaco attinge umori, ma non e' ne il più importante ne il piu autorevole. Lui ha le idee molto piu chiare della somma di quelle che riusciamo ad esprimere qui.
Ma quali purezze si pretendono, il Professor Doria non si e' candidato alla beatificazione ma ad una carica pubblica e sa che prima ancora di mettere mano ai problemi della vita cittadina dovraà fare i conti col "benvenuto" che riceverà in Comune. Fa bene ad essere cauto, solo consiglierei una maggiore carica "ATLETICA" giusto perche' il corpo e il viso esprima davvero la carica che ha dentro.
Avra' a che fare con certi piezze e' fe..
Voi vi siete scordati il benvenuto dato al primo Bassolino ? E mica dalla delinquenza organizzata no dai dipendenti comunali.

edvige nastri ha detto...

Abbiamo visto però che poi Bassolino si è "ambientato" alla grande tra quei "piezze e' fe... Cos'è che non ha funzionato?!?

Pietro Spina ha detto...

purtroppo devo associarmi a chi ha riscontrato che questo blog sta peggiorando di giorno in giorno, tra esaltazioni fulminee e disincantamenti repentini, provocazioni non sempre intelligenti e a volte in mala fede... una brutta cosa l'entusiasmo, specie quando nonsi traduce in attività concreta.
invece penso che il nostro candidato stia andando bene e sono davvero fiducioso. invito tutti quelli veramente interessati a prendere parte ai gruppi tematici sin da subito; non so come si fa, ma inviare una email può essere già un buon inizio. io penso di partecipare a quello su sicurezza e opportunità (che io intendo principalmente come lotta alla criminalità per l'estensione della democrazia, ma ne discuteremo).

sono favorevole alle feste come momento aggregativo, che permette di attivare canali comunicativi diversi e di raggiungere altre persone. e poi le feste popolari sono una bella cosa. il che non significa invertire l'ordine delle priorità: è chiaro che fare una festa non siginfica dimenticare che a napoli non c'è ... niente da ridere.
da fastidio anche a me un certo parlare di "politica non pallosa" "luoghi della politica-altra fatta di suoni ed emozioni..." "contaminarsi con altri soggetti".... uno slang tipico degli ambienti radical-giovanili di rifondazione, che è servita, inseieme ad altre cose, a creare una specie di riserva indiana oppiacea in cui si può dire tutto ma non si può decidere niente.
questo volevo forse dire alla compagna "che vota" rifondazione; ero certo che non vi avesse militato, poichè chi lo ha fatto non può, in buona fede, dire certe cose. non può criticare rossi doria per il suo tenatitivo di dare una organizzazione democratica accusandolo di verticismo; non può accusarlo di "decidere altrove e con altri", non può gettare sospetti su di lui, perchè siccome ha fatto quello che ha fatto non bassolino e jervolino allora non è estrneo a quella combriccola... ma scusa, comagna, allora perchè votare ancora rifondazione (e con lei jervolino sindaco)?
(te lo chiede uno che ha sempre votato rifondazione e problabilmente lo farà ancora, ma non a Napoli).

daniele coppin ha detto...

"Quella che vota rifondazione" esprime in modo forte l'amarezza e la delusione di chi ha creduto in certi principi e continua a crederci nonostante tutto. Credo che su alcuni punti abbia ragione, in particolare quando afferma che, probabilmente, tutto è già stato deciso altrove (ma non ci vedo nulla di strano). Però se h ancora la voglia di esprimersi su questo blog, per quanto sia peggiorato ultimamente, vuol dire che un barlume di fiducia nella possibilità di cambiare c'è. E collaboriamo anche tra di noi a far venir fuori i fatti.

edvige nastri ha detto...

