01 dicembre, 2007

politica e Politica

I politici amano usare la parola “giovani”. Allora immaginiamoci, per una volta, una classe o un gruppo di sedicenni – avevano diritto al voto (ricordate?) alle primarie del Pd – che pongono la domanda sullo stato della politica nella loro città, Napoli. A tal fine leggono i giornali delle ultime 72 ore, ritagliandone con cura gli articoli. Poi la prof. chiede loro di leggere. Ecco cosa ne esce: 
Nicolais inviava ramoscelli di ulivo alla maggioranza battuta grazie alla sua azione di scissione della stessa e di voto con la minoranza del Pd. Ma i destinatari rispondevano con un nuovo attacco alla casta degli intellettuali che avrebbe vinto la prova di forza con i politici. Grazie al tradimento di Nicolais stesso. E qui la prof deve a lungo spiegare di quale grave tradimento si tratta: l’indicazione a circa 50 individui di votare per una anzicché un’altra prof. tra loro in rapporto di stima – pare. Allora Eugenio Mazzarella, altro prof., offeso perché non si ritiene casta pur ammettendo i tanti difetti degli intellettuali prof. interni al mondo accademico reagisce, scrivendo una lettera, dove nega di essere casta e poi parla di una coppia Bassolino-Carloni senza che si capisca a quale scopo, difendendone, tuttavia l’onore. Intanto il segretario regionale del primo partito della regione, tal Iannuzzi, risponde con le seguenti testuali e illuminanti parole:
“che c’è stato un confronto fra due personalità femminili del mondo del sapere e della cultura” ma “attraverso un percorso non limpido né lineare, e con zone di ambiguità che, mi auguro, possano essere superate con atti concreti”.
A queste si aggiungono le più severe frasi di certo Valiante che usa un termine – autocritica - che nella sua accezione politica – è la povera prof. a doverlo spiegare - proviene dalla III internazionale (apertura di lunga lezione al fine di far comprendere). I ragazzi, abituati all’analisi del testo comprendono subito, però, che il tono è più minaccioso: sappia il Nicolais (che, viene spiegato, è ministro della Repubblica per l’innovazione) che
“dichiarare la volontà di un percorso unitario dopo aver effettuato una scelta diversa dalla maggioranza … di cui ci si dichiara parte, commettendo un grave errore politico e rinfocolando le aspre divisioni delle primarie, è una vera e propria contraddizione”. E quindi “solo dalla presa d’atto di questo errore si può avviare una discussione costruttiva e prospettare un percorso unitario”.
Infine, last but not least (ultimo – spiega la prof. – ma non per importanza) interviene il governatore Bassolino che dice che il Nicolais, suo compagno di partito anche prima del Pd – spiega la prof. – si comporta da vero notabile (spiegazione sulla parola “notabile” da parte della prof. da cui i ragazzi, ovviamente, capiscono che tutti i contendenti non possono che rientrare a pieno titolo in tale categoria), e
“da irresponsabile, e il Pd non se lo merita”.


A questo punto – sempre nella nostra immaginaria scena – la prof. è affranta e sfiancata dalla lezione che ha annoiato enormemente i ragazzi e decide di ravvivarla distribuendo una scheda da commentare con i seguenti dati di realtà:

Nel periodo 2000-2006 la regione ha avuto a disposizione 11 miliardi di euro (per l’esattezza 10.913.600.000)di cui 8 miliardi di fondi comunitari e 3 miliardi di fondi nazionali (Fondo Aree Sottoutilizzate):
• FESR (fondo sviluppo regionale, quello per le infrastrutture): 5,5 miliardi
• FSE (fondo sociale europeo): 1 miliardo
• FAS (Fondo Aree Sottoutilizzate, per infrastrutture ed interventi sul tessuto urbano, il sociale, ecc.): 3,1 miliardi
• FEOGA (Fondo di orientamente e garanzia per l'agricoltura, per interventi a favore dell'agricoltura): 1,1 miliardi.
• SFOP (Fondo per la valorizzazione delle acque e delle attività connesse): 95 milioni (ma per le acque erano già stati stanziati enormi fondi… che non hanno recato esiti apprezzabili, come documenta la stessa autorità regionale: )

E intanto in Campania il 27% delle famiglie, che diventano 1 su 3 nelle zone urbane del napoletano sono sotto la soglia di povertà (spiegazione del concetto).

Dopo una spiegazione sui fondi europei e CIPE, si avvia una discussione sul rapporto tra sviluppo e povertà.
Alla fine del lavoro svolto, la prof. che vuole far capire ai suoi allievi che la politica non va respinta in quanto tale, pone un quesito semplice: quale parte del lavoro svolto insieme va sotto la parola politica con la minuscola e quale sotto la stessa parola con la maiuscola?

