13 luglio, 2006

Assemblea buona e molto lavoro da fa

L’assemblea di Decidiamo Insieme si è riunita in una calura tremenda il giorno 11/7. Non eravamo pochi e siamo stati tutti d’accordo a procedere contemporaneamente sui due piani indispensabili per un movimento com’è il nostro: strutturarci in modo da poter agire nei tempi lunghi e continuare a tallonare le istituzioni intorno ai temi che sono quelli della cittadinanza attiva e della democrazia partecipativa e agli ambiti che riguardano la vita dei cittadini. E i temi richiamati sono quelli che, anche su questo blog, ho più volte elencato, che sono presenti nel nostro forum e che sono al centro del dibattito cittadino. L’assemblea ha, insomma, avviato il percorso del nostro movimento per essere davvero presenti in città, nonostante non abbiamo consiglieri comunali – una debolezza che riconosciamo come difficile da gestire……
L’assemblea ha approvato una agenda o scadenzario che presto troverete sul sito, ha stabilito che avremo una sede, sostiene ogni iniziativa dei comitati territoriali, che, intanto, già si riuniscono, ha espresso fortemente l’idea di lavorare ancora per ambiti tematici, ha stabilito un budget per continuare l’azione e di lavorare da subito a una proposta di nuovo statuto che dovrà essere condiviso ed approvato da tutti.
Penso che abbiamo bisogno di una direzione politica in senso civile, capace di aprire campagne, appunto, civili in città, di dare voce a indignazione e proposte, di stabilire priorità e costruire cultura democratica. E ci vuole un gruppo dirigente, spero multiforme e creativo, donne e uomini espressione di tutti i territori, attivi, capaci di continuare la nostra battaglia con costanza. Penso anche che ve ne siano tutte le premesse. Ma si tratta di lavorarci. E, da questo punto di vista, abbiamo stabilito che, entro il 2 ottobre, ognuno potrà dare il suo contributo scritto sugli indirizzi da prendere in modo da determinare il nostro movimento nelle sue scelte di metodo e merito. Le posizioni, a tal fine, si devono confrontare apertamente. Ci vuole un processo di esplicitazione delle idee, del metodo, delle priorità che ciascuno sceglie di proporre a D. I.: quale idea del contesto nel quale ci troviamo, quali azioni prioritarie, quali temi aggiuntivi, quali attività concrete, quale modello organizzativo, ecc. (Vi sarà nel forum una griglia perché tutti i documenti possano affrontare da posizioni diverse o simili i medesimi quesiti di fondo). Si è, insomma, decisa una procedura condivisa che permette di arrivare nella chiarezza delle diverse opzioni e posizioni a una conferenza (il nome va ancora trovato per questa assise autunnale) che abbiamo deciso di tenere entro ottobre. E’ sulla base di tali documenti che sarà anche eletto un nuovo comitato di indiizzo – appunto un gruppo dirigente di D. I.
E intanto cercheremo di dire la nostra su quel che avviene in città. Non possiamo certo stare fermi e zitti. La situazione non lo permette. Personalmente continuerò a consultarmi con tutti gli amici di D. I. e a scrivere sui giornali ogni volta che è possibile… non si creda che sia facile. Intendo, poi, darmi il tempo, insieme a altre persone, durante l’estate e a settembre, di scrivere anche io un documento da presentare entro il 2 ottobre, che possa confrontarsi con altri, nella normale unitarietà o difformità di opinioni e proposte che credo debba esserci in D. I.
E’ l’avvio di un processo identitario che non sarà facile e che non può che prevedere posizioni diverse che si mettono in gioco democraticamente. Siamo davvero usciti dalla fase elettorale e ci muoviamo nella direzione di un movimento di azione civile a Napoli.

15 commenti:

Norberto Gallo ha detto...

Sul lavoro da fare....
C'è una relazione finale sull'emergenza rifiuti in Campania. E' agghiacciante, ma nessuno ne parla.
Nel frattempo eccola qui integralmente:

Atti della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e delle attività illecite ad esso connesse.

