24 febbraio, 2006

Ascoltare


Oggi sono andato all’ente nazionale sordi. Si chiama ancora ente nazionale “sordomuti” ma presto la gazzetta ufficiale cambierà il nome. Il governo gli voleva appioppare l’etichetta di “preverbali”, ma loro si sono opposti e hanno vinto.

Vado in giro per capire e imparare. Le persone, in una città, sanno i propri diritti, conoscono ciò che non va, vogliono dire come migliorare le cose. Si tratta di dare a ognuno più facilità e possibilità nel decidere. Una città deve anche dare onore e dignità alla lingua dei sordi, che è una lingua internazionale, che aiuta a fare venire qui interesse, contatti, informazioni, da milioni di persone che, nel mondo, parlano quella lingua, che deve avere pieno diritto. Non si può più guardare alle differenze tra le persone come a un ambito di beneficienza o di assistenza. E’ questione di diritti inalienabili, che devono poter essere davvero fruiti. Ma si tratta anche di opportunità. Per chi è sordo, certamente. Ma, al contempo, per tutta la città.

36 commenti:

edvige nastri ha detto...

Vado fuori una settimana...
Come farò senza di voi?
Mi porterò il computer, ma non sono sicura di poterlo connettere.
Vi auguro un buon carnevale..
A presto.

invidiosa ha detto...

beata te ...

Anonimo ha detto...

Questa storia del "prelinguale" o "prelinguistico" ha tutta la mia solidarietà ma scusatemi, nessuno me ne voglia, ho colleghi prelinguistici, e purtroppo anche altri pre-molte altre cose coi quali e' una vita che vado d'accordo e ci stimiamo ma...
mi ricorda molto il film "L'ultimo samurai". Onore, lealtà, coraggio, appartenenza, fiducia, tutte cose in cui la gente per bene crede e vorrebbe che fossero alla base di ogni azione quotidiana ma io non ricordo nessun avvenimento storico in cui queste cose han fatto vincere i popoli, e neanche una amministrazione locale. Certo il sentirsi in comunione con tanti gratifica lo spirito, da' un senso alla vita (per alcuni che hanno fede da' una giustificazione anche alla morte), da' forza interiore, voglia di continuare a sorridere e a vivere. Ma dopo che si fa ? Andiamo a raccontare ai disoccupati che non sono tali ma "non occupati" ? A quelli che son rapinati diciamo che sono "non adeguatamente protetti", e ai giovani che buttano il sangue 18-20 anni sui libri e si vedono sorpassare dai soliti noti diciamo di pazientare perche' sono "momentaneamente non occupati ma hanno la fortuna di essere gli ultimi samurai ?"
Capitemi, non e' una provocazione, ma a furia di perdere qualche cosa preoccupa anche me.

mfrancesca neotav ha detto...

Della magnifica poesia del 1692 "Evita le persone volgari ed
aggressive; esse opprimono lo spirito" E' vero, opprimono lo spirito ma rendere la città dignitosa significa anche non condividere "l'evitarle" ma prepararci ad incontrarle ed a conoscerle realmente ed imparare, per quando possibile, a fare insieme!
Dopo di che solo un sospiro di piacere per gli ultimi bellissimi e nutrienti post di Marco e per i nostri commenti ...

Luigi Napoli ha detto...

Vedo che oramai Repubblica,sulle pagine della cronaca politica, replica, in maniera alquanto sospetta,i resoconti dettagliati di questo blog, dove imperano frasi ad effetto del tipo
....Una città guidata dai palazzi, e che dunque non è guidata affatto....

Oppure, manifestare retoricamente, al limite della ostentazione, questa volontà di ascoltare... ed imparare... da chi non può parlare...

La retorica della strada..., che ha ossessionato nei secoli generazioni di giovani napoletani e che è stata, forse, una delle cause del degrado e di quella connivenza con i crimini quotidiani..che tutti possono commettere, e che fatalmente sfocia in un qualunquismo che nella nostra città ha sempre avuto un grande seguito.

Personalmente preferisco una "borghesia illuminata" anche se a volte sospetta!

Le ripeto una richiesta, fatta in altra parte di questo blog, la fase di ascolto è importante, fondamentale, per conoscere, persone, sistemi, cose e situazioni.

