21 febbraio, 2006

Cambiare marcia


Duemila persone che passano per un luogo un sabato mattina, per dire e chiedere di fare politica, in modo nuovo, per la cura della propria città, molto soldi raccolti ma da molte persone, l’iscrizione a una associazione alla quale si chiede davvero di decidere insieme e, nel corso delle successive 48 ore, nuove iscrizioni e sottoscrizioni e una costante richiesta di esserci, di ascoltare, di essere ascoltati, di contare.
Le cose spingono, perché ci sia un ulteriore cambio di marcia.
Ancor più dobbiamo tutti assumerci responsabilità e compiti. Farlo, in modo ordinato, non è facile. Stiamo mettendo 800 nomi in un data base, considerando interessi e competenze di ciascuno, dividendo sulla base delle 10 nuove Municipalità, preparando le tessere e pensando a incontri per distribuirle zona per zona.
Stiamo riformando i siti web. Abbiamo comprato due nuovi computer, messo al lavoro volontari e non, nuove persone.
Sulla scia della grande partecipazione stiamo trasformando i tavoli tematici in altrettanti forum, qualcosa di più largo, da preparare con documenti ben istruiti, da convocare in luoghi pubblici entro una decina di giorni. Abbiamo distinto i compiti.
L’associazione sta preparando la sua assemblea di fondazione, che sarà l’occasione per parlare delle priorità per Napoli e delle liste per le elezioni. Allo stesso tempo l’assemblea dovrà eleggere organismi direttivi, di indirizzo politico e programmatico, di controllo. Ne saprete a brevissimo.
E l’Assemblea, potete contarci, si farà con tutti i crismi democratici, a cui ognuno di noi aspira da troppo tempo. E in un posto (che stavolta non sarà via Filangieri) dove concentrarsi sul merito, sui contenuti, enucleare insieme le proposte su ogni aspetto della vita a Napoli, chiedere il voto per una città che abbia vivibilità e futuro ovunque, scegliere criteri specchiati per candidati e liste.

Intanto io riprendo a camminare, dopo le giornate in cui non mi sono fatto sentire e che ho passato a fare ripartire tutto quello che deve partire. Domani sarò a Piscinola e a Scampia, fino a dopodomani sera.
Nel frattempo chi commenta qui si senta libero, ma per favore non aggredisca e non escluda nessuna e nessuno.

37 commenti:

Anonimo ha detto...

Necco su canale 9 ha rimproverato Prodi di aver incontrato solo quella li, si la cosa la ... Iervolino. Gli ha chiesto, retoricamente, se era venuto qui per fare solo campagna elettorale o per conoscere i problemi della città. Sara' diventato di destra anche lui che si presento' alle comunali qualche tempo fa ?
Scherzi a parte.. professore qui nessuno aggredisce nessuno, ma un po di sfogo non guasta, almeno quello lasciacelo fare, gioiosamente. Per lo meno teniamo lontano da voi che lavorate sodo sti scalzacane... oops m'e' scappato. Chiedo scusa agli scalzacane.

Alverman ha detto...

Ehm... mi date delucidazioni sull'etimologia della parola scalzacane?
Da che deriva?
Grazie anticipate

Anonimo ha detto...

Dicesi "scalzacane":
- chi ha scarsa capacità e abilità professionali;
Sinonimi: bestia, incompetente, cane, incapace, scarpa, schiappa, sega || Vedi anche: asino, disastro, ignorante, rovina, frana, assassino, pericolo pubblico, mezza calzetta, nullità, zero
Contrari: asso, cannone, drago, fuoriclasse, mago, portento, re, campione || V. anche primatista, recordman, fenomeno, genio, gigante, grande, maestro, mostro, forza, dio, cannonata, astro, nume.
Abbasta ? :-)))

mfrancesca (novatav) ha detto...

Mi chiedono volantini da lasciare esposti in modo da diffondere più voce: che faccio me lo invento io o c'è un format standard che è stato già immaginato? (x esempio potrei usare il disegno usato dall'associazione prima del logo?) quasi quasi scrivo un'email....

mfrancesca neotav ha detto...

p.s. uff non novatav ma NEOTAV!!!!
ho deciso comunque: uso la testata del sito di Marco... se non vi va fatemelo sapere!