Non vorrei ritirare in ballo
"quella" di rif.", chè mi sembra, forse a giusta ragione, non averne voglia. Vorrei solo farle una domanda: crede veramente che Bertinotti, una volta riacciuffato il Governo e, probabilmente seduto sullo scranno più alto di Montecitorio, combatterà a spada tratta per i "compagni", mettendo di nuovo a "rischio caduta" il Governo, o piuttosto si godrà il suo "meritato" riposo dopo tanti anni di battaglie? Del resto è sufficiente vedere che fine ha fatto "Rifondazione campania" sempre pronta a chinare la testa agli ordini della maggioranza. Mai un ripensamento, una crisi, una questione di principio. La maggioranza è troppo comoda...lo hanno scoperto pure loro....e al diavolo i compagni!
Bertinotti vive sugli allori di un governo caduto a causa sua. Se ne guarderà bene dal ripetere l'errore fatto(Prodi lo ha ribadito con grande convinzione).
Io credo solo a ciò che vedo, e che
patisco a mie spese nella mia città, e cioè la negazione del buon governo, in tutti i sensi, a partire dal punto di vista delle competenze a quello della trasparenza, per finire a quello della solidarietà. E di ciò è in parte responsabile Rifondazione in quanto fa parte della maggioranza e, pertanto, non merita alcun
"attestato di stima" neanche il suo padre fondatore.
Sicuramente Lei sarà più addentro di me nelle questioni di "giochi politici" e di "spartizione di potere" e sicuramente la Sua "militanza sul campo" l'avrà fatta scontrare con le più assurde delle ingiustizie, ma io credo che non bisogna mai perdere la speranza che le cose possano cambiare, con o senza il nostro contributo. Secondo me, infine, la fiducia bisogna darla sui fatti e non sulle appartenenze politico/ideologiche. A queste ultime sono prima i politici a non crederci più.

Anonimo ha detto...

vale sempre la pena di rispondere, se le domande sono giuste.
E' vero che non ho mai militato ma non per questo sono fuori da certi giri, la maggior parte delle persone che frequento votano rifondazione, molte come me, senza essere iscritte e senza "militanza"
Conosco più o meno direttamente qualcuno influente di rif e devo dire che alcuni mi fanno venire i brividi, conosco più o meno la monnezza che c'è, mi sembra di aver dimostrato di essere persona abbastanza incline al sospetto...non per natura e mio malgrado.Non per questo voglio cadere nella trappola di quelli di sinistra che per una sorta di forsennato e narcisistico bisogno di onestà intellettuale si danno sempre le martellate sulle p.lle mentre gli altri si fanno gli affari loro.mi pare di capire che la candidatura di marco sposterà soprattutto i voti di rifondazione allora ti chiedo, compagno di rifondazione, non ti sembra che stiamo candendo nel masochismo tipico dei compagni?Ti sembra il caso di idebolire rifondazione in questo momento(usciamo un attimo dalla citta ed allrghiamo il campo)ora che una ventata reazionaria mette in discussione delle conquiste di fronte alle quali solo rifondazione ha una posizione chiara e pulita?mentre il ds balbetta e mastella arriva vergine al matrimonio?Io cerco di guardare anche un attimo oltre il giustissimo risentimento nei confronti di questa rifondazione campana.E poi, per un verso si accusa bertinotti di aver fatto cadere il governo, per l'altro si accusa bertinotti di volersi sedere comodamente al governo per godere i frutti di tante battaglie...fatemi capire, perchè mi sa che la campagna di berlusconi fa un certo effetto:vuoi vedere che bertinotti è la causa di tutti i mali, anzi, il male!!!
poi compagno, ti rigiro la domanda:perchè dovremmo votare rossi doria, cerca di convincermi tu, perchè lui, rossi doria, non c'è riuscito.forse non sa neanche lui perchè dovremmo votarlo?ti assicuro che non voglio far altro che partecipare a questa festa aspettando la primavera.
mi farebbe bene al cuore ed anche alla pelle...
quella di rif.

Norberto Gallo ha detto...

Giusto per ricordarci quali sono i problemi e dove viviamo, le avete lette le intercettazioni che hanno portato all'arresto del nuovo boss 18enne di Scampia?
Leggete cosa si dicono questi ragazzi e leggeteci pure la malattia più grave che ha Napoli:

I GUAGLIONI DI SCAMPIA
http://www.napolionline.org/index.php/2006/02/09/i-guaglioni-di-scampia/

edvige nastri ha detto...

