31 luglio, 2006

Una lettera-invito sul sito di DI

Cari amici e amiche,
si va verso le ferie estive. Nell'augurare a tutti buone vacanze, voglio avvisare anche quanti preferiscono questo luogo al sito di Decidiamo insieme che ho inserito lì una lettera per ricordare a me stesso e agli altri le scadenze e i temi di dibattito che ci attendono, dopo la pausa estiva.
Continueremo a discutere: qui, nel sito dell'associazione e magari anche in luoghi meno virtuali, in un confronto che spero sarà ricco e capace di ascolto reciproco, e anche di suscitare nuovi dubbi, curiosità, voglia di impegno e spirito di amicizia.
A presto

49 commenti:

desperatenapolitan/italian ha detto...

Ma comme nun l'avevate capito ?

O' grande prugette da' Murtadella and Co. ?

Ma comme signuri', ma si a' munnezza nun se po' scupa' co tutte 'e sorde tue, e' zieta, mammeta, soreta, mariteto, e tutte ll'ate e c'amma camminà a 'coppa, pecche' amma paga' o presidente, e' cunsigliere, o' sindaco, e scupature, o' commissario, ll'impiegate, e' partecipate d'o comune, d'a regione, l'esercito, e' generali, a' protezione civile, a' cammorra etc.etc, nè ma cumme facimme a tene' pure nu' carcere pe' i delinquente ?
Quill' avessa custa' assaie, ma mille, nu' milione, nu' miliardo, cche dico, nu' miliard de milione, ma no..... fusse'mpossibile, sentite a mme'......ve conviene, ve conviene.....st'INDULTO...... sentite a mme' ve conviene...uno due, tre, quattro scippe e' cchiu' ? Eee, e cche' so' ? ma pure se fossero cento, duecento, na' mazzata n'capa, na' pallottola int'a coscia ? ...ma sempre ve conviene, sentite 'a mme ......pecche' se 'nno,... avesseve sgobba' - cche sacc' io-.....sette, otto, dieci generazioni ppe' pagà a gabella p'ave' stu' carcere cche' dite vuie, addo' chi sbaglia paga, poco ma sicuro che paga .....no, no, no, pensate a' munnezza..... e' immaginateve nu carcere e nu' pocurill' e' giustizia ca' funziona, no, no ....cheste so' cose pe' i nordici..ma chille d'oltre.... sì, sì, chille d'oltralpe.
Pensate, manc'a Milano so' ponno permettere. Pure a'lloro ce cunviene stu coso, sì st'indulto....Embè poi...ll'ave ditto puure Napolita'..sì o' presidente -chillu nuosto-- chill' ne capisc' ...se ha firmato...bè vuole dire....capiteme'a mme'... che ssta bbene cosìììì !

Signurì......'cca cu st' euro nun se capito niente 'cchiù !!

PaoloPantani ha detto...

Si è dimesso catenacci commissario governativo ai rifiuti nominato da berlusconi per aiutare bassolino a ricandidarsi, la situazione è drammatica:

dai rifiuti a Bagnoli, dall'acqua alla sicurezza, siamo in mezzo ai guai e con una guerra a due passi che consolida lo status quo locale.

Come se non bastasse,il ministro dell'ambiente ha nominato un ottuagenario, non riconoscendo "laicamente", il diritto canonico che vieta la porpora agli ottantenni, inoltre già gravati di un cumulo di nomine, che sono vietate anche ai luminari pieni di energie...

Vi ricordo che anche se sbaglia, in assoluta buona fede tra l'altro, per il nostro ordinamento non è punibile penalmente.

Quindi non è in vigore il principio giacobino di responsabilità degli atti amministrativi prodotti, siamo al diritto sovrano di natura divina di sbagliare...

Ragazzi, non sono sicuro che è un affare per i nostri figli rimanere qui, facciamo le valigie anche noi e definitivamente, fuggiamo da questa città di masochisti, oppure ribelliamoci, ma che abbiamo da perdere? Se lo faremo saremo immortali, si dirà un giorno, qualcuno a Napoli ebbe dignità e onore...

Giuseppe Balsamo ha detto...

Caro Paolo,
quanto alla ribellione, io, al posto di questa lenta agonia silenziosa, come Te, sono nettamente per l'immortalità, fatta di dignità ed onore...

Il silenzio o uno svogliato disimpegno sono la forma più compiuta di complice connivenza...

L'emergenza, così come il pensiero e l'impegno civile non possono conoscere ferie...

Giuseppe Balsamo ha detto...

Per non dimenticare il vero male di Napoli...

http://www.decidiamoinsieme.it/forum/viewtopic.php?p=140#140

il lungo sonno, purtroppo, continua...

giovanna grimaldi ha detto...

Nel sito DI, dove è postata la lettera di Marco di cui al post (cliccate sul titolo) ho postato una proposta, che invito a leggere.

E' inutile girarci intorno: la crisi del nostro modello richiede NOVITA'.

In tutto il mondo c'è grande dibattito sulle possibilità di "democrazia partecipativa " grazie alle nuove tecnologie di comunicazione.

Inoltre, la nostra delega elettiva risulta svuotata a causa dell'assenza di comunicazione e partecipazione alla pre-scelta dei delegati e a qualunque altro momento decisionale o quantomeno dialettico, fagocitati dal dirigismo oligarchico. Stiamo andando a un modello totalitario: il cartello dei politici-partitici è la più grande e potente corporazione del paese, fuori da ogni controllo oramai (altro che taxisti, farmacisti etc.). Ora pensano anche all'ammucchiamento terminale.

Ci vuole più iniziativa e più incisività pragmatica.

Iniziamo ad usare lo strumento costituzionale delle leggi su iniziativa popolare e a cambiare la faccia di questa agonizzante democrazia.
Usiamo le tecnologie per rendere visibile l'operato degli eletti e per intervenire.

Obblighiamo i delegati scelti dalle segreterie a confrontarsi con quello che la gente richiede, attraverso la proposta legislativa popolare prevista dalla costituzione.

Aiutamo il suicidio del modello oligarchico: le amministrazioni segrete, i patti segreti, tutto ciò che impedisce la "visibilità diffusa degli atti e comportamenti pubblici" è nemico della democrazia.

Al massimo si fallisce.

"Www.govtrack.us è un sito per reperire tempestivamente informazioni sull'attività del Congresso americano. Il sito si differenzia dagli altri dedicati all'attività del Congresso non solo per la sua indipendenza, ma anche per la sua originalità. GovTrack spedisce messaggi e-mail ai propri utenti ogni qualvolta si discuta una legge che essi desiderano seguire attentamente. GovTrack permette anche di seguire l'attività dei singoli deputati. Il sito trae le informazioni dal sito del Congresso, e dai siti ufficiali della Camera dei Rappresentanti e del Senato"
(Daniel Terdiman, The New York Times, 27 gennaio 2005)

(una curiosità:.....www.ricostruire.it........per saperne un pò di catania)

"Enlighten the people generally, and tyranny and oppressions of body and mind will vanish like evil spirits at the dawn of day,"
Thomas Jefferson 1816

PaoloPantani ha detto...

