11 settembre, 2006

Tre risposte senza polemica

Rispondo volentieri alle sollecitazioni.
  1. Decidiamo Insieme è attivo nel movimento del Vomero in questi giorni; partecipa al dibattito cittadino su opportunità e piano strategico; sta preparando la sua assemblea autunnale e vuole essere l’anima propositiva della sana indignazione di Napoli che si sta destando dall’ubriacatura elettorale di chi, per conservazione, paura o adesione legittima, ha voluto comunque confermare metodi, governanti e stili degli ultimi 5 anni. Saremo pochi o molti si vedrà. Abbiamo preso l’impegno di continuare e lo faremo. Con pazienza. State certi.
  2. Per chi, come l’anonimo che chiede senza polemica, vuole fare progetti come Chance o comunque di sostegno, con metodologie innovative, ai ragazzi in difficoltà e precocemente esclusi, si tratta di avviare un processo progettuale (per Chance ci abbiamo messo 3 anni – dal 1994 al 1997), contattare l’Assessorato al welfare e agli affari sociali del Comune di Napoli e lavorare a un progetto condiviso tra scuole e privato sociale con fondi 328/2000 o, meglio, proporlo nella propria scuola. Anche Chance sta diventando una normale scuola detta “scuola di seconda occasione”(*), che è oggi una costituenda rete nazionale di scuole pubbliche per i ragazzi che non riescono a frequentare. La scuola Chance, dall’anno scorso, ha tanto di preside ed è in attesa di avere il numero meccanografico e di avviare una procedura di trasferimento dalle scuole verso Chance entro un quadro ordinamentale consolidato ecc. I progetti devono diventare servizi normali. Abbiamo lavorato ad “uscire dal progetto speciale” fin dal terzo anno e ora – solo dopo 10 anni e ancora con tante difficoltà! – forse ci stiamo riuscendo e, tra l’altro, c’è bisogno di docenti: Chance non ha molte richieste, non è un posto ambito. Se si è interessati si può chiamare (il D. S. di Chance è c/o l’IPIA di Ponticelli). Dunque: avere un’idea, prendere il compito di farla diventare progetto articolato, lavorare, insieme al proprio collegio e al dirigente scolastico e d’accordo con l’ufficio scolastico regionale e – ripeto – con il Comune, compreso l’assessorato all’educazione, naturalmente, per provare a costruirlo e ad attuarlo al fine di sostenere i ragazzi in difficoltà. E mi si può anche chiamare al telefono – tanti lo hanno fatto negli anni! – per confrontarsi su questo. Con una pacata avvertenza: sono progetti che trovano con fatica i fondi che sono per le attività. Chi progetta, chi attua ecc. fa necessariamente molte ore in più rispetto all’orario normale e ci guadagna davvero pochissimo in più.
  3. Per chi, anonimo, insiste invece con le insinuazioni, suggerisco di provare, per una volta, ad uscire tranquillamente dall’anonimato e così contribuire a curare un poco il costume pubblico nostrano, magari chiedendomi cosa esattamente faccio a Roma. Avrei piacere di rispondere nel merito. Ma ho il motivato sospetto che lo sfascio partenopeo che continua sotto gli occhi dell’Italia intera, tra gli altri danni arrecati, abbia ahimé consolidato l’antico vizio di quelli che cercano conferme al malaffare ovunque e sempre: non credere a nulla, non polemizzare nel merito, non salvaguardare il buono che c’è ma preferire buttare sterco in faccia a tutti… senza distinzioni e con una ulteriore sotterranea tendenza a salvare chi è al potere. In questo caso fare attacchi volgari e mai di merito contro Decidiamo Insieme e contro di me per far vivere in pace chi sta conducendo Napoli così come vediamo. Comunque confesso candidamente che mi dispiace che nonostante che tutti, anche fuori Napoli e anche fuori Italia, sanno che sono un esperto di obbligo scolastico e nonostante che io abbia spiegato con cura la natura del mio incarico e che lavoro 36 ore settimanali a parità di stipendio – potete controllare come e quando volete – stipendio che è meno di 1300 euro al mese dopo 31 anni di servizio a scuola (ribadisco: a scuola!), vi siano i soliti “dietrologi” fastidiosi che, nell’anonimato, devono per forza insinuare che ho fatto tutto “per potere”. In realtà, forse anche molto più banalmente, lavoro con passione al Ministero, per la prima volta lontano dai ragazzi, perché è un modo per continuare a fare le cose che mi appassionano: capire come aiutare chi è precocemente escluso dai diritti. E, invece di esercitare chi sa quale potere occulto, in verità, quel che accade è che prendo il treno alle 6.28 per Roma, arrivo e - insieme a altre persone che hanno dedicato il loro tempo a queste cose per anni - studio i modi atti a estendere il diritto allo studio soprattutto per chi oggi a scuola non ci va e poi mi incontro con le scuole in giro per l’Italia per vedere come si può estendere l’obbligo a 16 anni come è nel resto dell’Europa rendendo protagonisti di questa innovazione le scuole stesse, i docenti e anche i ragazzi.
Ma è proprio impossibile accettare questo o, almeno, diffidare e poi, però, con una sana curiosità per il merito delle cose che le persone fanno, andare a controllare se è vero o no anziché buttare fango addosso con tanta inutile acredine?

* Sulle scuole della II occasione, il loro impianto e la loro esperienza - Chance compreso – con i relativi dati quantitativi e qualitativi e gli elementi di valutazione positivi e di rilevazione delle criticità, è disponibile il volume edito dal IPRASE TRENTINO dal titolo: Ricomincio da me – L’identità delle scuole di II occasione in Italia, Trento 2006.

39 commenti:

Pina ha detto...

ffff

PICCOLA ha detto...

