21 giugno, 2006

La prima visita è la più facile

Caldo vero caldo. E traffico impazzito per feste della Finanza e protocolli presidenziali in città. Ma Napolitano, persona che conosco per essere misuratissima nell’eloquio, fin troppo accorta nei toni e che, da presidente, lo è ancor più, doverosamente, stavolta parla in modo diretto.
Dice e ripete molte volte, quasi a ogni occasione nelle ultime 48 ore, che le chiacchiere non bastano più e lo dice al governo locale, cittadino, provinciale e regionale e senza mai accennare a generici alibi che pur avrebbe potuto trovare nel ristagno economico o nei cosiddetti mali antichi.
E bravo don Giorgio: la perenne emergenza rifiuti è “penosamente irrisolta”, degrado e criminalità pesano sullo sviluppo, Bagnoli e zona orientale devono partire, ci vuole una forte determinazione politica, la società e le forze sociali sono consapevoli che si può ripartire, ci si aspetta una risposta…
La sua elezione ha aiutato questo centro-sinistra a stravincere ma ora il presidente ha fatto capire che non fa sconti… e li conosce bene i suoi polli. Tanto è che chiude stasera la visita dicendo che “questa venuta a Napoli è la più facile perché le prossime visite saranno più dure, in quanto ci sarà da vedere se ci sono i risultati”. Appunto.
E grazie, presidente.

24 commenti:

Marco ha detto...

Ciao Marco,
sono Marco di http://napoliviva.blogspot.com , un blog che parla di Napoli e della sua realtà politica.
Complimenti x il post, anch'io credo che il rimbrotto di Giorgio Napolitano, neanche tanto implicito, al Governo regionale e in particolare ad Antonio Bassolino sia tanto più forte in quanto proviene da un Signore della Politica abituato a toni sempre e cmq moderati...ci sono tanti segni...credo sinceramente che l'orizzonte del bassolinismo stia per esaurirsi...

Tonino Leone ha detto...

Caro Giuseppe ho capito il tuo discorso e non posso che affermare che è pienamente condivisibile.
Non sottovaluterei però la funzione di ascolto, di monitoraggio, di confronto , che il blog possa avere anche così
come è o come è diventato toccando livelli molto bassi il tutto
fa parte di una realtà in cui siamo immersi e da cui non possiamo prescindere,ognuno di noi quando esce di casa si incontra con espressioni anche peggiori di quelle sritte, e forse avere la possibilità di leggerle e eventualmente rispondere,ha una funzione importante per tutte e due le parti,il lavoro deve partire dal basso ascoltando, criticando, e guidando,tutti; è ovviamente solo il mio parere. con affetto

Giuseppe Balsamo ha detto...

Il manifesto elettorale più usato dalla Iervolino era quello che ritraeva Iervolino, Bassolino e Prodi con le mani nelle mani tenute in alto in segno di vittoria...a significare l'uniformità e la coesione con il governo del paese...

Ora credo proprio che non siano più possibili scuse... ora le cose necessarie devono essere improcrastinabilmente fatte...

Nun putimm chiù aspettà !!!

Ha fatto bene il nostro Presidente a ricordarlo più volte in questi giorni...

Faremo ancor meglio noi tutti di Decidiamo Insieme se, forti anche di questo chiaro ammonimento, continuassimo a farlo presente ai nostri concittadini nei prossimi giorni, mesi ed anni...

Siamo un popolo che facilmente si addormenta...si addormenta...si nutre di ovvie soluzioni personali fatalistiche...abbiamo bisogno di una sveglia ogni "due e tre"...

Abbiamo bisogno di qualcuno che costantemente e sistematicamente ci dica, in mille modi diversi,le cose necessarie da fare...

Decidiamo Insieme, facendosi conoscere, attuando iniziative tangibili e concrete,ed includendo, radicandosi sui territori può svolgere questo straordinario ruolo propulsivo.

Il cambiamento va proposto, chiesto, sollecitato e, passati i tempi ragionevoli, preteso...

Napoli deve necessariamente cambiare...ne va della nostra vita, della nostra salute, della nostra economia, del nostro futuro...

Grazie Presidente !!!

Giuseppe Balsamo

Giuseppe Balsamo ha detto...