16 commenti:

Anonimo ha detto...

bravo maestro!!!

la sorella di pandora ha detto...

tra una rima e un'assonanza,
non si perde la sostanza,
questa è proprio una mattanza
ti scatena 'o male 'e pansa.
'sti guagliuni, che ribrezz,
so crisciuti int 'a munnezz,
mangian cibi avvelenati
già da quando sono nati:
se si parla ai ragazzi
di politica su e giù
te rispondono "stu .azz
iam a piazza del gesù
ce facimme due cannoni,
nun ce rumpere i ..glioni.
bassolino e la carloni
nicolais e mastella
con de mita e mazzarella
e magari sua sorella
della favola la ranocchia
pure s'abboffa e 'a fine scoppia!
vuie nun v'abbuffate mai
nun vi esce per le recchie
nè po nase nè pe l'uocchie,
fine 'a fine do' mondo
iate sempre senza fondo!

declamarle in piazza no,ma un piccolo libretto da distribuire ai napoletani con gli auguri di "buon natale"?

lucia ha detto...

"La politica non va respinta in quanto tale". Verissimo. La politica va però respinta in quanto...tale e quale. Da sempre, purtroppo.

Anonimo ha detto...

prova

daniela ha detto...

eh, non male come lezione (e molto faticosa, sì).
Pensa che a me davvero mi capita di farne una simile (all'ultima parte), quando (prima puntata del mio "laboratorio", modulo analisi delle politiche) cerco di evitare l'effetto descritto da Pandora e di convicere i miei studenti (1 anno, appena usciti da scuola) che politicy è diverso da politics.
E che quindi non si schifassero subito, forse si parlerà di cose che li/ci riguardano, anche se in modo un po' teorico ...

però, a parte la satira scolastica, effettivamente l'idea della raccolta di poesie non era male. Si potrebbe fare una fanzinaccia natalizia. Un quasi-cuore.
Invenzioni pure, e variazioni su testi noti (lirici o simili, canzonette comprese).
Pensiamoci.



Non si confondessero

daniela ha detto...

"non si confondessero" non vale, ovviamente. E' un residuo di una "prima stesura", che qui si usa il re-writing
:)

Anonimo ha detto...

Non ho detto di scendere in piazza...nel ns stand a declamare libelli inventati contro il malgoverno attuale.che poi alla municipalità napoli one di sicuro sarebbero contentissimi di ciò....ho detto di partecipare come meglio si crede ad un happening particolare fuori da certi schemi consolidati..e poi tutte le perfomances saranno video registrate e caricate a tempo debito su due siti e su youtube......che volete fare????????''si accettano prenotazioni di iscrizioni-))))))))))che è interessato può contattarmi via mail :
fabrizio@compagnidiviaggioonlus.org
bye bye
fabrizio

Anonimo ha detto...

sarebbe bello un puparo o leone con le guarattelle a mimare nicolais e bassolino
o, se DL di DI collaziona antologicamente i testi del bottarisposta tra gino e lino si potrebbe, dico sul serio, e con l'aiuto di qualche prof, passare all'analisi testuale e pubblicarlo come testo rivelatore della loro concezione della politica

la sorella di pandora ha detto...

per quanto mi riguarda va bene tutto,purchè per una volta si riesca a stare al di sopra delle strumentalizzazioni di destra e di sinistra.
ma sarebbe anche utile raggiungere la gente per stada con una rivista,come diceva daniela,distribuita porta a porta.

siccome oggi sono agli arresti domiciliari sono più incazzata che mai,condizione stimolante...

Propongo uno stile epico-tammurriata con tanto di invocazione alle muse.
il titolo potrebbe essere

LA TROIA D'ITALIA

Cantami o musa
di bassolino e iervolino
la voracità funesta
che per mano lesta
lutto portò al cittadino.
s'ò talmente incazzata
che la musa mi dà fiata
e la rima nun ce crede
cà succede quello che vede!
mò pigliamm per esempio
int'à via dò presepio
c'è burdello a tutte l'ore
per l'acquisto del pastore.
nun se passa,nun cia fai
sta 'na folla 'nbrugliata assai
e da qua nun si esce
e per tutto il giorno cresce...
mò io dico sta sindachessa
c'a mi pare proprio a fessa
tene mano pure essa
inta pubblica sicurezza?
ma nu vigile o vigilessa
o quel che cacchio vuole essa...
ce vo' tanto a ce pensà
ca la genta nun c'a fà
e 'o cane vò ire a piscià?