Sarà tutto vero e Mrd in buona fede assoluta. Ma lui non può non sapere che rispettare la forma, in alcuni casi, è obbligatorio. Se si decide poi di fondare un movimento politico occorre anche mettere in conto che bisogna rinunciare ad alcune cose, anche se a malincuore. Altrimenti si è o si appare come tutti gli altri. Stop. E non è questione di danaro (che pianto questa continua enumerazione di quanto si guadagna poco!) ma di prestigio e di potere, che spesso sono una sirena più attraente del denaro. Capisco poi la specializzazione conseguita in evasione e chance, ma spero che Mrd non abbia pensato che solo lui sia ferrato in quel campo, e di conseguenza abbia pensato di accettare per spirito di sacrificio!

Anonimo ha detto...

Un caro saluto alla PICCOLA MARTIRE..l'unica che si sacrificherebbe in nome....ma in nome di che? Ma la smettete col protrarre all'infinito sta discussione sterile e volgare! Siete dei buffoni di corte...la città affonda lentamente ed inesorabilmente e voi state a contare i granelli di polvere. Siate seri

roberto vallefuoco ha detto...

trovo disdicevole che una persona che mette la sua faccia, il suo tempo ed il suo impegno in un progetto politico pubblico debba dare conto della sua vita professionale e dei suoi guadagni, fintanto che questi siano conseguiti in maniera legale ed onesta. da fastidio questo moralismo giacobino che pretende di mettere il bavaglio alle idee delle persone ed al loro impegno a meno che non rinuncino a passioni, aspirazioni ed ambizioni personali. quest'idea che si debba nascondere le esperienze e le competenze professionali per mettersi al servizio del popolo. impegnarsi nel pubblico è concesso agli imprenditori di destra, considerati imbroglioni a prescindere. se sei di sinistra devi spogliarti di ogni identità ed interesse personale, francescanamente, e metterti a disposizione della causa. in questa ottica non ci resta che affidarci ad alex zanotelli (con tutto il rispetto). ma ci stiamo abituando anche a questo. una volta erano i fascisti a dire che berlinguer aveva le proprietà in sardegna ed era di famiglia benestante( senza fare paragoni esagerati Marco!..ehehehe)

personalmente ritengo Marco un poco un fesso. si fosse accordato con la Iervolino anche all'ultima settimana oggi farebbe l'assessore almeno. ma gli sono grato per aver, insieme ad altri, concesso una possibilità, lanciato un salvagente, proposto un'alternativa a quei napoletani (20.000 circa) che avevano previsto l'incapacità di questa classe decidente che impera in città ( destra o sinistra..uguale).
mi incuriosisce vedere come alcuni impieghino il loro tempo in queste pratiche denigratorie. ci vedo un istinto, forse inconscio, a giustificare una scelta sbagliata, all'aver partecipato ad un plebiscito la cui inutilità ed i cui danni si percepiscono solo ora.
non vorrete anche incolparci di eseservi fatti gabbare??
forse è anche giusto che vi mangiate un pò le mani da soli..

Anonimo ha detto...

Gravi responsabilità gravano su quelle persone di ceto medio, di livello socio-culturale medio-alto, di educazione forse irreprensibile, che continuano ad esercitare il loro fondamentale diritto-dovere costituzionale di partecipazione alla vita politica, sociale, culturale ed economica della propria nazione e sopratutto della propria comunità più prossima, la città, specie nelle condizioni drammatiche in cui questa versa, coltivando il proprio orticello.
Che può essere di varia natura: non esistono solo i più rapaci che ci sguazzano per quel piccolo pezzeto assai piccolo, ma proprio piccolo, piccolo-borghese, di potere, poltrone e prebende personali. Ma anche coloro che colpevolmente per ignavia e per quieto vivere, per preservare le proprie certezze, per conservare le abitudini che una volta costituivano un piccolo privilegio, in una parola per conservare disperatamente le posizioni raggiunte tra cui anche quella di totale irresponsabilità politico-sociale che si consuma nell'ambito pubblico, hanno preferito chiudere gli occhi, non guardare la realtà, non esercitare il proprio ruolo di controllo democratico e celebrare con UN PLEBISCITO chi, era evidente - perchè se no meglio cancellare la parola politica dal nostro armamentario lessico e categorico, AVEVA GIA' AMPIAMENTE DIMOSTRATO IL PROPRIO FALLIMENTO POLITICO e le proprie inclinazioni anti-democratiche e contigue alla criminosità sociale (i vizi pubblici sono crimini politico-sociali, anche se non giuridici: attendono sentenze politiche)

Una società democratica ha una sola milizia che la difende e la fa crescere: i propri cittadini. Che non è uno stato solo anagrafico, ma una categoria etica e pragmatica.

Anonimo ha detto...

Non si può chiedere ad una persona ulteriori sacrifici, pertanto propongo a MRD di fare cambio, io me ne vado con lo zainetto tutte le mettine a roma per 36 ore a 1300 euro al mese, e lui se ne torna in classe al posto mio a combattere con ventisette/ trenta ragazzi dei quartieri più disagiati aspettando che tanti illustri esperti ben foraggiati la smettano di pariare sprecando il danaro pubblico in fantomatici progetti e progettini e sperimentazioni infinite con dirigenti ed assessori compiacenti, e che nella scuola accada finalmente qualcosa.
I tempi saranno molto lunghi se i sedicenti esperti tuttoligi maestri elementari, che da decenni non fanno neanche i maestri elementari, pretendono di risolvere il problema del disagio e della dispersione nella scuola media di primo e secondo grado pur non essendo mai entrati in una classe nè di scuola media nè di scuola superiore.
Sono i miracoli di mago Zurlì tutto italiano.
Se questi sono gli esperti, si spiega perchè a napoli le cose vanno come vanno.
Mago Zurlì è riuscito a fare tutto quell'iter burocratico per il progetto chance, annessi e connessi, senza mai sporcarsi con la merda di un'amministrazione che adesso gli fa tanto schifo?
Vuoi vedere che adesso sarei io amico delle varie Furfaro, Incostante, Bottino, e così via?
Berlusconi cammina sull'acqua, lui cammina sulla merda senza sporcarsi?
La città affonda inesorabilmente perchè tanti granelli di polvere formano una valanga.
Per favore, si facesse gli affarucci suoi senza offendere l'intelligenza delle persone.
E non mi firmo perchè lavoro nella scuola e già pago quotidianamente il mio essere persona perbene.