Caro Tonino,

è giusto quello che dici...ascolto ed inclusione sono due grandezze che camminano assolutamente insieme...

Sul livello delle discussioni qui io non mi sono mai lamentato...piuttosto ho invitato a discutere gli aspetti progettuali sul forum per dare maggior ordine nella lettura...

Per me gli anonimi rompiscatole sono sempre stati un diversivo, talvolta anche divertente...poche volte meno...

Ma il comunicare e l'ascoltare sono le chiavi del nostro lavoro...
attraverso queste chiavi sarà possibile assumere un peso sempre più rilevante sulle questioni che riguardano la città...proporre...suggerire...promuovere...influenzare...determinare...

C'è troppa gente che le cose non le sa...non ha il pc...non legge i giornali...non viaggia...non può o non riesce ad informarsi...

Se lavorassimo ad una newsletter nostra...la facessimo poi cartacea...dando contenuti tangibili e lasciando anche uno spazio agli sfoghi della gente comune di ogni municipalità...sono sicuro che in poco tempo potremo diventare una vera e propria forza in città...

Un vero e proprio gruppo di pressione...

Un abbraccio,

Giuseppe Balsamo

Tonino Leone ha detto...

Condivido anche questo pienamente, e ripropongo una mia idea già postata, uno sportello ascolta\informa cittadini
Anche pochi giorni al mese, un punto di riferimento e di ascolto per i cittadini ignari,delusi,contenti,abusati, privati,menati.
Sarebbe un grande servizo
Sarebbe un grande archivio reale e documentato
Sarebbe un bel modo di farsi conoscere e valutare da tanti
Dite ai cittadini il tanto che pagano per il tanto che non hanno.


un saluto a tutti e ricambio l'abbraccio tonino

PaoloPantani ha detto...

Sono stato invitato alla festa per il senatorato a vita di Giorgio Napolitano alla casa del popolo di Ponticelli lo scorso autunno e ricordo molto bene il suo intervento e degli altri convenuti: Giovanni Squame, Aldo Cennamo.

Nessuno poteva prevedere successivi scenari politici-istituzionali (malgrado i miei auspici accuratemente nascosti), si era alla vigilia pre-elettorale e comunque la penosa situazione locale fu stigmatizzata da tutti: ci fu chi parlò anche di delirio di onnipotenza degli attori della politica locale, senza specificare quali...

L'intervento di Napolitano fu conciso e sobrio,come sempre, in fondo si trattava di una festa, ma non trascurò di dire, in mezzo a tanti vecchi compagni,che malgrado tanto tempo e tanto impegno profuso, che la situazione cittadina rimaneva travagliata, irrisolti i nodi: sviluppo, periferie, rifiuti, ecc.
Io credo che è giunto il momento che tanti amici e i compagni nostri, che sono stati costretti all'esilio nell'ultimo decennio, a prendere le distanze da Napoli, uomini che hanno grande successo nella capitale, potrebbero proporre qualche cosa...
La cosa interessa tanto alla maggiore carica dello Stato: "l'Italia è più povera senza Napoli".

Forse toccherà ad altri fare le valigie, allargare i propri orizzonti, infatti anche loro si lamentano.
Sarebbbe anche meglio per loro, il paradosso napoletano è che andando fuori siamo i migliori perchè si annullano le esternalità negative,il territorio non è taglieggiato, sono maggiori le risorse umane e strategiche disponibili e la competizione è meno acerrima, le risoluzioni dei conflitti meno brutali: "a vuje nun ve facimme fatica cchiù, chillo impicciuso n'adda 'i".

Anonimo ha detto...

buongiorno 1.
Notizia di oggi:"Slitta l'apertura del consiglio comunale" e poi "Via Verdi, la centralina elettrica è insufficiente e i telefoni sono già in tilt". Si parla della NUOVA sede del consiglio cittadino comprata - arricchendo la Pirelli - a suon di NOSTRI milioni di EURO (non ricordo bene ma dovrebbero essere tra i 40 e i 60 mln). Ci hanno messo un paio di anni per ristrutturare la NUOVA struttura, spendendo altri NOSTRI mln. Ci hanno messo fior fiore di proggettisti, architetti, ingegneri......e cosa si trova in mano OGGI la nostra comunità: una struttura inadeguata e inefficiente.
Insomma, ancora una volta: in mano a chi stiamo?
Io sono schifato e già da tempo sto ripetendo ai miei figli che appena avranno l'età giusta li manderò fuori da Napoli e se sarà possibile, anche fuori dall'Italia.