PREMESSA
http://www.napolionline.org/2006/07/14/commissione-dinchiesta-rifiuti-premessa/

1. IL COMMISSARIAMENTO PER L’EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA: NATURA, GENESI E FASI.
http://www.napolionline.org/2006/07/14/commissione-dinchiesta-rifiuti-1/

2. DALL’EMERGENZA-DISCARICHE ALLA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI: L’EVOLUZIONE DEL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO E L’ESERCIZIO DEI POTERI COMMISSARIALI.
http://www.napolionline.org/2006/07/14/commissione-dinchiesta-rifiuti-2/

2.1. L’impiantistica.
http://www.napolionline.org/2006/07/14/commissione-dinchiesta-rifiuti-21/

2.2. Il soggetto affidatario per la realizzazione dell’impiantistica; la procedura di scelta.
http://www.napolionline.org/2006/07/14/commissione-dinchiesta-rifiuti-22/

2.3. Le vicende contrattuali.
http://www.napolionline.org/2006/07/14/commissione-dinchiesta-rifiuti-23/

2.4. La tempistica relativa alla realizzazione degli impianti.
http://www.napolionline.org/2006/07/14/commissione-dinchiesta-rifiuti-24/

2.5. L’oggetto del contratto, con particolare riferimento alla qualità del CDR.
http://www.napolionline.org/2006/07/14/commissione-dinchiesta-rifiuti-25/

2.6. La crisi del sistema e l’intervento degli istituti di credito.
http://www.napolionline.org/2006/07/14/commissione-dinchiesta-rifiuti-26/

3. L’UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE DA PARTE DEL COMMISSARIATO.
http://www.napolionline.org/2006/07/14/commissione-dinchiesta-rifiuti-3/

3.1. Consulenze e progetti.
http://www.napolionline.org/2006/07/14/commissione-dinchiesta-rifiuti-31/

4. LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA NEL CICLO DEI RIFIUTI.
http://www.napolionline.org/2006/07/14/commissione-dinchiesta-rifiuti-4/

5. DAL DECRETO LEGGE N. 14 DEL FEBBRAIO 2005 AL DECRETO LEGGE N. 245 DEL 2005. LE PROSPETTIVE DI SUPERAMENTO DELL’EMERGENZA.
http://www.napolionline.org/2006/07/14/commissione-dinchiesta-rifiuti-5/

6. LO SFRUTTAMENTO DEL TERRITORIO DA PARTE DELLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI.
http://www.napolionline.org/2006/07/14/commissione-dinchiesta-rifiuti-6/

7. LA BONIFICA DEI SITI INQUINATI.
http://www.napolionline.org/2006/07/14/commissione-dinchiesta-rifiuti-7/

PaoloPantani ha detto...

Nessuno ne parla perchè è argomento scomodo per il ministro all'ambiente, il presidente verde della provincia, il presidente della regione ex commissario ai rifiuti..
Parliamo di pallone che è una cosa " Granne " non parliamo di "grane".
Fra poco vedrete che interviene Napolitano con i poteri di esternalizzazione...noi invece dobbiamo richiedere l'intervento della protezione civile e chiedere le immediate dimissioni di tutte le autorità coinvolte senza guardare in faccia a nessuno.
Magari fosse agghiacciante la situazione, con questo caldo... è soltanto tragicomico, sono 15 anni di vergogne mai successe in nessuna parte d'Europa e saremmo noi i presuntuosi,loro creano drammatici problemi, non li risolvono e la situazione da penosa diventerà pericolosa. L'afasia politica non durerà a lungo, vedrete che prima o poi qualcuno si ricorderà del principio giacobino di responsabilità e sarà dal colle più alto, ne sono sicuro.

roberto vallefuoco ha detto...

il metodo mi sembra buono: cominciamo a studiarci questa relazione e facciamo iniziativa politica.

giovanna grimaldi ha detto...

Il trono di Luigi XIV tremò per "l'affare dei veleni", scandalo emblematico della corruzione generata dai privilegi del potere.
Un secolo più tardi qualcuno ci lascio' la testa.