Anonimo ha detto...

E' COLPA DI ROSSI DORIA!!!
E' COLPA DI ROSSI DORIA!!!
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E' COLPA DI ROSSI DORIA!!!

pina coppola ha detto...

Bentornato Marco ,sempre troppo correto.Gli anonimi non meritano risposta ...mai.

Stanche di assistere allo sfascio quotidiano e ai teatrini dei magnifici tre della politica napoletana ,insieme ad altre amiche e socie abbiamo deciso di cominiciare a fare ostacolo a questo fiume in piena d'ipocrisia propinata a "botte" di annunci sui giornali.Bene abbiamo deciso di boicottare la NOTTE BIANCA. Trascrivo di seguito l'appello che abbiamo preparato e già stiamo diffondendo via e-mail e con tutti gli altri mezzi possibili.
Chiediamo a chi interessato , come cittadino/a e/o come associazione a sostenerlo e diffonderlo:

"Questo è in invito a tutti i cittadini onesti di Napoli a non partecipare alla Notte Bianca. Una notte di festa, per far finta che tutto va bene e che anche noi siamo come le altre città lucenti e splendenti..ma chi ha voglia di festeggiare una città che diventa ogni giorno più inospitale e miserabile?
Una notte bianca in giro per la città non può risarcire la cittadinanza di altre 364 notti e altrettanti giorni fatti di scippi, violenza, camorra e vite perdute!

Chiediamo agli amministratori del Comune di Napoli della Provincia e della Regione Campania di destinare i soldi del budget della notte bianca al finanziamento di azioni serie, concrete e immediate volte a ristabilire le condizioni minime di vivibilità nella nostra città.
Niente di eccezionale: è ordinaria amministrazione far rispettare le leggi che già esistono, vigilare 365 giorni e notti all’anno sul rispetto delle regole nella nostra città.
Cofferati a Bologna lo ha fatto. De Luca a Salerno ha cominciato bene.
Certo, si può obbiettare che Bologna e Salerno non sono il regno della camorra, non hanno un tale alto tasso di disoccupazione ect. ect.ect……………..
Rispondiamo che coloro che ci amministrano, candidandosi e chiedendo il nostro voto, hanno scelto di lavorare nel nostro territorio, un territorio da sempre afflitto dalla camorra e dal degrado: smettiamola perciò di parlare di emergenza.
Dopo quasi tredici anni di ininterrotta gestione delle istituzioni pubbliche, i nostri amministratori continuano a far demagogia, annunciando grandi opere future, fantastici eventi artistici e mediatici- senza mai dar conto dei risultati- , ignorando, con tracotanza o paternalistica retorica, le condizioni di vita quotidiana dei comuni cittadini, assediati dalla bruttura, dal degrado e dalla criminalità.

Noi, prigionieri in casa nostra!

Questo appello è un richiamo alla responsabilità per i nostri amministratori e per ognuno di noi a reagire a questo stato di cose.

Sottrarsi alla notte bianca è un gesto di civile protesta, di resistenza , alla cieca e spesso colpevole inefficienza della nostra “classe decidente e poco classe dirigente.”.

NOTTE BIANCA = LIBERTA’ VIGILATA ?! NO GRAZIE!
Non ci saremo quella notte e appenderemo un lenzuolo bianco (ma forse dovrebbe essere nero) alle nostre finestre .
Firmato: cittadine e cittadini di Napoli.

.
Diffonderemo questo appello con tutti i mezzi possibili, diffondilo anche tu. "

PaoloPantani ha detto...

Questa sera, mentre si festeggiava il compleanno della mia compagna a palazzo Doria d'Angri, mentre si cenava, si cantava e si suonava il piano, dalla loggia si è assistito a uno scippo,davanti a invitati stranieri e diplomatici perfino.
Ho provato vergogna e frustrazione.

Il senso di insicurezza, lo sdegno e l'avvilimento è ormai inarrestabile.

Non voglio lenzuola, boicottaggi o proteste.
Che aspettiamo maledizione,facciamo un appello affinchè intervenga subito l'esercito,la divisione operativa Garibaldi di guarnigione a Caserta deve occupare Napoli in pianta stabile h24 (lo si può fare in soli due giorni).
Le regole di ingaggio devono prevedere posti di blocco in tutta la città e alto impatto preventivo e repressivo.

Voglio retate e rastrellamenti nei luoghi di narcotraffico,se le carceri sono sature si devono costruirne delle altre con somma urgenza, è una situazione di emergenza criminale.

Ma perchè se aumenta la popolazione scolastica non si costruiscono altre scuole?

Voglio sicurezza della pena e sicurezza del diritto,l'indulto è un incoraggiamento a tutte le attività criminali.

Se non costruiamo subito una svolta in questa sfortunata città, accetterò le proposte di trasferimento a Venezia città senza macchine o in Alta Val Chisone nel Parco della Val Troncea e a Napoli non metterò più piede e non la difenderò più se non si riscatta da sola.

Aveva ragione Edward Ludwak; se a Napoli c'è una emergenza criminale e i napoletani votano sempre gli stessi, la colpa non è dei criminali ma dei napoletani.

Anonimo ha detto...