Anonimo ha detto...

forse ancora non tutti lo hanno compreso, forse c'è qualcuno che crede davvero che a un certo punto spunti d'amato. forse davvero qualcuno pensa che possa nascere d'improvviso una organizzazione perfettina con gli slogan da scaricare dal sito.

qui non c'è il sito, non ci sono slogan, non c'è fuffa e neppure sostanza primordiale. ci sono solo napoletani convinti che altri cinque anni di iervolino li auguriamo ai milanesi, se permettete, ma noi non possiamo permetterceli. e cinque anni di malvano, ovvero del questore promosso per rimuoverlo, non servono a nessuno, neppure alla destra.

chi cerca soluzioni qui non troverà soluzioni. marco rossi-doria non è una soluzione.

mrd è uno scalpello con il quale cominciare a dar forma a qualcosa.

qui, in questo blog multiforme, se si vuole si trova solo una traccia, un percorso appena accennato, una possibilità di fare: o ci si mette qualcosa di proprio, oppure è inutile o poco utile litigare

qualcosa è poco chiaro?

ci vediamo in assemblea, se vi va di fare sul serio

max stirner

Anonimo ha detto...

Parole

Parole, sempre parole,
infondo ad ognuna
c'è una porta, aprila.
Guardaci dentro,
e osserva,
a volte troverai
là infondo il vuoto,
a volte, scrutando
bene, vedrai
quello che non avresti
mai creduto.
A volte ti brilleranno
gli occhi dalla felicità,
a volte la disperazione.
ti assalirà.
Dai ad ogni parola
il suo vero significato
e fallo tuo.
Le parole solo sterili parole sono,
se non aprirai
quella porta
misteriosa,
se non vivrai la loro
vera realtà.

roberto vallefuoco ha detto...

Una proposta:
il candidato a sindaco di Napoli dovrebbe dichiarare di credere fermamente nell’amministrazione distribuita e condivisa della città tutta, amministrata da Piazza Municipio ma anche da Barra a Bagnoli, da Posillipo a Secondigliano, dal Vomero ai Quartieri Spagnoli. Di voler fare questo valorizzando e rendendo effettivo e non simbolico il decentramento amministrativo. Di voler restituire dignità ai vecchi consigli di quartiere, oggi accorpati in municipalità, nobilitando una funzione che è stata mortificata negli anni, degradando uno strumento di partecipazione ad inutile e deleterio luogo di parcheggio retribuito per portatori di voti. Insieme di personaggi in cerca d’autore capaci di esprimere il peggio della pratica politica di bassa lega e di allontanare i cittadini onesti e perbene dalla politica .
La prima cosa che dovrebbe presentare è la sua squadra fatta, prima che dagli assessori , dai dieci( o undici non so bene) candidati alla guida delle municipalità. Che ovviamente non essendo di nomina sono sottoposti al consenso dei cittadini. Una bella foto di gruppo con allegati impegni e obiettivi e uno slogan ( “decidere insieme” per esempio).

Anonimo ha detto...

Per M.Francesca

Buon'idea usare la testata del sito.

edvige nastri ha detto...

Ieri Prodi, in visita a Napoli, ha concluso un' intervista rilasciata al Corriere del M. dichiarando
mestamente: "Vorrei un altro Sud, non quello che ho trovato in un ospedale dove su 21 primari 8 sono figli degli stessi primari".
Come se il "sud" fosse una macchina che avanza da sola.
Il sud è gestito da persone che, evidentemente, fanno male il loro lavoro se anche Prodi se ne lamenta
Dunque queste persone vanno cambiate, non mi pare sia un discorso tanto difficile da comprendere ma, mi rendo conto, è molto più difficile da attuare.
L'ipocrisia è una brutta bestia, soprattutto perchè limita ed umilia la libertà degli altri, ma noi la combatteremo e la smaschereremo fino all'ultimo rivolo che scorre nelle vene di questa amministrazione e di chi la sostiene.
NON PERDIAMO LA SPERANZA

carlo leggieri ha detto...

...e vai Edvige! Condivido e sottoscrivo le tue parole. Carlo

Nunzio Rovito ha detto...

