30 ottobre, 2006

Chi governa è responsabile e i cocci sono suoi

La vicenda degli sprechi nelle neonate municipalità (vicenda antica ma esposta finalmente ai cittadini solo grazie all’azione del consigliere di municipalità di Decidiamo Insieme Norberto Gallo che ha sollevato il coperchio, unico tra i trecento consiglieri di ogni parte politica) e poi del costo pauroso delle società miste in Campania, spesso o inutili o dannose, ci ricordano il problema centrale della responsabilità della politica in ogni scandalo nella gestione della cosa pubblica. E’ questo il senso delle rinate puntuali campagne di stampa che troviamo sulle pagine locali, per un lungo periodo abituate alla lode o alla ossequiosa e garbata osservazione una tantum. Prendete una qualsiasi pagina napoletana di Repubblica di uno o due anni fa e quelle di oggi: sono due diversi mondi. Si annuncia una nuova stagione. E tale stagione implica la indicazione delle responsabilità politiche.
In altre parole è vero – qui come negli Stati Uniti o in Kenya o in Spagna o in Argentina ecc. ecc. - quel che diceva Pasolini: chi governa è responsabile in primis, che abbia o no responsabilità diretta in singoli episodi o vicende, che abbia o no ragionevoli attenuanti. Quando, ai suoi tempi, parlava di processare la DC non intendeva se non questo: al di là della vittoria elettorale, che va sempre riconosciuta, nelle vicende di cattiva gestione delle pubbliche risorse, si rende necessario anche un civile dito puntato contro chi, a furia di amministrare male, porta sciagura alla cosa pubblica. Uno studioso attento della funzione e della degenerazione della politica in Campania come Percy Allum dice – a tal proposito - sull’ultimo numero dell’Espresso che ancora oggi il modello di chi è al potere a Napoli e in Campania ha i tratti che egli aveva studiato nel periodo di Gava. Se, poi, allo sperpero delle risorse, colposo o colpevole che sia, si aggiungono i grandi temi della quotidianità che non rende possibile il vivere civile – non sapere gestire i nostri rifiuti in modo responsabile e razionale, non sapere contrastare il crimine che nega di fatto i diritti fondamentali alla sicurezza e alla libertà, non dare speranza ai giovani e a chi sta peggio – beh, allora, oltre alla difesa del denaro pubblico c’è il tema della funzione stessa della politica come leva per salvaguardare e migliorare la vita da una generazione all’altra. Insomma: nella crisi napoletana e campana che oggi torna prepotente su tutti i media nazionali, vi è comunque il segno sicuro che gli ultimi 15 anni di esperienza politica di centro-sinistra hanno portato a un vicolo cieco e tradito ogni promessa.
E questo è. Ben oltre le difficoltà obiettive che noi tutti riconosciamo e i compiti complessi.
E questo significa un’altra cosa. Da parte di questo gruppo dirigente di centro-sinistra la candidatura alla guida politica del risanamento e del riscatto è improponibile. Si sta aprendo, infatti, la stagione della constatazione dei danni a cui va affiancata la stagione delle alternative di metodi e di uomini e donne. Queste stagioni, in politica, sono interdette a chi i danni ha contribuito a farli.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

e' appena finito Primo Piano su rai 3.Peccato, Marco..aver perso l'occasione! In studio c'era Bassolino, che alle domande imbarazzanti rispondeva al solito aggrappandosi agli specchi della sua demagogia.
Ma che tristezza quel tuo intervento, Marco. Avevi la possibilità di gridare finalmente l'indignazione e di nominare il clientelismo che impedisce "la mobilitazione civile". Di smascherare un "trionfo" politico che è stato assicurato da quanti intendevano garantirsi il mantenimento di questo stato di cose! La strafottenza di questa classe politica, che ha lasciato marcire ogni regola del viver civile, presa com'è dallo sviluppare strategie per il suo mantenimento. C'è l'ennesimo morto di camorra a terra, tu vieni interpellato perchè ci si aspetta la voce del dissenso e della denuncia(..ha sfidato il sindaco Iervolino..) e tu, garbatamente, ossequiosamente, oscilli tra sociologia e bon ton, senza mai nominare nulla.
La demagogia lasciala fare a Bassolino, è bravissimo. Tu rischi solo di fare la figura di quello "vorrei, ma non posso".
E dunque, cos'è? paura? emulazione? comunque sia, non è roba da leader. Prenditi un anno sabatico, a' Mà. e poi ce fai sapè. Ciao, siamo molto tristi, ma ci riprenderemo. Forse. Dalla botta..e dall'abbaglio??!!