E' vero, nella scuola le cose non vanno bene, gruppi di potere gestiscono fondi pubblici oramai da anni senza dar conto di quello che fanno e di quello che hanno fatto.
Il disagio e la dispersione scolastica sono diventati ormai un affere, e i più furbi se ne sono accorti in tempo.
Mentre si investono miliardi per grandi progetti che restano sulla carta,in classe mancano le piccole cose e si vive nella precarietà di mezzi e nella assoluta solitudine.
Forse questa è una goccia nel mare di monnezza, ma perchè MRD che nella scuola ci "lavora" non parla mai di come vengono spasi i fondi destinati alla scuola?
Potrebbe iniziare da lì la sua rivoluzione culturale prima di addentrarsi in altri campi.
Non sarebbe una piccola cosa dal momento che nelle situazioni di emergenza criminalità la più nominata è proprio la scuola.
E non sparate a zero sull'anonimo...
Giuseppina Rossi

giovanna grimaldi ha detto...

++++++++++++++++++++++++++++++++++
CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI
DELL'UNIONE EUROPEA
(2000/C 364/01)

CAPO II
LIBERTÀ
Articolo 6
Diritto alla libertà e alla sicurezza
Ogni individuo ha diritto alla libertà e alla sicurezza.

++++++++++++++++++++++++++++++++

Bisogna investire il Parlamento europeo della questione Napoli

Anonimo ha detto...

... mi sembra naturale avviare un concreto e serio dibattito su quello che succede nella scuola pubblica napoletana e sulle responsabilità che riguardano la cattiva gestione di fondi pubblici.
Mi sembra naturale per tanti ottimi motivi
-inizia un nuovo anno scolastico
-si parla continuamente di microcriminalità
-MRd ha avuto un incarico al ministero della PI
-MRd è un esperto di disagio e di dispersione scolastica e ci lavora da tanti anni
Su questo blog i sostenitori di MRD entrano, giustamente, nel merito della pessima gestione dell'amministrazione iervolino-bassolino in svariati campi ma sulla scuola cala un velo di silenzio, una sorta di tabù sul quale nessuno osa mettere le mani.
Eppure la scuola è un settore importantissimo se non vitale della vita civile ed il punto forte di MRD.
Dovrebbe essere naturale insistere su questo problema invece di rispondere, a chi denunzia delle mancanze, accusandolo di essere nientemeno che anonimo e cambiando subito argomento.
La notte bianca è una finzione teatrale, ma mi sembra altrettanto teatrale appendere un lenzuolo. Quindi finitela con i teatrini napoletani e, se volete veramente contrastare questa valanga di ipocrisia, iniziamo a parlare di cose concrete, della scuola pubblica per esempio, ed a indagare sulle responsabilità di che per anni si è occupato di certi problemi.

Anonimo ha detto...

l'ultimo sherlock anonimo è veramente patetico, chi dovrebbe fare queste indagini......i cosidetti sostenitori di MRD ?

senti bello/a, ti propongo di cominciare dal forte potenziamento delle scuole, disposto dalla provincia, che consiste negli ex-LSU, ora consorziati in una bella società partecipata, che presidieranno i cessi delle scuole per soli 1400 euro al mese

Anonimo ha detto...

x pina coppola

sarebbe più efficace accoppiare all'appello un sit-in ("nero") a Palazzo S. giacomo (sarebbe meglio palazzo Chigi, ma si sconterebbe un minor numero di presenze), la notte "bianca" del 28 settembre.

giovanna grimaldi ha detto...

" PROGRAMMA dell'UNIONE

LOTTA AL CRIMINE ORGANIZZATO
È una nostra priorità assoluta combattere la criminalità organizzata, che mina le basi della nostra Repubblica e ostacola lo sviluppo di larghe porzioni di territorio.
A tale proposito la nostra azione di Governo si propone anzitutto di :
- recidere il patto scellerato criminalità organizzata -politica - impresa, perseguendo senza esitazioni contiguità e collusioni con il sistema mafioso;
- prevedere idonei strumenti per spezzare l’accordo corruttivo tra privati e pubblici poteri;
- rafforzare ed incentivare la presenza dello Stato sul territorio, sia sul lato delle forze dell’ordine che su quello degli operatori di giustizia;
............................."


Questi i primi tre punti del programma dell'UNIONE per la lotta al crimine organizzato, propedeutico a qualunque ipotesi di "riaggancio" del Sud all'Italia e all'Europa.

Non possiamo non registrare, con l'amarezza e l'ira del caso, che nei primi cento giorni (oramai oltre 120):

1) è stato approvato dal Parlamento "con somma urgenza" indulto per la maggioranza di crimini comuni e anche quelli per attività e soggetti riconducibili a crimine organizzato.
a dispetto delle buona intenzione pre-elettorale di "perseguire senza esitazioni contiguità e collusioni con il sistema mafioso" il risultato è che vari capiclan sono stati sbattuti fuori dalle carceri nonostante i soldi spesi per ficcarceli, e con loro infinite schiere di manovalanza del crimine organizzato.

2) degli "idonei strumenti" di cui al punto 2 non vi è alcuna traccia negli atti di governo o parlamentari

3) il vertice al Viminale di ieri non ha prodotto alcun segno tangibile di reale volontà di rafforzare e incentivare il controllo del territorio di Napoli, della Campania e del Sud, nonostante la drammaticità della situazione. Neanche un uomo in più, solo cambi di destinazione.

MA ERA NECESSARIO ASPETTARE OLTRE CENTO GIORNI DI GOVERNO E IL DOPO-INDULTO PER TALI "MISURE STRAORDINARIE" ?


Ce ne è abbastanza per ricorrere al Mediatore Europeo per "cattiva amministrazione"*e attentato al DIRITTO DEI CITTADINI, sancito dalla Carta dei principi fondamentali dell'Unione europea, alla LIBERTA' e SICUREZZA.

Per info sul Mediatore Europeo e le sue competenze:
http://www.europarl.it/mediatore.asp


* definizione di "cattiva amministrazione" dell'Unione Europea:

Cattiva amministrazione significa mancanza o carenza di amministrazione. Ciò si verifica quando un'amministrazione non opera secondo la legge, o non rispetta i principi di buona amministrazione, o viola i diritti umani.

Giuseppe Balsamo ha detto...