Ercolanese Ebbro ha detto...

Credo sarebbe una lezione faticosa, sfiancante,una mission impossible. Ciò che mi sorprende di più della faccenda è il concetto di democrazia messo in luce dal Governatore, secondo la sua personale prospettiva.Chi osa rompere le righe della struttura gerarchica esistente, sottraendosi ai comandi per non subire nomi e metodi sovietici, viene accusato di destabilizzare, di spingere all'avventura e di trasformismo.
Vista da un giovane come me è pura demagogia e sa di tardo ancien regime, quando inizia a scricchiolare il terreno sotto i piedi e il re è nudo.
Sono tempi cupi davvero.
Buona settimana a tutti

Franco di Liberto ha detto...

Caro Marco
Non vedo perché la professoressa debba lavorare tanto per spiegare ai ragazzi

la frase : “il grave tradimento di Nicolais”

o la frase : “solo dalla presa d’atto di questo errore ((cioè aver effettuato una scelta diversa dalla maggioranza!!)) si può avviare una discussione costruttiva e prospettare un percorso unitario”.

Le frasi infatti risultano immediatamente comprensibili se
prima dell’analisi dei ritagli di giornale ai ragazzi vengono lette alcune pagine del libro "Mano armata" di Harry Grey

Oppure mostrate alcune scene dell’ultimo film di Sergio Leone che a quelle pagine si è ispirato cioè “ C’era una volta in America….

Franco di Liberto
un intellettuale

Anonimo ha detto...

e pure di liberto ave ragione ....

Anonimo ha detto...

azz'! uagliu'!
o prufesso' ha ritt che il Governatore & company assumigli'ne a e' mafiu's american'e

Anonimo ha detto...

sul'e a chill' american'e ?

Don Pedro De Toledo ha detto...

Ogni volta che leggete un giornale , un articolo di cronaca politica locale o nazionale, ascoltate in Tv un'intervista, colloquiate con qualcuno della SdG in cravatta & tailleur sospettate sempre, disgustatevi per principio preso di quel che l'interlocutore risponde al giornalista, a voi o di ciò che il giornalista lottizzato scrive. Specialmente se fanno parte della Casta . Perchè siete davanti all'elite della Sfaccimma della Gente e leggendo o ascoltando cercate ingenuamente di capire come la vedono loro , farvi un'opinione, approvare qualcosa , giustificare o respingere il resto del ragionamento. Non c'è niente da capire , state scivolando nella pozza di sfaccia infetta, nel loro delirio di onnipotenza e autoassoluzione, come mosche sulla tela della tarantola. La vostra mente inizia a putrefare di sfaccimma e caimma che prendono forma di sofismi dialettici convincenti ma del tutto contro la realtà di ciò che vedete e ..subìte ogni giorno in silenzio. Nel giro di poco tempo non siete più capaci di giudicare il Male ma ne volete capire le dinamiche e lo giustificate pensando che , tutto sommato, quel che fanno col loro potere politico immenso dovrà pur esser utile alla collettività; altrimenti avete timore di esser bollati come fascisti, qualunquisti, demagoghi, populisti, vi aprite alla discussione, al confronto, come si fa nei buoni ambientucci radical chic della sinistra miliardaria o avallate le convergenze parallele della politica criminogena di De Mita( parola di suo conio !) o vi esaltate per il 150° cambio di nome al partito delle Libertà Mafiose Popolari Libere Forzate Italiane bla bla di Berluskao etc. I marchi di fascisti, qualunquisti, populisti, demagoghi ( ma che cazzo vogliono significare !?) sono i suazzi, sugheri, tappabocca più trendy del momento nella tribù PowerPower -SdG ( Sfaccimma-della-Gente)-upper-class del momento . State leggendo o state ascoltando sorridenti e ebeti e state diventando loro legionari ( anche se resterete sempre poveri e sfruttati ma servite per il voto, la fame di accoliti e legionari rimbecilliti da divorare è infinita per loro. I clan poi, indirettamente, attraverso la Casta politica prosperano e ingrassano sul vostro rimbecillimento, la vostra assenza di giudizio e coscienza ) Potreste perdere l'uso del cervello e del ragionamento a furia di inzoccarvi la memoria credendo alle loro menzogne, mistificazioni, falsificazioni della realtà quando bavano circa le loro azioni, individuali e di partito, pensieri(n)i strampalati . Dubitate sempre. Tarate al massimo le loro parole e ricordate sempre queste elementari linee di interpretazione che vi suggerisco sussurrandovele nell'orecchio di nascosto qui di seguito ( dubitate anche di me , of course...)
******************************