l'altro sergio ha detto...

ci vogliamo sempre affidare alla parola televisiva...? ai tre secondi d'intervista...? al montaggio...?
Continuiamo a fidarci del mezzo televisivo...?

Marco Rossi-Doria ha detto...

Caro anonimo, ti viene mai in mente che forse gli interventi come quello che hai visto sono registrati prima e poi tagliati dalla regia?
Quanto al fidarsi del mezzo, non mi fido, ma il fatto che il mondo sia complicato non si risolve sempre scendendo.

Antonio Visconti ha detto...

"Da parte di questo gruppo dirigente di centro-sinistra la candidatura alla guida politica del risanamento e del riscatto è improponibile." E fin qua ci siamo.
"Si sta aprendo, infatti, la stagione della constatazione dei danni a cui va affiancata la stagione delle alternative di metodi e di uomini e donne. Queste stagioni, in politica, sono interdette a chi i danni ha contribuito a farli." Sul secondo periodo che dire? Mi piacerebbe tanto che fosse così. Ma avete visto i consigli d'amministrazione delle varie società regionali?
In ognuna (a volte in più di una) c'erano persone dell'entourage bassoliniano. Tu hai fatto l'assessore e per ragioni d'equilibrio politico non ti posso confermare? Abbi pazienza, ti troviamo un posto in qualche società regionale.
Bel modo di governare e, purtroppo, a destra non tira aria migliore.Il nostro sindaco non parla più da quando ha scoperto che il "governo amico" tanto amico non è (ma ve li ricordate gli attacchi a Rossi Doria in campagna elettorale: "chi volete che gli dia ascolto a Roma?" E a te cara Rosetta non hanno dato ascolto? Come mai?)La speranza non può essere nemmeno il partito democratico di cui tanto si ciancia, perchè i vertici (ed i quadri) sono sempre gli stessi, e allora?
Forse il futuro è fatto di liste civiche e di tanti Rossi Doria, di azioni come quella di Norberto Gallo e di prese di posizione di cittadini comuni a cui i giornali diano (finalmente) spazio. Da questo si può ripartire.
Antonio Visconti

l'altro sergio ha detto...

la mia, forse non s'è capito, voleva essere una risposta al primo post dell'anonimo.....

Anonimo ha detto...

Quella di rif ex
CHI GOVERNA E' RESPéONSABILE E I COCCI SONO I SUOI, d'accordo sulla prima parte , poi direi che i cocci sono i nostri, nel senso che sono solo cocci nostri.
avete mai visto in Italia qualcuno che abbia pagato per qualcosa?
...A parte i poveri diì?
Nella nostra allegra napoli abbiamo tollerato che quest'amministrazione, allegramente incompetente e farabutta, formasse un cupolone con ramificazioni in tutti i settori pubblici dove il modo di fare strafottente ed arrogante dei vari dirigenti la dice lunga sulla consapevolezza di non dover dar conto a qualcuno.
Ed una certa mentalità ha preso facilmente piede a napoli in tutti gli strati della popolazione...
IL PESCE PUZZA DALLA CAPA
Però se uno si propone come voce del dissenso e si mette in gioco, poi crea delle aspettative, delle aspettative di coraggiosa denuncia.
Altrimenti è più coraggioso chi ha scelto di scendere.
Poi dico: calma, c'è tuuto il tempo di costruire qualcosa di buono, questa volta.
Quella di rif ex

PaoloPantani ha detto...

Anche io penso che sono cocci nostri, tutto si paga nella vita e nella Storia, ma non ho voluto postarlo, sembra una battuta da avanspettacolo, è troppo grave la situazione...