Cara Giovanna,
Mi emozionano le tue citazioni,
(Jefferson, figurati, mi hai veramente commosso) anche io evito le traduzioni, facciamole tutti quanti però, per favore, altrimenti facciamo il "lenguage-divide", oltre al "digital- divide", abbiamo già,unica città al mondo, credo,il "napolitan-divide" che divide i maschi dalle femmine(almeno quelle cosidette per bene e quelle che simulano di possedere questa lingua estranea alla intima amicizia),i popolani dai borghesi(piccoli e grandi) e il "bon-ton" fra patrizi e plebei(esiste ancora, anche quello).

Napoli, città più classista del mondo, è piena di odio profodo anti-contadino: i cafoni.

Per me è ancora peggio: sono un montanaro occitano, un eretico quasi transalpino, nato,"for combination", sul mare flegreo e a Napoli, ma ammetto,la amo molto, è la mia Patria ("just or wrong, my country", sono qui,libero e indipendente, spero, ma se mi convincete del contrario, levo il disturbo).

Le buone idee come quelle dell'elogio della follia di erasmo da rotterdam (che non temeva preti e principi) devono essere comprensibili.

Altrimenti facciamo come i preti manzoniani che abbuffavano con il latinorum senza responsabilità e senza onore, facevano il linguaggio iniziatico: perchè vi ribellate se non potete capire?

giovanna grimaldi ha detto...

Nicolais: ad ottobre i poteri speciali

Scritto da Luigi Roano da il Mattino   

Il ministro per l’Innovazione Gino Nicolais, ex assessore regionale, sgombra il campo da polemiche che potevano diventare focose dentro l’Unione: assegnare da parte del governo i poteri speciali su traffico e viabilità a Roma e non a Napoli - il suo ragionamento - non è stato uno sgarbo verso la capitale del sud. Piuttosto un calcolo politico dell’esecutivo che per Napoli sta ipotizzando scenari diversi. Una legge speciale, un provvedimento più ampio da varare probabilmente a ottobre nel corso dell’annunciato consiglio dei ministri che si farà proprio a Napoli. A Palazzo San Giacomo - comunque - la fumata nera di 48 ore fa ha lasciato il segno, la sorpresa della Iervolino di fronte al sì a Roma e al no per Napoli è stata evidente.
Ma Nicolais è pronto a spiegare: «Roma già gode di una legge speciale quella dedicata alla capitale, nel Consiglio dei ministri abbiamo semplicemente attribuito nell’ambito di una legge già esistente nuove funzioni. Ma il premier e tutto il governo ha ben presente Napoli nella sua agenda». Dunque è tutto a posto? Napoli avrà i suoi poteri speciali promessi pure in campagna elettorale? Sembrerebbe di sì, addirittura qualcosa in più: «Stiamo studiando - attacca ancora Nicolais - una delega speciale per Napoli, poteri che siano più ampi e non solo limitati a traffico e mobilità e che consentano di fare arrivare a Napoli più fondi. Perché la città di questo ha bisogno». Il ministro di più non dice, tuttavia tra un mese si capirà se sono solo auspici quelli di Nicolais o se davvero l’esecutivo sta lavorando a qualcosa di speciale per Napoli. Nicolais è - del resto - anche il ministro che si sta prodigando molto per la sua città e non solo per motivi affettivi. Essendo infatti il titolare della delega all’Innovazione sa benissimo che lo sviluppo del sud passa proprio per l’innovazione a partire da Napoli che rappresenta nel bene e nel male il Mezzogiorno. Nicolais nella settimana appena alle spalle è stato ricevuto a Palazzo san Giacomo dalla Iervolino con la quale ha avuto un lungo colloquio. Con il sindaco ha discusso di questo e anche dell’idea di un grande progetto per Napoli come piattaforma di sviluppo. La Iervolino ha ascoltato con attenzione e ha apprezzato lo sforzo del ministro. Tuttavia ha rilanciato: va bene il grande progetto, va bene l’attenzione dell’esecutivo - il ragionamento della Iervolino - ma quello che più di tutto serve alla città sono fondi, finanziamenti, soldi per concretizzare il mare di progetti che giacciono nei cassetti del Comune. La questione dei poteri speciali interessa anche le opposizioni, Alleanza nazionale sulla materia è abbastanza polemica con la Iervolino: «Ma il Comune ha mai chiesto veramente questi famosi poteri speciali?» s’interoga il capogruppo Luciano Schifone. «Già si è scoperto - insiste l’esponente di An - che al governo nemico Berlusconi erano stati richiesti in un convegno dell’Anci senza mai avviare una vera richiesta formale. Oggi apprendiamo che anche il governo amico Prodi snobba Napoli». Schifone conclude sul filo dell’ironia: «Probabilmente scopriremo che questa volta sono stati richiesti con una amichevole telefonata. Forse sarà il caso di ricordare che i poteri speciali non possono essere conferiti per simpatia ma occorre avviare una procedura per lo stato di emergenza, che richiede requisiti e condizioni precise».

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Prima che sia sganciato un solo centesimo dei nostri soldi, vogliamo sapere quali mirabolanti progetti saranno strappati dal sonno eterno che godono nei cassetti di palazzo s. giacomo.

Ribadisco la necessità di cui al post di sopra di obbligare le amministrazioni a sbattere in faccia al pianeta le loro (pagate da noi) attività pecuniarie.

Massimo Villone su Repubblica ieri lamentava il fallimento dell'applicazione del titolo V, specie al sud e la generale "allegria" che ne è derivata per le amministrazioni locali.

Siccome non possiamo che concordare, non c'è che da porre rimedio: responsabilizzare l'amministratore esponendo i suoi atti.

x paolo

mettendola più terra terra va bene:

SAPERE E' POTERE ?

PaoloPantani ha detto...

Se dai del fetente a un popolano napoletano si offende a morte, ti può anche aggredire, se lo chiami ignorante fa le spallucce e sorride: siamo tutti ignoranti.
Se il sapere è circoscritto al "budoir", fuori il nostro "miglio d'oro" continueremo a essere circondati anche nel prossimo millennio dalle tribù di ottentotti, proviamo a farci capire.
Forse il potere è proprio farci capire da loro, senza ipocrisia o paternalismo pretesco e senza un dissimulato disprezzo che loro avvertono,anche se gli diamo del voi,percepiscono che loro sono il problema e noi li sottostimiamo quasi al rango di sottouomini ostili alle regole civili.
Come si crea una cultura comune?
Dice la Storia che le elìte producono le idee, queste diventono correnti di pensiero e si trova, con un poco di pazienza, una classe che le rappresenti, il più estesa possibile per vincere, se si perde, qualcosa non ha funzionato nei proponenti.
Per vincere occorre un spirito che tenda all'egemonia, che miri agli interessi di tutti cittadini, insomma un partito democratico senza aggettivi di massa.

Giuseppe Balsamo ha detto...

Per tutti quelli da giorni sono fortemente impegnati a passare dal salotto al bagnasciuga ... perchè tutto quello che è stato fatto non finisca - come purtroppo temo !!! - nei classici tarallucci e vino...