Ma poi? Dopo cosa c'è...crede davvero che governare dalla piazza, magari da un cinema, sia diverso che dal Palazzo.

Grazie! In attesa di una sua risposta.

Anonimo ha detto...

Caro Luigi, Repubblica legge i blog e li racconta, li copia, li cita. E non è solo Repubblica. Non vedo cosa ci sia di strano. Mi pare una interessante novità. Finora abbiamo avuto politici che dicevano che la stampa era comunista, oppure che i giornalisti non capivano... Adesso i giornalisti hanno un'occasione di leggere la fonte. Quelli che vogliono. Poi ci sono sempre quelli che invece ricamano, ricamano.
augusto

Gianluca ha detto...

Caro Marco,
qual è la tua agenda? Scrivi: ieri sono stato, l'altro ieri..etc.
e domani?
perchè non pubblichi, in linea di massima, dove sarai e con chi...
così ti si può seguire nei tuoi incontri con gruppi dei quali non si fa o farebbe parte...
ciao president a presto

luciano brancaccio ha detto...

Vai così Daniela.
Ottima anche l'intervista su Repubblica.

Quanto al pezzo di Aurelio Musi: francamente mi sfugge il senso, ma forse è un mio limite...

daniele coppin ha detto...

La lealtà, il coraggio e la fiducia sono cose in cui molta gente cosiddetta "per bene" dice di credere, salvo poi comportarsi con..., come dire, "elasticità" nella vita quotidiana. Credo che la vera sfida sia proprio quella di credere in certi principi fino in fondo, mettendoli in pratica anche nel quotidiano, pur sapendo di rischiare qualcosa e, quindi, di poterci rimettere. E' una questione di scelte e di fiducia in se stessi. Putroppo la nostra cultura è intrisa dal falso principio che siamo tutti uguali, che, se posti nelle stesse condizioni ambientali, sociali, economiche raggiungiamo tutti gli stessi risultati. Permettetemi di dissentire. Le persone sono diverse caratterialmente. E l'indole di un individuo non è legata solo all'ambito familiare o alle esperienze dell'infanzia ma anche da altro. Cominciamo ad accettare l'idea che esistono tali differenze congenite e che è giusto accettarle e metterle insieme per crescere e migliorare. Finchè si pretenderà un lavoro, anzi, un "posto fisso" da tremila euro al mese, o si crederà che nella vita sia importante possedere l'abito firmato, il telefonino ultimo modello, l'auto potente e fare tre viaggi all'estero ogni anno avremo sempre "non occupati" (o disoccupati, o chiamateli come volete voi, per me il concetto è più importante del termine usato per definirlo), scontenti, delinquenti. Tutti devono avere le stesse opportunità, questo sì, sapendo, però, che non tutti otterranno gli stessi risultati. Certo, è facile parlare così quando si è avuta una vita facile. Il fatto è che una vita facile io non l'ho avuta. Più facile di qualcuno, sicuramente sì, ma meno facile di molti altri. Cosa c'entra questo con i discorsi sul futuro Sindaco? Credo che sia importante capire con quale spirito si fanno le cose. I risultati dipendono da questo, dall'impegno, dalla motivazione, dalla pazienza e dal tempo. Non seguiamo la logica perversa del "tutto e subito" ma cerchiamo di costruire qualcosa di utile alla città, basata su principi sani.

Norberto Gallo ha detto...

Oggi la Repubblica continua con la linea morbida (verosimilmente destinata ad indurirsi) di opposizione a Rossi Doria.
C'è il commento di Lauro che attribuisce troppo qualunquismo al programma di Marco e 'auspica' il rientro nel centrosinistra con una lista di sostegno alla Iervolino...

http://www.napolionline.org/2006/02/25/troppo-qualunquismo-nel-programma-di-rossi-doria/

Norberto Gallo ha detto...

PS: ma se uno che non parla viene chiamato prelinguistico, uno che non ragiona come si deve chiamare?

Federico De Angelis ha detto...

