07 luglio, 2006

E' luglio ma noi ci siamo

Il giorno 11 luglio, martedì prossimo, alle 17 e 30 ci vediamo tutti in assemblea pre-estiva al teatro Nuovo. Appunto per avviare la strada per settembre e l’autunno di ripresa delle iniziative e delle campagne oltre che di una nuova organizzazione del nostro movimento.

Insisterei sul lavorare sulla lista di temi-chiave per una seria riflessione sulle politiche per i cittadini di Napoli. Politiche dei cittadini per i cittadini.
Credo che anche nel forum si possa insistere su questo elenco e farne materia di riflessione civile e di elaborazione per settembre.
Fin qui abbiamo:

Bagnoli e zona Est dove vanno?
Che aria respiriamo?
Basta con la città vietata a chi non è "completamente abile"!
E le periferie?!
Quale strada prende la nostra monnezza?
Narcotraffico e riduzione del danno.
I poteri speciali sono utili o dannosi?

Sulle periferie segnalo un articolo di Giovanni Laino apparso su Il Mattino di ieri mentre sui poteri speciali in relazione al traffico ne segnalo uno mio, assai critico, sempre su Il Mattino di domenica scorsa.

Credo, poi, che su cosa sia e possa essere la democrazia partecipativa e deliberativa dovremo, poi, organizzare un momento di riflessione cittadina, aperto alla città, con esperti italiani e non, al fine di fare il punto sul dibattito in materia: cosa è, quali ne sono le procedure, quale è lo stato del dibattito su ciò in Europa e altrove, come si fanno tentativi in questa direzione nelle diverse parti d’Italia, ecc. siamo nati su una idea di democrazia di questo tipo: è bene promuovere uno “stato dell’arte” in materia.

Intanto segnalo che per il Vomero-Arenella i nostri associati si sono visti e hanno aperto la piattaforma www.cittacollinare.com Spinte a vedersi, riunirsi, ecc. vi sono al Centro e in alcune periferie e certamente fin da settembre dovremo pensare a una continuità nella informazione circolare sul forum di cosa diciamo tra noi e in giro…. Trovare forme organizzative aperte, non autoreferenziali, leggere e efficaci al fine di costruire e gestire campagne per la cittadinanza attiva mi pare un compito intellettuale e pratico decisivo.

E vi segnalo che non ci siamo dimenticati: il famoso ricorso per la municipalità di Chiaia - S. Ferdinando- Posillipo continua la sua strada.

Ci vediamo martedì 11 luglio.

9 commenti:

francesco de goyzueta ha detto...

Ripeto a costo di diventare noioso che dopo il momento di grande ribalta e di espressione massima del nostro Movimento,siamo invitati a parlare oggi di fatti e temi che sono importanti certamente sul piano delle riflessioni e sulle cose da fare in città e per la città.Ma come saranno veicolati all'esterno,con quale mezzi e strumenti e in quali sedi non si dice come non si accenna alla crisi in atto nei DS che è molto imortante per gli sviluppi che può avere per noi.Non penso che possa essere sufficiente lo spazio che ha Rossi Doria sul il Mattino o il nostro blog o il forum che è difficile ad usarsi.Perciò mi preoccupo di limitarci all'autoascolto e in una autocontemplazione di molti che ritengono di essere i migliori ma incompresi, nel rimanere a discutere tra noi con i fari mediatici spenti sul movimento e senza la visibilità necessaria perchè le nostre riflessioni e i nostri progetti possano vivere all'esterno e conosciuti adeguatamente.
Ribadisco pertanto la estrema necessità di andare oltre e stabilire contatti e incontri con altre forze,alludo a Porta a Oddati, che vivono un momento di crisi con l'attuale politica cittadina e che sono aperti al cambiamento.
Una sinergia di questo tipo,avendo noi non voluta o persa l'occasione di una compartecipazione alla guida della città,può esprimere in questo momento l'unica grande novità politica in fatto di protesta democratica e propositiva in un contesto che vede sfaldarsi anche nella coalizione pezzi di consenso per l'inesistenza di dibattito interno e la difficoltà nell'ascolto delle istanze dei cittadini.Penso che un'eventuale intesa su comuni obbiettivi e metodi possa interessare l'opinione pubblica, la stampa e ridare voce e vita ad un dibattito politico inesistente oggi a Napoli.

p.d. ha detto...

Perché non aggiungete alla lista la questione Difensore Civico?

giovanna grimaldi ha detto...