PaoloPantani ha detto...

l'anonimo ha perfettamente ragione: adesso gli eroi sono stanchi, conquistati i cadreghini comunali "s'anna arrepusà" comincia l'operazione slitta: slitta il consiglio, slitta la facoltà di medicina a Scampia in due anni, slitta la riforma ATO2, è già slittata a gennaio il ritorno ai comuni e alla regione la gestione dei rifiuti, tutto slitta e addio promesse, solo gli incarichi congrui e facili e le commissioni interessano molto.
Se fossi nei vostri panni chiederei una udienza al Quirinale e porterei il "cahier de dolance" prima che gli altri chiederanno l'aumento dei flussi finanziari sotto forma di "supplica a corte", è questa la loro cultura: Napoli è ferita, è prostrata, è alluvionata,il sociale, il sociale e protende la mano tesa senza dignità e senza onore "amma accattà o'latte e criature".

Anonimo ha detto...

buongiorno 2.
Per la festa della finanza, (che ha bloccato parte del centro commerciale per giorni, mandando in tilt parecchie persone che la mattina vanno a lavorare) hanno ripulito alla perfezione la Villa Comunale, hanno tolto perfino le cartacce dalla lunga siepe che separa la corsia preferenziale della Riviera di Chiaia. Hanno fatto un lavoro eccezionale che però noi cittadini comuni vorremmo che facessero per noi ABITUALMENTE e non per un "potentato" di un migliaio di signori in divisa che di Napoli forse se ne infischiano.
Senza parlare (perché devo pur cominciare a lavorare) dei NOSTRI soldi che hanno speso anche in questa occasione.

Giuseppe Balsamo ha detto...

Penso che per un progetto del genere potremo trovare molti sostenitori...

Noi napoletani sappiamo appassionarci alle cose...se le vediamo...e le conosciamo...

Dobbiamo essere in grado di proporre...promuovere buone prassi...influenzare costruttivamente l'azione della pubblica amministrazione...

In fondo, come dice il Presidente, questi sono gli anni del cambiamento e noi, con il nostro impegno, possiamo favorire, stimolare, e, da movimento di cittadini, supportare questo processo...

Per mia cultura non giudico mai le persone, preferisco giudicare sempre i comportamenti... questo è l'atteggiamento metodologico che possiamo assumere per evitare di essere considerati dei semplici oppositori politici...

Questo credo non sia il nostro ruolo, ora è opportuno agire da cittadini, tra i cittadini...stimolare e promuovere i comportamenti virtuosi e criticare aspramente quei comportamenti che mettono in ginocchio la città...

Ora i piani cambiano e viene meno quella visione dietrologica "politico-partitica" con la quale è stata vista da alcuni la nostra azione... da cittadini tra i cittadini abbiamo finalmente le mani libere e sgombriamo il campo a strumentali generalizzazioni.

Se questa volta non hanno più scusanti i nostri amministratori, lavorando bene, da subito, e facendoci conoscere alla città, includendo tutti coloro i quali oggi, e sono tanti, sono delusi dall'attuale situazione cittadina,
al momento giusto, se sarà necessario, aiuteremo a scegliere i nostri concittadini...

La stima della gente è il patrimonio che, su larga scala, dobbiamo ancora conquistarci, giorno per giorno, lavorando tra la gente, quella gente, che forse oggi ci stimerebbe, se soltanto ieri ci avesse conosciuti...

Un caro saluto,

Giuseppe Balsamo

Anonimo ha detto...

dice Balsamo:

"al momento giusto, se sarà necessario, aiuteremo a scegliere i nostri concittadini..."

col che rivela la sua natura giacobino autoritaria.
ma la volete smettere di credere che i cittadini abbiano sbagliato non votandovi?

Giuseppe Balsamo ha detto...

"Se sarà necesario"...significa che se le cose vanno bene per Napoli, e me lo auguro, potrebbe anche non essere necessario !!

"Aiutare a scegliere", potrebbe significare anche suggerire di votare al Tuo partito !