Secondo me la forza di "Rifondazione" proveniva dall'essere eternamente all'opposizione. La maggioranza annebbia la mente e fa calare inevitabilmente la "guardia".
Non conosco Marco, ma al momento è in qualche maniera all'opposizione, e, pertanto, cercherà di dare il meglio di se.
Se riuscirà nella sua impresa di abbattere il regime bassolino/iervolino senza scendere a comprmessi, sarà già tanto, e solo allora verrà il momento di giudicare il suo operato.

Anonimo ha detto...

Ho letto le intercettazioni segnalate da Norberto Gallo sui "guaglioni di Napoli" e devo dire che non mi sono affatto meravigliato. Tutto cio fa parte della ordinaria quotidianità di Napoli che ognuno di noi vive tutti i giorni sulla propria pelle. Su queste cose credo che Rossi Doria abbia ben poco da lavorare ;non rientra nel suo ruolo e soprattutto nelle sue possibilità. Quando si giunge a quei livelli con tutta la buona volontà possibile credo che il recupero sia impossibile. Troppo forte è il richiamo dei modelli "culturali" che attirano quei giovani, troppo forte è il condizionamento ambientale, troppo forti sono i disvalori che i mass media ci propinano ogni giorno, mentre invece troppo deboli sono le alternative, (quando e se possibili !). Ve li immaginate questi giovani, che guadagnano 500- 1000 euro a settimana con lo spaccio, alle prese con un lavoro precario retribuito, se va bene, intorno agli 800 euro al mese e per giunta dovrebbero anche lavorare! Non c'è speranza.
FDA

edvige nastri ha detto...

Il progetto "Chance" di Marco Rossi Doria vede impegnati 27 insegnanti, vari educatori, genitori sociali, organizza campus estivi e tutta una serie di attività per 150/180 ragazzi da recuperare.
(Per chi è interessato a maggiori informazioni vada su :
www.napolionline.org/index.php/2006/02/02/cosa-e-il-progetto-chance-e-i-maestri-di-strada/ )

Questo progetto costa 500.000 euro l'anno.

Lo sapete che la sede dell'"Ambasciata" di Bassolino a New York costa, solo di affitto, 500.000 euro l'anno?
E che Lady Mastella ha stanziato 300.000 euro l'anno per "spese di rappresentanza"?

Ora ditemi voi: devono slogggiare, togliere il disturbo, o no?!?

Anonimo ha detto...

Il Professore catturerà specialmente voti di rifondazione ? Ma dai che favola! Il professore deve tentare una operazione che a rifondazione deve far rizzare i capelli, cioè quella di far capire che l'intelligenza e la modestia non hanno classe. Il che non vuol dire che ci deve essere un pensiero unico ma che, tra l'altro, si convinca che spesso le put.... le fanno di piu i loro iscritti sia di partito che di sindacato che l'odiato padrone che spesso fa la carogna ma dice cose sensate. E non parlo dei padroni ipergalattici, basta vedere nella vita quotidiana.
E se davvero ti sei fatta un giro nel piattume dei congressi sindacali di questi mesi dovresti ringraziare il Professore che ti fa ricordare che significa cominciare dall'inizio. Ormai ste cose non si possono manco piu accennare in pubblico, rischi di farti chiamare fascista, la verità e' che tanti hanno ancora problemi di identità. Rimettersi in discussione e' terribile quanti piu anni si anno anagraficamente. Problemi di ancora vive coi fantasmi del passato

Anonimo ha detto...

