02 maggio, 2006

E' complicato, ma si tratta del futuro di Napoli

Pacatezza e convinzione nel portare ovunque il programma, preoccupazione per la municipalità di Chiaia – S. Ferdinando - Posillipo, volontà di fornire una vera alternativa a questa destra e agli ultimi 5 anni di governo cittadino

Stiamo per partire con la vera e propria campagna che riguarderà oltre trecento nostri candidati e stiamo attivando la nostra organizzazione per uscire nei territori, andare a parlare nelle strade e nelle piazze e farsi ancor più conoscere.
Avremo un coordinamento dei candidati che vedrà l’impegno del presidente di Decidiamo Insieme che non è candidata e che garantirà la piena sinergia tra tutte le nostre forze.
Andremo sempre di più sulle diverse tv, mostreremo la forza del programma con una conferenza stampa ogni 2 giorni in modo da coprire tutti gli aspetti della vita cittadina, i manifesti stanno per uscire e sono volutamente concentrati sui temi e in questa fase di campagna vera e propria perché le risorse non cospicue che abbiamo vanno ottimizzate. Girerò per tutti i quartieri e parlerò con la gente e il calendario dei miei spostamenti sarà a disposizione dei nostri comitati territoriali e dei candidati per poter favorire in modo equilibrato e ovunque gli eventi decentrati con me presente.
Sono stato allo stadio S. Paolo per la festa del passaggio del Napoli in B. Sono stato al Primo Maggio cittadino che si è tenuto, con il consueto corteo sindacale, a Ponticelli. La gente ci chiede spiegazioni sui punti del nostro programma, vuole conoscerci, ci stima. Dobbiamo fare una grande battaglia di merito su cosa fare per la nostra città e concentrarci fortemente su questo. Infatti la sensazione è che siamo l’unica alternativa a questa destra e al forte scontento per i cinque anni di governo Iervolino ma che le persone vogliono risposte su cosa sia possibile fare e come. Ed è esattamente ciò che dobbiamo dare loro.
Sarà una battaglia seria, tesa e anche bella ma sarà faticosa e avremo da rispondere con pacatezza e misura nei toni ma anche moltissima determinazione nei contenuti ai nostri concorrenti. Prepariamoci negli spiriti perché di questo si tratta.
Sono stati anche giorni di passaggio e lo sono ancora. Vi è stato un lavoro di composizione di liste territorio per territorio che ha comportato una immensa quantità di confronto e conoscenza, condivisione di metodi e programma tra decine di candidati che spesso si sono incontrati per la prima volta. Fare coesione interna richiede ancora tempo e metodo, soprattutto in un movimento neonato; dobbiamo tutti dedicarvi pazienza e sostenere il peso della reciproca conoscenza.
Abbiamo inoltre depositato il programma ufficiale per sindaco – che uscirà in sintesi sui siti e in una pubblicazione da distribuire ovunque e che sarà pronta a breve - e i programmi indicativi per ognuna delle municipalità su cui hanno lavorato i nostri iscritti nei diversi territori.
E, naturalmente, abbiamo presentato la lista al consiglio comunale, dieci candidati a presidente e dieci liste per ciascuna delle nuove municipalità, un risultato straordinario realizzato in pochissimo tempo e che è indicativo del ruolo che ci stiamo conquistando in tutta la città.
E’ stato un gran lavoro e non è finito. Da quattro giorni stiamo, infatti, seguendo i controlli sulle procedure di presentazione e, come tutti quelli che hanno presentato le liste, attendiamo le conferme ufficiali di piena validità della presentazione da parte degli uffici elettorali. I controlli rituali riguardano modalità della presentazione delle firme e della documentazione, corrispondenza dei nomi e date con i documenti, controllo della dicitura di tutti i nominativi, completezza della ulteriore documentazione comprese le autentiche di firma.
Allo stato attuale per noi vanno più che bene le firme raccolte: oltre 1400 cittadini (il minimo era 1000). Così come sta avvenendo per tante liste, vi sono stati pochi rilievi formali che richiedono procedure ulteriori che stiamo seguendo con cura.
Tuttavia da ieri sera sono fortemente preoccupato per un rilievo formale che riguarda la nostra lista di Chiaia - S.Ferdinando - Posillipo, che potrebbe comportare la ricusazione e dunque la esclusione della nostra lista e del nostro presidente in questa municipalità. Se tale ricusazione verrà confermata abbiamo già attivato due tra i migliori amministrativisti della città che ci seguono con grande perizia tecnica e che ci sono vicini anche perché hanno davvero a cuore il principio che la competizione democratica si svolga con tutti i protagonisti in campo. Dunque, da parte nostra, seguiremo comunque la procedura legale tesa al riconoscimento del diritto sostanziale dei cittadini alla competizione elettorale. E, in ogni caso, siamo fin da ora mobilitati per decidere insieme le modalità della nostra azione in questo territorio anche nell’eventualità che la lista di Chiaia - S. Ferdinando - Posillipo non venga accettata al fine di ottenere comunque il massimo risultato politico d’accordo con tutti i nostri iscritti di questo territorio.
Voglio ripetermi. Ci siamo messi in un’impresa complessa e di lungo periodo. Siamo una vera forza di innovazione e questo comporta capacità di inventiva, riflessione, coordinamento e tenuta. Sappiamo che durante e dopo le elezioni il percorso non sarà privo di ostacoli e passaggi difficili. Ma si tratta del futuro del luogo dove viviamo e non intendiamo tirarci indietro.