Le coscienze civili cittadine sono tornate dalle ferie ?

Amnesty Inernational ha riaperto ?

Così ha fatto anche il Pronto Soccorso ?

San Gennaro anche questa volta lo farà il miracolo ?

Jamm'o mare e tiramm'a campà !!!

La borghesia "migliore" del mondo, quella più "illuminata" ha riposto il pareo e volendo continuare a "pariare" ora sembra abbia riaperto il salotto....

Intanto Napoli questa estate è morta un altro poco... è morta nella più morta e colpevole indifferenza...

Tutti noi paladini eravamo al mare...

Nessuno diceva...nessuno parlava...nessuno osservava nulla...

Questa città è morta perchè la borghesia di questa città è intellettualmente e civilmente morta, perchè è una finta borghesia...cialtrona...

...era Agosto 2006... e se solo qualcuno scriveva...le coscienze erano al mare e....una rondine non fa primavera...

Mi piacciono le parole di Pina Coppola...le condivido e le faccio mie...anche se questa città deve anche attraverso alcuni eventi recuperare una sua "normalità"...feste e farina...

...ma siamo sempre e soltanto la borghesia salottiera delle sole parole...

Nel 1860 il pro-dittatore Giuseppe Garibaldi dette il potere alla Camorra...: a Napoli il potere è nato storicamente corrotto !!!

La borghesia napoletana è la vera stampella del potere...la borghesia ignorante e traditrice...

Dovrebbe essere questa borghesia che l'esercito dovrebbe definitivamente cacciare...e senza indulto...!!!

Un caro saluto a tutti,

Giuseppe Balsamo

Giuseppe Balsamo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Giuseppe Balsamo ha detto...

La vera cultura a Napoli è quella della nobiltà e, paradossalmente, quella spicciola del popolino...

I borghesi, con la loro maschera perbenista, invece perpetuano la mancanza di coscienza civile, l'assenza totale di coraggio e la totale ignoranza della propria storia...

Tiramm'a campà !!!

Il primo problema di Napoli non è la criminalità, il primo problema di Napoli è questa borghesia...

http://www.decidiamoinsieme.it/forum/viewtopic.php?p=140#140

Giuseppe Balsamo ha detto...

Chi è quello stratega "illuminato" che, nell'era della comunicazione, dal 31 Luglio non aggiorna il sito di Decidiamo Insieme (www.decidiamoinsieme.it) ?

Se sta in vacanza, Vi resti pure... purchè Vi dia le chiavi per poter scrivere qualcosa che, per quel che resta delle coscienze civili di questa città, abbia senso compiuto.

Grazie...

giovanna grimaldi ha detto...

QUESTO E' IL TESTO DEL COMUNICATO DEL VIMINALE

Napoli, laboratorio nazionale per la sicurezza: dall´incontro al Viminale parte una nuova fase per superare definitivamente l´emergenza
Una task force sarà impegnata per rendere permanente la maggiore presenza delle forze di polizia sul territorio e sperimentare nuove e più integrate forme di intervento


Il Ministro dell´Interno Giuliano Amato ha ricevuto martedì 12 settembre al Viminale il Sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino, il Presidente della regione Campania, Antonio Bassolino e il Presidente della provincia di Napoli, Riccardo di Palma.
Alla riunione ha partecipato anche il Viceministro Marco Minniti.

 Nell´incontro si è concordato sulla necessità di lanciare una fase nuova del piano sicurezza per Napoli e provincia. Si uniranno, in questo senso, interventi urgenti e misure più strutturali per superare in modo permanente l´emergenza.
In primo luogo si garantirà una maggiore presenza e visibilità delle forze di sicurezza sul territorio.
Tra le misure urgenti in questo senso è stato deciso:

*
il recupero per il controllo del territorio di tutto il personale temporaneamente destinato ad altre attività;
*
l´individuazione degli strumenti finanziari necessari a coprire gli straordinari per allungare i turni di lavoro;
*
il reintegro dell´organico dei vigili urbani.

Tra gli interventi immediati si è anche concordato sullo sblocco della realizzazione della Cittadella di Polizia.

Queste misure saranno collocate all´interno di un disegno generale che punta ad affrontare in modo strutturale i nodi della sicurezza a Napoli.
A questo fine è stata costituita una task force di cui faranno parte il Sindaco di Napoli, il Presidente della provincia, il Presidente della regione, il Prefetto e i vertici della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
La task force dovrà elaborare un piano complessivo per rendere permanente la maggiore presenza delle forze di polizia sul territorio.
L´obiettivo è fare di  Napoli un “laboratorio” nazionale per la sicurezza, un luogo di sperimentazione della polizia di prossimità, attraverso forme nuove e più integrate di distribuzione sul territorio di polizia, carabinieri e guardia di finanza.
Questo lavoro, insieme con l´individuazione di ulteriori interventi più specifici, si dovrà concludere entro un mese offrendo la base per il via alla fase due del piano.
Della strategia del Governo per Napoli è parte essenziale anche un´azione di promozione una buona volta incisiva sul fronte dell´economia e della società.
In questo senso l´azione più specifica sulla sicurezza si muoverà in parallelo con il lavoro già avviato a Palazzo Chigi - con la partecipazione di Comune, Provincia e Regione – per individuare e far partire i progetti di sviluppo più urgenti.
A conclusione di questo percorso, entro il mese di ottobre, il Ministro Giuliano Amato si recherà a Napoli per dare il via alla fase due del piano.
12/09/2006


COMMENTO:

Le misure individuate sono definite URGENTI e consistono in:

*
il recupero per il controllo del territorio di tutto il personale temporaneamente destinato ad altre attività;
*
l´individuazione degli strumenti finanziari necessari a coprire gli straordinari per allungare i turni di lavoro;
*
il reintegro dell´organico dei vigili urbani.