X FDA
E no! Se pensiamo che davvero il Sindaco di Napoli non possa niente di fronte a pezzi della città che vivono in un altro Stato allora meglio far finta di niente e tirarsi semplicemente fuori.
Il Sindaco non comanda i carabinieri e la lotta ai narcotrafficanti è affare più grosso dell'amministrazione comunale, non c'è dubbio. Ma il Sindaco è il simbolo della città e se non è lui a pretendere di riportare lo Stato e la cultura della legalità in quei ragazzi chi lo dovrebbe fare?
E poi, i modelli culturali che attirano quei ragazzi sono gli stessi che attirano gli altri; come ci sono famiglie che insegnano a darsi i pizzichi sulla pancia e a lavorare per ottenere benessere le famiglie di questi ragazzi gli insegnano che lo Stato è debole e che possono permettersi qualsiasi cosa.
Certo se a Napoli si gira ancora in due senza casco sul motorino e nessuno ti dice niente è dura pensare a sacrifici più grandi.

Norberto Gallo ha detto...

Avevo appena finito di postare che leggo del progetto Grisù, delle improbabili rivelazioni che dovrebbe dare sul ruolo di genere di bambini tra i tre e i sei anni e soprattutto delle finalità volte a sviluppare nei docenti la capacità di percezione su eventuali problematiche al ruolo di genere degli scolari.
Tralasciando il particolare che una tale impostazione presuppone che l’omosessualità sia una specie di malattia genetica da individuare senza peraltro poterla curare, mi domando: se un bambino non si picchia con i suoi coetanei, gli piacciono “le cose graziose”, si prende cura dei suoi coetanei più deboli vuol dire per quell’indagine che è un irrimediabile omosessuale (volgarmente un ricchione)?
Questo spiegherebbe un bel po’ di cose rispetto ai dialoghi intercettati ai ragazzi di Scampia e sul perché non saranno queste istituzioni a renderli migliori.

http://www.napolionline.org/index.php/2006/02/09/grisu-e-polemica-per-lindagine-del-comune/

Anonimo ha detto...

la cultura non può esser distinta dal sociale.dico solo questo.
questa amministrazione ad esempio ha intuito quest'aspetto ma nella sostanza non ha fatto altro che inutile demagogia, vedi i vari progetti culturali sulle periferie, dai "teatri di napoli" a sanremo.non vorrei ora correre lo stesso rischio.il divertimento è sacrosanto ma è necessario che "gli artisti di napoli" oltre a firmare appelli si sporchino un pò di più le mani per cercare di lavorare alla costruzione di una migliore qualità della vita nella nostra stessa città partendo da laboratori nelle periferie.e non serve proprio a nulla portare i ragazzi di scampìa a sanremo,bisogna lavorare "seriamente" e condivido per questo il primo appello al post originale. andare oltre il presenzialismo e i nomi famosi( con tutto il rispetto ma che palle nino d'angelo e la tarantella!). serve qualità non quantità. una festa si fa solo se c'è un motivo per farla : per esempio la vittoria di marco.ma da questo post sembra che tu stesso non ci credi abbastanza, vuoi farla prima la festa, allora attenzione a cantarcela e suonacela da soli.. non sono anonimo sono uno che fa teatro in questa città che vota rossi doria e ha firmato l'appello ....

Luca ha detto...

Caro prof. Marco Rossi Doria, io la conosco davvero poco ma qualcosa mi ha spinto a scriverla già pochi giorni dopo la sua decisione di candidarsi. Poi ho saputo del blog ed eccomi qui. Lei ha lanciato una sfida importante per "conquistare" la città e strapparla al BASSOLINISMO. Io ho 22 anni e sono già stanco di questa città così bella ma così abbandonata. Bisogna lavorare tanto per risollevarla ma le potenzialità ci sono e sono immense. Abbiamo storia, arte e cultura da vendere ma sono lasciate al degrado, alla sporcizia, all'incuria. Voglio un'alternativa alla Jervolino ma la voglio di sinistra. Voglio una persona onesta e lei mi sembra tale e spero non si faccia ingabbiare anche lei nella logica della "pagnotta prima di tutto". Comunque non voglio solo incitarla ma darle una mano concreta. Mi farebbe piacere aiutare la campagna elettorale, ovviamente essendo uno studente non posso fare donazioni ma volantini, manifesti e pubblicità vocale la farei di tutto cuore. Aspetto notizie. Forza!
Luca

l'altro sergio ha detto...

sepe, cercola, nacchere, zezi ecc. hanno suoni e colori e anche parole...
Mettiamoci dentro altre parole, movimento, mani, piedi, danza...
parliamo e poi facciamo festa...
Io, come al solito, propongo di fare questo, un giorno, al Monte Echia, luogo e luoghi che il comune mantiene abbandonati ed incurati per poi offrirli in pasto alle speculazioni degli amici...
Il luogo è bello e magico, prendiamolo...

edvige nastri ha detto...