147 commenti:

tempesta ha detto...

al lavoro e alla lotta.

PaoloPantani ha detto...

Quindi proprio a S.Ferdinando, dove siamo più forti, ci ricusano la lista. Mah!Che vi devo dire,preparate il ricorso... adesso è inutile recriminare. Ma come si fa politica senza lista? La famo strana e virtuale? Che gli diciamo agli amici? Dove andiamo? Non voteremo Renato Rotondo,l'amico di Amedeo Lepore. Questo, almeno per i miei amici, è sicuro.

pummarolella ha detto...

ecco...siamo troppo forti, e facciamo davvero paura.
Forza maestro, io sono con Lei, sempre più convinta di essere sulla strada giusta...la strada maestra!!!

Anonimo ha detto...

vai che li facciamo neri!! sto cercando anche di sponsorizzarti sul mio blog http://jonaspolidoro.ilcannocchiale.it/
jonaspolidoro.ilcannocchiale.it
farò il possibile...

Anonimo ha detto...

Fino all'ultimo non vi ho creduto.
Sono tentato. Rischio e vi voto; oppure aspetto il secondo turno e vedo se vi fate comprare?

Anonimo ha detto...

Spero proprio che la vostra lista a Chiaia venga bocciata. Competere anche lì da parte di un partito di sinistra dimostra una ignoranza politica non inferiore alla vostra già nota presunzione.
Ignoranza anche della semplice aritmetica delle scuole elementari: ma vi rendete conto che a Chaia si è 50 e 50 col centrodestra e che non essendoci ballottaggio ogni voto che prendete è un voto per Fabio Chiosi di Alleanza Nazionale?
Ma l'avete letto il regolamento delle Municipalitàprima di decidere di candidarvi?
Vergognatevi.
E pensare che mi piacevate e che volevo votare Rossi Doria come Sindaco.
Ora farò una campagna serrata contro di voi, soprattutto su Chiaia. Chi è di sinistra e ha un'infarinatura di matematica non può fare altro.
Siete come tutti gli altri esponenti degli altri partiti: opportunisti, egoisti e, soprattutto, ignoranti.
Spero che le urne vi sbattano in faccia i miseri numeri che meritate.

Un indignato di sinistra di Chiaia

luciano brancaccio ha detto...

