20 aprile, 2009

La Pasqua che non rasserena affatto

Giorgio Napolitano subito dopo la consueta Pasqua napoletana, ha detto che “ha trovato un’atmosfera serena”. Davvero difficile essere d’accordo col presidente. Sarò fissato io ma, come diceva quel tale: “mi dicono che non è vero”. Povertà che si estende e si approfondisce, ragazzini che non vanno a scuola sempre di più, progetti e azioni di welfare locale gettati alle ortiche, nessun indizio di qualsivoglia idea campana per rispondere alla recessione… nessuno. E dato che vivo i due terzi dei miei giorni a Trento, ecco qui come in quella provincia autonoma il governatore risponde alla crisi e alla povertà.
Sarà il caso, magari, di confrontare ciò con tono, metodo e misure del governatore nostro campano sugli stessi temi? O, in materia di piano- casa, con quanto proposto dal nostro premier?

…. Lo so, lo so… Conosco l’obiezione: è vero che sono realtà ben diverse per consistenza dei fenomeni. Ma ogni tanto è anche utile trovare modelli e pietre di paragone. O no?
E poi cose assai poco rasserenanti bensì tremende accadono: un ragazzo di Scampia – Giovanni Tagliaferri – fa da paciere in una delle cento e cento risse metropolitane e lo ammazzano con uno dei cento e cento coltelli che stanno nelle tasche delle persone, spesso imbottite di coca o altro. E nella loro villa della Gaiola, a pochi metri proprio dalla serena residenza presidenziale di Marechiaro, vengono massacrati i coniugi Ambrosio in uno degli omicidi orrendi che connotano la nuova Italia della cosidetta sicurezza belusconiana, avvolta più che mai, invece, nella paura. Una roba così terribile ed emblematica che l’ho voluta commentare su Repubblica.

Della politica a Napoli e dell’imbarazzo che provo, in particolare, per quel che “propone” – si fa per dire - il centro-sinistra, proverò a dire quanto prima, se ci riesco... (sic!)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

lei è quello del 3,6 % contro la Jervolino? è stato il fallimento della civiltà, della borghesia, della cultura. Dopo averla votata, ho capito che a Napoli sono in troppi che vogliomo "il sistema" per cercare di mangiare qualche briciola che cada dal tavolo dei ladri.
Ora abbiamo Cesaro... Inutile commentare. Cordiali saluti
Costa Varvarigos

Anonimo ha detto...

all'anonimo, che ne pensi del restante 96,4%?

Cristina ha detto...

noi napoletani non siamo nati per confrontarci :/