Dal Corriere del Mezzogiorno di oggi, di Francesco De Notaris :
"....c'è una dimensione etica che prescinde da quella giudiziaria...
occorre ricostruire dentro di noi un codice etico...che nulla ha a che vedere con la sentenza del magistrato....l'amministratore non mi può amministrare, il politico non può rappresentarmi, se contrravviene al comune codice etico. Non c'è bisogno di attendere il giudizio dei giudici. OGNUNO DI NOI DOVRA' MANIFESTARE DISSENSO, DISSENSO SOCIALE, verso chi palesemente tradisce il mandato fiduciario.
Ed allora chi è colpito a ragione da tale dissenso perde ogni autorevolezza e farebbe bene ad abbandonare la "cosa pubblica" che si governa in nome del bene comune"

Proviamo ad insegnare ai cittadini quali sono i loro diritti,
"proviamo a non attendere i soliti verdetti, proviamo a dare forza alla nostra retta coscienza"!

francesco de Goyzueta ha detto...

tra i problemi prioritari della città, che hanno la capacità di aumentare e non di diminuire,vi è senza dubbio quello della sicurezza dei cittadini.Le rapine mortali e comunque ad alto rischio stanno diventando una costante e qualche mese fa su questo argomento il sindaco e il prefetto promisero nuove misure adeguate.Tra queste vi era quella che ritengo la più efficace : dotare la città di una rete di telesorveglianza collegata
con le Forze dell'ordine 24 ore su 24 tale da avere il territorio metropolitano e le zone più calde sotto stretto controllo anche al fine di poter individuare gli autori dei crimini.Questi apparati
tecnologici di sorveglianza sono già stati sperimentati con successo in altre città europee
contribuendo ad attutire il fenomeno malavitoso.Purtroppo finora non si è visto niente come d'altronde è costume di questa giunta che fa proclami su progetti che poi non vedono la luce o vengono addirittura ritirati :tutto questo mi ricorda vagamente il modo di fare di qualcun' altro a livello nazionale che ama la politica degli annunci non seguiti dai fatti.
Francesco de Goyzueta

Anonimo ha detto...

qui se c'è qualcuno che si è fatto un giro nella pattumiera che è l'amministrazione di centosinistra e si è trovato molto a suo agio tant'è che ha fatto bene, benissimo quello che doveva fare,mi sembra che sia proprio rossi doria ed il suo progetto. non ha niente da insegnare al cittadino che ha continuato a fare il proprio dovere quotidianamente tenendosi ben lontano dalla merda.potrebbe invece insegnare come si fa a pescare nella merda... se qualcuno vuole saperlo.

Anonimo ha detto...

a prescindere che il commendo subito prima del mio mi sembra fatto da chi di merda ne ha talmente pieni i propri armadi che cerca disperatamente di scarcarla al prossimo, ma poi se il Prof. è riuscito a navigare nella merda pur rimanendo a galla ed è riuscito a creare un'organizzazione che opera per la comunità, vuol dire che è capacissimo a disctricarsi tra le melme amministrative se crede in qualcosa.

Anonimo ha detto...

il commento sopra questo dà l'idea chiara delle persone che sostengono rossi doria.

Anonimo ha detto...

nei 500.000 euro del progetto chance sono inclusi i proventi dei numerosi corsi di formazione professionale, gli OFIS, per intenderci.
cordialmente.

edvige nastri ha detto...

...ma scusatemi, esimi professori ed intenditori di "escrementi" propri ed altrui, avete una qualche alternativa? Non è meglio invece tentare di mandare a casa chi ha dimostrato di non essere in grado, sotto nessun punto di vista, di amministrare questa città?