Una buona lettura...
http://www.marcotravaglio.it/apoti.htm

PaoloPantani ha detto...

si dice battigia

profditaliano ha detto...

Ma che antipatia sto' Pantani... Battigia sarà forse un termine più "formalmente" corretto dal punto di vista dizionaristico, ma bagnasciuga, oltre che corretto ugualmente, è un termine molto più efficace, armonioso, vivo e, insomma, rende meglio l'idea di quanto vuole dire Balsamo. Provate infatti a sostituire in quel pensiero il termine bagnasciuga con battigia e tutto si ammoscia.

Direttamente da un bagnasciuga del Mediterraneo.

PaoloPantani ha detto...

Ma si,viva l'armonia: Li fermeremo sul bagnasciuga!Disse un noto giornalista...

A proposito, si stanno stampando n'coppa o' foglio e carta e' maccarone i nuovi divieti di balneazione a Bagnoli:

vorrei sapere che fine hanno fatto i miliardi spesi per la bonifica, possibile mai che dopo quasi venti anni, rispondono solo gli stabilimenti balneari?

Ma che fine hanno fatto le istituzioni?

E a quando la bonifica dei suoli e delle acque?

E i costi? Ma ci è convenuto?

La avrebbe fatta una spesa così elevata il buon padre di famiglia citato dai nostri codici?

Chi risponde e chi paga?

Lo scienziato Giulio Tarro diffida i napoletani a bagnarsi in quelle acque e allora a che serve la tintarella solo per farsi la doccia?

E ci conviene tutto 'sto sbattimento?

Sembra di essere tornati alle truffe di stato dell'LTR: si pensa solo alla capacità di spesa, i risultati non interessano nessuno, solo gli stabilimenti balneari, peraltro autorizzati e poi revocati, tra l'altro rispondono solo loro, ma come parte lesa, ma ripeto,dove sono i responsabili?

Ai posteri l'ardua sentenza o a qualcuno dei famosi cittadini attivi: viva l' Assise di Palazzo Marigliano, non vanno in ferie loro, messa laica tutte le domeniche ad abundatiam e io nemmeno ci vado in ferie, detesto i vacanzieri politici in mezzo a tutti 'sti guai, ma quando mai hanno lavorato i politici nostri?

Qualcuno di quelli grossi non ha mai visto una busta paga,un contrattino di docenza, una parcella professionale, una fatturina di un lavoro saltuario, anche banale!

E questi sono i risultati,ma non rispondono: Ma che mi chiamo Pasquale io?

Da vecchio Bagnolese vi dico che la vergogna a Bagnoli è peggiore della penosa e irrisolta questione della monnezza!

Perchè Bagnoli era l'obiettivo politico più forte, già venduto politicamente decine di volte, la monnezza una attività normale in tutto l'occidente e pure non ci siamo riusciti, dopo tutti i miliardi buttati.

Se il presidente della commissione ambiente del parlamento, leader storico di lega ambiente, dice che anche Bassolino deve prendersi le sue responsabilità, bisogna che qualcuno risponda, non un semplice commissario prefettizio o un imprenditore balneare ingiustamente penalizzato dopo tanta fatica.

Giuseppe Balsamo ha detto...

da http://www.beppegrillo.it/2006/08/al_capone_for_president.html#comments

Un ventiseienne dell’Ohio, Matthew Godfrey scatta delle foto alla Cappella di San Severo a Napoli. Viene scippato della macchina fotografica da due rapinatori. Li insegue e li blocca in Vico Maiorani. Grida “Aiuto polizia”. Vede allora decine di persone che corrono verso di lui. Tira un sospiro di sollievo. “Credevo che tutta quella gente volesse aiutare me, ma non era così, non posso crederci...”. La gente accorre in soccorso dei ladri. Pesta a sangue Matthew che viene ricoverato in ospedale con una prognosi di sette giorni.Rosa Russo Jervolino, sindaco della città, colpita dal fatto, dichiara che si tratta di “un malinteso senso di solidarietà del vicinato”....

In fondo anche noi, con il nostro silenzio "agostino" cominciamo a sembrare solidali anche con il sindaco...

Siamo la sabbia di Bagnoli, oramai anche noi, con il nostro ingiustificabile silenzio, ci siamo "solidaristicamente" contaminati...

Questa cosa si chiama omologazione...

Mi domando, quando nascerà una vera opposizione a Napoli...?

Se stiamo in vacanza e nel pieno del disimpegno...vuol dire che non è necessario opporsi...vuol dire che va tutto fantasticamente bene !!!

Vuol dire che, magari, la prossima volta Iervolino e Bassolino prenderanno l'80 % dei voti !!!

Salvo aspettarsi miracolistici cambiamenti...terni al lotto...miracoli di San Gennaro...o di Maradona... se questo è il modo di fare opposizione a Napoli...dubito che riusciremo mai a cavare un ragno dal buco...

PaoloPantani ha detto...

Ma quale americano,che almeno è reattivo, qui prendono a pugni e a calci anche le donne inermi e incinte sotto il municipio per prendersi una borsa, neanche nei paesi più affamati del mondo ho sentito schifezze del genere...

Con l'indulto sono usciti altri migliaia di disperati e boss famosi: un vero incoraggiamento al crimine, si sentono anche urla, tappi che saltano e rumorosi festeggiamenti pirotecnici, per ora.

Agostino!Era il popolaresco familiare napoletano dell'imperativo latino di abstìnentia: ritegno della conversazione in presenza di bambini.

Asteniamioci tutti è agosto,speriamo che all'estero non pensino che siamo diventati tutti pazzi a Napoli se non militarizziamo di nuovo la città e questa volta per un lungo periodo, altro che orologino in offerta autoironica, non c'è niente da ridere, questa è una delle città più violente del globo.

Ma come fa un cittadino onesto che non compie e non ha mai compiuto nessun reato, neanche un piccolo abuso edilizio, paga le tasse, rispetta e onora ogni debito, paga le multe, talvolta anche anticostituzionali,che difende Napoli anche se non lo merita, perchè è l'unica patria che possiede, a non pensare di passare alla clandestinità in questo strano paese?

Giuseppe Balsamo ha detto...

Un suggerimento per contrastare la spocchia dei vacanzieri e dei cronici assenti e disimpegnati di DI ci viene da un grande maestro del secolo scorso:Eduardo De Filippo.
Egli infatti,nel film L'oro di Napoli ( Vittorio de Sica It. 1954), nelle vesti di Don. Ersilio Miccio, venditore di saggezza, consigliava ad una folta ed agguerrita schiera di abitanti del suo quartiere, costretti ogni giorno a sgombrare le proprie attivita stradali per facilitare il passaggio dell'automobile del ricco ed arrogante duca un espediente per annientare e ridicolizzare il personaggio. Quando i compagni chiesero ad Eduardo come farlo don Ersilio con la voce più candida del mondo risponse specificando ai curiosi interlocutori che ormai a praticare tale arte erano rimasti , lui compreso ,poche persone in tutta Napoli il che voleva dire in tutto il mondo. Detto ciò chiese che fosse detta tutta insieme e ad alta voce la sfilza di nomi del duca ed i coinquilini tutti ed è a questo punto che dalla bocca di Eduardo partì il più celestiale dei suoni lasciando agli sguardi sconvolti dei compagni commenti e aggiungendo alla fine che con un pernacchio del genere si poteva anche fare una rivoluzione e che andava praticato da tutti gli abitanti del Quartiere due volte al giorno quando il duca usciva e quandro entrava con la macchina.