Ma come bisogna spiegarlo alla stampa che c'è una notevole parte dell'elettorato che comunque vadano le cose non voterà MAI PIU' Iervolino. La "sindaca" ha avuto cinque anni di tempo per ascoltare i cittadini, lo stato della città è pietoso, l'atteggiamento di supponenza avuto in questi cinque anni è stato vergognoso e certo non basteranno i forum programmatici, indetti poco prima delle elezioni, per far cambiare idea ai cittadini. L'ultima chicca poi è stata il rifiuto di misurarsi alle primarie. Ora è tardi per recuperare, e poi chi si ricandida viene valutato non tanto per i programmi futuri da attuare ma per il consuntivo del precedente mandato, e l'attuale stato della città è la più eloquente testimonianza di questo consuntivo. Amici del blog, scusate l'OT su post di Marco, ma seguendo il link di Norberto Gallo sull'articolo di Repubblica ho letto quest'articolo e mi sono incazzato vedendo che ancora ci provano a trainarci proponendo una lista di supporto o affiancamento alla Iervolino.
FDA

edvige nastri ha detto...

...mi sono connessa!
Il commento di Lauro, ad onor del vero, è stato pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno, mentre Repubblica Napoli oggi non ha toccato l'argomento Rossi-Doria.
Forza giornalisti, non mollate chè tra poco sarete "liberi" anche voi.
Liberi di dire e di scrivere ciò che realmente pensate!
Nonperdiamolasperanza

ivo grillo ha detto...

Purtroppo il commento di Lauro contiene un elemento di riflessione non privo di fondamento. Se, infatti, non appare condivisibile l'esortazione finale a costituire una lista a sostegno della Iervolino, il rischio, tuttavia, che il programma di MRD appaia affetto da "qualunquismo" non va trascurato.
Non è a caso che proprio Marco abbia chiesto ai gruppi tematici di stringere i tempi su alcune questioni forti per andare ad operare proposte pubbliche più articolate di quanto non siano state fino ad oggi.
Evidentemente un programma fatto di parole d'ordine non può bastare ad una città già stanca di promesse. D'altro canto, il punto di forza dell'iniziativa di MRD fino ad oggi mi è sembrato il "metodo" innovativo scelto per giungere al programma definitivo, e questa strada, fatta di partecipazione e condivisione, per quanto lunga, non va abbandonata.
Oggi è più che mai necessario trovare la giusta sintesi tra il "metodo" ed il "merito", o se si vuole "i contenuti", per vincere la scommessa.

Anonimo ha detto...

Anche su Corriere Mezzogiorno c'è il commento di Lauro sul qualunquismo di cui sarebe zeppo il Rossi Doria pensiero.
Ma fosse in atto una campagna ....?
Forse hanno capito con non finirà come con il notaio Tino, gli accordi, se accordi ci saranno, dovranno prenderli con l'intero movimento.

Norberto Gallo ha detto...

In primo luogo ringrazio edvige, effettivamente il commento di Lauro era da il Corriere del Mezzogiorno, un refuso, ma questo non cambia il senso.
Per quanto riguarda la questione del qualunquismo programmatico di Marco, direi che se fosse così lo sapremo solo quando programma ci sarà, visto che Marco ha annunciato un percorso (che sta seguendo) che porterà alla stesura di un programma.
Dire fin da ora che è qualunquista appellandosi ad una risposta evasiva sull'ICI mi pare una sciocchezza condita da un po' di malafede.
Se di qualunquismo si vuol parlare, lo si faccia a proposito di chi dopo cinque anni di governo decide di sentire 'la ggente' per sapere cosa c'è che non va e a valle di centinaia di interventi si emoziona perché un giornale straniero dice che napoli è la porta per Capri...

'o tamarro ha detto...

Azz, Marco, ha detto Piero Craveri, il Preside della Facoltà di Lettere dei Poveri, che ci farai costruire tutte villette per ex comunisti sul costone di Posillipo??
Ua', Marco, ti amo!!

Anonimo ha detto...

Augusto Graziani su La Repubblica di oggi (ma non e' tra virgolette, che pensare ? un riassunto del giornalista o cosa ?:
Rossi Doria era un uomo di grandissimo ingegno, esercitava un enorme influsso...
...Questo figlio che si candida a sindaco di Napoli non lo conosco, ma non voglio adesso dire cose scortesi.
...
Mi hanno dato per acquisito alle nelle liste della Iervolino, mi seccava fare una smentita pubblica ed apparire scortese. La Iervolino non sara' un gran sindaco, ma merita rispetto.
Poiche' non mi e' mai sembrato uno che ha bisogno di denigrare per ottenere data la sua notorietà internazionale, che voleva dire ?
Chi ne sa qualcosa di piu ?