Ragazzi, non vorrei sembrare ripetitivo, ma poiché in genere si legge solo l'ultimo post mi permetto di ripubblicare l'invito ad aderire al comitato centro antico che opererà prevalentemente nei quartieri di: Avvocata, Montecalvario, S. Giuseppe, Porto, Mercato, Pendino, S. Lorenzo e Vicaria.
Nella sostanza abbracciamo due municipalità.
La scelta dell’ambito è dettata da condizioni di ordine pratico, in quanto le relazioni personali dei promotori si svolgono principalmente nel centro antico della città, ma, nel contempo, non costituendo le municipalità compartimenti stagni, appare logico e coerente formulare proposte e lavorare su progetti di pianificazioni che abbraccino aree cittadine limitrofe.
Chiunque volesse aderire al nostro comitato sarà il benvenuto e potrà farlo inviando una e-mail all’indirizzo nrovito@odc.napoli.it indicando nome, cognome e recapito telefonico.
Ciao

Anonimo ha detto...

...cara Edvige,condivido in pieno in linea di principio. Ma spiegami: Prodi da premier quali provvedimenti potrebbe adottare?

clark kent ha detto...

ed ecco a voi il Teatrino:

Roma, 22 feb. (Apcom) - "In relazione ad alcune notizie apparse sulle agenzie di stampa e sui quotidiani della Campania l'Ufficio stampa di Romano Prodi precisa che quando il presidente parla di concorrenza si riferisce in generale alle competizioni elettorali, dove una pluralità di candidati è un segnale di democrazia". "Nel caso specifico di Napoli - prosegue la nota - questa considerazione non può in alcun modo mettere in dubbio il sostegno del presidente Prodi, ribadito anche ieri sera nel corso della manifestazione pubblica al Teatro Politeama, alla candidatura di Rosa Russo Jervolino, espressione di una scelta unitaria del centrosinistra".

mfrancesca neotav ha detto...

Vi copio incollo un (lungo) link:
http://beppegrillo.meetup.com/10
/boards/view/viewthread?thread=1670453
è un forum di "attivazione di cittadini", iscritti al blog di Beppe Grillo su Napoli per suggerire un programma x la nostra città ai candidatio sindaco. Ancora, come Marco ha già accolto in una intervista rilasciata a gennaio mi pare, si candidano come gruppo di cittadini "monitoranti" i lavori in itinere e a scadenze dopo l'elezione... a me pare interessante, guardate con i vostri occhi. Sarebbe opportuno però far loro presente anche le inevitabili contraddizioni interne a tale attività... vado a lasciare un post anche di là!

mfrancesca neotav ha detto...

caro Clark..e qui fu Napoli e l'Italia!

:-)) o :-(( ?

mfrancesca neotav ha detto...

non riesco a lasciare il commento xchè dovrei ri-registrarmi e non ho tempo in questo momento a stasera!

Enrico G. ha detto...

Io, dopo aver presenziato l'assise di Sabato, mi sono trattenuto a parlare con alcuni ragazzi, e ci siamo ritrovati a discutere con tanta voglia di fare.

Io sono personalmente interessato alla discussione e alla preparazione di un FORUM-INCONTRO-TAVOLO per affrontare eapprofondire la questione culturale di Napoli.

Qualcuno si è già attivato a proposito?
Qualcosa si è gia mossa?

Grazie,
e metto a disposizione il mio BLOG per eventuali approfondimenti
e discussioni.
http://inopera.blogspot.com
a presto
Enrico G.

monica tavernini ha detto...

caro clark, questo si chiama "ciacca e medica" ... sai che pressioni ha avuto prodi da ieri sera a stamattina!!! mi immagino (per averle viste tante volte) le tefonate: "devi intervenire, chiarire, correggere ...". secondo me è cmq importante che lui quella frase l'abbia detta.

ernest everhard ha detto...