Il Ministro dell'Interno,
il vice.Ministro con delega alle forze di Polizia,
il capo della Polizia,
devono spiegare ai cittadini napoletani PERCHE' tali atti, se vengono ritenuti come strumenti efficaci atti a contrastare l'EMERGENZA ENDEMICA della criminalità a Napoli, siano stati adottati solo il 12/09/06. Sono trascorsi oltre 130 giorni dall'insediamento dei nuovi vertici politici e oltre 60 dalla promulgazione dell'INDULTO.

Perchè il recupero per il controllo del territorio di tutte le forze destinate ad altre attività (evidentemente superflue), che è un atto puramente amministrativo, non è stato disposto in precedenza ?

Perchè un atto del tutto amministrativo e propedeutico come l'individuazione delle risorse finanziarie per i turni di straordinario (comunque disposti ad uomini non freschi) non è stata avviata prima ?

Perchè il reintegro dell'organico dei vigili urbani, già presente nel decreto "poteri speciali traffico" per il Sindaco Iervolino, dovrebbe costituire un atto urgente attinente alla lotta alla criminalità ?
Da quando i vigili urbani hanno funzioni operative attinenti all'ordine pubblico, investigative, di polizia giudiziaria etc. ?

I costi di tale operazione poi ricadranno quasi per intero sulla comunità locale.
Perchè il Sindaco accetta che la "sicurezza", sempre da Lei attribuita all' esclusiva competenza dello Stato, sia finanziata dai contribuenti napoletani ?
Nel bilancio comunale che voce occuperà questo ulteriore costo di personale: "traffico", "sicurezza" ?
Il minimo costo per tale reintegro è 12-15 milioni di euro l'anno (400 nuove assunzioni), andranno fuori bilancio ?
Saranno disposte sulla base dei "poteri speciali traffico" ?

Gli straordinari alle forze dell'ordine, inoltre, da chi saranno pagati ?
La Regione (già piena di debiti), da notizie di stampa, se ne farà carico; ma su quale base di legge di bilancio ?
E' già stato tutto discusso e disposto dal Consiglio Regionale, quest'ultimo e il suo Presidente può dare spiegazioni a riguardo ?
Ovvero, Il Presidente della giunta, che ne è il braccio esecutivo, agisce su mandato del Consiglio, ci sono delibere a riguardo ?

Perchè in tal caso, il Consiglio Regionale accetta funzioni e carichi non propri, quali il costo della sicurezza -competenza dello Stato- dei propri cittadini e con quali soldi e per quale ammontare ?

In concreto siamo di fronte ad un tipico scenario: "cornuti e mazziati"

Sarò fissata, ma non ci vedo tanto "buon governo" nell'intera vicenda. Da nessuna parte.

PaoloPantani ha detto...

E'vero il sito è abbandonato, ma tant'è.

Lo sbocco politico possibile per l'area degli scontenti è soltanto uno:

Partecipare(anche senza aderire) alla convention nazionale del 23 settembre 2006 della associazione per il partito democratico che si terrà a Napoli alla città della scienza dalle 10,00 alle 18,00.
www.perilpartitodemocratico.it
www.perilpartitodemocraticocampania.it

Anche se non riusciremo a fare il nuovo partito, almeno come subordinata,dopo la difesa della costituzione, l'obiettivo raggiungibile è di cambiare questa schifezza di legge elettorale che premia ad usum delfini come strumentum regni la elezione al parlamento di mogli,figli,cognati e protege vari,gente che da sola non verrebbbe mai eletta.

L'apd non è un partito ma una associazione di scopo,anche io dubito molto che i vecchi partiti pratichino la eutanansia rinunciando alla metà degli incarichi, delle prebende e del mercato politico di posizione consolidato, ma se non ci proviamo nemmeno la situazione di apparente democrazia delle oligarchie può solo ulteriormente peggiorare, altro che indultino, faranno il governicchio.

giovanna grimaldi ha detto...

in verità concordo con Paolo.
se l'ipotesi PD si rivela un flop, non si perde nulla; se si partecipa ab initio e numerosi si può influenzarne il corso.

PaoloPantani ha detto...

Non solo,Veltroni,il Sindaco di Roma ha già annunciato che se non si fa il partito democratico opterebbe per un terzo mandato al campidoglio se levano il vincolo delle due consigliature, quindi sta navigando già in mare aperto con coraggio, questo grande sindaco non torna indietro e non vuole tornare in parlamento con la vecchia casacca ds.

Anonimo ha detto...

OFF topics

Ma perchè non cambiate il sito www.marcorossidoria.it

io credo che chi ci ha dato una mano a perdere il contatto tra noi e con chi sperava in questo movimento sia stato chi ha curato la comunicazione... (o quelli che si sono venduti per saperla fare)

ricordo ancora con orrore il discorso di Daniele Pitteri all'ultimo incontro al modernissimo.
Quante CAZZATE!!!
Ma dove l'avete trovato a questo CAZZARO di Daniele Pitteri???

E lo fanno anche scrivere dei libri...
l'unico libro che potrebbe scrivere a pieni titolo potrebbe avere il titolo PUBBLICITA'E COMUNICAZIONE AUTODISTRUTTIVA

Diamoci una mossa ricostruiamo
abbiamo dalla nostra che MRD non si e' venduto per una poltrona al comune.
Questo e' un ottimo punto di partenza non il lavoro che fa MRD

Anonimo ha detto...

Iniziavo ad avere un pò di nostalgia dei decidiamoinsiemisti, disposti a sacrificarsi per il bene di napoli, finchè non si fa sul serio e a patto che tutto resti nei salotti e salottini ed alle chiacchiere saccenti non si passi veramente ai fatti.
Avete anche le vacanze lunghe, avete lasciato scoperto il vostro padrononcino esponendolo alle critiche di tanti dopo l' incarico a Roma.
Siate più attenti la prossima volta.
Adesso avete ripreso a pieno ritmo, cavalieri senza macchia nè paura,con l'arroganza che vi ha reso famosi durante le ultime elezioni e che vi ha permesso, con una non comune abilità, di perdere.
Ma tanto a napoli sono tutti imbecilli servi del potere, tranne una sparuta minoranza, voi ed il vostro integerrimo capo che non ha accettato nessuna poltrona al comune, ma solo un incarico a ministero, a 1300 euro al mese tutto compreso, per trentasei ore settimanali.
Sarà molto difficile collaborare con un governo e combattere senza mezze misure un'amministrazione napoletana appoggiata dallo stesso governo. Ma l'abile stratega, mente pedagogica napoletatana e italiana, riuscirà a fare anche questo mantenendo il suo status di cavaliere senza macchia nè paura.