uno spunto: il brainstorming di Nicolais

http://www.napolionline.org/2006/07/07/nicolais-bagnoli-e-zona-est-ha-fatto-arenare-tutto/


di Simona Brandolini da il Corriere del Mezzogiorno del 7 luglio 2006

Abbattuto il muro, Berlino è risorta, ricucita, democraticamente. L’animatore della rivoluzione è un architetto, poi diventato assessore della città tedesca, conosciuto in tutto il mondo, Hans Stimmann. « E sarà questo il mio ruolo. Non sostituirmi agli amministratori, ma essere da pungolo, l’animatore del cambiamento di Napoli » . A parlare è il ministro all’Innovazione Luigi Nicolais. È stato lui, qualche giorno fa, ad annunciare che il premier Romano Prodi gli aveva chiesto « megaprogetti per Napoli » . Congetture, presunte fratture politiche. Tutt’altro. Nicolais ha incontrato già il governatore Antonio Bassolino e la sindaca Rosa Russo Iervolino, « sono loro gli attori » . E lei, ministro, sarebbe una comparsa? « No, certo. La mia idea è di cominciare ad avere pareri dal basso, sollecitare un momento di confronto tra tutte le forze sociali e politiche. Che si sfoghino una volta e per tutte. Ma il futuro di Napoli deve essere il più ambizioso possibile » . Ma di forum, associazioni, chiacchiere in genere, non se ne sono fatte troppe? « Niente forum per carità. Penso a un brainstorming che serve a tirar fuori dai cassetti le idee che ci sono.
Un momento essenziale perché si comincia a costruire la banca dati » . Ma come è organizzata questa ” tempesta di cervelli”? « In maniera spontaea. Penso anche ad uno spazio aperto come la rete. Nessun incontro, nessuna cena. Ad ognuno di noi arrivano progetti, idee, sogni. Lo ripeto non voglio assumere il ruolo di qualcun altro » . Cioè di Bassolino e della Iervolino.
« Certo, perché poi dopo una prima fase, estiva, in settembre sarà necessario tirare le fila. Penso ad un comitato tecnico, formato da me, dai presidenti di Regione e Provincia, dalla sindaca, dal leader degli industriali, da qualche rettore, che dovrà poi decide re e in due o tre mesi rendere operativo il progetto » . Quindi non esiste questo megaprogetto che vuole Prodi? « Non nella pratica. Ma nelle intenzioni sì. Penso a Berlino e a quello che sono riusciti a fare con il forum civico.
Hanno ricostruito una città, è un modello sicuramente a cui tendere. Perché si mette in circolo entusiasmo e i cittadini hanno diritto a sognare » . Senta, ma questo vuol dire che il governo non ha più intenzione di puntare su Bagnoli e Napoli est? « Vuol dire volere andare oltre Bagnoli e Napoli est. Significa individuare le criticità, i tempi, quelli reali non virtuali, non un numero x variabile di anni. Continuando a dire Bagnoli non si realizza perché non si fa la bonifica, Napoli est perché non se ne vanno i petrolieri, la città si è arenata. Non si è pensato ad altro, al resto. Ci siamo chiesti quanto pesi tutto questo su una città che deve cambiare? E che avrà i soldi per farlo? Forse troppo » .

Fiorella ha detto...

Sono d'accordo con Francesco. Bisognerà, dopo l'assemblea al Teatro Nuovo, incanalare la voce dell'associazione all'esterno, fuori dal blog, dal forum, dal nostro cerchio ristretto. credo sarà necessario assicurare una presenza quasi stabile di rappresentanti dell'associazione lì dove c'è dibattito pubblico, dove intellettuali (o presunti tali), e politici della nostra città danno vita a confronti (o pseudo tali...vista la superficialità e l'astrattezza di certi discorsi..)che più o meno indirettamente riguardano Napoli e le sue probematiche. E' ora che in questi luoghi si facciano sentire voci fuori dal coro, o comunque innovative, non ovvie e non banali, sicuramente propositive. Passato il voto, in città ci si continua a lamentare per il degrado "cosmico" in cui viviamo, senza che nessuno faccia riferimento ad un'alternativa, DI, che validamenete si era presentata alle scorse elezioni amministrative. Credo si debba mostrare alla città che un dibattito dialettico, vero e costruttivo si sta creando all'interno di essa, che c'è chi attivamente si sta interessando a combatterlo questo degrado senza aspettare iniziative dall'alto e senza, soprattutto, lamentarsi. Per questo ci vogliono sforzi organizzativi notevoli. Per questo tenete presente il mio contributo, come sempre.
a presto
Fiorella

Giuseppe Balsamo ha detto...

Caro Marco,

questo Tuo post, così come ò'articolo postato da Giovanna Grimaldi, mi sembrano proprio un grande inizio di discussione...

Le parole del ministro Nicolais sono entusiasmanti...sembrano proprio quell'invito a volare alto che può servire a tutti noi per risollevare questa città...

Certi inviti sono il terreno sul quale un gruppo come il nostro non deve perdere occasione per dire la propria...per il bene della nostra città...

Sto preparandomi all'incontro di lunedì...consapevole che per la nostra associazione sarà un giorno molto importante e non certamente, non me ne voglia Francesco de Goyzueta, autocelebrativo...

Un caro saluto a tutti,

Giuseppe Balsamo

francesco de goyzueta ha detto...