"Aiutare" significa consigliare, suggerire...

"Scegliere" significa fare una scelta fra diverse opzioni, una scelta libera, diretta...

Caro anonimo, cosa c'è di giacobino in tutto questo...è semplicemente scritto forte e chiaro, in italiano.

Ti ringrazio comunque per l' occasione di chiarimento che mi hai offerto,

Giuseppe Balsamo

Anonimo ha detto...

chi sei tu per consigliare chicchessia?

ecco cosa c'è di giacobino...

Giuseppe Balsamo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Giuseppe Balsamo ha detto...

Consigliare è giacobino ?

Esprimere il proprio pensiero è costituzionalmente garantito...

a me e pure a Te....fosse pure un consiglio !!!

Io sono Giuseppe Balsamo, Tu chi sei ? chicchessia ?

Norberto Gallo ha detto...

Sono in molti a chiedere: chi vince e chi perde con la nuova giunta varata dalla Iervolino? Certo è che, superata brillantemente la prova del voto, i rapporti di forza nel centrosinistra napoletano risultano modificati.

http://www.napolionline.org/2006/06/22/la-nuova-giunta-ma-qualcosa-e-cambiato/

Anonimo ha detto...

signor Balsamo,

lei è affetto da evidenti manie di grandezza.
Si curi e la smetta di gonfiarsi di sacro furore civico ad ogni suo intervento.
La Costituzione permette a chiunque di esprimersi, non di rompere continuamente i cosiddetti. La smetta di fare il neo giacobino snob perché ritiene di non essere poi così snob. La smetta di scrivere frasette in un improbabile napoletano che sembra appena pronunciato da Pavarotti & friends. La smetta dicredere di poter dare consigli a chicchessia, che sono certamente anche io, mentre lei certamente non è nessuno

Giuseppe Balsamo ha detto...

Nobile eloquio !!!

Io sono me stesso, signor anonimo...

La sua nobile critica la qualifica...

L'autocoscienza è un processo difficile e complesso..: spesso in letteratura medica si afferma che la sua totale assenza può dipendere da una patologia tanto grave da renderla nei casi più gravi definitivamente impossibile...

Bisogna avere fede...non importa in quale dio...il miracolo dell'autocoscienza...la memoria del proprio nome e cognome, ad esempio, potrebbe essere l'evento, il segno, tanto atteso...

Mi raccomando...lasci perdere le cure...quelle non servono...meglio le preci... !!!

PaoloPantani ha detto...

Voglio ricordare chi è Oddati visto che vorrebbe dialogare con noi.

Oddati è il massimo responsabile del fallimento gestionale del progetto piazze telematiche di Scampia.

Il progetto europeo prevedeva di affidare la struttura a una società di tipo privato, attraverso un bando.
La struttura è stata affidata temporaneamente a una società carrozzone del comune chiamata Seterna che non ha realizzato assolutamente niente, neanche un sito.

Il progetto è stato strombazzato propagandisticamente in tutta Europa alla presenza di Bassolino, Iervolino, Ciampi, ecc.
Era era un progetto pilota urbano finanziato con fondi europei.
Se facevano fare l'avviamento a chi voleva farlo ed erano disponibili risorse umane e economiche pubbliche e private, avremmo avuto il primo caso di sviluppo di una nuova economia in un quartiere simbolo di disagio sociale, trasferibile in tutti e 8mila comuni italiani.Inutile dire che io mi ero reso disponibile volontariamente, purchè con responsabilità e titoli per agire.
Ancora adesso ricevo inviti e manifestazioni di interesse privato e pubblico all'esperimento, sono costretto a dire che il progetto non è mai partito, la struttura è completata ma non è mai stata lanciata attivamente.
I 98 lsu addetti permangono in una situazione di passività e attendismo non certamente per colpa loro, è mancata la volontà politica.

I politici non ci credevano e non volevano esperienze innovative che avrebbero potuto cambiare i loro schemi autoreferenziali a un univoco ceto di potere.

Il mio parere è che si potrebbe ancora rilanciarlo, se vogliamo fare una battaglia vera, sono pronto.