'Per una Rivoluzione Italiana'
Ida Magli

(ediz.: Baldini e Castoldi)


[...] ''Quando è che un gruppo o un intera società, DELIRA?. Il delirio di gruppo è difficile da definire come tale: sia in psichiatria che in sociologia; si considera 'normale' tutto ciò che fa la maggioranza. Quindi non si può mai dire che il gruppo delira, è tabù, o viene a mancare qualsiasi termine di riferimento che serva da controllo. Chi delira deve essere per forza la minoranza. Io però non accetto affatto il principio forzoso della ragione della maggioranza. In questo senso, per certi versi, anche la Democrazia cosi idolatrata - e di sicuro quella inventata dagli Italiani - è delirio del Potere camuffato da libertà di voto. Voto di che? Per cosa? Cosa decidono gli Italiani della loro vita dopo aver strisciato la crocetta sul nome del candidato nel chiuso dalla cabina quasi come un rito magico ? E' un problema molto complesso .E' indubbio tuttavia che il gruppo, o una società intera, delirano quando i suoi membri instaurano un sistema distruttivo per la vita della società, del gruppo stesso [...] Il 'passaggio al delirio' nasce soprattutto dalla capacità incredibile che hanno gli Italiani ( e i Napoletani in ispecie - ndr) di creare finto pensiero, finte spiegazioni logiche a quel che fanno di male.
La corruzione è prima di tutto corruzione delle idee, non del denaro.La corruzione del denaro c'è in tutti i paesi del mondo, più o meno. Quello che distingue L'Italia ( e Napoli - ndr) è che si è trattato di un collasso etico tale che nessuno più riteneva fosse una colpa o un crimine rubare, occupare posti importanti senza esserne capaci, sistemare sempre e ovunque i propri famigli. Se l'abitudine alla sofistica negli Italiani ( e nei Napoletani ! ndr) non fosse stata cosi radicata, come si potrebbe considerare normale la convinzione che rubare per un partito o protetti da un partito non sia una colpa o una colpa lievissima e trascurabile? [...] Se proprio non possono discolparsi , minimizzano, insabbiano la loro propria coscienza prima avanti a se stessi che davanti agli altri. Sono convinta che i suicidi di Tangentopoli si sono uccisi non perché oppressi dalla colpa, ma perchè venivano accusati ed essi si sentivano innocenti. Cioè 'Siamo innocenti perchè non abbiamo fatto altro che adeguarci al sistema ' . Ciò significa lasciar collassare totalmente la coscienza etica personale e di conseguenza perdere il senso della realtà . La coscienza etica personale - ovvero la consapevolezza di un individuo che caratterizza la cultura occidentale moderna - è tutt'uno con la razionalità e non dovrebbe permetterti di pensare che siccome il partito dice che rubare è giusto, tu lo trovi giusto. Posso dire :'' Lo faccio perchè voglio aiutare il partito, ma so che è ingiusto'' ; non è una differeznza sottile, significa rimanere saldati al principio di realtà. L'aspetto tragico è che gli Italiani vivono al di fuori del principio di realtà. [...]
Anche il cittadino però partecipa alla corruzione: ne era conscio, ma invece di ribellarsi cerca di approfittarne. Gli dà fastidio soprattutto di non poter approfittarne abbastanza.
La corruzione etica è l'incpacità di vedere dove sta la morale : aver concepito la logica della politica come logica della menzogna. ..Qulasiasi Sistema diPotere che ritenga di NON DOVER rispondere alla morale comune, è assoluto. Delira .In Italia si è teorizzata la politica sganciata dall'etica ordinaria, normale, del senso comune, per cui sei un buon politico se riesci a mentire bene e puoi cambiare opinione e comportamento il giorno dopo..
E' questo che intendo per CORRUZIONE: l'aver ottenebrato del tutto la capacità del sentire etico di ciascuno da parte dei politici al punto che se qualcuno percepisce la discrepanza tra i fatti e i principi di ciò che comunemente consideriamo buono e giusto, è costretto ad alienarsi dal gruppo. I politici erano e sono convinti di non esser tenuti ad alcuna qualsiasi etica che non sia la falsità, la menzogna. Esse sono non solo considerate non-immorali ma addirittura giuste e funzionali. La maggior responsabilità e colpa dei politici italiani e governanti non è stata tanto di aver saccheggiato l'Italia, ma di aver annebbiato il concetto di etica nel nostro Paese..E' vero che i cittadini non hanno reagito mai in alcun modo, ma non era soltanto un'accettazione: si è perso il metro etico di giudizio.. ''
***
E ora Esempi di 2 di Menti Deliranti su milioni nella tribù-zoo della Sfaccimma della Gente ( SdG) in cravatta & tailleur :