Anonimo ha detto...

si è crato un baratro fra il sistema di "governo_consenso" ed il comune sentire di una fetta consistente della città?
la candidatura di rossi doria potrebbe dare una risposta
ma se è arrivato il momento di fare i "conti"... allora diamo a tutti l"opportunità di schierarsi.
IL mio è un invito a dichiararsi apertamente contro la jervolino ed il "sistema"ds.
onestà, coraggio, competenza ec. ec. .... a me interessa solo dare un voto di protesta a questo sistema esasperatamente inadeguato.
.

Anonimo ha detto...

caro marco il profilo ormai purtroppo delineato della tua campagna elettorale è INATTACCABILE , da tutti i punti di vista . sei un galantuomo, hai delle ottime idee, non cerchi vantaggi personali, quasi quasi ti chiedo di sposarmi. MA......
così al sistema dei partiti non gli fai neanche il solletico,e parte qualche cretino "vedi Tecce" che ti ha minimamente attaccato, gli si affretteranno ad elogiarti pubblicamente ed isolarti praticamente.
io comunque ti voto lo stesso in attesa di qualcosa di più ....rock

Anonimo ha detto...

Marco ma cosa ne pensi dei candidati dell'Ulivo al parlamento? Io sono allibito per i nomi che i partiti hanno inserito ai primi posti delle liste (cioè quelli che saranno eletti. Vecchie cariatidi, reduci di tangentopoli, mogli, fratelli e portaborse. Napoli non offriva di meglio? Io penso di si e credo tu debba dire qualcosa in proposito, non credi?

Anonimo ha detto...

No Napoli non offre di meglio perche' non si puo pretendere che operai, impiegati, studenti, piccoli borghesi in generale ed anche medio borghesi (tralasciamo i delinquenti) per le loro condizioni riescano a diventare classe dirigente.
Chi poteva e doveva ha fatto una cloaca di questa citta. Chi poteva sempre tra loro(praticamente tutti) se l'e' squagliata (e non dico le menti andate in USA o U.K ma quelli che son scappati a Roma o Milano e vengono qui a fare i turisti ed a ricordarci come si deve vivere). Scrittori, registi, artisti in generale, scienziati, economisti, docenti. Io gli toglierei il passaporto Napoletano e boicotterei tutte le loro opere e censurerei tutte le manifestazioni dove appaiono.

Anonimo ha detto...

edvige c'è ma federico? E quella che vota rif?
Ragazzi mi stavo appassionando alla vostra saga. Ma alla fine si scopre che NEOTAV è figlia di TAV?
e nicorosa e edvige si sposano?
Non prendetevela stl solo scherzando. Le cose che dite sono sempre interessanti e credo che i vostri siano contributi importanti. Però una nota di sarcasmo non guasta.

Anonimo ha detto...

E' vero, che fine ha fatto quella di rif?

clark kent ha detto...

Caro "maestro di strada" Craveri oggi,nella sua pungente risposta alla tua risposta, non ti ha fatto "uscire" bene su Prg e rifiuti. o no?

luciano brancaccio ha detto...

Trovo la risposta di Craveri sul Mattino molto scorretta: è di pessimo gusto (non ) argomentare utilizzando le illustri ascendenze.

Lo si potrebbe fare, a miglior ragione, nei suoi confronti ma noi preferiamo rimanere sui temi.

Norberto Gallo ha detto...

Ecco l'intervento di Marco su il Mattino e la controreplica di Craveri:

http://www.napolionline.org/2006/02/27/programma-vero-non-banalita/

Anonimo ha detto...

siete passati sul sito dell'associazione decidiamoinsieme
http://www.decidiamoinsieme.it/?

bha!?!

mfra neotav ha detto...

http://groups.google.com/group/
miriguarda?gvc=2
e' il link di un group di google in cui scrive gente comune di montecalvario. L'ho scovato per caso ed ho lasciato un'input.
Quanto al link dell'associazione mi sono resa conto anche io che funziona maluccio... bè forse dobbiamo avere anche un pò di pazienza... o si voleva dire altro?p.s.:non sono la figlia di tav
:-))

Anonimo ha detto...

bella quella foto del murales, qual è la marca del telefonino che riesce a fare delle foto tanto belle?

carlo leggieri ha detto...