Qualche ministro napoletano pure e non ne parliamo del presidente napoletano di nome e di fatto e per di più molto conosciuto nelle dg europee.Conosco molti imprenditori, anche napoletani, business oriented e social oriented disponibili a partecipa re al bando per la gestione vera del sito di Scampia.Se qualcuno di voi è disponibile me lo faccia sapere: apriremo una finestra sull'Europa da Scampia.

l'altro sergio ha detto...

il sito del forum non funziona, almeno a me... e quindi comunico qui quanto segue...

Comunicato Stampa

Bagnoli in…Movimento

Padre Alex Zanotelli e il Movimento
incontrano BagnoliFutura

Venerdì 23 Giugno 2006 14.00-18.00
Bagnoli Futura
Via Cocchia, 28 Napoli


Un nuovo modo di intendere Bagnoli è possibile. E’ questo il messaggio che partirà domani 23 Giugno da BagnoliFutura nel corso della giornata di studi denominata “Bagnoli in Movimento”, che si svolgerà presso la BagnoliFutura in via Cocchia 28.
L’evento è il primo passo di un percorso che vedrà la BagnoliFutura, il Movimento e la Rete Lilliput confrontarsi sulla trasformazione e sulla valorizzazione dell’area di Bagnoli.


All’incontro, moderato da Emanuele Imperiali portavoce BagnoliFutura, prenderanno parte Carlo Borgomeo, amministratore delegato di BagnoliFutura, Mario Hubler dirigente responsabile piani e progetti BagnoliFutura, Padre Alex Zanotelli, Angelica Romano e Pio Russo Krauss portavoce della Rete Lilliput e Dario Boldoni, amministratore delegato di Innovare e Costruire.


Napoli, 22 Giugno 2006

Giuseppe Balsamo ha detto...

Io credo che sia un bene dialogare con tutti...senza preclusioni, nè steccati...

...ci sono troppe cose urgenti da fare nell'interesse della nostra città...

Tutti !

Oddati ha la deleghe essenziali per il futuro della città..:

cultura, lavoro e formazione professionale, stabilizzazione LSU e controllo della società in house Napoli Servizi, sviluppo, commercio fisso e ambulante, artigianato, mercati generali, piano strategico.

Non dialogare con Oddati e con tanti altri sarebbe, a mio avviso, una follia.

IL passato è passato...ora, a mio avviso, dobbiamo pensare comunque, al di là della critica, al futuro e, soprattutto, al presente della nostra città.

Un caro saluto,

Giuseppe Balsamo

PaoloPantani ha detto...

Ma come quello non fa sviluppo e ci dobbiamo pure dialogare?
E sarebbe una follia non farlo?
Se no credete andateci a parlare, da perdenti persino, andate, andate. Il passato è passato proprio per te che pensi ai borboni?
E noi non possiamo ricordare una inaugurazione rimasta lettera morta nel 2004?
Troppe chiacchiere signori miei, troppe chicchiere e distintivi, a quanto pare vi piace solo parlare di niente e avete pure parossismo che bisogna fare , bisogna fare, ma che cosa di grazia? E' quello che non si capisce.

Giuseppe Balsamo ha detto...

Sì. Paolo, secondo me, dobbiamo dialogare...

Con tutti...nessuno escluso...

La critica per la critica non porta da nessuna parte...

Ci sono tante cose da fare, da proporre, da portare avanti per il bene della città...

Le risposte possono venire solo se saremo in grado di impostare un rapporto leale e costruttivo con la Giunta...

Lealtà significa certo capacità critica, ma la costruttività del rapporto si gioca più sulla capacità di proposta, che su una sterile critica in sè...

Il fulcro di tutto per noi è il rapporto con la cittadinanza da costruire...

In fondo sarà sempre la cittadinanza la diretta destinataria delle nostre proposte...

E' un processo lento...ma è un lavoro che va fatto...strutturato...condiviso...

La dialettica costruttiva...la capacità propositiva...sono oggi, a mio avviso, il punto di partenza di questo processo...

Sono fiducioso che, se saremo capaci di mantenere questa coerenza metodologica, Napoli raccoglierà risultati molto importanti dal nostro comune impegno...

Un caro saluto,

Giuseppe Balsamo

PaoloPantani ha detto...

Non capisco,ma dialogare come? ma dialogare di che ? di che cosa?