Penso all'angoscia, all'orrore e al disgusto, perchè gli sguardi attenti e febbrili che vedo in giro non sono dei tutori dell'ordine, ma delle spanventatissime sentinelle dei clans, ma mica per effetto della reazione dello Stato.

Questo clima è terribile.

Anche a Torre del Greco altri due morti, ricordo il primo Presidente De Nicola( ahimè suo malgrado, era monarchico)e S.Antimo, mi ricordo di Diego del Rio e tante testimonianze, quanti combattenti democratici...

La crisi criminale si è avvitata sulla crisi culturale, ambientale e sociale, ha ragione Napolitano,è l'unica persona di una storia che ricordo, riconosco.

Dice la governanza territoriale che avendo vinto tutte le elezioni fino a oggi sono loro a comandare e a consentire a Roma di comandare, ma mica sulla nostra pelle e sulla nostra rassegnazione,siamo costretti a fare qualcosa di tosto, Noi e da soli, sono fatti nostri, nessuno li capisce, a volte nemmeno noi abbiamo tutte le chiavi di lettura, ma i politici e gli
addetti ai lavori lo sanno bene, a noi nemmeno mica sfugge il buco nero dove siamo sprofondati tutti, la libidine di potere ha portato tutta una regione di antica civiltà fuori controllo e fuori dalla Grazia di Dio.

Che fare?

Per favore basta con le fiaccole e con le feste, Dario Fo ci dice affranto che così non ci si salva più, così si finisce come civiltà, come umanità e come popolo.

Dobbiamo urgentemente inventarci qualcosa, ma dobbiamo fare subito una buona azione salvifica, una "mitvah", una buona azione, una testimonianza collettiva,una "covenant",una assemblea popolare permanente in un luogo simile a una agorà, a un foro, fortunatamente il clima ce lo consente ancora.

Ecco la proposta: mobilitazione e occupazione civile permanente di un luogo simbolo chiedendo la autorizzazione alle autorità.

Quello che volete: Piazza Plebiscito,Piazza Mecato, la Galleria Umberto, quella Principe di Napoli, proprio perchè non ce la facciamo più, è giusto manifestare.

Come" las locas" de Plaza de Mayo a Buenos Aires tutte le settimane che Dio comanda, ahimè qui a Napoli, data la situazione, tutti i giorni, la gerontocrazia che ci governa naturalmente non è invitata,essa pensi a altro, è suo dovere, noi cerchiamo la soluzione senza di loro.

P.S.Io penserei a Piazza Plebiscito così almeno blocchiamo la solita "bella" esposizione natalizia di regime.

Anonimo ha detto...

quella di rif ex
Sono più che d'accordo con Pantani sulla mobilitazione ed occupazione permanente di un luogo simbolo, preferirei senza chiedere il permesso alle autorità.
Nel momento in cui si chiede il permesso si riconosce come autorità ed io non la riconosco, non a napoli.
E SENZA NESSUNA STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA, altrimenti non si va da nessuna parte.
E' ora che un guizzo di dignità ci porti ad uscire dai salotti buoni e a superare le logiche perverse che hanno sempre governato questa città, a prescindere.
quella di rif ex

mirimano ha detto...

Hanno rapinato anche la figlia della iervolino.
Siamo tutti costernati e vicino alla sindaca, contro tutti questi delinquenti che ormai non hanno più rispetto per niente, nenche della figlia della sindaca.
Il prof nel suo articolo sulle regole d'ingaggio è partito bene ma poi, come al solito, si è perso per luoghi comuni.
professò, se le hai, cacciale, questo è il momento.
Altrimenti non ci far perdere tempo.

Anonimo ha detto...

Fuijmmuncenne!!

ileana ha detto...