Non si sa mai...ma a volte anche una pernacchia...un pò di sana autoironia...potrebbe servire a darci quella sonora e necessaria sveglia....

...posto che i tarallucci e vino conciliano con un lungo sonno...

PaoloPantani ha detto...

Ma come,la città sta in mano ai pazzi di un ferocissimo e affamatissimo "lumpenproletariat",si autonomizzano gruppi consiliari di opposizione per vedere di avere qualcosa anche loro,(saggio trasformismo: ma nuje che facimme ccà o' reste e niente?), si fanno riunioni convulse a Bagnoli per bloccare la balneazione e l'uso della spiaggia dopo tre lustri di bonifica truccata e multimiliardaria e noi che facciamo ci autospernacchiamo?

Ma per favore, i nostri ventimila pernacchi elettorali li abbiamo già fatti! A gratis!

Adesso, noleggiamo un coretto di spernacchiatori,perchè neanche quelli sappiamo fare bene, abbiamo troppo "bon ton", andiamo sotto santalucia e sangiacomo e spernacchiamoli loro! A Napoli solo noi lo possiamo fare che non li abbiamo votati, è vero abbiamo smobilitato per ferie, ma non abbiamo fatto i postulanti con il cappello in mano, almeno per ora e non ci sono stati, ripeto almeno per ora, clamorosi recuperi, con doppio salto della quaglia in sei mesi...

Giuseppe Balsamo ha detto...

Si informa la gentile clientela che la coscienza civile, l'impegno della cittadinanza attiva, la rivoluzione ed il sangue che ci ribolle nelle vene, così come gli occhi per vedere e le "incazzature" sono tutti chiusi per ferie...

Si confida che dopo il letargo estivo si ritorni alle funzioni bio-psico-logiche pre-estive...

Nel frattempo, in nostra assenza, ci affidiamo, "razionalmente", al divino aiuto di San Gennaro che nei secoli in ogni momento di difficoltà non ha mai mancato di "metterci la mano sua"...

A settembre, per non stancarci, proporrei di organizzere la rivoluzione e l'opposizione a giorni alterni dalle ore 10 alle 12 ed il mercoledì per offrire un servizio migliore ai cittadini, anche al pomeriggio dalle 14 alle 15 e trenta...

Al sabato -ogni settimana- grande festa con -immancabili e tradizionali- tarallucci e vino...

PaoloPantani ha detto...

E'difficile reprimere il livello di indignazione verso questa amministrazione: Ma come Pizza e fiori a una donna incinta che ha minacciato un aborto a causa di uno scippo?

E non facciamo tante storie...

Ma stiamo diventando pazzi?

Una Signora napoletana, (civis romanus sum,io pago le tasse), minaccia un aborto per mancanza di sicurezza e ce ne vogliamo uscire con una pizza e omaggi floreali?

Ma mille volte meglio i tarallucci e vino di proposta balzamiana, almeno il dio enos, prevede la trasgressione alcolica, (la sacralità del vino), ma almeno quella è passeggiera, la nostra amministrazione sta raggiungendo il punto più alto del cinismo della politica.

La reginamariantonietta propose le famose brioches al posto del pane, qui proponiamo pizze e fiori al posto della sicurezza...

Ho paura che finiremo veramente molto male, altrochè il masochisnmo dei giornalisti napoletani, anzi è troppo poco quello che scrivono.

PaoloPantani ha detto...

Chiedo scusa se insisto, ma sembrerebbe vero allora lo "scambio di prigionieri" che dice Di Pietro si è celebrato in Italia, con scambio rituale di tarallucci e vino..

Con l'indulto si tacciano i perbenisti, la colpa è la loro perchè non hanno bisogno di delinquere pechè non conoscono la miseria: o' Giacubino tene pane e vino!

Non hanno bisogno di redimersi loro, perciò devono malamente tollerare chi campa continuando a delinquere, non sanno che la fame non conosce legge?

Benissimo, se le cose stanno così "tene ragione" la signora in stato interessante percossa: facimme è' valiggie!

Nella mia vita sono stato aggredito una sola volta da scippatori, ma miravano alla pelliccia di una mia amica: è avvenuto a Torino alla stazione Portanuova due anni prima delle Olimpiadi da un gruppo di magrebini.

Ovviamente reagii di istinto, anche se non sono un energumeno, credo che qualcuno degli aggressori se la sarà vista veramente brutta e naturalmente urlai in napoletano, ovviamente,
(non dissi accipicchia o perbaccolina),ma i viaggiatori e i facchini, la polfer venne dopo, mi dettero manforte.

Recuperai la pelliccia della mia amica senza danni e sporsi denuncia contro ignoti perdendo anche il treno.

oggi Torino Portanuova come anche Roma Termini sono tranquille e serene. Possiamo dire la stessa cosa anche Napoli Centrale dove ammazzano tranquillamente anche diplomatici e chissà quanta gente non in regola sparisce nel nulla?

Tutte le sere ci sono atti di violenza alla stazione non denunciati e ne sono teastimone.

Allora, chi risponde alla mia domanda:
La militarizziamo di nuovo Napoli o no?

Non ci interessano i 40 dico 40 militi delle furerie buttati in strada e nemmeno che i vigili sono in ferie.

I dirigenti comunali prendono il premio per il raggiungimento dell'obiettivo della piena efficienza e come mai ogni agosto stanno i vigili in ferie?

PaoloPantani ha detto...

Un'altra cosa, ma perchè tutto 'sto accanimento sull'Auditorium a Ravello?
Chi lo vuole e minaccia il commissario, chi non lo vuole per motivi urbanistici, ma cosa c'è sotto?

Mentre Bagnoli sfuma, sotto pesanti divieti di pericoli ambientali e non si risponde sui soldi buttati, ma che si fa: si invoca il commissario a Ravello?

Non entro nel merito, ma domando: quale è il pensiero di sinistra che indica il superfluo più importante del necessario?

E questa è la coppamericapersa e meno male, immaginatevi che bella figura e niente mondiale,
la nottebianca,
auditoriumegagalatticoaravello...

Compagni, amici, fratelli: chiedetevi sempre perchè!
Lo spettro della decadenza, mentre non riusciamo nemmeno a "aizà a' munnezza a terra" e abbiamo bisogno dei generali a riposo per farlo, sta segnando la nostra fine, non bastano i voti per vincere, bisogna pure provare a fare qualche cosa di utile e, dato il livello molto mediocre degli eletti, anche di facile- facile.

Giuseppe Balsamo ha detto...

Eroismi e passioni civili stagionalizzate

Sarà bello, quando saremo vecchi, poter dire ai nostri nipotini..:

noi nell'Agosto del 2006 c'eravamo e, per distinguerci dalla massa, non abbiamo fatto niente: eravamo stoicamente (non storicamente !!!)in vacanza !!!

