26 febbraio, 2009

C’è spazio per un’altra politica


Mentre la signora Iervolino e i vari immancabili presenzialisti locali sono convinti che a Napoli sia tempo di dedicarsi ai terzi arrivati delle competizioni canore mediaset-rai, Bassolino si scopre democratico conseguente e reclama le primarie per le elezioni provinciali senza, naturalmente, parlare di merito su alcunché; tanto che, per una volta, mi sono sentito di dover ricordare i suoi trascorsi in materia.
Fortunatamente, camminando per il mio quartiere, si incontrano piccoli segni di un’altra città. E’ stato completato l’altare che ricorda Nicola, con tanto di poesia… da cui si evince una consapevolezza di cosa sia Napoli nei ragazzi che lavorano al nero, emigrano o stanno ai margini... I quali hanno anche pagato e affisso un manifesto di partecipazione per la morte di un loro coetaneo polacco che è caduto dal motorino mentre portava il pane, ha sbattuto la testa ed è morto sul colpo.

Forse varrebbe la pena non partecipare in alcun modo al balletto solito delle provinciali di Napoli. Ma usare, invece, questa stagione elettorale per mettersi di nuovo a parlare di persone. E di diritti, poveri, formazione, partecipazione, piani di sviluppo realistici ecc. magari organizzando degli incontri a tema.

Più in generale non riesco proprio a rassegnarmi al fatto che, mentre Obama affronta, faticosamente, la crisi, ponendo le grandi questioni del come ricreare opportunità e libertà (come si ridistribuisce la ricchezza entro un sistema liberale, come le energie pulite, diversificate e sostenibili possano liberarci dai vicoli e pericoli di petrolio e nucleare, come vanno nuovamente sostenuti i diritti dei deboli), da noi il dibattito è centrato sulla punizione e il controllo (regolare i diritti, escludere da essi varie categorie, prepararsi al ritorno al nucleare, non parlare di esclusione sociale mai ecc.).
E la sinistra e il PD? Mi pare che siano per lo più dedicati a beghe interne, nomenclature, tattiche, nomi…

Intanto cresce la povertà in Italia. Segnalo, per chi volesse guardare i fatti, che è finalmente disponibile il rapporto della commissione povertà alla quale ho lavorato anche io. I dati sono quelli del 2007.
Ma sono già molto evidenti i trend: ulteriore immiserimento di disoccupati e anche di lavoratori, di vecchi, di bambini e di donne, poca istruzione e formazione nelle fasce deboli e il crescere della spaccatura tra condizioni di vita nel Mezzogiorno e nel resto del Paese. Così è. Anzi, era. Ancor prima dei morsi di questa crisi… che sarà moltiplicatrice terribile di esclusione sociale e di divari territoriali.
E’ faticoso. Ma c’è spazio per dedicarsi a un’altra politica.

2 commenti:

stefano ha detto...

Vorrei riprendere una frase del post di Marco:
"Forse varrebbe la pena non partecipare in alcun modo al balletto solito delle provinciali di Napoli. Ma usare, invece, questa stagione elettorale per mettersi di nuovo a parlare di persone. E di diritti, poveri, formazione, partecipazione, piani di sviluppo realistici ecc. …".
E' da un pò di tempo che penso che è necessario iniziare a provare a costruire qualcosa nella nostra città, piuttosto che sparlarsi addosso. Immagino una mappa della città metropolitana su cui linkare tutti gli innumerevoli progetti presentati da associazioni di categoria, cittadini, di lavoratori, professionisti, di imprenditori, ecc. ecc. Un luogo di accumulazione della progettualità diffusa di questa città. Ciò allo scopo, da un lato, di portare allo scoperto i tanti progetti che in questi anni sono stati sviluppati, mai realizzati e dimenticati e dall'altro di provare a verificare coerenze e potenziali sinergie.
Partendo da questo luogo di accumulazione di progettualità sociale, economica e culturale si potrebbe provare a delineare un piano di rilancio della città metropolitana.
L’obiettivo è quello di mettere da parte le recriminazioni, la rassegnazione ed il vittimismo e provare a costruire un piano per la città.
Poi bisognerà porsi il problema di come e di chi potrà portarlo avanti, ma abbiamo almeno un anno di tempo.
Stefano Consiglio

alessandro cascone ha detto...

condivido le osservazioni di Stefano e rilancio dicendo che sarebbe bello rivedere Marco Rossi Doria di nuovo in campo.