Ehi, tutti questi commenti acidi contro mrd sono musica per le mie orecchie! significa che il variegato popolo bassolin-rifondaiolo sta frignenn n'cuorp. Se frequentano questo blog vuol dire che lo sanno quanto sono diventati impresentabili e invotabili ma non hanno il coraggio di ammetterlo. Perché "ci credono" ancora? Perché dal blocco bassoliniano ricevono di che vivere? Perché non si fidano di mrd? Tralasciando il primo caso per carità di patria, dico a costoro: non vi preoccupate, non esiste più il controllo del voto: nella cabina votate come vi dice la coscienza e il senso del decoro. A quelli che non si fidano di mrd dico: nemmeno io mi fido, non lo conosco, da dove è uscito? perché ha firmato l'appello per la ricanditatura della Iervolino? Non sono andato a via Filangieri, sono anch'io come tanti allergico all'ambiente borghese-sinistroide-partenopeo, non li sopporto, mi fanno schifo. Però... Però chi dice che a via Filangieri non si sono visti i ragazzi di Scampia è in mala fede; si sa, si può immaginare a cosa serviva quella manifestazione. Vedremo mrd alla prova dei fatti; per adesso mi basta che abbia cominciato ad aprire un varco nella melma.

Anonimo ha detto...

Sempre per ragionare e chiarirmi le idee anche io di tanto in tanto.
Mrd ha dichiarato (leggo su La Repubblica, questo passa il convento) che vorrebbe tentare di mettere insieme persone per bene ed oneste e che l'etichetta destra o sinistra non e' dirimente.
Immagino la Incostante che lo leggeva, avra' ora la febbre a 50.
E immgino quelli che.. l'avevo detto.
Pero' io, dal mio piccolo e con i mezzi che quasi tutti hanno per informarsi e solo quelli, seguendo Ballaro' di ieri sera ed ascoltando Fisichella fondatore di AN che e' la negazione del mio modo di pensare(che pure si era coperto di ridicolo con quella storia dei gay) mi domandavo se dovessi scegliere per una carica istituzionale tra lui, Rutelli, Mastella , Scanio e qualche altro.. di chi mi fiderei di piu ?

Anonimo ha detto...

Ieri sera alle 20.00 ho scoperto che sono nel entrato nel panel di IPR Marketing che mi ha sottoposto ad un fuoco di domande sulle elezioni comunali di Napoli.
I candidati citati sono:
Iervolino;
Malvano (ma Malvano è candidato o fa la fine del prof. Pagliara??);
Pomicino;
Lauro;
Esposito;
Rossi Doria.
(Ma nessun fascistello/razzista/antisemita/ nazista si presenta???).
Ovviamente non mi hanno detto chi lo ha commissionato.
Questa notte ho fatto un sogno:
Iervolino: 45%
Malvano: 18%
Pomicino: 5%
Lauro: 5%
Esposito: 3%
Fascistello di turno: 2%
Qualche altro sconosciuto: 2%
Rossi Doria: 20%
Ballottaggio: Iervolino vs Rossi Doria

Caro diessino, caro rifondarolo cosa fai???

grigio ha detto...

In un post precedente avevo espresso l’opportunità che chi si candida a sindaco di Napoli per il prossimo quinquennio, non possa farlo se non in una ottica di straordinarietà. Ovvero, come leader di una porzione di cittadinanza italiana che vive condizioni insostenibili, derivanti principalmente da una composizione sociale atipica e specifica di Napoli. E questo, per intenderci bene, soprattutto in funzione della qualità di vita delle parti di popolazione più deboli, che significa meno integrate e solo marginalmente aderenti allo stato di “cittadino” a pieno titolo.

Leggo da qualche parte che circa 500000 dei 900000 e passa residenti sono “ai margini”. Questa “marginalità” è secolare ed è serbatoio e riserva della cultura popolare dell’”arrangiarsi”, che punta esclusivamente alla sopravvivenza. Con più del 50% della popolazione in questa condizione, le condizioni e quindi la vita di una città non può cambiare di molto con nessuna amministrazione. Le scelte, finora, sono state di tollerare questa condizione e anzi consolidarla, compensando in qualche maniera le difficoltà (invalidi, macchine pubbliche-amministrative mostruose, sussidi etc.), confidando che chi vive tale condizione rappresenti anche un ampio serbatoio di consenso per chi pratica tali politiche. Insomma, frantumare oltre l’inverosimile-alimentando il circuito perverso della dipendenza-una società già poco coesa e che somiglia più ad un insieme di aggregati che ad una comunità stretta in un patto sociale consenziente.