Mi conforta però sapere che, per fortuna, tanti immancabili crumiri dei pronto soccorso, delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco, della protezione civile, del volontariato continuano a fare in silenzio il loro quotidiano dovere anche se fa caldo oppure piove...

La nostra debole passione civile invece è -privilegio borghese !- in vacanza...sarebbe bellissimo lasciarla là... abbandonarla civilmente, quale biodegradabile rifiuto, sulla battigia... inutile e opportunistico farla tornare...

Panta rei...

PaoloPantani ha detto...

magari tutto scorresse,qua non scorre niente:siamo all'omeostatica,è tutto fermo ma non siamo all'inferno, bene consoliamoci così...

Nella controra domenicale escono i boss su potenti moto e senza casco,tanto è domenica anche i tutori dell'ordine vanno a mangiare, marcano il loro territorio e scrutano tutto e tutti: gli ignari turisti straniti nel vuoto, i pochi residenti in cerca di tranquillo passeggio capiscono che ci saranno presto altri guai...

l'omeostatica prevede il movimento affinchè tutto rimanga identico,mediocre e meschino.

Questa è Napoli città porosa di tufo che accetta tutto con sereno realismo: è sempre stato così, qui non esiste lo Stato e forse non conviene veramente a nessuno questa oppressiva invenzione moderna, è meglio vivere incerti e nell'incertezza sguazzare, nell'imbroglio ci si aiuta e si media in questo strano paese che non vuole le regole.

Anonimo ha detto...

Buon ferragosto a tutti.....ma soprattutto a Giuseppe e a Paolo che continuano a mantenere teso il filo dell'interesse di questo blog..iniziato con tante belle e buone speranze , ma che è poi imploso su se stesso, travolto dall' enorme delusione elettorale.
Molti di noi hanno "mollato"...ma voi no...bravi.. Anche se sono in vacanza non manco mai di leggere i vostri commenti...aspettando settembre e chissà forse qualcosa succederà...
Buon Ferragosto...signori!

PaoloPantani ha detto...

Ringrazio per chi riconosce che manteniamo il filo dell'interesse del blog, ma non basta,non possiamo concludere qualcosa succederà, chissà, inciallah!

Sono appena tornato da Venezia per lavoro e i miei interlocutori mi chiedevano: Paolo perchè urli?
Io rispondevo che è il tono naturale a Napoli per farsi sentire nel traffico e siccome parlano tutti contemporaneramente,mi hanno risposto che non era più necessario, benchè anche loro riconoscevano di avere altri guai lagunari.

Comunque non basta attendere l'ignoto: dobbiamo fare una proposta per militarizzare la città di nuovo.

Un'altra signora aggredita e ferita all'ospedale: frattura del naso e del polso, due denti rotti e un ginocchio ferito.

Ho incontrato per caso il mio meccanico di moto al Gambrinus: mi ha detto della moglie anch'essa ricoverata perchè investita da una moto in fuga con targa truccata e ricoverata per rottura del femore.

Ferie rovinate e consapevolezza di lunghe decenze per una persona anziana, ma è andata bene così,ci poteva rimanere, dei fuggitivi nemmeno l'ombra, malgrado la denuncia contro ignoti perchè nessuno ha visto niente, di giorno, nei pressi di Piazza Nazionale.

E il Sindaco che proclama che Napoli è meglio di Catania,l'altro Sindaco risponde che non è vero e la replica è di dire meglio così ma me l'hanno detto le forze dell'ordine.

Questo stucchevole dibattito competitivo a chi sta peggio sembra il noto proverbio: o' ciuccio chiamma recchia longa o' cavallo ( u' liutru, per meglio dire)...

Signori non se ne esce, alla Signora aggredita e ricoverata che mestamente chiede dalle pagina locali di Repubblica tre motivazioni al Sindaco di non trasferimento in luoghi meno violenti, (compresa la Sicilia, of course) io, modestamente, rispondo che farò un referendum per militarizzare sine die la città: al diavolo gli orologini di plastica e altre amenità, solo così possiamo campare con tutte queste belve feroci in giro.

A me mi fregarono la bicicletta elettrica a Piazza Bellini alcuni anni fa, senza violenza, ero seduto al bar e non c'era nessun antifurto.

La sera stessa e sotto il monumento feci una ricerca che durò tre giorni per tutti i quartieri ma senza nessun esito, raggiunsi altri obiettivi, collaterali, diciamo così:

Anch'io voglio la pizza ripatrice del Sindaco, credo gli convenga aprire una pizzeria a San Giacomo, la potremo chiamare la pizza dei sette peccati:

"facitece verè o' verbale e nuje ve rialammme a' pizza, a' pizza , a'pizza e niente cchiù!".

Anzi facciamo un pizza-fest straordinario durante una delle notti bianche invitando tutti i derubati, aggrediti,feriti,mutilati, sopravvissuti e per gli aggrediti defunti facciamoci una sacra abbuffata in suffragio, un fesceninno pagano, un banchetto funebre, un bel sincretismo religioso, chissà come saranno contenti...

Anonimo ha detto...

Secondo me basterebbe proporre, anzi esigere, ciò che in tutte le città civili è già una regola semplice ed efficace : l'assunzione di RESPONSABILITA' da parte dell'amministrazione nella gestione della cosa pubblica. Se qualcosa non funziona deve per forza esserci qualcuno che ha lavorato male e, di conseguenza, deve essere sostituito. Non è tanto difficile come concetto, ma solo la sua ferrea applicazione fa funzionare una macchina organizzativa...a quel punto vorrei vedere se ci fossero ancora frotte di incompetenti a presentarsi alle elezioni!

PaoloPantani ha detto...

Ma si, applichiamo la regola giaciobina della responsabilità, a chi tocca?

Cominciamo dalla sicurezza:
Lo vogliamo abolire o no il corpodeivigiliurbani, visto che non serve a niente e ad agosto stanno in vacanza?

Ci spiegate tutta la storia del Questore Lo Bufalo nuovo comandante dei Vigili che è stato
prima spiato, filmato e poi abbandonato senza nemmeno pagargli il primo stipendio del contratto?

Quando andò via il Sindaco disse: Buon viaggio!

Ma perchè, cosa aveva fatto di male?

Non si era ancora nemmeno fatto una squadra sua...

Ancora, sulla gestione dei rifiuti: Perchè non ricordare che il primo commissario fu Bassolino?

Non vi pare esagerato che dopo duemilaquattrocento assunzioni a tempo indeterminato determinate da Bassolino non si possa aprire il conto delle responsabilità di questo fallimento economico senza risultati?

E ancora, so bene che questo blog sembra essere diventato il monumento delle pasquinate,però io ho il coraggio di firmarle, ho fiducia nella democrazia italiana, anche se appparente.

Su Bagnoli, parbleu, dopo tutti i miliardi spesi, a chi tocca la responsabilità giacobina? Non era già cominciata la bonifica e chi la guidava?

Le autorizzazioni ai lidi chi le ha concesse?

E i controlli fisici e chimici chi li ha omessi?

E il Consorzio COMABA chi lo ha incoraggiato politicamente?

Sotto a chi tocca fratelli giacobini e usciranno tutti i vertici della politica regionale:

A chi tocca non si ingrugna, dicono a Roma...