Dovresti indignarti dei dirigenti del centrosinistra locale, che hanno rifiutato di discutere di accordi nelle municipalità. Hai capito bene: hanno letteralmente rifiutato di discutere di questo, a meno che non ci fossimo tirati indietro dalla corsa per il sindaco. Non so se è chiaro: la condizione era che scomparissimo.
La verità, come è chiaro a chiunque abbia seguito la vicenda con un minimo di attenzione e di onestà intellettuale, è che il concetto di fare fornte contro la destra non fa parte del loro bagaglio politico-culturale. Quelli di destra sono come chiunque altro voglia sfilargli di sotto la poltrona, Tutto qui.

mario mastrocecco ha detto...

attacchi quelli che non fanno come dice il Partito, usi termini tipo "vergognatevi" contro un lista di persone che si candidano, accusi di tradimento e di essere alleati dei fascisti tutti quelli che non fanno quello che fai tu (votare per il democristiano di turno indicato dal Partito), accusi di presunozione e opportunismo.. (mi chiedo perchè non anche il buon vecchio "avventurismo", che non si è mai negato a nessun traditore troskista o revisionista). e il tutto, naturalmente, da anonimo.
e c'è ancora in giro qualcuno che dice che lo stalinismo in italia non c'è stato...

Alessandro Vegliante ha detto...

In effetti l'anonimo indignato ha un po' esagerato, ma non ha proprio tutti i torti.
Vi parlo da elettore di sinistra di Chiaia che non vuole che qui vinca il centrodestra, ma anche da candidato dei Verdi al consiglio di questa municipalità.
Premetto che penso anch'io che un' accordo si doveva trovare e che la colpa sia anche e soprattutto della stupidità del resto del centrosinistra cittadino.
Però credo che, essendo d.insieme
una formazione di centrosinistra, date le circostanze numeriche di Chiaia, avrebbe potuto dare un segno di grande buonsenso non presentandosi in quella municipalità.
Così è chiaramente un "dispetto" che danneggia non solo i vertici dei restanti partiti di sinistra con cui vi siete scontrati, ma anche tanti cittadini di sinistra che a Chiaia non ne possono più di Chiosi e già pregustavano la sua sconfitta.
Per non parlare di chi, come me, si è candidato proprio per cercare di dare una mano al centrosinistra locale per vincere.
Per chi non lo sapesse, il candidato presidente che vince ha un premio di maggioranza del 60%. E non c'è ballottaggio: se Chiosi prende il 48% dei voti, Rotondo il 47,99% e voi il 4,01% vincerebbe Chiosi e si prenderebbe il premio di maggioranza, metre di voi verrebbe eletto come consigliere solo il candidato presidente (mi domando: i vostri 30 candidati di Chiaia sanno di correre senza alcuna possibilità di essere eletti, salvo il candidato presidente?).
I Verdi, per una bega politica (la presidenza di Vomero-Arenella) avevano pensato di correre da soli alle municipalità, ma appena si sono resi conto del danno che avrebbero fatto alla gente di sinistra di Chiaia, hanno saputo fare un passo indietro per il bene di tutti.
Vi invito a riflettere su questa situazione molto delicata (ho provato anche a chiamare Rossi Doria sul numero che ho trovato sull'elenco ma non risponde nessuno) e a fare un piccolo sacrificio ritirando la vostra lista almeno a Chiaia. Sarebbe un gesto molto bello e dimostrerebbe grande lungimiranza politica.
Vi invito a scaricare e leggere il regolamento delle municipalità dal mio sito (www.alessandrovegliante.it), perchè credo che il problema sia che molti di voi forse non si sono resi conto della gravità della situazione. Per come funziona il sistema elettorale delle municipalità, votare voi o il centrodestra a Chiaia è diventata la stessa cosa.

In pratica e chiudo con una battuta, a Chiaia, se volete che vinca il centrosinistra, votate me! :)

Alessandro Vegliante ha detto...

Per un refuso ho scritto "un' accordo" in vece del corretto "un accordo". Me ne scuso.
Saluti.

pummarolella ha detto...

Caro chiaiese, a vergognarsi dovrebbe essere chi vota per la Jervolino, dopo tutto quello che ha fatto , anzi non ha fatto per la nostra città.
dovrebbe essere lei a vergognarsi unitamente a tutti quelli che votano la Rosetta, perchè chi lo fa posso solo pensare che lo faccia per interesse personale e non per amore della città e della "sinistra".

Nazarin ha detto...