Se si aggiunge a questo lo scenario di depauperamento demografico di competenze produttive (circa 100000 napoletani in meno (10%), leggo, dal 20001 e per lo più giovani e con titoli di studio superiore), confido che qualunque bravo matematico sia in grado di estrapolare l’anno zero in cui Napoli sarà una città fantasma. Quindi, mentre il resto d’Italia, dibatte su come integrare stranieri (comunque in maggioranza lavoratori), portatori di culture diverse et bla, bla, può NAPOLI esimersi dall’affrontare SERIAMENTE la questione di come adottare politiche adatte ad integrare almeno metà della popolazione ?

Leggo dal programma dell’UNIONE (a proposito del programma di governo per il mezzogiorno):

“Tre sono per questo le scelte di fondo dell’Unione:
- puntare più sul rafforzamento dei beni collettivi, disponibili
per tutti, che su trasferimenti ai singoli;
- puntare più su azioni che cambino strutturalmente le
condizioni sociali, ambientali, produttive che su azioni
che compensino le difficoltà;
- puntare su investimenti nel Mezzogiorno che, per quantità
e qualità riducano, nel lungo periodo, la necessità di
trasferimenti statali.”


Napoli, in qualità di capitale “anomala”, ma pur sempre capitale, dovrebbe esprimere (quindi attraverso la propria amministrazione):

a) una analisi realistica e con dati certi della propria condizione.
b) proposte serie e convincenti di lungo periodo e un progetto ad hoc di “governance” di breve-medio periodo, che sfrutti lo scenario proposto a livello nazionale per una trasformazione radicale del proprio contesto socio-economico-culturale
c) fornirsi degli strumenti adatti, presumibilmente le municipalità, per entrare in contatto vero con ciascun contesto (che è e rimane specifico) ed affrontare in maniera sub-locale le analisi e la costruzione di progetti ad hoc per risolvere “quei problemi”.
d) terminare la protezione delle scarse e rapaci elites cittadine, uscire dal proprio bunker, e proporsi nuovamente come capitale aperta ad attrarre e far fiorire nuove energie.

Stefano Consiglio ha detto...

forse la domanda che pone l'anonimo sognatore intervistato da IPR Marketing inizia a turbare i sonni di qualcuno!!!!
Saluti a Luigi Napoli

Luigi Napoli ha detto...

In questo di sorta di "dissenso militante", segnalo..la solita intervista alla Repubblica (22/02/06) dove il Sig. Marco Rossi Doria alla domanda del cronista ..Può entrare in squadra anche uno di destra, se onesto e competente? La risposta è breve ed immediata...certamente...
Ora mi chiedo e chiedo a tutti voi per caso siamo, per dirla con Moretti, ...in un film di Sordi..destra e sinistra sono uguali?!

Certamente.... è un modo di cambiare marcia...

'o tamarro ha detto...

Dio mio...

e' veramente strano che ancora si parli di destra e sinistra quando la merda arriva al labbro inferiore.
O peggio, molti di noi non si sono accorti che la totale assenza di governo della città ci ha portati lontani anni luce dal resto d'Europa?

Ma scendiamo ogni tanto dalle nuvolette a pestare la cacca, o ci piace solo stare lì a pensarci addosso e a scambiarci illuminate elucubrazioni l'un con l'altro a gareggiare a chi la dice più inutile?

Pope ha detto...