Nella democraticissima Campania-Italia "l'affare monnezza" quanto deve durare ancora: uno, due, tre secoli ?

Ottima lettura !

(x gli anonimi in vena di rifrequentazione: non ricominciate con la solita storiaccia dei giacobini etc.etc.etc)

PaoloPantani ha detto...

L'altro ieri sono venuti a trovarmi amici spagnoli e romani.
Stavamo insieme a Cranfield University nel Bedfordshire l'anno scorso.
Solito giro di Napoli: Sansevero, Santachiara, Maschio Angioino, Sancarlo,Palazzo Reale, ecc.
Sabato sera siamo andati a Baia per vedere Cavalleria Rusticana e la mattina dopo giro in barca flegreo e bagni, ottima cucina e, per concludere, stufe e terme nel pomeriggio.
Lo stupore dei miei ospiti e la sindrome di Stendhal da Grand tour si è tramutato in sorpresa inspiegabile alla vista degli enormi cumuli di rifiuti a Pozzuoli e Bacoli.
Ho cercato di spiegare la situazione, alla fine le elites europee hanno sentenziato che se è vero che si pagano le tasse sui rifiuti più salate d'Italia e nessuno si ribella, anzi li votano pure, la colpa è degli amministrati e non degli amministratori.
Confesso che sono contento della mia testimonianza molto critica di questi ultimi decenni, almeno posso essere libero: not in my name è stato compiuto questo ignobile disastro, gli amici e compagni opportunisti e ruffiani se la vedano loro con le loro coscienze, se c'è l'hanno, e i loro ospiti,sicuramente più illustri dei miei e anche più saccenti, sapranno con chi hanno a che fare, in questa piccola europa pettegola e impicciona, con la scusa del Bench Marking...

PaoloPantani ha detto...

Errore gravissimo, ce non c'è, chiedo scusa

giovanna grimaldi ha detto...

Ma con il decreto Bersani, è possibile intentare una class action contro l'amministrazione ?

Non vi è dubbio, che se mi (ci) interessa avere più taxi a disposizione, è ancor più interesse prioritario il decoro e la salubrità ambientale, nonchè la buona amministrazione del denaro trasferito A QUESTO SCOPO.

Poichè la nostra posizione non è quella di amministratori, ma di cittadini, non è nostro compito studiare soluzioni, proporre alternative etc. La nostra funzione è solo di chiedere il conto, presso le sedi appropriate, che non vedo come non possano esistere.

Dopo tutto questo po' po' d'inchiesta, cosa farà il governo e il parlamento ?
Presumibilmente poco. Bisogna contrapporre ad un potere, un altro.
E metterci in mezzo le richieste ed i danni di persone reali, non di istituzioni contro istituzioni (es. corte dei conti), perchè la terzietà e l'interesse dei cittadini in carne ed ossa non compaiono come attori in questo scenario.
Hanno certamente ragione gli amici europei (immagino britannici) di pantani; nessuno è miglior custode dei propri interessi che i detentori di quegli interessi.

La cittadinanza attiva passa per questo principio.

E gli interessi bisogna farli valere nelle sedi opportune; quella politica/rappresentativa fornisce gli strumenti ?
Certamente non quella locale, perchè ha generato il problema e quindi non è nella posizione di poterlo risolvere. E' in chiara posizione di conflitto appunto di interesse, riguardo questa questione (e molte altre).
A riguardo, affidare il commissariamento alla responsabilità amministrativa/politica più alta (presidenza regione) è stato un mostro giuridico.
I poteri si dividono e si spezzettano se si vuole generare la giusta dinamica di controllo dell'uno sull'altro; non si può (con)fondere in maniera così spregiudicata il controllore ed il controllato.

In effetti, siamo vittime di un cattivo dispiego dei mezzi che la democrazia ha (o deve avere) a propria disposizione; ergo, è una crisi democratica.

Giuseppe Balsamo ha detto...
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Giuseppe Balsamo ha detto...