Le questioni non è così complessa. L'atteggiamento della sinistra a Chiaia, disponibile a fare un accordo solo a condizione del ritiro di Rossi Doria, è prima di tutto anti-democratico. Il primo dovere di una persona di sinistra è impedire simili derive all'interno del proprio partito/associazione/coalizione o quel che è. Se questo dovesse consegnare Chiaia a Chiosi, la colpa non è certo di chi ha cercato di riportare elementi di dialettica democratica, ma di chi ha provato a eluderli. Se non ci capiamo su questo, allora è inutile discutere caro chiaiese, vota chi ti pare. Vedremo di farcene una ragione

mario mastrocecco ha detto...

ci risiamo col discorso del voto utile.. ogni volta che qualcuno cerca di proporre un'alternativa alla finta alternanza ed al blocco di potere esistente, tutti addosso. chi con i toni stalinisti che poc'anzi stigmatizzavo chi con i toni concilianti del compagno saggio ed esperto che rimbrotta i "compagni che sbagliano". tutti però sono bravi, subito dopo le elezioni, a lagnarsi della situzione di stallo, della stagnazione politica, del mancato ricambio, del vecchiume ecc. ecc..però quando si tratta di mettersi in campo per cercare di cambiare, tutti si rimettono la divisa e tornano a mettere in guardia dal pericolo fascista incombente (c'è sempre stato un fascista in agguato, da chi mi ricordo).nessuno vuole morire democristiano, però continuano a votare democristiano, nel nome della sinistra! e, nel nome della sinistra, guai a chi fa un discorso di sinistra e si candida davvero.
esaurite le altre più offensive categorie politiche (traditori, avventuristi, incoscienti, presuntuosi) si ricorre a categorie che politiche non sono (tranne a napoli, dove si ha un concetto molto terra terra della politica) come quella di "dispettosi".
sarebbe infatti per dispetto che abbiamo deciso insieme di presentare liste a chiaia (dove, guarda caso, incombe il fascista di turno, che si può battere, seconodo la dottrina del Partito, solo con un buon democristiano).
si apprezza in verità un accenno di autocritica riguardo all'atteggiamento del centrosinistra... giusto un accenno, perchè in questi momenti la verità non si deve dire, per carità, col fascismo che incombe mica ci possiamo mettere a discutere tra noi. la verità è che la jervolino (e i suoi sostenitori) hanno vietato di trovare un candidato comune a Chiaia (e la si era trovata e andava bene a tutti, centrosinistra locale e decidiamoinsieme). e no, perchè la sindaca ha detto: o il candidato sostiene esplicitamente me al comune oppure se ne va fuori.
questo si chiama ricatto politico e noi non ci siamo stati. io personalmente lo trovo un atto di coraggio, lealtà e maturità politica. altri lo trovano un "dispetto". sono gli stessi che parlano del bel gesto fatto dai Verdi "per il bene comune", poichè ritirato la loro idea di andare da soli dovuta ad una bega politica (così lo stesso autore ha definito il mancato accordo per la poltrona di presidente della municipalità del vomero).
certo, la politica è fatta di sacrifici...

Anonimo ha detto...

GIUSEPPE COCORULLO

Complimenti! Deve essere stato tutt’altro che facile arrivare alla presentazione delle liste. Riesco appena ad immaginare la fatica e, credo, anche i momenti di scoramento che avete dovuto vincere in vista della scadenza.

Ora ci attende un impegno ancora più pesante: far conoscere Marco Rossi Doria e l’Associazione Decidiamo Insieme ai tanti, tantissimi che, ancor oggi, non ne hanno mai sentito parlare. Impresa ardua ma non impossibile, impresa alla quale val la pena di partecipare, perché ciò che MRD ha messo in moto promuovendo la nascita dell’Associazione risponde quanto meno all’urgente, insoddisfatto bisogno di “buona politica amministrativa” che la Città da troppo ( da sempre?) tempo attende.