Anonimo ha detto...

in quanto ad arroganza,
non è certo chi ne detiene il primato:
questione di punti di vista

Anonimo ha detto...

Io sono molto arrogante, ma non mi spaccio per altro e mi misuro la palla.

ileana ha detto...

ciao Paolo, ciao Giuseppe,ciao a tutti.....Chi sa rispondere alla mia domanda:quanto costa la 'Notte bianca'? da quale cassa proviene il finanziamento della spesa?
Quanto e chi guadagna dal 'business'? Napoli ci guadagna concretamente in senso economico e/o come immagine?
Ho altri interrogativi in merito:
è bene permettere alla gente semplice di divertirsi per qualche ora e dimenticare i guai? è etico permetterlo e permetterselo in una situazione grave come la nostra?
Nel caso in cui si decidesse con numerose adesioni per la contestazione, non si dovrebbe studiate una contro-manifestazione visibile e coinvolgente? ad es. parlare di politica e dei problemi della città innalzando tanti 'speaker's corners' nelle piazze cittadine? Ileana

PaoloPantani ha detto...

Ciao Ileana,ciao a tutti.
Hai ragione come al solito.
Si tratta di una ripartizione impropria di preziose risorse finanziarie regionali per il sostegno al commercio, attività produttive of course, ergo è cozzolino il dominus dell'evento.
Anche i commercianti non sono molto contenti, molti chiusero la volta scorsa e altri lo faranno, ma non per boicottare ma per paura dei vandalismi e degli espropri proletari.

PaoloPantani ha detto...

Anche oggi sparatorie, proiettili vaganti e feriti stranieri sotto la prefettura e sotto casa mia, poco prima che tornavo in moto, anche i poliziotti e i passanti avevano una aria annoiata, aimè è area di confine fra due clan, è normale, succede ogni tanto.

Napolitano dice che la sicurezza ha subito un enorme decadimento e mecoledì si riunisce la task- force al viminale e sai che paura per i clan e il narcotraffico.

Signori miei ripeto, ci vuole l'esercito, sono tutti professionisti e vi assicuro, si annoiano in caserma orario fisso ottoquattordici, mettiamoli in strada a presidiare i posti di blocco con armi da guerra e a chiedere i documenti a tutti quelli che non sconfinferano e vedrete che cambia l'aria: i pushers e i micro-delinquenti protesteranno dalle tele-locali che non siamo in Libano e le armi da guerra spaventano "e criature" mentre le loro invece sono strumenti di lavoro!

PaoloPantani ha detto...

Capisco il pudore del comunicato stampa della sparatoria di ieri, ma il fatto è successo a Piazza Carolina sotto la prefettura e non a Via Egiziaca a Pizzofalcone, via Nuova Pizzofalcone, ecc..

Propongo come si danno gli orologini di plastica dopo gli scippi, di dare "cuornicielli" di corallo agli sparati sopravvissuti con cartolina di Napoli: "t'è ghiuta bona!".

Il quartiere è stanco e avvilito dal barbiere al barista non ne vogliono parlare, tutti sappiamo cosa si dovrebbe fare ma nessuno lo vuole e quindi è inutile dire sempre le stesse cose.

Anche i fuochi pirotecnici cinesi che costano pochissimo impediscono di capire il colore delle deflagrazioni e qualcono ha chiesto di proibirli così almeno si capisce se dobbiamo metterci al riparo sotto i tavolini di gambrinus "ebouth tea time"...

giovanna grimaldi ha detto...

D'accordo con pantani, c'è una guerra dichiarata allo stato italiano, personificato dai suoi cittadini napoletani, la cui vita, tranquillità, prospettive, futuro, sono lasciati alla benevolenza del caso.

Siamo 47000000 milioni in Italia, ma un bambino napoletano, un cittadino, una anziana, un turista chiunque di noi ha una probabilità 500 VOLTE SUPERIORE agli altri cittadini italiani di trovarsi ammazzato, ferito, coinvolto in guerra di bande camorristiche e relativi omicidi.
LA CAMORRA fa PIU' MORTI che MAFIA, N'DRAGHETA, SACRA CORONA e tutto il resto dell'universo criminalità organizzata messo insieme. Tutti su questo territorio. A questo bisogna aggiungere il rischio di trovarsi in mezzo a sparatorie di criminali "diffusi", sempre più aggressivi, numerosi e peraltro aspiranti camorristi, CONTESTO CHE NON HA UGUALI IN ALTRE PARTI DEL PAESE, dei rischi legati a crimini ambientali legati a riciclaggio rifiuti etc.

Questo solo per accennare una misura riguardo la mera probabilità di soppravivenza fisica derivante dal contesto complessivo "sicurezza". E tralasciando tutto il resto: danni al patrimonio, qualità di vita, prospettive, futuro, senso di sè, angoscia, ansia etc.

Per tutto questo che misura dà il vice-ministro Minniti ? E perchè il termine di paragone di Napoli e dei suoi cittadini deve essere il Libano e non Bolzano ?

Anche il Governo, quindi, ammette implicitamente che qui c'è una guerra, ma non vuole fare l'ONU a casa propria. Non fa bello.

Anonimo ha detto...