Caro Balsamo,mi commuove il tuo entusiasmo fideistico e per alcuni versi,se mi permetti, un pò ingenuo: da parte mia non è vedere il bicchiere pieno o vuoto, ma è prendere coscienza di uno stato di fatto e "decidere insieme" se continuare ma su altre basi o abbandonare tutto.E'chiaro che parlo solo per me.Fiorella ha chiarito molto meglio di me l'ambito e il come dobbiamo muoverci e le perplessità e i dubbi che aleggiano.La politica è anche e soprattutto comunicazione,visibilità oltre che serietà progettuale, altrimenti le idee e le proposte non arrivano ai veri destinatari che sono i cittadini.E'un momento molto interessante da utilizzare quello che si profila con lo strappo di di Porta e Oddati,con i quali,insisto,i nostri dirigenti del comitato direttivo dovrebbero ufficiosamente già prendere contatti per potere riferire qualcosa martedì e permettere a tutti una riflessione sulla opportunità di un' eventuale azione comune.La stampa si attive e partecipa solo se vi sono eventi e avvenimenti degni di nota e che meritano di essere evidenziati o quando una associazione si istituzionalizza,si storicizza e diviene un punto di riferimento forte della città.Perciò in questa ottica raccomando di non tralasciare occasioni di incontro e di dialogo con altre forze cittadine per cercare di formare insieme qell'altra politica che tutti vogliamo,spero ancora.
Poi dopo,tra noi, potremo fare tutte le autocelebrazioni di questo mondo e parlare dei massimi sistemi.

PaoloPantani ha detto...

Le cose che dice Nicolais sono le stesse che diciamo insieme da almeno 12 anni e non se ne esce.

La cosa che è ormai di onere elevatissimo non valutabile è il famoso concetto economico "costo opportunità" e cioè il costo del valore del tempo e delle risorse umane e strategiche impegnato su un obiettivo invece che su altri.

Dato che lo sviluppo di Bagnoli e di Napoli Est non si è raggiunto dove abbiamo impegnato tutti gli forzi, gli altri obiettivi come le periferie e il centro storico non sono andati avanti lo stesso e il valore negativo pesa su tutto il territorio.

Si sono abbandonati pure il progetto pilota urbano di Scampia
in maniera veramente indegna, ponendo atteggiamenti ostativi verso le professionalità già "skillate" verso la gestione di azioni innovative, hanno preferito un carrozzone SETERNA poi fallito senza commesse e strombazzato con propaganda.
Speravo che la cosa si tramutasse in boomerang ma hanno parlato di altro usando disinformazia e spettacolo: il teatro, la facolta di medicina( voglio proprio vedere).

Io credo che questo gradiente del costo opportunità se si realizzava la piazza telematica di Scampia sarebbe stato un simbolo anti-degrado e non lo hanno voluto perchè valorizzava risorse umane e politiche etorodosse e non servili:
Paolo Pantani,le ACLI di zona,Fuoricentroscampia, Ernesto Mostardi, il Preside Ciotola del Galileo Ferraris, lo IALCISL e certamente avremo avuto tutte politiche inclusive e non ostative.

Adesso, proprio perchè si pensa a Berlino, vi ricordo che hannno fatto tutto in dieci anni, chiudendo i cantieri con un anno di anticipo e restaurando anche quel sinistro rudere del reichstag, fanno pagare anche il biglietto...

La situazione è talmente obsoleta che ci conviene, con questo urbanesimo ormai così miserrimo e degradato, di considerare subito l'attuazione del piano di abbattimento di tutta la edilizia pubblica e privata degli anni sessanta e settanta costruita senza qualità e senza criteri antisismici come dice giustamente Aldo Loris Rossi.

Almeno riprende il volano della edilizia e non dei carrozzoni inefficienti, arcaici e parassiti che sono criticati dagli stessi medesimi presidenti, altro che De Luca Tamajo,(la vecchia bonifica al rallentatore, senza analizzare, come si è visto purtroppo, geologia, morfologia, inquinamento, chimica e fisica dei suoli e delle acque e senza mai fare lo straccio di una gara)....

Anche io ho il mio personale costo opportunità non ci sarò martedì, preferisco fare altre cose in modo più incisivo dopo quasi trenta anni di Comune di Napoli, la situazione in movimento impone scelte più avanzate: se Gino Nicolais pensa a un semplicissimo comitato tecnico(senza caselle da riempire) formato da lui, dal Sindaco e dal Presidente, (altro che STU e effetti speciali) e si pone lui al vertice come ministro e insieme agli attori, vuol dire che finalmente la disinformatia(le chiacchiere stanno a zero) e l'afasia politica(quello che non si deve mai dire e cioè del fallimento di tuttge le politiche di sviluppo)) appartengono al recentissimo passato.

Giuseppe Balsamo ha detto...

Caro Francesco de Goyzueta,

per quanto possa sembrare superficialmente autocelebrativo il mio ottimismo, Ti assicuro che per mia impostazione amo parlare con tutti e proprio in una logica di costo opportunità all'interno di un'associazione per la quale dedichiamo tanto impegno e tanti sforzi sia assolutamente necessario non mancare e partecipare propositivamente all'incontro di martedì.

Mi fa molto piacere di sembrare un ingenuo, pensa che il mio romanzo preferito è "Pudd'n head Wilson" di Mark Twain, lo consiglio, potrebbe essere un'ottima lettura per molti...parla proprio di un tipo ingenuo...

Un caro saluto,

Giuseppe Balsamo

Anonimo ha detto...

e quanto sono modesti pantani e balsamo...