Ritengo che un primo grosso aiuto ad una maggiore conoscenza della “diversità positiva” delle liste di Decidiamo Insieme possa venire da un momento pubblico, da organizzare al più presto, in cui i 360 candidati dell’Associazione ribadiscano l’impegno preso nel momento in cui hanno accettato di far parte delle liste e che, per comodità di chi legge, trascrivo qui di seguito:

• rendere pubblico il proprio curriculum professionale e politico e le caratteristiche del proprio impegno istituzionale, e ad esplicitare gli interessi collettivi, di gruppi, di quartieri che intendono rappresentare e difendere in via prioritaria
• dichiarare pubblicamente le spese sostenute per la campagna elettorale e le fonti di finanziamento utilizzate
• garantire la propria partecipazione informata e continua agli organi politici di cui fanno parte, impegnandosi a rendere pubbliche le principali attività svolte
• promuovere comportamenti politicamente ed eticamente corretti all’interno della pubblica amministrazione, secondo principi di trasparenza e di controllo sull’operato di consulenti, esperti e dirigenti
• promuovere sistemi di valutazione e di controllo sull’efficienza e sull’efficacia della pubblica amministrazione e delle politiche da essa promosse e prodotte
• promuovere comportamenti che sollecitino la partecipazione democratica dei cittadini; la cultura della pace e della tolleranza politica e religiosa; l’integrazione degli extracomunitari; il rispetto dell’ambiente; la messa in opera di misure a sostegno della dignità e dei diritti delle persone
• rispettare il codice europeo promosso dal Consiglio d’Europa nel 2004 (http://www.prefettura.aq.it/archivio/codice%20europeo.pdf)

P.S. Ovviamente, per quel che potro', anch'io saro' impegnato a dare una mano.

roberto vallefuoco ha detto...

CARI AMICI HANNO COMINCIATO CON IL TERRORISMO PSICOLOGICO. MESSAGGI TIPO "VOTATE ROSSI DORIA E FARETE VINCERE MALVANO". E' L'ARGOMENTO PIU' USATO. PREMESSO CHE NON CI HANNO VOLUTO IN COALIZIONE CON LORO IN NESSUNA MUNICIPALITA', E QUESTO VA DETTO CHIARO E FORTE A TUTTI, VA SPIEGATA LA VERITA': SENZA ROSSI DORIA, MALVANO VINCE SI, AL PRIMO TURNO. PERCHE' I CITTADINI CHE DANNO UN GIUDIZIO NEGATIVO DELL'OPERATO DELL'AMMINISTRAZIONE USCENTE NON-LI-VO-TA-NO!!!
L'ALTERNATIVA C'E'! SIAMO NOI!

PaoloPantani ha detto...

Freddamente gli scenari allo stato a San Ferdinando sono quattro:
1) Lasciamo la libertà di scelta ai nostri elettori della municipalità1, anche perchè non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo condizionarli o controllarli, siamo un movimento neonato,laico,aperto e di proposta politica in crescita
(non è una rappresaglia elettorale, andiamo verso il nuovo partito democratico)
2) Chiediamo ai nostri di votare l'unione così come si presenta, con il suo stile spavaldo, senza corrispettivi politici "de bono", "pour la patrie et le drapeau", sapendo che mica tutti ci stanno a sentire...
3) Chiediamo all'unione di impegnarsi sul nostro programma della Municipalità1, dichiariamo che li voteremo, "famo a fidasse" e speriamo bene...
4)Non ci fidiamo comunque e proclamiamo astensione alla Municipalità1 con concentrazione estrema solo sui nostri candidati di San Ferdinando al Consiglio Comunale per misurare il gradiente della nostra forza (nessun voto in libera uscita, quindi)
Io sono per il primo scenario, come ho già dichiarato, con questa unione napoletana abbiamo già perso troppo tempo,forse sarebbe stato meglio concentrare energie e risorse temporali sulla perfetta costruzione della lista nel quartiere più forte. Del resto, a che scopo tutte quelle trattative,volevano farci perdere il vantaggio del tempo, per poi silurarci la lista e farla affondare.Ma sono inutili le recriminazioni a questo punto.
Aspetteremo gli esiti del ricorso e torneremo a votare la prossima volta, quando sarà, senza nessun psico-dramma elettorale. Poi chi può sapere, con queste incertezze e con tutti questi guai cittadini, chi arriva e se ci sarà il ballottaggio?

tess ha detto...