Signori miei, questo è rivolto a tutti quelli che ci scrutano senza commentare, perchè ci scrutano vi assicuro, oggi è venuto il tempo di dire a Napoli quello che tutti in Italia hanno compreso: A Napoli si sta veramente esagerando o provvediamo noi da soli, oppure noi Napoletani non saremo più considerati al pari della nostra storia democratica immortale, soltanto dei subalterni a un caudillismo similarbody cubano- latinoamericano...

Io non ci sto, riconosco le mie stimmate democratiche e di sinistra, ma non credo che dobbiamo fermarci e non tentare di risolvere problemi che portano le responsabilità dei governi dell'unione a Napoli, in Provincia e in Regione.

Anonimo ha detto...

Purtroppo le tue "stimmate di sinistra" sono la tua forza ma anche il tuo limit, un limite ideologico che sta portando Napoli al punto di non ritorno. Prova a pensare ad un extraterrestre che atterra a Napoli. Pensi che aggredito da un malavitoso, con i piedi nella spazzatura, assordato dal traffico, si chiederebbe se l'amministrazione è di destra o di sinistra? Credo che semplicemente penserebbe che non funziona. Ed è così che dovrebbero fare i napoletani...semplicemente ribellarsi e pretendere che coloro che vengono pagati profumatamente dalle tasche dei cittadini semplicemente facciano bene il loro lavoro...tutto lì..

PaoloPantani ha detto...

Saranno un limite, ma non ce la sentivamo di avere un sindaco di nome mussolini, dopo tutto quello che abbiamo passato in Europa e non c'era stata neanche Fiuggi all'epoca, non c'era nemmeno forzaitalia.

Tutto sommato è stato un bene che sia nata perchè essendo i partiti la nomenclatura delle classi, ha esposto quelli rimasti senza partito e ha impedito opposte e ideologiche ralicalizzazioni malgrado l'enorme conflitto di interesse (grande come una casa) non affrontato e non risolto e credo che non sia nemmeno nalla agenda del nuovo governo dell'unione.

Con il senno del poi, avremmo potuto scegliere meglio il candidato, se la destra non si fosse presentata con una candidata così estrema, avremmo potuto dare la veste candida al professore Masullo...

Ma è inutile recriminare, vi assicuro che viviamo tutti in un era post-ideologica, affermo di essere democratico e basta con tutti gli aggettivi.

Anonimo ha detto...

Certo che chi ha abbandonato il proprio Pantani d'estate è proprio un vigliacco...

PaoloPantani ha detto...

Solo gli imbecilli pensano all'estate come stagione morta...

Per me è la stagione più alacre dell'anno, riesco a fare più cose ad agosto che in sei mesi,non soffroil caldo,l'ambiente è più rarefatto e mi è molto utile, non avete idea quanto.

Che ci volete fare, siamo una minoranza attiva, voi vacanzieri
tornate pure, se volete, appagati e straniti, avete pure con l'appoggio papista,"lavorare troppo indurisce il cuore..."

Del resto le masse vacanziere meridionali stanno così bene, ma che ce ne fotte di lavorare assai?

Anonimo ha detto...

BASAGLIA INFAME!!!

Anonimo ha detto...

lavorare troppo indurisce il cuore, e nel caso PANTANI arravoglia la cerevella

PaoloPantani ha detto...

Sentite,anonimi, mo' mi sono scocciato: e chi dice che le ideologie non contano, chi dice da rimini che la Italia è cattolica e non è anonimo e nemmeno una testimonianza di rettitudine, rappresenta mezza nazione,purtroppo e chi se lo scorda...

Non solo, chi dice che bisogna lavorare con lentezza,(ritmo raggae) come i bolognesi del '77, ma è un papa, perfino tedesco e comunque non ha mai lavorato, ma, secondo la regola non scritta in Italia, non si fa i casi suoi...

Ma secondo voi e lo dico seriamente, è normale questo paese?

Io non sono cattolico, ma ho una storia di 800 anni in questo paese, per scelta e per nostra vittoria militare, non c'era nemmeno l'Italia, abbiamo fatto illuminismo,liberalismo, capitalismo,risorgimento,laicismo e comunismo e non ho bisogno di solidarietà pelosa, che faccio? vado in Svizzera?
Ci andrò sicuramente, quando avrò finito di lavorare, ma noi valdesi siamo longevi e amiamo il lavoro, anche quello gratis,
bon se fini.

PaoloPantani ha detto...

Anzi, non ho finito e chiedo scusa:
anche la Resistenza è un nostro prodotto, con Ferruccio Parri(nostro simpatizzante)primo presidente del consiglio dei ministri di una repubblica con stemma del pittore valdese Paolo Paschetto che da provvisorio è ancora in vigore.
La ruota simboleggia il lavoro e non l'ombrellone, ma non preoccupatevi: Per lavorare meglio anche la vacanza è utile.

Anonimo ha detto...

pantà....
ma quando mai hai lavorato in vita tua....
al comune ancora si ricordano le tue 'fatiche'... capiscimi a mme!
e nun me fà parlà...

Giuseppe Balsamo ha detto...

Non c'è dubbio che nei proverbi ci siano secoli di esperienza e di saggezza...

Da tempo sostengo che sia necessario un radicale cambiamento delle modalità di comunicazione e di azione...

Non c'è cosa più rivoluzionaria della lingua... la lingua serve anche ad escludere chi "crede" di essere colto solo perchè ha letto dei libri... ma, a mio avviso, la cultura politica dipende dall'esperienza e forse per avere cultura politica a Napoli bisogna capire come si esprime e come sinceramente si è espressa la gente comune nel corso dei secoli...

Questa è la mia lingua e questi sono i proverbi che ho scelto per descrivere quello che è già accaduto e quello che, in parte, sta già accadendo...

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Chiacchiere e tabacchere 'e lignamme 'o Banco 'e Napule nun 'e 'impegna.

Tra mastu Francisco e 'o bancariello nun se sape chi ha fatte rummore.

'A bona campana se sente 'a luntano.

'A briscola se joca co' e denare.

'A cajola pure 'ndurata è sempe nu carcere pe l'auciello.

A cavallo 'e razza nun serve 'o scurriato

'A fortuna è comme l'anguilla: cchiù penzammo d' 'a putè agguanta e cchiù 'nce sciulia.

A lavà 'a capa ro ciuccio se perde acqua e sapone.

'A lucerna senza uoglie se stuta.

'A merla cecata a notte fa 'o nido.

'A scopa nova dura tre ghiuorne.

Acquaio' l'acqua è fresca? manco 'a neve!

Aggio piantato vruoccole e so asciute cavulusciure.

Chi è troppo saputo addeventa scassacazzo e fesso.

Chi nun accatta e nun venne nun saglie e nun scenne.

Chi pecora se fa' 'o lupo s' 'a mangia.

Chi se mette appaura, nun se cocca cò 'e femmene belle.

Cu tanta galle a cantà nun schiare maje juorno.

Dicette 'o cafone: 'na vota me fai fesso.

Dicette 'o ciceniello pur'io so' pesce.