Riflessione:
Perbenismo, opportunismo: i difetti della borghesia.
Collusione, clientelismo, corruzione: i difetti della classe politica.
Non c'è famiglia a Napoli in cui non si sia chiesto almeno una volta 'una raccomandazione'.
Non c'è cittadino di Napoli che possa dichiarare di non aver commesso almeno una volta una grave illegalità, talvolta illegalità di media importanza, di frequente illegalità di lieve importanza.
L'esame di coscienza è un esercizio spirituale in disuso, la moda è di ‘guardare il pelo negli occhi altrui e non la trave nei propri’ e di scaricarsi di responsabilità adducendo colpe ai massimi sistemi , e ormai sempre alla ‘camorra’.
Non ci sono più regole improntate ad alcun tipo di valore né nelle famiglie, né nella scuola, né nella società; ognuno persegue solo i propri interessi, il proprio sporco tornaconto…anche i bambini stanno diventando egoisti e despoti…gli adolescenti presuntuosi, impositivi, indolenti e violenti.
Il lavoro e la fatica li amano ormai in pochissimi, li scansano quasi tutti come una peste da scrollarsi da dosso; i doveri essenziali nei confronti di parenti e amici sono un peso fastidioso.
Potrei continuare così descrivendo situazioni vicinissime alla mia vita, moltissime dentro la mia vita…e forse molti cittadini italiani potrebbero leggervi il proprio ritratto, non solo quello di Napoli.

Forse noi – rane ‘boccalarga’- abbiamo il torto( o il merito?) di dircelo ormai ogni giorno , di rinfacciarcelo ogni ora….molti italiani di altre regioni e città sanno tenersi meglio ’quattro ciceri in bocca’ - come si dice da queste parti - e ‘lavarsi i panni sporchi in famiglia’ …. o forse altrove si ruba, si delinque, si tradisce e si uccide uguale, ma si bada almeno a ‘salvare il salvabile’ e procurare il minimo accettabile di vivibilità e servizi e a mettere così un pannicello caldo sulle ferite purulenti.

Se da domattina ogni napoletano - leggi italiano - incominciasse a rispettare le leggi, sia quelle scritte che quelle del buon senso e della convivenza civile, se smettessimo di cercare scorciatoie e pensassimo a meritarci la giornata ed il riposo notturno……se diventassimo ‘buoni’ , se accettassimo di rispettare l’altro, di fare sacrifici, di correre i rischi ,di avere il coraggio di dire al vicino di fare lo stesso….se…se…….

Se invece di rappresentanti politici ed istituzionali che sono lo specchio fedele di questa in(civiltà) venisse su qualche Gandhi, qualche madre Teresa di Calcucca, qualche figura salvifica ed esemplare a farci da guida sul trono di Pietro o dal Seggio presidenziale e ci indicasse la vita della virtù e la possibilità di redenzione su questa terra…forse ancora lo ascolteremmo, infelici come siamo di aver perso la ‘retta via’, consci che non si può vivere e morire sereni con la coscienza sporca e la pancia piena .

Però….Se ognuno, oltre a scrivere lettere ‘buone’ come questa, ed a sperare nel Messia, subito dopo incominciasse ad agire di conseguenza e con coerenza!!….
io ci provo, sempre più spesso, come per fare uno di quegli antichi ‘fioretti’……ma come quand’ero bambina non riesco a colorare tutti gli spazi vuoti del bel disegno che ho davanti , mi pento e ricomincio…..
Proviamoci tutti, proviamoci insieme senza scoraggiarci, senza sopravvalutare la nostra misera natura umana, ma continuando a guardare quel disegno in bianco e nero con tutti quegli spazietti da colorare, desiderando ed impegnandoci a vederlo un giorno tutto splendidamente colorato o per lasciarlo a buon punto per i nostri figli.
Con affetto ai miei concittadini
Ileana Esposito Lepre www.ileanaespositolepre.it

Anonimo ha detto...

madonna che palle!
Questa che posta le sue omelie, Rossi Doria che predica in tv...
pensate che basti la morte del re per fare tutti signori?

tillj ha detto...

Questa frase andrebbe censurata subito. offensiva e accusatrice senza prove!:

"Non c'è famiglia a Napoli in cui non si sia chiesto almeno una volta 'una raccomandazione'.
Non c'è cittadino di Napoli che possa dichiarare di non aver commesso almeno una volta una grave illegalità, talvolta illegalità di media importanza, di frequente illegalità di lieve importanza."

Ileana santa subito!