Non andrete da nessuna parte perchè è l' odio che vi muove!!!!
Non voto questo perchè è amico di quest'altro.Preferisco i fascisti.Bene.Ma che è volevate le poltrone e non ve le hanno date?
Poveri!!!Siete uguali agli altri....

pummarolella ha detto...

di odio, di lotte per le poltrone, ed interessi personali ne è piena la storia degli ultimi 10 anni di politica napoletana...cara Tess, adesso basta. io voto Marco, e ogni giorno incontro persone che la pensano come me...l'importante è far sapere ai napoletani che l'alternativa c'è, è eticamente motivata e per fortuna non pensa in termini di convenienza e poltrone.... cara tess il magna magna è altrove, sicuramente non qui...odio e rancore sono di chi vede le "poltrone" in pericolo
quello che mi muove è l'amore per la mia città, città in cui sono nata, in cui voglio "crescere" ,lavorare.
w marco...se mi leggi...sono con te!!

Anonimo ha detto...

votate rossi doria, almeno chi ha il desiderio come me di restare a vivere in una città che sia per lo meno vivibile. la gente per bene invece che fa? si indigna e scappa via e la feccia rimane sempre qui. se proprio non avete voglia di fare un cazzo ma di lamentarvi soltanto, almeno andate a votare il professore. se rossi-doria
non ce la farà prometto che sputerò in faccia al prossimo napoletano che si lamenterà della sua città e che ha votato iervolino o malvano. vi sta bene!

Siamo terzi. Iervolino ultima ha detto...

La commissione elettorale
circondariale ha sorteggiato l'ordine di inserimento dei
candidati a sindaco del Comune di Napoli. In lizza ci saranno 7
candidati in quanto la lista Terzo Polo, con il proprio
candidato Aurora Zilberstein, non è stata ammessa.
Questo l'ordine dei candidati a sindaco, con le rispettive
liste collegate, che sarà riportato sia sulle schede che sui
manifesti: 1) Luigi Sito - Lista Comunista
2) Salvatore Lauro - Con Lauro per Napoli
3) Marco Rossi Doria - Decidiamo Insieme
4) Mario Esposito - Partito d'Azione Comunista; Unità delle
Sinistre
5) Angelo Tramontano - Liberal Democratici; Nuovo Partito
Popolare con il Ppe
6) Franco Malvano - Napoli 10 una città da 10; Forza Italia;
Alleanza Nazionale; Movimento Idea Sociale Lista Rauti; Partito
Socialista Nuovo Psi; Iniziativa Popolare; Partito Repubblicano
Italiano; Casini Udc; Democrazia Cristiana per le Autonomie; Noi
con Malvano
7) Rosa Ierolino Russo - Udeur Popolari; Rifondazione
Comunista; Verdi per la Pace; Uniti per il Partito Democratico;
Comunisti Italiani; Socialisti Democratici per Napoli;
Democratici di Sinistra; Italia dei Valori; Dl La
Margherita.(ANSA).

francesco de goyzueta ha detto...

anche se sotto metafora l'ultimo anonimo ha reso bene il senso del discorso.Ma sono d'accordo con lui: dopo rimmarrà solo un' amara nostalgia di una irripetibile occasione buttata alle ortiche per ottusa strafottenza e qualche viaggio all'estero,per chi se lo può permettere, per andare a trovare il figlio che ha lasciato per Napoli per andarvi a lavorare.

Tonino Leone ha detto...

Ue! il Nano se n'è andato, l'abbiamo mandato a casa, ora mandiamo a casa anche gente che ha contribuito a farlo diventare grande come per es. la jervolino e se poi torniamo in serie A allora allora Marco si meglio e Maradona

Anonimo ha detto...

Ma come è possibile che ci siano ancora i "ragionieri" del voto, quelli che sanno delle quattro operazioni, delle percentuali, di quanti cadaveri si rischia di lasciare sul terreno.
Ma la politica non e' solo numeri e percentuali. Si puo perdere coi numeri e vincere lo stesso, possibile che Berlusconi e' piu furbo ed intelligente di voi indignati ?
Fateci il piacere votate Malvano o Iervolino cosi almeno fate un grosso favore a Napoli, non inquinate il voto.

PaoloPantani ha detto...