Dicette 'o pappice 'nfaccia 'a noce: damme tiempo ca te spertuso.

Dicette 'o scarrafone: pò chiovere gnostro, chiù niro 'e chello ca sò nun pozzo addeventà.

Dicette Pullecenella: Armammece e partite!

Doje noce dinto 'o sacco nun fanno rummore.

Doppe 'e chiacchiere venene 'e fatte.

È meglio essere cape 'e ceceniello ca cora 'e cefalo.

Fidate d'o signore 'mpuveruto ma nun te fidà d'o pezzente sagliuto.

L'albero s'adderezza quanno è piccerillo.

Mimì, Cocò e Carmene 'o pazzo stevano 'e casa into 'o stesso palazzo.

Na vota passa Cristo 'nnanz' 'a casa.

'O cadé fa 'mparà a sosere.

'O pane d' 'a franchezza è senza sale.

'O peggio surdo è chillo ca nun vo' sèntere.

'O pparlà chiaro è fatto pé l'amice.

'O purpo se coce dinto all'acqua soia.

Pare 'a nave e Franceschiello: a poppa cumbatteveno e a prora nun 'o sapeveno.

Pullecenella e sische e' tene p'applause.

Quanno 'a capa perde 'e sense se ne strafotte pure 'e sua eccellenza.

Tiempo perduto nun s'acquista maie.

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C'è troppa gente in questa città che ha letto solo libri, che insegna, magari pure all'università, ma che ha solo e semplicemente cultura... la cultura politica è cosa molto diversa e la cultura, intesa come conoscenza, dal punto di vista politico non può e non deve essere intesa come un prodotto elitario...

C'è troppa gente in questa città che libri non ne ha letti mai...

Ignorare questo concetto, significherebbe ripetere l'errore che fu ingenuamente commesso a Napoli nel 1799...con la differenza che a Napoli da quella data -salvo rarissime e straordinarie esperienze- non esistono più eroi, nè sono ritenuti più un valore la passione civile e l'impegno politico...

Una sottolineatura: La rivoluzione così come la coscienza civile in tutto il mondo, tranne che da noi, non vanno mai in vacanza...

E forse la rivoluzione, così come la cultura politica a Napoli non possono prescindere dalla riscoperta della nostra lingua...

Qualcuno a Napoli lo sta già facendo...basti pensare al nostro Arcivescovo di Napoli Cardinale Crescenzio Sepe che in pieno agosto ed in ogni quartiere non ha mai smesso di parlare dei mali della nostra città e del risveglio delle coscienze, salutandoci con «’A Madonna c’accumpagna».

Forse anche questo può essere un esempio rivoluzionario...

PaoloPantani ha detto...

Dedicato ai comunali anonimi, riconosco il linguaggio e anch'io vi conosco, riconosco lo stile( capisciammè, nunmefaparlà)...

Vi ringrazio gentili colleghi così ho l'opportunità di ricordarvi il mio palmarès:

Punto di informazione Bando per 28mila alloggi per la legge speciale del terremoto( encomio sindaco-commissario Valenzi);

Rimozione di seimila containers abitativi con contemporanea assegnazione alloggi e senza nessun incidente alcuno in soli sei mesi(per installarli ci furono due morti in incidenti sul lavoro);

Trasferimento della Anagrafe a Parco Quadrifoglio senza interruzione di Pubblico Servizio;

Recupero funzionale della sorgente ferrosa di Parco Castello con proprie risorse,attualmente abbandonata e degradata dal Comune;

Incarico del CNR per una indagine sulla presenza di micro- organismi nelle acque minerali calde dei Campi Flegrei;

Vincitore Borsa di Studio Master in Economia alla Sichelgaita di Salerno;

Corso PASS2 per dirigenti (1000 ore di formazione e stage in Europa);

Vincitore di Borsa di Studio Master in Economia presso la Sichelgaita di Salerno;

Responsabile relazioni esterne e staff di progettazione di Piazze Telematiche, consegnato il 28 dicembre 2004 alla Seterna (98 occupati lsu);

Dieci incarichi di docenza autorizzati con delibera di giunta,(docente a contratto Federico II), Alta Formazione e Formazione Professionale;

Presidente della commissione regionale per l'attuazione degli sportelli unici per le attività produttive;

Ispettore e Commissario ad acta nei comuni di Ischia e Grumo Nevano (finanziamento dello sportello unico per le attività produttive nei comuni di Grumo Nevano, Arzano e Cesa);

Ispettore straordinario regionale per i contratti d'area;

Coordinatore scientifico di seminari e congressi di ricerca e sviluppo;

CTU e Perito Penale del Tribunale;

Attualmente sto scrivendo una pubblicazione scientifica sui casi di innovazione in Campania con il Patrocinio Morale e il Contributo della Amministrazione Provinciale di Napoli, per questo sono ancora al lavoro, ma avrei comunque trovato sicuramente altre cose da fare, sono così sfaticato che mi diverto quando lavoro.

PaoloPantani ha detto...

Dimenticavo: progettista del programma europeo Telematique-Italia misura 2.5 Progetto SIDAT (sistema informativo dipartimento assetto del territorio) approvato al finanziamento per 4miliardi di vecchie lire, lo devo mettere nella pubblicazione.

Anonimo ha detto...

ma sbaglio o i dipendenti comunali non possono fare niente di quello che hai descritto (ammesso che ne sia vera anche una minima parte)?

Anonimo ha detto...

Siete patetici..non avendo niente da dire siete capaci solo di denigrare chi ha almeno ancora la forza di denunciare cose e persone che non funzionano...vergogna.....
..siete degni dell'amministrazione che vi ritrovate e che scuramente, avendo intuito i tipi, avrete votato senza il minimo indugio. E' anche colpa vostra se Napoli va a rotoli. Fate silenzio almeno!

Anonimo ha detto...

Pantà... e nun fa apposta ca si n'ato...

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo, pur non conoscendoti, ho tentanto di spezzare una lancia a tuo favore, ma vedo che questi soggetti fanno passare la voglia di scambiare due opinioni. Del resto ciò che accade a Napoli è veramente al limite della follia e fa ormai passare la voglia anche di leggere le notizie sui quotidiani. Almeno leggere te non faceva sentir soli in questo mare di corrotti...

Anonimo ha detto...

Sono alquanto, come si dice sull'incazzato, tornata da breve vacanza rigorosamente da travet benefattrice dell'agenzia dell'entrata et similia, ploffette...ladri in casa !!!!