Quanto alla class action, ecco alcuni articoli interessanti:

http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=383

http://www.avellino.metropolisinfo.it/article/articleview/41489

In realtà, a prescindere dalle passate vittorie, col decreto Bersani, potrebbe essere tutto più facile...

...se già nel 2004...:
http://www.telefonoblu.it/documenti/rifiuti_napoli.pdf (in fondo a questa stessa pagina di giornale c'è anche una notizia che riguarda Ileana ed è la prova delle solite promesse sulla rimozione delle barriere architettoniche, promesse sempre fino ad oggi disattese).
Un'altra questione sulla quale è doveroso porre tutta la nostra attenzione.

Un caro saluto a tutti,

Giuseppe Balsamo

danilo ha detto...

Ho atteso qualche giorno prima di inserire questo commento perchè speravo che la Presidente dell'associazione (e dell'Assemblea) o qualcuno dei presenti all'assemblea, integrasse il resoconto fatto da MRD, risparmiando a me (presentatore della proposta regolarmente votata ed approvata e membro del C.E.) questo compito non piacevole. Ma tant'è.
Preciso, quindi, che al termine dell'assemblea ho proposto, richiamando le argomentazioni espresse durante il mio intervento e l'esigenza espressa anche da altri, che nel periodo fino alla nomina dei nuovi organismi dirigenti (che avverra ad ottobre al termine della "Conferenza") il Comitato Esecutivo affiancato da Marco Rossi-Doria fosse investito della responsabilità e della facoltà di assumere posizioni politiche ed azioni politiche pubbliche sulle principali questioni che riguardano la politica cittadina.
Sul punto, dopo democratica discussione abbiamo votato, e la maggioranza dei presenti si è espressa a favore della proposta.
Questo era dovuto con riguardo alla forma ed alla procedura.
Immagino che nel resoconto dell'Assemblea che verrà pubblicato sul sito si darà conto di questa votazione e decisione.
Nel merito il senso e lo spirito della DECISIONE è di fare in modo che DecidiamoInsieme sia presente come associazione nella vita politica in città.
Per il resto il resoconto di MRD è sintetico ma esaustivo.
Non capisco, però, il motivo per cui abbia sorvolato su una decisione formalmente votata, anche se è passata con il voto contrario suo e della Presidente, mi pare. Non mi importa neanche di capire il perchè, mi auguro, questo si, che questa decisione, che per essere operativa ha bisogno della collaborazione fattiva di MRD e della Presidente, non resti lettera morta.

Tanto mi sembrava dovuto,
Danilo Risi

Norberto Gallo ha detto...

Come la maggior parte dei presenti all'inizio dell'assemblea non ho assistito alla sua conclusione. Per questo motivo ritengo sia urgente avere dei chiarimenti im merito alla decisione cui fa riferimento Danilo Risi.

l'altro sergio ha detto...

ciao danilo
l'unico voto contrario è stato il mio... loro mi sembra che si siano astenuti...
sergio nardò

PaoloPantani ha detto...

L'impressione che diamo all'estero non è sontanto di ridicola incapacità risolvere problemi, complessi certo, ma tutto sommato risolvibili,con banale buon senso, ma anche dell'enorme spreco di risorse pur di realizzare il disastro, mentre tutti cercano di risparmiare
(la teoria del rapporto costi benefici e della necessità del low cost dei servizi pubblici).

L'export di immondizia è il caso più clamoroso. Al'estero, diciamocelo, si ride di noi, il nostro leader maximo fateci caso,da molto tempo, mica lo ossequiano e lo inneggiano più.

Ci osservano per capire se è possibile la implosione istituzionale anche nei paesi dell'ex europa occidentale, diciamo così.

Napoli e la Campania è un paese da dimenticare per loro, ma quale turismo, adesso ci faranno pure altre tre notti bianche con i soldi per lo sviluppo e il commercio.

Giuseppe Balsamo ha detto...
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Giuseppe Balsamo ha detto...

Link corretto:

http://www.avellino.metropolisinfo.it/article/articleview / 41489

Un caro saluto,

Giuseppe Balsamo