Anonimo ha detto...

e smettetela di litigare, sembrate dei bambini di tre anni che si contendono un giocattolino! qua c'è il futuro di napoli in ballo e voi vi offendete a vicenda... ma basta!

Tonino Leone ha detto...

Vedo che la politica sentita entra a far parte di questo blog, certi commenti possono sembrare gratuiti nel senso, per chi conosce o pensa bene di Marco, e volgari nella forma per tanti altri; tutto questo però secondo me amplia il campione di chi argomenta e in politica, sporca o pulita che sia questo è positivo.I confronti sono completi se comprendono tutte le voci, soprattutto le dissidendi e le disfattiste e anche quelle molto contorte dell'amica che vota rifondazione.

Anonimo ha detto...

STOP ALLE INDAGINI SULL'IDENTITÀ SESSUALE DEI BAMBINI

L'amministrazione comunale ferma il progetto "Il draghetto Grisù"


"Siamo assolutamente contrari a questo tipo di investigazioni - fa sapere il candidato a sindaco Marco Rossi Doria, esperto di problemi dell'infanzia - perciò siamo lieti che siano state bloccate".

dopo un po' ..

ROSSI DORIA: "SÌ AL TEST SULL'INDENTITÀ SESSUALE DEI BIMBI"

Il candidato sindaco ieri aveva bocciato l'indagine promossa dal Comune

Mario Rossi Doria rivede il suo giudizio sui test relativi all'identità sessuale dei bambini delle scuole materne. Ieri attraverso il suo ufficio stampa aveva fatto sapere di essere contrario rispetto a quel tipo di investigazioni. In serata poi il cambiamento d'opinione: "Il mio primo commento - ha detto il candidato a sindaco - è stato affrettato e superficiale. Ora che conosco meglio la vicenda posso dire che il progetto Grisù è assolutamente utile".
Il questionario adottato come strumento di ricerca sull'identità di genere è il PSAI elaborato da Susan Golombok, direttrice del Family and Child Psychology Research Centre di Londra: "E' un utile strumento d'indagine - continua Doria - non serve affatto a schedare i bambini ma piuttosto a stimolare negli insegnanti un'osservazione più attenta dei loro comportamenti di gioco. Stimo - conclude - Paolo Valerio (responsabile del progetto n.d.r.) e apprezzo il suo lavoro per l'infanzia".
Intanto anche il segretario regionale della Cgil scuola Francesco Buccino assume un atteggiamento più conciliante e si offre di mediare tra il Comune e i colleghi della Cgil funzione pubblica che si erano opposti al programma di ricerca. "Sarebbe un peccato - dichiara Buccino - che per un problema di procedure si blocchi un progetto che credo apporti un beneficio".

SI PUO SAPERE COME LA PENSA il Ns candidato sindaco??

Anonimo ha detto...

si litiga, si va oltre le righe. ma è il blog a essere così. gli scontri e le offese vanno prese per quelle che sono: bit nella websfera. la politica è altro, certo. e l'azione di marco sarà seria o fatua in base a quanto ciascuno di noi, lui compreso, saprà fare. oltre il blog, ovviamente. ma anche, se ci pare, giocando con il blog

Anonimo ha detto...

Cosa ne pensate:

"GIORNO DEL RICORDO" PER IMPARARE UNA PAGINA DI STORIA

Foibe: al Maschio Angioino gli studenti incontrano i testimoni della tragedia



L'Antisala dei Baroni del Maschio Angioino è piena di ragazzi. Sono gli alunni dei licei Genovesi, Mercalli e Vico di Napoli. Oggi si celebra il "Giorno del ricordo" per le vittime delle foibe. Presenti l'assessore comunale all'Educazione e Rapporti interistituzionali e internazionali Raffaele Porta, il sindaco Rosa Russo Iervolino, Luigi Mascilli Migliorini, ordinario di Storia Moderna dell'Università 'L'Orientale' e il senatore istriano Paolo Barbi.
Lo storico Mascilli Migliorini spiega: "Con il crollo del muro di Berlino, si è liberata la memoria della storia. Per far luce su questa vicenda abbiamo dovuto aspettare che cambiasse la situazione politica internazionale. Ed è servita anche una legge dello Stato, la n.92 del 2004. La libertà ritrovata ci obbliga ora alla responsabilità di spiegare e capire i motivi della tragedia che hanno vissuto gli italiani di quelle zone". Per il professore, non è facile fornire risposte al lungo silenzio che ha seguito l'episodio. Addita la classe politica del II dopoguerra: "La sinistra italiana ha taciuto per mantenere buoni rapporti con la Jugoslavia di Tito, un paese comunista che si era allontanato dalla Russia".
Più dura e decisa la critica del senatore Barbi che ha vissuto quei giorni. "A chi la colpa del silenzio se non alla Dc di De Gasperi?" chiede. Barbi, invitato a parlare del suo vissuto, sorprende quando dice: "La mia testimonianza non serve, tocca alla storiografia raccontare i fatti del confine orientale italiano e spiegarne i motivi". Un lungo applauso dei ragazzi ha accompagnato la fine del suo intervento. A concludere la cerimonia il sindaco: "La scuola oggi si fa anche così: le giornate dei ricordi servono a impegnarci culturalmente affinché episodi del genere non accadano più."

Anonimo ha detto...

Per maggior chiarezza sul caso:

"NON AVREMMO SCHEDATO L'IDENTITÀ SESSUALE DEI BAMBINI"

Lo psicologo Paolo Valerio chiarisce gli obiettivi del progetto sospeso



"Non era nostra intenzione schedare i bambini. Vogliamo che sia fatta pubblicamente chiarezza sugli obiettivi della nostra ricerca". Sono amareggiati i ricercatori universitari, diretti da Paolo Valerio, che collaboravano al progetto "Il draghetto Grisù", sia per la sospensione del programma, sia per la polemica scoppiata sui giornali.
"E pensare - aggiunge uno di loro - che ci impegnavamo del tutto gratuitamente".
A cosa mirava il progetto?
"Volevamo - risponde Valerio - fornire alle insegnanti strumenti e conoscenze per migliorare la loro comprensione dello sviluppo psicologico dei bambini, con particolare riferimento all'identità di genere".
Da cosa nasceva questa esigenza?
"Alcune insegnanti ci hanno chiesto come comportarsi con bambini che assumono comportamenti diversi da quelli stereotipati del loro genere: ad esempio, bambini che giocano con le bambole o bambine che giocano alla guerra. Riscontriamo spesso pregiudizi, assolutamente privi di fondamento. A questi volevamo sostituire una comprensione più competente".
A cosa servivano i questionari?
"I questionari miravano all'investigazione del modo in cui gli insegnanti osservano i comportamenti di gioco, per poi discutere insieme i risultati e affrontare le problematiche emerse. Non riguardavano l'identità sessuale dei bambini".
Ma i questionari non erano anonimi?
"Avevamo già spiegato nelle scuole, dove il lavoro era già partito, che l'identificativo del bambino poteva essere omesso. Avremmo lavorato su questioni generali e non su problematiche relative a singoli bambini".
Come spiega l'opposizione della Cgil e di alcune insegnanti?
"Spero si sia trattato solo di un'incomprensione sulle finalità o di timore verso i cambiamenti e non di una strumentalizzazione politica. Ne sarei addolorato".

Anonimo ha detto...

e mo' che c'entrano le foibe con marco??

