18 ottobre, 2007

… se l’hann’ purtate

La storia campana delle elezioni per le costituenti nazionali e regionali Pd si conclude ingloriosamente oggi, a cinque giorni dalla fine del voto “festa della democrazia”, che avrebbe dovuto creare una casa comune e democratica. E diviene una vicenda nazionale. Tanto scabrosa da richiedere – come i tumori – una azione chirurgica decisa. Manu militari.
E forse solo così – ma con tanti sospetti che ormai non potranno essere dipanati – c’è la pallida possibilità di salvare almeno una parte dell’onore non già degli apparati e delle truppe da essi mobilitate al voto ma delle migliaia e migliaia di cittadini che hanno votato con ben altro spirito.
La ingovernabilità democratica campana
Finalmente, infatti, ieri sera sono arrivate due nuove persone da Roma, in rappresentanza del Utan, l’ufficio preposto alle operazioni di voto delle primarie del Pd a livello nazionale. E stamattina - dopo un’ennesima nottata in cui hanno constatato direttamente il clima inaccettabile di ritorsione, mancato rispetto reciproco e delle minime procedure e dopo aver visto in azione la rissa prolungata e furiosa tra i potentati - hanno preso tutti i verbali di scrutinio dei seggi campani e ogni altra documentazione disponibile, hanno ascoltato tutti i rappresentanti delle diverse liste nel merito del cosa era fin qui accaduto durante le operazioni si spoglio e hanno portato tutto a Roma. Dove la conta dei voti sarà fatta daccapo. Unico caso in Italia. Deo gratis.

Il senso politico dello scontro che è a monte e causa di tutto ciò e che ha portato a tale esito contrario alla stessa parola “democratico” lo ho già espresso qui a pochi giorni dal voto.
E non mi ripeto.

Elenco semplicemente i nudi fatti che sono a monte di questo esito, senza commentarli perché si commentano da soli:
  • Mancato rispetto dell’alternanza donne/uomini nella costituzione delle liste in almeno tre delle liste veltroniane e in più collegi e mancata segnalazione ai diretti interessati di tale irregolarità secondo la procedura prevista dal regolamento; mancato ascolto dei rappresentanti che richiedevano tale procedura; conseguente ritardo nell’invito formale e scritto ai responsabili di lista al fine di rimediare alle irregolarità nella loro costituzione, successiva mancata esclusione delle stesse liste per scadenza termini, accettazione di liste aggiustate alla meglio fuori tempo massimo;
  • Ritardo nelle procedure di convalida delle liste in generale;
  • Avvio di una estenuante e rissosa confrontazione, che ha coinvolto soprattutto le liste veltroniane afferenti ai tre diversi candidati a segretario regionale (De Franciscis, Iannuzzi e Piccolo) su dove ubicare i diversi seggi elettorali e su quali sezioni attribuire a tali luoghi; conseguente gravissimo ritardo nel definire luoghi per votare, nell’allestirli, nell’informare i cittadini; frequenti casi di cambio di seggio non comunicato per tempo agli elettori e di indirizzi inesatti;
  • Indicazioni contraddittorie con il regolamento date la domenica mattina ai presidenti di seggio e che smentivano il principio di presentarsi con la tessera elettorale personale;
  • Diffuso clima di tensione nei seggi e pressioni manifeste soprattutto verso scrutatori e presidenti imparziali o non afferenti alle liste forti, presumibilmente, nel territorio circostante;
  • Molti episodi di pressione e organizzazione dell’affluenza molto preoccupanti e sospette; alcuni episodi di particolare gravità, anche documentati fotograficamente;
  • Mancata acquisizione a livello centrale, immediata, dei risultati letti e esposti pubblicamente a compimento dello scrutinio nei seggi e dunque possibili discrepanze tra dato reso pubblico nel seggio e dato in verbale di chiusura;
  • Disorganizzazione massiccia al momento della consegna agli uffici preposti dei verbali e dei faldoni con i voti; mancanza di procedure e di servizio di raccolta; smarrimento sospetto di un numero imprecisato di verbali, faldoni ecc.;
  • Cinque giorni di rissa costante nel corso delle operazioni di spoglio presso gli uffici provinciali e regionali che ha impedito di validare il voto e proclamare gli eletti delegati.

Ora siamo al commissariamento nazionale, dopo che già più volte gli uffici regionali erano stati sollevati dalle loro competenze. Converrà interrogarsi– nei mesi a venire e con il necessario rigore - quali responsabilità ci sono:
- quali sono dei candidati campani incapaci di confronto civile e di merito,
- quali dei big campani che li hanno sostenuti nel loro improvvido agire,
- quali del gota nazionale del partito incapace di intervenire per tempo e con autorevolezza ed efficacia di fronte a tutte queste intollerabili modalità di confronto,
- quali dei segretari regionali e provinciali di Ds e di Margherita,
- quali della nuova responsabile pro-tempore del Pd in Campania,
- quali dei responsabili degli uffici regionali e provinciali per il voto,
- quali dei responsabili, a diversi livelli, nei diversi territori.