Signori, avete letto la "La Repubblica"?

Musica per le nostre orecchie!

L'Istituto Ipr Marketing ha condotto un sondaggio per il quotidiano.

Antonio Noto (Napoli pag.III)direttore dell'Istituto così analizza i risultati del sondaggio.

..."Marco Rossi-Doria, senza alcun appoggio dei partiti ufficiali, gode di un notevole consenso prsonale...

...Al momento al sindaco uscente Iervolino è al di sotto della soglia del 50 per cento, ma al di là del dato singolo bisogna evidenziare un fattore che politicamente è di notevole interesse, ovvero la distanza tra i voti a ciascun candidato da quelli della coalizione di riferimento.

...Mentre, dunque, la Iervolino perde consensi rispetto al proprio schieramento, sia Malvano, che Rossi-Doria raccolgono una percentuale di voti superiore a quella delle loro liste. Entrambi fanno registrare un valore aggiunto di circa 2 punti,...il maestro di strada è tra il 7 e il 10 per cento e la sua lista è al 7.

...la previsione del futuro sarà in relazione a una variabile fondamentale che potrà condizionare l'esito del voto nelle urne: la conoscenza dei candidati. Infatti i due maggiori concorrenti della Iervolino partono con indici di conoscenza di molto inferiori al sindaco uscente....

Ma la sorpresa è data dalla nuova lista "Decidiamoinsieme" che attualmente aggrega un potenziale livello di consenso pari al 7 per cento e rappresenta una novità rispetto al classico scontro sinistra-destra."

E vai!!!!Ragazzi è solo l'inizio.

Facciamoci conoscere!

Un abbraccio. Carlo

'o tamarro ha detto...

Non sono d'accordo nell'essere contento.

I giornali e soprattutto "Il Mappino", stanno disegnando, credo volutamente, il fenomeno Rossi Doria come "un movimento all'interno del centro sinistra", in modo da creare panico e liti all'interno dei DS, che si vedono scippati, e soprattutto creano un immagime del movimento rossidoriano, di "costola", di vagone deragliato, e non di soggetto che si propone a governare la città.

Il movimento di MRD deve essere invece in grado di affrancasi dalle etichette di parte e partitiche e deve avere come sola ideologia quella del governo efficace ed efficiente della città, coagulando in questo modo voti e consensi da parte di un elettorato trasversale, il solo che dà i numeri per potercela fare.

Anonimo ha detto...

...insomma un Guazzaloca ca' pummarulella 'ncoppa?!

leonardo ha detto...

no, non guazzaloca: in questi casi sono le persone che fanno la differenza

un elettorato trasversale e' l'obbiettivo piu' intelligente: che significa anche portare a sinistra - non ai sistemi di potere e relazioni di sinistra, che a molti possono risultare estranei - un elettorato non ideologizzato

il 10 % di Rossi-Doria oggi puo' solo crescere, nonostante le campagne un po' indegne che si stanno scatenando, assai indispettite (questo fa ridere) dal fatto di non trovare nulla da attaccare...

Norberto Gallo ha detto...

Che Rossi Doria sia trasversale è nei fatti. Che prenda soprattutto da DS e Rifondazione pure.
Questo spiega egregiamente gli isterismi dei segretari dei due partiti, già nominati(si) parlamentari italiani nonostante la debacle annunciata dei loro partiti.
In ogni caso sondaggio e commenti sono su napolionline.org:

RISULTATO SINDACO
http://www.napolionline.org/2006/02/28/le-intenzioni-di-voto-al-sindaco/
RISULTATO PARTITI
http://www.napolionline.org/2006/02/28/le-intenzioni-di-voto-ai-partiti/
ANALISI DI ANTONIO NOTO (IPR)
http://www.napolionline.org/2006/02/28/rossi-doria-toglie-voti-ai-ds/

clark kent ha detto...

o'tamarro non ha tutti i torti!!!