Caro Marco e cari bloggers,
Appena ho saputo della candidatura (allora si pensava alle primarie) sono stato molto contento.
Conosco personalmente tuo figlio Daniele, la sua onesta e correttezza e di riflesso conosco la tua storia di impegno in prima linea contro il degrado sociale.
E' una vergogna che abbiano tolto di mezzo le primarie per evitare che tu vincessi (perchè avresti vinto di sicuro) ma non tutto il male viene per nuocere...come tu ben sai.
Adesso ti odiano e ti accusano di speculare su scianz o addirittura d'essere una pedina di D'Amato nel togliere voti al centro sinistra. Sono le solite insinuazioni di chi mangia questo pane.
E' un vergognoso dato di fatto invece il ricatto che viene posto agli elettori del centro sinistra in campania con l'imposizione di un candidato mal voluto da tutti.Questo non pesa ai leader locali che si sono corporativizzati durante i lunghi anni di governo e contano di farcela anche solo attraverso le logiche clientelari.
Comunque non ti scrivo per lamentarmni ma per dimostrarti il mio appoggio e dirti che credo davvero che possiamo vincere queste elezioni. Cercherò di dare, nel mio piccolo e spero senza presunzioni,qualche suggerimento:
1: Giusta e seria l'idea di fondo del progetto,la partecipazione.
Sono ansioso di avere notizie di qualche gruppo tematico per prendere parte alle discussioni ma attenzione però, che questa fase non prenda troppo tempo sottraendo energie alla campagna comunicativa!
Temo il rischio di crogiolarci nella bellezza della partecipazione democratica senza poi spendere abbastanza energie per la promozione del movimento, ciò vorrebbe dire fare un esercizio di partecipazione utile solo ai protagonisti delle discussioni ma non alla città tutta. Del resto comunque vadano le votazioni abbiamo cinque anni per proggettare ulteriormente e definire nello specifico
tutte le questioni. In sostanza penso che adesso servano un certo numero di idee forti e chiare da poter implementare successivamente. A questo scopo penso sarebbe utile fissare da adesso un termine ultimo per le discussioni, oltre il quale concentrartsi sulla diffusione delle idee venute fuori.
2: La questione della sicurezza e della lotta alla criminalità.So bene che così definita risulta vuota, ci sono molti problemi in merito che hanno profonde radici culturali e sociali e mi fido molto della tua capacità di affrontarli, dato il tuo impegno per le strade di Napoli.
I cittadini però hanno bisogno di sentire una parola chiara e decisa in merito, penso sia la questione prioritaria per moltissime persone.Sarebbe arrogante pensare che si tratti solo di paura e che i problemi veri siano altri. Non dico certo di speculare sulla paura che regna in città, però prendiamo sul serio questa questione fino in fondo (cosa che le sinistre hanno raramente fatto).
Penso che qualsiasi progresso culturale e materiale per Napoli parta dal risanamento della mentalità criminale, diffusasi in tutti noi oltre ogni limite civile.
La storia delle due città e del bisogno di comunicazione tra queste esprime la tua vocazione ad un dialogo serio.
Però anche qui c'è secondo me da fare attenzione: la formula delle due città si presta facilmente alla retorica, le due città esistono ma dipende da noi come intendiamo definirle. Io credo che in ognuna delle due città ci siano persone oneste e serie, è su queste che bisogna puntare per promuovere il dialogo.
Questo per dire che spesso si appiattisce la questione su di un elenco dei buoni ed uno dei cattivi... comunque se questo è il metodo vediamo bene che buoni e cattivi stanno ovunque.
Il vero problema è che siamo in una situazione in cui le consuetudini sociali sono cariche di violenza e sopraffazione ragion per cui chi anche volesse opporvisi si troverebbe paralizzato e solo. Penso che ci sia bisogno di reti civili di sostegno ai singoli per far valere i propri diritti ed il rispetto della legalità, qualcosa di più incisivo della cassetta per le denunce anonime posta dalla sindaca nel cuore di forcella...
Infine segnalo che c'è tanta gente che era entusiasta della tua candidatura finchè si parlava di primarie ma adesso molti non riescono a credere che questa battaglia possa essere vinta e si mostrano perplessi circa la tua capacità di creare una squadra di governo della città competente, insomma credono che tu potresti essere un ottimo assessore alle politiche sociali ma non che tu possa governare la città sotto tutti gli aspetti, penso che a queste persone vada dimostrata la serietà del movimento con una campagna dai contenuti forti e molteplici, ma questo forse lo sai meglio di me...

Ti ringrazio per l'attenzione e spero di esserti stato in qualche modo utile, vai Marco Sei tutti noi!!!

mfrancesca neotav ha detto...

Allora come avevo preannunciato ho scritto una cosa nel blog di Beppe Grillo in un nuovo suo group (sulle elezioni del futuro sindaco nostro) degli amici di Beppe Grillo Napoli.. c'era del fermento, non ho potuto fare a meno di intervenire.
Ecco il link:
http://beppegrillo.meetup.com/10
/boards/view/viewthread?thread=1670453&pager.offset=
140&lastpage=yes#3110131

(Attenti alla solita faccenda degli spazi da correggere)
forse è il caso di dire la nostra anche altrove no?