Sia chiaro: dopo ciò che è accaduto, se non si fa questo bilancio severo, impietoso, non potrà neanche aprirsi un processo costituente minimamente credibile.

Per quanto riguarda la mia candidatura – cosa veramente secondaria di fronte alla enormità della emergenza democratica che si manifesta ancora una volta in Campania – ero capolista di una lista di 5 di cui 3 prestanome fantasmi, tanto che non hanno neanche votato. Insieme a Biagio Terracciano (primo affaccio in assoluto alla politica, unico altro candidato attivo… e davvero combattivo) ho preso – fino a i dati disponibili ad oggi sul sito ufficiale Pd ma non certi – al collegio Arenella e Avvocata 666 voti. Ringrazio chi mi ha votato e sostenuto. E’ il secondo miglior risultato di Bindi in città. Il primo è di Antonella Pezzullo nel collegio Chiaia-Vomero. E’ pari a una percentuale che va dall’oltre 12,4% dei voti validi della prima conta nei seggi domenica al 10% circa – pare – secondo la incerta conta successiva. E’ un risultato eccellente. In un collegio non mio. Dinanzi a un clima insopportabile. Purtroppo le liste Bindi sono, nella media di Campania 1, appena sopra o sotto il 5%. Se la lista Bindi avrà la conferma di avere ottenuto più del 5% dovrei anche essere eletto alla Costituente di Milano del 27 ottobre. Altrimenti sono comunque personalmente soddisfatto…

… ma resto più che preoccupato per la durezza del compito – che è della cittadinanza, ben oltre il Pd - di costruire quel minimo di decoro democratico effettivo qui da noi.

8 commenti:

luca stamati ha detto...

Caro Maestro, non te la prendere...sono altri ai quali sì che c'abbrucia a cap'.ehehehe
i ds non ci sono più, la margherita non c'è più, il Pd ancora non c'è e la destra,qui a napoli, non c'è mai stata!!
si è aperta un'autostrada.... dunque, come si diceva una volta, al lavoro e alla lotta!!

Marco ha detto...

Caro Marco,

che avvilimento!!

Per noi di Generazione U Campania l'unica soddisfazione è che ieri pomeriggio abbiamo fatto mettere a verbale nella riunione dell'Utap che richiedevamo l'immediato commissariamento di tutte le strutture tecnico-amministrative campane in quanto inidonee ad assicurare procedure di scrutinio regolari e imparziali.

Dopo poche ore sono arrivati Nicodemo Oliviero et company.

Evidentemente, avevamo visto giusto.

Cmq, caro Maestro, sono soltanto gli ultimi sussulti di una classe dirigente ormai morta, in via di putrefazione.

Grandi spazi si apriranno, e dobbiamo coordinarci per fare massa critica e far si che nel Partito Nuovo quelli come "noi" possano realmente contare, e che quelli come "loro" mai più lo egemonizzino.

Dobbiamo solo sbarazzarci del cadavere.

1abbraccio e a presto!!

Norberto Gallo ha detto...

Mi rendo conto che sarò un po' troppo 'materiale', ma per ora il PD si limita a questo:
http://www.napolionline.org/rassegna-stampa/politica/cardillo-a-report-il-video.html

fabrizio capuano ha detto...

Perchè sorprendersi tanto???
Si voleva fare il bel gesto? dare un segnale forte? Non si mettevano nel comitato dei grandi saggi Bassolino, Iervolino e quanti altri gerontosauri della politica campana, ed il gioco era fatto.
Adesso si sequestrano le carte ( quelle che sono rimaste in "vita" si intende) e si portano d'ufficio a Roma, ben lontane dagli occhi indiscreti di qualche "mala lingua".
Ed io, libero cittadino, mi dovrei continuare a fidare del "nuovissimo" Partito Democratico???????????????????????????????????????????????????....
Fabrizio

Anonimo ha detto...

Caro Marco, non so se sia il caso di congratularsi per il tuo risultato elettorale, visto lo squallido contesto in cui si inserisce. A mio avviso porta con sè unicamente la storia personale e l'invito a continuare a marciare riprendendo il cammino (malamente) interrotto dopo l'"edificante" esito delle comunali 2006.Questo vale la pena di essere vissuto (diversamente).
Per Fabrizio: se non hai una prescrizione medica, perchè "devi" fidarti del piddì ? Giulio Corbo

franco cuomo ha detto...

no comment

fabrizio capuano ha detto...

Infatti non mi fido....tant'è che non sono neanche andato a votare!!!!!!!!!!!!ma non è che la metafora della prescrizione medica è dovuta al fatto che per votare bisognava pagare 1 euro di ticket????????

Clark Kent ha detto...

scusate l'apparente ot ma è in atto una manovra che ha davvero dell'incredibile... ci ho fatto un post
"Chi vota centrosinistra è un COGLIONE.....(Berlusconi aveva ragione) "
il nuovo post di clark kent su
http://www.smclarkkent.blogspot.com
cordialmente
clark