MENTE DELIRANTE 1 - «Sa quanti sono i nostri dirigenti e funzionari per i quali abbiamo avanzato apertura di un procedimento disciplinare? Quindici: quattro dirigenti e undici funzionari. Tutto qui, su ben 7000 dipendenti regionali.( 7000!!! ndr) Ecco perché storco il naso quando leggo o sento parlare di ”burocratopoli”». Andrea Abbamonte, assessore regionale alle Risorse umane, non ci sta. L’idea che quattro arresti si portino dietro una deriva «tangentista» per la stragrande maggioranza di persone che lavorano con scrupolo e onestà in Regione gli provoca disagio. Qual era il vostro livello di attenzione nei confronti degli uffici regionali attraverso i quali transitavano pratiche di pagamento? «Alto e costante. Un monitoraggio continuo, gli uffici erano e sono attenzionati, tanto è vero che la denuncia per il caso dello Stap è partita proprio da noi. Monitoriamo tutte quelle situazioni che presentano un sistema che può prestarsi a potenziali abusi. Così facciamo, per esempio, anche per gli uffici attraverso i quali transitano i fondi Por. Insomma, la mano destra deve essere capace di sapere cosa sta facendo quella sinistra». E quale quadro emerge da questo monitoraggio? «Abbiamo segnalazione di qualche episodio di corruttela, in corso di accertamento. Ma non ci sto al gioco al massacro». Tuttavia quanto è accaduto pone legittimamente una domanda: è possibile far funzionare meglio la macchina amministrativa? «La risposta non può che essere affermativa. Sì, la macchina amministrativa deve essere trasparente fino in fondo. E tuttavia voglio ribadire che un episodio non può gettare ombre sulla professionalità di 400 dirigenti regionali ( 400!!! ndr), tutti portatori di una loro professionalità che, attenzione, non può mai essere riferita alla politica». Assessore, in conclusione: siete preoccupati? «No, semmai ci preoccupa un altro aspetto: sempre ammesso che verranno accertate responsabilità su questa vicenda, il rischio è che per colpa di qualcuno ci sarà un rallentamento su tutti i livelli di spesa. Per questo oggi stiamo predisponendo una delibera che presuppone altro tipo di controlli di spesa. Ma per la loro realizzazione ci vorrà del tempo».
(IL MATTINO 17/12/07)
***

MENTE DELIRANTE 2 - NAPOLI. «Dov’è il reato? Se è stato aperto un fascicolo vuol dire che qualcosa da contestare c’è». La risposta al sindaco Rosa Russo Iervolino sullo scandalo delle auto blu arriva dal vicepresidente del consiglio comunale Vincenzo Moretto, che si è detto «sbalordito dalle vergognose dichiarazioni del primo cittadino». La titolare di Palazzo San Giacomo, infatti, aveva riferito di non rilevare alcun illecito di tipo penale nel comportamento dei suoi assessori che utilizzavano la vettura di servizio in ambito privato. «Così si difende l’illegalità - ha tuonato Moretto - in circostanze del genere il sindaco dovrebbe dire basta agli atteggiamenti buonisti e valutare la vicenda al di sopra delle parti. Fossi stato io al suo posto - aggiunge - avrei sicuramente dato il benservito ai miei collaboratori, lanciando un segnale preciso alla gente cui si chiede quotidianamente uno sforzo per ripristinare i valori della correttezza e della civile convivenza». Le dichiarazioni del sindaco hanno ad ogni modo sorpreso il numero due di via Verdi che si sarebbe aspettato delle «considerazioni maggiormente in linea con gli sviluppi delle indagini». «I fatti sono ormai evidenti - ha inoltre detto l’alleantino - ed in tale direzione c’era almeno da rimproverare il comportamento degli esponenti della Giunta, che hanno avuto una condotta notevolmente discutibile». Sperpero del patrimonio pubblico ed una sorta di abuso dei mezzi a disposizione che non sono dunque piaciuti all’opposizione del consiglio, ed ancor meno la replica del primo cittadino, che «ha in qualche modo tentato di abbonare le colpe degli assessori
coinvolti negli sprechi». «Da una persona ragionevole come il sindaco - ha infine spiegato Moretto - avrei preventivato una reazione ben diversa.

Anonimo ha detto...

Ci si ostina a parlare di... tradimenti....Ma chi è che, da tempo ormai, ha tradito una cosa per più importante: i propri ideali?