Stefano ha detto...

In apnea fino a maggio...

...ancora un po'. Ancora molto (da fare).

Norberto Gallo ha detto...

ecco le ultime dal centrosinistra napoletano sulla candidatura Rossi Doria:

L’incognita Rossi-Doria di Luigi Musella da il Mattino (critico sulla candidatura)
http://www.napolionline.org/2006/02/23/lincognita-rossi-doria/
----------
Iervolino si alla lista unitaria e dice Prodi "è lei la mia candidata"
http://www.napolionline.org/2006/02/23/iervolino-si-alla-lista-unitaria/
----------
Incostante: Rossi Doria danneggia il centrosinistra
http://www.napolionline.org/2006/02/23/incostante-rossi-doria-danneggia-il-centrosinistra/

forsehocapitodinuovomale ha detto...

Da, http://www.dsnapoli.it/

Care compagne, cari compagni,
con questa lettera chiedo ancora una volta il vostro impegno per il prossimo appuntamento elettorale: le elezioni primarie di domenica 16 ottobre.

L’attacco che il centrodestra sta in questi giorni portando alla democrazia e alla vita sociale ed economica del Paese è molto grave. Occorre la nostra più ferma mobilitazione e la nostra capacità di estendere un consenso elettorale intorno all’Unione.La sfida è impegnativa, ma noi possiamo farcela!

L’Italia può ripartire sul serio!

La politica può essere diversa, può ritrovare il suo vero consenso, che non è solo elettorale ma di coesione progettuale. Il 16 ottobre, data in cui si svolgeranno le elezioni primarie per scegliere il candidato dell’UNIONE alla guida del Paese, sarà la prima occasione per realizzare, con il voto, il cambiamento che tutti vogliamo e desideriamo.

L’Italia merita un governo diverso, un futuro diverso, per le famiglie, per i nostri giovani.

Romano Prodi è il candidato che meglio di ogni altro ha la forza e la capacità per guidare l’Italia fuori dalla grave crisi che oggi stiamo vivendo. Per queste ragioni sono certa che noi, Democratici di Sinistra, ancora una volta sapremo dimostrare con l’impegno di tanti militanti e dirigenti la nostra passione civile e il nostro radicamento sociale al servizio del Paese. Saremo all’altezza della sfida!

Il 16 ottobre, l’impegno di ognuno di noi è fondamentale per votare e far votare Romano Prodi.

Un abbraccio

La Segretaria Provinciale DS Napoli
Maria Fortuna Incostante

edvige nastri ha detto...

Ma la più bella è quella del Corriere del Mezzzogiorno dove la Incostante dichiara che il loro obiettivo principale è quello di battere la "destra", come se fosse colpa loro se Napoli è sprofondata agli ultimi posti in Italia per vivibiliità a dispetto dei fondi ricevuti "a pioggia". Mentre invece relega a "ragionamento riduttivo" la lecita richiesta dell'intervistatore a porre come priorità la soluzione dei problemi della vivibilità e del degrado cittadino.
Ma questi, si sa, non sono problemi che a loro riguardano anche perchè ci hanno messo anni per farceli digerire come "irrisolvibili".
Fa che mò viene uno "fresco fresco" e li vuole risolvere?!?

forsecapiscomeglio ha detto...

da http://www.homolaicus.com/politica/partecipazione.htm

Questo spiega perchè i teorici della democrazia élitaria (vedi ad es. Schumpeter) chiedono una restrizione dell'accesso delle masse al processo politico: per loro le masse hanno tendenze anti-democratiche, hanno una concezione vaga dei valori e principi democratici, nonché una inclinazione a lasciarsi manipolare dai demagogisti. In realtà, le masse non sono affatto istintivamente antidemocratiche: soffrono piuttosto d'una mancanza di educazione alla politica, subiscono le ineguaglianze economiche e non riescono a intervenire efficacemente sul processo politico. Sotto questo aspetto la teoria classica della democrazia del XVIII sec. (vedi Rousseau, Smith e Bentham) era molto più ottimistica: si parlava di potere popolare diretto sulla cosa pubblica e non di potere mediato dai partiti, i quali poi decidono il tipo di governo. Una democrazia che si presenti soltanto come libera concorrenza fra taluni candidati al seggio per ottenere i suffragi dell'elettorato, è una democrazia che può andare bene a dei politici professionisti ma che non ha nulla a che vedere con le reali esigenze delle masse. Naturalmente un potere popolare diretto, per essere efficace, dovrebbe essere bene organizzato, ma questo fino ad oggi è stata una prerogativa soltanto dei partiti politici.