Pietro Spina ha detto...

rispondere alla compagna che vota rifondazione è un piacere, oltre che un dovere morale, anche in considerazione del fatto che conosco moltissime altre persone nella sua stessa condizione "politica" (in qualche modo lo sono stato anch'io).
Invece ai provocatori di basso profilo (che non si sa per chi votino...o forse si sa?) non bisognerebbe rispondere, anche per non abbassare uteriormente il livello di questo blog.
RIngrazio la compagna per la sua domanda: io voto Marco Rossi Doria e faccio campagna per lui perchè mi convince e voglio partecipare al suo progetto.
All'inzio avevo aderito "a scatola chiusa" perchè il solo fatto di avere una candidatura alternativa alla iervolino ed alla destra, che rompesse con gli schemi obbligati ed arroganti della politica napoletana, mi sembrava un grande risultato; una candidatura che è già una rivolta sociale e civile contro una "cupola" che crede di poter fare a meno delle persone (vedi primarie prima proclamate e poi negate) e crede che al di fuori delle decisioni di Partito non possa muoversi niente. penso ancora questo, ma ho avuto modo di partecipare ad una riunione con marco rossi doria e sono stato molto conento di scoprire che avevo fatto una scelta giusta anche "nel merito". Attenzione: nessuna folgorazione, nessuna idealizzazione, niente entusiasmo (io depreco l'entusiasmo); molte sono state le cose su cui mi sono trovato in disaccordo, a cominciare dalle primarie cui personalmente sono contrario (come ho spiegato altrove). però dobbiamo scegliere un sindaco, non un profeta o un leader (come si usa dire adesso) è lui mi sembra la persona giusta.
Mi hanno colpito le sue premesse di metodo: 1. spiegare sempre alle gente come stanno le cose e i pro e i contro e non nascondere i problemi(avete presente iervolino che parla di "bravate di scugnizzi"!)2. dire le stesse cose "dentro" e "fuori" dai palazzi del potere, senza ingannare la gente(non serve fare esempi). Ciò che mi sembra più importante è la mancanza di retorica nel suo modo di esprimersi e la volontà dichiarata e perseguita di evitare la demagogia (veri mali della politica made in Naples).
Si è parlato anche di cose da fare, sicurezza, munnezza e amministrazione, e mi sono trovato davvero d'accordo su molte cose importanti, come l'esigenza di una risposta ferma alla criminalità ma non solo "una tantum"; però non è il caso di dilungarmi qui e ora su questo, poichè ci sarà spazio nei gruppi tematici a cui spero davvero che parteciperai, anche perchè quello che pensa Marco è un punto di partenza ma il programma del sindaco lo decidiamo insieme.
Tu penserai che ne sto facendo il panegirico e che sono solo belle parole. può darsi, ma io credo che ci sia da fidarsi, e poi, alla fine la politica si fa con gli altri, e alla fine ci si deve pur lasciar coinvolegere. tu lo capirai, abbiamo creduto alla rivoluzione proletaria mondiale e permanente, non possiamo credere anche a questo? oppure credi anche tu che "un altro mondo è possibile" ma "iervolino è il miglior sindaco possibile" come dicono i dirigenti napoletani del PRC?

su rifondazione non voglio tornare perchè questo forum deve servire ad altro e perchè non mi piacciono i processi in piazza in assenza dell'imputato. la mia riflessione personale sul tema è profonda e fatta di esperienza lunga ed intensa e tiene conto del livello nazionale e persino internazionale. spero che avremo modo di parlarne altrove qualche volta.
In ogni caso ricorda che c'è sempre il voto disgiunto!

però spero proprio che parteciperai anche tu a questa cosa; ci sono forse dei furbi, ma ci sono tante persone in buona fede che hanno voglia di provarci, e perchè dovremmo farci portar via le nostre opportunità? perchè rassegnarci?
non abbiamo da perdere che i nostri simboli e i nostri miti e abbiamo una città da guadagnare!
saluti fraterni e (ancora)milianti

Anonimo ha detto...

caro marco,
ho aderito al progetto stanco di desolanti figure che stanno contribuendo, in maniera defintiva, al declino totale di questa città.
Ti propongo, al fine di inziare un percorso veramente alternativo e propositivo, di parlare di un PACCHETO MARKETING TERRITORIALE all'interno del quale sono contenute proposte capaci di attivare un circuito virtuoso della nostra degradata città.
Se desideri sentire il mio parere, da "esperto" del settore, sarei lieto di fare una chiacchierata con te ed il tuo Staff.
mario baldo