Questo blog è stato per troppo tempo abbandonato a se stesso e questo ne ha smagrito i partecipanti e forse anche i lettori. Forse se si evitassero moralismi su MRD e si entrasse nel merito delle questioni ne beneficeremmo tutti.
Non credo che sia una buona idea boicottare la Notte Bianca. E' una grande festa popolare che inoltre da molta visibilità alla città.
Le migliaia di persone che parteciparono l'anno scorso hanno chiaramente espresso l'esigenza di una socialità diversa in città, un chiaro segnale per gli amministratori. In quella notte era evidente che in molti vorremmo una fruibilità diversa della città (luoghi di aggregazione, centri multiculturali etc) invece dei soliti quattro concerti, di cui molti riservati all'elite locale tramite uno scandaloso sistema di distribuzione dei biglietti "gratis" (provincia regione etc). Ho saputo, per esempio, che per uno spettacolo teatrale quest'estate ben 130 biglietti erano destinati a membri delle amministrazioni locali...
Perché invece non fare una campagna contro i finanziamenti, che so, al San Carlo???

Saluti,
Giuseppe

PaoloPantani ha detto...

Chiedo scusa se abuso, ma la statistica da ricercatrice di Giovanna Grimaldi mi ha veramente impressionato: cosicchè io, tabagista saltuario,ma in buoma salute(inciallah!),ho 500 possibilità in più degli altri italiani di finire i miei giorni "for combination", "pe' scagno" per danni collaterali da sparatorie perchè vivo a Napoli?

E i miei ragazzi pure, quando e se mi vengono a trovare?
(l'etica protestante prevede la libertà)

Azzo!

Ma con tutte le cose che voglio fare e sicuramente qualche nemico mica tanto occulto me lo sono coltivato, vuoi vedere che mi conviene andare avanti fino in
fondo e fino alla fine, se resto a Napoli?

Perchè a che scopo avere paura, tanto già sono penalizzato se resto e, se resto, a che scopo se non per provare a cambiare?

Guardate è inutile mistificare, siamo il malato dell'Europa,ci guardano come il fumo negli occhi, questi e li conosco,già stanno soppesando le nostre reazioni,se non li convinciamo, ci isoleranno in attesa di tempi migliori, come un qualsiasi paese balcanico addormentato a forza con militari esteri, dal suo patologico furore autolesionistico, sotto tutela e commiserazione internazionale...
Ma attenzione, Croazia e Slovenia,
già lo hanno capito,vanno avanti e anche la ex-povera Spagna corre.

Ha ragione Ermanno Rea:
Il problema toccato è problema nostro!Dobbiamo accettare la modernità!

Basta con le pizzefest premiando giapponesi con pizze improbabili,basta con anfatizzazione della sotto-cultura del "cuorniciello", del "triccabballacche", dello "scietavajasse" e delle "nottibianche" di regime, se non cambia la qualità della vita, con un po' di occupazione,sono solo soldi buttati in eventi inutili.

francesco de goyzueta ha detto...

utilizziamo il blog perchè non in possesso di altri indirizzi per inviare questa nostra.
In linea con idee di dissenso più volte espresse sulla condotta elettorale e sulla scelta politica di Rossi Doria di non scegliere, assolutamente non condivisa da noi perchè velleitaria e priva di senso di realtà, poichè abbiamo avuto oggi, con l' intervista su il Corriere del Mezzogiorno, la conferma di un suo arroccamento sulle vecchie posizioni perdenti in modo acritico e senza un solo accenno agli errori effettuati,inviamo le nostre dimissioni dall'associazione
Decidiamo Insieme.
Francesco de Goyzueta
Angela Colucci d'Amato

PaoloPantani ha detto...

Francesco e Angela, avete totalmente ragione, per favore, un poco di pazienza, aspettiamo almeno un'altra assemblea, dobbiamo rispetto a tutto il tempo dedicato,a tratti, il movimento aveva, come dire, "elementi di autenticità" o almeno di verosimiglianza.
Usiamo la tecnica della verità rivelata: in politica come nella vita c'è sempre il momento della verità, diamocelo "de visus"e come diceva totò, "in corpore vili".

giovanna grimaldi ha detto...

Questo è un momento drammatico per la città, che richiede la convocazione ad horas di un'assemblea dei soci.

OdG: EMERGENZA CRIMINALITA'

Al momento, questo è il tema politico urgente della città. Il resto sono chiacchiere e mantenere la programmazione di luglio suicida.

Anonimo ha detto...

In effetti ha ragione il signor francesco de G.
E' veramente fuori dalla realtà che D.I. non si interroga sul perchè, in un momento di forte emergenza, non riesce a far presa sulla gente.
E' fuori dalla realtà risovere il " dibattito" sulle motivazioni del disastroso esito delle elezioni con la dichiarazione che a napoli la gente fa schifo, non partecipa e si fa i fatti propri ecc...
Neanche il peggiore politico si permette di offendere così gli elettori...in una democrazia.
Mi sono confrontata, dopo le elezioni, con amici ed amiche che sapevo far parte di D.I. persone che meritano tutto il rispatto e pensavo avessero votato per MRD, ho scoperto che moltissimi se ne erano andati dal movimento prima delle elezioni.
Le motivazioni erano : troppo pseudointellettuali, non mi riconoscevo; non era vero che venivano prese decisioni partecipate; i vertici venivano fuori con una sorta di gioco delle tre carte; è un movimento contrario ed uguale all'amministrazione iervolino ecc...
Ed in tutti i casi, dopo la sconfitta elettorale- ancora più schiacciante in quanto avvenuta in una circostanza che avrebbe favorito qualsiasi movimento con un poco di senno in più - sarebbero state corrette ed auspicabili le dimissioni dei vertici.
sarebbe un atto dovuto a chi ha dato un contributo, anche economico, al movimento.

Anonimo ha detto...

Infatti, perchè i vertici di D.I. non si dimettono? Vogliamo fare Politica, possiamo continuare con D.I. oppure cerchiamo altre situazioni dove dare il nostro contributo? Ciao.