Allora, sempre a mente fredda, ragioniamo liberamente, approfondiamo la faccenda di Chiaia. Non credo che Renato Rotondo sia stato chiamato da un Carneade qualsiasi dell'unione, proposto certamente da Amedeo Lepore, ma chi lo ha chiamato lo avrà chiamato all'ultimo momento e siccome occorreva un immediato si, il livello che si è scomodato è quello del pezzo da novanta.
Il prescelto, dopo anni di assenza dalla scena politica, si sarà sentito sorpreso e gratificato, ma non essendo, come si dice, Chiaiaese-doc, non conosceva le nostre disgrazie: apparentamento si, apparentamento no, ti amo parliamone e "ciùciù -ciùciù".
Quando ha realizzato che l'apparentamento non c'era, ha capito che si sacrificava verso una"mission impossible" e si sarà defilato. A questo punto deve essere per forza successo qualcosa,TEMPO NON C'ERA, IL CANDIDATO UNIONISTA NEANCHE, CHE FARE? Non si tratta del libro Leninista e nemmeno parafrasare il famoso "io so ma non ho le prove" di Pasolini. Guarda caso l'altra lista silurata è il PRC.
Cari fratelli, amici, compagni, anonimi compresi,luganesi, ticinesi,ecc., ecc., io vivo da circa trenta anni in un mondo convulso e opaco, la pubblica amministrazione locale. La mia è stata una scelta vocazionale ( ma chi m'ha cecato a mme!)perchè c'era il terremoto, volevo dare una mano alla mia città,lasciai la multinazionale NIXDORF COMPUTER dove ero uno dei più quotati coommerciali in anni di informatizzazione selvaggia e ho accettato un incarico temporaneo che poi diventato definitito e dura da trenta anni. Ho sempre cercato di cambiare le cose, avevo un amico valdese il politico Emilio Nitti (della famosa famiglia) che mi chiese di accettare le proroghe. Lo avrei aiutato quando sarebbe diventato Assessore. Purtroppo per lui,la cosa non si verificò a causa di una malattia che lo portò alla fine. Credo che sono rimasto al Comune, non sto scherzando, masochisticamente,da valdese capatosta, per continuare la nostra testimonianza di battaglia di modernità e di cambiamento.

Detto questo cenno autobiografico,mi sono anche commosso nel ricordo di Emilio Nitti,uno dei miei maestri insieme a Giorgio Spini, me ne ricordo di cose curiose elettorali: le famose preferenze sottratte ad Alfredo Vito con il suo consenso ( SEMPRE LUI, ARIECCOLO,CONFESSO E' UNA MIA FISSAZIONE, RAPPRESENTA NEL MIO IMMAGINARIO UNA SPECIE DI TIR CARICO DI VOTI CHE CI INSEGUE, STROMBAZZA, CI TAMPONA E CI OSSESSIONA; è un film americano duel si chiama mi pare.)Quella volta la raccolta elettorale fu eccessiva, troppo grazia sant'Alfredo e si dovette nocte tempora annullare alcune migliaia di schede per non mortificare (noblesse oblige) il capolista ministro dell'Interno Enzo Scotti. Ovviamente erano altri tempi, non c'era la nuova era del rinascimento, della trasparenza, della gente onesta, delle regole. Macchiavelli? Ma quando mai, ma chi lo ha mai letto e chi lo conosce, ma chi lo visto mai! Adesso, dopo questo momento di verità o ci facciamo rispettare, politicamente e personalmente intendo, perchè il personale è politico e anche la guerra è politica con altri mezzi, come anche e non solo le carte bollate degli avvocati,
o siamo fottuti.
Buonanotte e grazie, scusate l'inglese
Paolo Pantani

mario mastrocecco ha detto...

dall'inervista a rossi doria sul "mattino" del 30 aprile.

Cominciamo dalla sicurezza. Perché i cittadini dovrebbero fidarsi proprio di lei? In fondo la Iervolino è stata ministro dell’Interno, e Malvano è stato questore…
«Al di là delle buone intenzioni, è mancata la costanza degli interventi. Non si può continuare a oscillare tra i megablitz e l’abbandono. La repressione della microcriminalità e della camorra dev’essere continua. o, a differenza degli altri candidati, la parola camorra la nomino. E la camorra è una grande questione nazionale. Il sindaco della città che conta più omicidi in Italia deve far valere forte a Roma le sue prerogative in materia di sicurezza. Questo finora non è successo».