clark kent ha detto...

ciao carissimi
un off the topic(?)

Quando la realtà...
il nuovo post di clark kent su
www.inciucinapoli.blogspot.com
cordialmente
clark

francesco de goyzueta ha detto...

Il presidente dell'associazione sig.ra Lepore ha per dono di natura un dolce sorriso stampato perennemente sul volto.Stamane ho letto sul Corriere che la Incostante che non perde occasione per inviare frecciate velenose perchè Rossi Doria si sarebbe permesso di rifiutare l'invito a far parte del rituale delle scelte e delle soluzioni politiche calate dall'alto dei partiti tradizionali,abbia scorto invece un malizioso e ammiccante sorriso della Lepore a Pomicino che egli spera e interpreta come futuro sostegno al centro destra al ballottaggio.A questo punto urge una risposta rassicurante della Lepore sull'argomento perchè un fatto è attrarre gente di destra che in buona fede si pente di aver mal riposto le sue speranze politiche un altro è essere interlocutori di un navigatore consumato,disinvolto e spregiudicato come il suddetto che farebbe bene a trovarsi altri alleati e soci per giocarsi il suo affannoso ruolo di protagonista di un modo di far politica che ha fatto il suo tempo.

mfrancesca neotav ha detto...

"navigatore consumato,disinvolto e spregiudicato come il suddetto che farebbe bene a trovarsi altri alleati e soci per giocarsi il suo affannoso ruolo di protagonista di un modo di far politica che ha fatto il suo tempo" ?????
Non ci crederò mai!!!!!
Marco e sig.a Lepore a voi, non per me ma per gli altri.

Luigi Napoli ha detto...

Eccomi di nuovo, con la segreta, ma non tanto, speranza di capire ll Sig. Marco Rossi Doria, che ancora oggi (23/02/06) dalle pagine di Repubblica ammonisce..."Ora però avrei anche piacere di conoscere i criteri con cui sono stati scelti i primi 5 o 6 candidati delle liste per le elezioni al Parlamento.Sono in attesa di sapere dove, con chi e quando si decide"
Ben detto! Sig. Marco Rossi Doria, la stessa cosa che io chiedo a Lei..vorrei capire questa campagna d'ascolto, in periferia oppure al centro, dove condurrà il suo sensibile orecchio..

Cosa potrà scoprire, che non sappia, sulle marginalità, sul degrado di luoghi come Scampia, per esempio?

Cosa ci dice su come è amministrato l'odine pubblico? ( Bocca - L'espresso - pag. 15 n.6 14/02/06);

Cosa ci dice sulla carenza di risorse, dovuta ai minori, trasferimenti da parte delle autorità centrali?

E cosa dirà agli "Entusiasti del Filangieri" quando dovrà, se sarà eletto Sindaco, aumentare l'ici per fare cassa, oppure seguendo la ben nota finanza creativa tremontiana...si dovrà inventare una nuova imposta sul macinato...

Quali e quanti interessi saranno toccati e se Lei sarà in grado di modificarli?

Come vede fare domande sull'ovvio è molto semplice, ma amministrare è
cosa ben diversa e complicatissima.

Spero di leggere, e molti credo con me, qualcosa che ci chiarisca la Sua posizione su quanto detto, e soprattutto, mi auguro che Lei non confonda l'amministrazione, che è politica, di una città come Napoli, con un enorme assemblea condominiale!


ps:tra coloro che hanno aderito al Suo progetto ho riconosciuto nomi a me molto cari, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia formazione scolastica/universitaria, che saluto con immutata stima.

Rigrazio Stefano Consiglio del pensiero affettuoso.