Il meglio è stato sperimentare l'efficacia di intervento del dispositivo finanziato da me e tanti altri benefattori.
113, mi passano i carabinieri, denuncio il fatto, con cellulare in agonia, attendo, figli pargoli in preda a crisi di nervi, 15-20-30 minuti...nulla. Non volendo inquinare la scena del delitto, soqquadro totale sebbene limitato (da ritenerci baciati dalla fortuna (?): nessun segno di escrementi o vandalizzazioni estreme degli effetti, masserizie, mobilie etc.. frutto del lavoro di varie generazioni), poche gioie (aihmè !) neanche trasportate nella vacuità vacanziera ed asportate con specifica ed esasperata, quanto quasi, commovente selezione dal mucchio di vili argenti anch'essi intrasportati ed abbandonati alla vigilanza garantita dal patto costituzionale, richiamo (a spese del vicino) il suddetto ramo operativo del ministro a noi interiore ed infine ottengo quanto profumatamente pagato e invocato: l'intervento DELLO STATO. Nella figura dell'appuntato X....che mi convince che l'unico intervento efficace sarà riempire dei bei fogli di carta, che mancando il morto ammazzato- perchè fortunosamente usufruttuari del trattamento travettaro vacanziero riservato ai poveri fessi e di cui sopra, non vi è possibilità di rilievi fotografici, nè impronte o altre tracce, nè convocazioni di vicini o alcun segno di presenza a me, a noi contigua nè alcunchè d'altro cui i decenni e oltre di versazioni mi illuderebbero di aver titolo di usufruire. Neanche una minima procedura deterrente ha istruito la (non ) formazione dell'appuntato.........: che sò... arrivare a sirena spiegata (non costa), venire accompagnato da collega (l'unione fa la forza !), mostrare interesse fotografico (foto delle scene, i vicini ne parlano, si sa nel quartiere) rilievo con un pò di polvere di eventuali impronte e confronto eventuale con archivio (per carità !); interesse a attivare un minimo di indagini (elenco co-abitanti, chi c'era nel palazzo, sentito qualcosa, movimenti sospetti..... chi abita nel circondario, etc.etc.). Il nulla: avremo il nostro piccolo posto al sole alimentando i dati statistici del ministero a noi interiore e continueremo a sentire le prediche dei nostri superiori (tutti: nazionali, regionali, provinciali, comunali e condominiali) di collaborare con le forze dell' ordine (quale ?) denunciando i reati, perchè si sa: se i cittadini non collaborano.....nuie che ce putimm' fa ?

Domanda: nel succitato caso sareste più incazzati con ?:


Mastella
il (i) ladro(i)
Amato
l'agenzia delle entrate
l'appuntato.....
la catena di comando della PS
voi stessi
il travettaro che è in voi
non aver ascoltato chi suggeriva di presidiare le case
a’ sindaca
l'etica cattolica
le statistiche dell'interno cui avete contribuito
chi vi ha educato a rigare dritto
quello dell’elogio ai tanti “napoletani onesti”
Berlusconi (c’azzecca sempre)
Il vicino
Quel cazzaro di Rousseau and Co.
A’ madonna che nun v’a’ accumpagnate
Chi altri o cosa potete immaginare

Chiuso lo sfogo, riflesssione legislativa:

i) Se lo stato non c’è, posso dedurre fiscalmente i costi PIENI per l’auto difesa (porta blindata, video sorveglianza, impianto accendi e spegni, vigilanza privata etc.)?
ii) Posso dedurre i costi dei danni subiti (una assicurazione inclusa nel patto di cittadinanza) ?
iii) Si possono indicizzare le tassazioni locali (regionali , comunali) inversamente agli indici di criminalità ?

Perché, infatti, dopo aver condotto vita civica presso-esemplare, pagato tasse balzelli e bolli, finanziato apparato giudiziario, poliziesco, carcerario, politico, amministrativo e di tutto e di più, non posso dedurre i costi di questo non funzionamento ? Si chiama danno e beffa.

E perché se vivo in una città infernale, pago più tasse locali che altrove ? Come le case sono divise in categorie per l’imposizione fiscale, anche i contesti urbani lo devono essere (giù fino ai quartieri).

Benefici:
migliore prevenzione del crimine (più sicurezza diffusa ed auto-gestita)
sviluppo attività economiche mercato della sicurezza
emersione fiscale ( se si deducono i costi pieni si paga l’IVA)
sprone agli amministratori e governanti in genere a migliorare la sicurezza pubblica, pena l’impoverimento erariale (immaginate i danni dedotti anche in termini di tempi impiegati per rifare documenti, chiavi, serrature etc., etc, moltiplicate per i reati; dal 6% di IRPEF comunale a Napoli scenderebbe di un bel po’, a’ sindaca poi se ne fotterebbe altrettanto ? )
na’ piccola soddisfazzione pe’ i travettare pagatori

Inoltre, lavoro, istruzione e formazione in carcere: la delinquenza è figlia dell’incompetenza a fare altro.

Concludo ringraziando paolo e giuseppe, che in questo agosto desertato, hanno tenuto acceso lo spirito polemico e l'energia d'attivazione civica che ci permette di non disperare o comunque di sentirci meno soli.

Anonimo ha detto...

A proposito, pare che il nostro grande capo abbia ricevuto un importante incarico al ministero. Come mai nessuno ne parla su questo blog, nessuno gli fa gli auguri (nessuno ce lo comunica, tra l'altro)? Possiamo saperne qualcosa? Grazie.

Anonimo ha detto...

E' vero, mentre voi fate tante chiacchiere il vostro stimatissimo capo si fa cli affarini suoi a roma. Il poveretto che HA rischiato lA SUA FACCIA PER NAPOLI HA AVUTO UN IMPORTANE INCARICO DAL MONISTRO della pubblica istruzione. DOVRà ANCORA SACRIFICARSI PER IL BENE DELLA SCUOLA E DELLA SUA CITTà.poverino... ha avuto l'incarico il venti agosto. Mentre tutti erano in ferie lui si è dovuto sacrificare ed interrompere le sue.
ora e' TROPPO INDAFFARATo PER RISPONDERE AI SUOI ACCESISSIMI SOSTENITORI CHE CONTINUANO A LITIGARE PER LUI.
Si parlava di utili idioti qualche tempo fa...

scipione l'africano ha detto...

Io non mi sono voluto iscrivere perchè notavo che c'era molta velleità e arroganza,ma mi embra veramente strano per non dire altro che Rossi Doria,la Lepore,Rovito o qualche altro dei responsabili di Decidiamo Insieme non si facciano vivi per chiarire come stanno le cose in merito a quanto pubblicato dal il Mattino sull'incarico ricevuto.
Mi sembra che oltre a peccati di sostanza ci siano anche quelli di forma e di stile nei confronti degli iscritti ma qualcuno a suo tempo aveva già profetizzato che il movimento si sarebbe sciolto al calore di agosto.

PaoloPantani ha detto...

Laconicamente: gli incarichi sono autorizzati con delibera a norma di statuto se si vuole le copie le pubblicherò sul sito www.paolopantani.net, oppure le spedisco anche a un indirizzo fermo posta, of course, don't worry, be happy.

PaoloPantani ha detto...

laconicamente: gli incarichi sono possibili solo se sono tutti autorizzati con delibera dall'ente a norma di statuto

PaoloPantani ha detto...

Chiedo scusa per la ripetizione involontaria e colgo l'occasione di ringraziare tutte le mie estimatrici e i miei estimatori.
Ai dubbiosi anonimi e insinuanti consiglio di scegliere un pollice della mano preferiscono e di succhiarselo forte, forse passerà l'attacco di livore del vile cortigiano: talvolta gli altri ncarichi si danno pure ai funzionari scomodi, mica solo alle alte cariche dello stato come i prefetti, i giudici,i generali.