28 giugno, 2006

Compiti civili e vita normale

Intanto grazie a Ileana per le indicazioni. Credo che si debba costruire un tavolo di lavoro che abbia ambizioni di costanza su tali temi. Così come su altri. Penso alla questione dei rifiuti che è riscoppiata, inevitabilmente, e alla diatriba “inceneritore sì o no” senza che si parli di raccolta differenziata, di organico che può diventare gas, ecc. Di nuovo il nostro programma dice qualcosa di forte e chiaro che va acquisendo più senso, ben oltre la scadenza delle elezioni.
Rispondo a talune sollecitazioni.... ancora anonime (a tal proposito si veda il mio post del 19 giugno sul galateo minimo, internazionalmente riconosciuto). Comunque.... sull’ultimo comitato di indirizzo vi è un verbale nel forum e il comitato esecutivo si è tenuto ieri sera, rimandato di un giorno. E sul sito vi saranno a breve comunicazioni. Il tempo di fiatare o come dicono i miei alunni dei Quartieri “calmi, calmi”. Lo dico perché questa nostra sarà una storia lunga e spero che sarà una storia entro la quale la normale vita di lavoro e di relazione possano convivere con una attività di associazione che si impegna per creare iniziative e campagne di spazio pubblico. Ciò richiede tempi e modi non da “politica di professione”. Insomma: decidiamo insieme ma accettiamo che non siamo pagati per fare questo e che la mattina usciamo di casa per fare la normale vita di qualsiasi cittadino che si procura da vivere e che non vi è un signore x o un comitato y che sta “a fare solo questo”. Anche per queste ragioni ho già evocato la metafora del diesel. Tempi da vita vera e non prestazioni da apparato politico perfetto…. ammesso che vi sia una tal cosa.
E – lo chiedo, veramente, credetemi, senza ironia: se ogni tanto si potesse essere un briciolo più mansueti e ben disposti? E’ un mondo cinico e baro, lo sappiamo. Ma non è che ogni volta che vi sono tempi morti o è difficile riunirsi o ci vogliono due giorni per trovare i buchi di tempo per fare un decoroso verbale ciò significa che non vi sia la volontà di rendere pubbliche le cose. Siamo nati, abbiamo fatto una battaglia campale e esistiamo per rendere pubbliche le cose. Se non lo volessimo fare staremmo altrove. Poi facciamo normale fatica a farlo. Forse ci vuole un dibattito anche su un tema del tipo “aspettativa di un mondo perfetto, culture del sospetto, movimenti di democrazia partecipativa e costruzione della temperanza”. A me piacerebbe davvero parlarne. Ripeto: senza ironia.
In ogni caso e anche se a rilento il cantiere di D.I. è aperto e ci sarà a breve un’iniziativa pubblica prima della pausa estiva. E di lì in avanti apriremo una sede, riprenderemo con calma i contatti con tutti i nostri iscritti, costruiremo un coordinamento delle attività territoriali e tematiche, nella prospettiva di un’assise entro ottobre. In modo spero costante e inevitabilmente imperfetto. Tutti i documenti, come sempre, saranno pubblici e gli spazi di dibattito aperti.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Marco sono Sergio Luongo, sono con te e lo saro' sempre, ma dammi la possibilita' di comunicare con te visto che ci siamo lasciati con una frase (di non abbandonare le periferie),da quando ti ho conosciuto mi e venuta la voglia di fare politica vera e di essere a disposizione della gente e credimi nelle periferie specialmente c'e' tanto bisogno di presenza attiva, per me sei una persona speciale visto che credi negli ideali e negli uomini veri, gente che vuole stare al servizio del cittadino.
Spero di poter comunicare con te nel piu' breve tempo possibile, e di avere un tuo recapito per potermi confrontare.
un abbracio Sergio.
N.B la mia emeil sergio@magivitour.it il mio cell. 3472389679.

Anonimo ha detto...

nel suo post Marco fa riferimento ad un verbale, presente sul forum, relativo all'ultima riunione del Comitato di Indirizzo. Nono sono riuscito a trovarlo. E' possibile, per cortesia, avere un riferimento più preciso?

PaoloPantani ha detto...

Mah!Non capisco: "intanto grazie a Ileana per le indicazioni". Ma quali indicazioni? Non ci sono più, sono sono state cancellate.
Quando ieri sera ho incontrato Ileana e me lo ha detto non ci volevo credere, ma come usate il fioretto in campagna elettorale
(feste, festicciole, zite, morticini)e la sciabola della censura con i deboli che vi portano pure trecento voti? Poi prima c'era scritto Ileana ha ragione (e io ho sospirato meno male) e adesso un freddo "intantograzieperle indicazioni" e si cancellano le indicazioni?
E consigliate a noi la calma, la mansuetudine,un corso di rieducazione alla temperanza?
Ma quale maestri di strada, dopo Max Weber:"Etica Protestante e lo
Spirito del Capitalismo" rileggero con attenzione Ivan Ilic: "Descolarizzare la Società" e ne farò il mio cavallo di battaglia! Promesso!

mario mastrocecco ha detto...

di fatti neanch'io riesco a trovare il verbale, potete mettere un link?

Anonimo ha detto...

la rivolta di pantani...
io non ci metterei più piede...
sparirei per sempre...
magari cambierei anche città...

PaoloPantani ha detto...

"Hac de re", non cambio città, amici anonimi, vi piacerebbe troppo, fino in fondo e fino alla fine, una promessa è una promessa.

PaoloPantani ha detto...

E giusto perchè non festeggio gli onomastici perchè non credo ai santi, in campagna elettorale
(per me protestante guerra di idee): oltre a feste, festicciolle, zite, morticini, fesceninno pagano, avete fatto pure tarallucci e vino ma insieme a chi?

Anonimo ha detto...

cu soreta!!!

Norberto Gallo ha detto...

Cosa pensate dell'idea di attribuire poteri speciali al sindaco?
Di seguito alcuni link utili e l'invito a partecipare alla discussione sul tema nel forum.

http://www.napolionline.org/2006/06/30/ma-i-poteri-speciali-sospendono-la-democrazia/
http://www.napolionline.org/2006/06/29/i-poteri-speciali-ecco-lordinanza-per-milano/
http://www.napolionline.org/2006/06/29/iervolino-diciamo-che-lo-faccio-per-napoli/
http://www.napolionline.org/2006/06/29/ho-chiesto-i-poteri-speciali-e-una-grande-responsabilita/
http://www.napolionline.org/2006/06/29/diventa-tutto-piu-rapido-dovrebbe-essere-la-norma/