con immenso piacere sottolineo il passaggio in cui ROssi Doria fa notare che è l’unico condidato che parla esplicitamente di lotta alla camorra. sono molto contento di questo, anche come componente del tavolo di lavoro “sicurezza e opportunità” in cui abbiamo offerto il nostro contributo per il suo programma.
la lotta alla camorra è una cosa fondamentale in questa città ed in tutto il Paese. è vergognoso che nessuno lo dica ( a parte il nostro candidato, naturalmente). vi immaginate se nessuno in sicilia parlasse di mafia? come ai tempi in cui governavano gli amici della jervolino e di malvano, i democristiani che dicevano che la mafia non esiste (ma forse governano ancora loro…). possibile che quella stessa sedicente sinistra che in sicilia candida la moglie di borsellino, in campania si vergogna di dire che c’è la camorra? ma perchè?? credo che questa sia la cosa più preoccupante e come elettore di sinistra ne sono davvero sconcertato. spero che molti altri elettori di sinistra (i famosi “coglioni”) almeno di questo si rendano conto prima di abbocare ancora una volta alla menzogna del voto utile.

clark kent ha detto...

carissimi
interverrò poi sul post di marco....intanto permettetemi di segnalare.....
"BerlusconiMANIA"
il nuovo post di clark kent su
www.smclarkkent.blogspot.com
cordialmente
clark

giovanna grimaldi ha detto...

Per cortesia non sprechiamo tempo ed energie in polemiche di basso profilo in cui qualcuno vuole trascinare i cittadini.

Questa "metodologia berlusconiana" della paura, della colpa, del "dopo di me il diluvio" non è più à la vogue.

I fatti sono:

i) c'è libertà di associazione politica.

ii) nonostante i molti segnali di insoddisfazione della conduzione della vita e dell'azione politica cittadina (e forse regionale)- e dei risultati che ne derivano, le forze già organizzate sul territorio hanno deciso di affrontare la battaglia per le amministrative secondo la propria consolidata logica e prassi.

iii) alcuni (molti, evidentemente) cittadini hanno valutato liberamente che invece c'era un'altra battaglia da combattere, e che il consenso non è un atto dovuto, e lo stanno facendo con le armi che la nostra legislazione mette a disposizione. Appunto basate sul principio della libertà di associazione politica e del diritto di rappresentanza di tale associazione attraverso la libera espressione del voto. punto.

Anonimo ha detto...

E' un po', ormai, che seguo le vicissitudini di Marco Rossi-Doria e di Decidiamo Insieme, e a fasi alterne mi sono entusiasmata e avvilita, scandalizzata per questo centrosinistra arrogante e prevaricatore, emozionata all'idea di un sindaco davvero nuovo e pulito, e poi ancora impensierita ai dubbi che fosse tutto inutile perché il movimento era troppo debole o perché tutto sommato già ci fossero dei legami con lo staff della Iervolino e di Bassolino. Oggi, con il ritiro della lista per la municipalità di Chiaia, i miei dubbi si fanno sempre più forti. Tre, sono le ipotesi: o il centrosinistra vi temeva davvero qui a Chiaia e è così spregiudicato da essere riuscito a bloccarvi con ogni mezzo; o voi gli avete ceduto questa municipalità, ma senza fare la figuraccia di ritirarvi; o avete davvero sbagliato, e non sareste meno colpevoli perché, tanta leggerezza nella municipalità da voi considerata la più forte per la lista, è davvero imperdonabile. In tutti i casi, la mia reazione agli eventi è una nausea politica, e la tenatzione sempre più forte in me di non andare a votare o, per la prima volta in vita mia, di votare a destra pur di fare andare via la Iervolino e Bassolino.
Benedetta

monica tavernini ha detto...

Per benedetta: sono la persona che insieme ad altri ha materialmente presentato, tra le altre, anche la lista per la municipalità di chiaia-posillipo. scusami, ma il tuo sospetto che sia "una finta" mi indigna un po': abbiamo fatto una lotta, enormemente difficile vista l'inesperienza, per superare l'estremo formalismo del procedimento di presentazione delle candidature. per quanto mi riguarda ciò è costato alcune nottate, il salto di pasti, una quantità esagerata di sigarette e una forte tensione della quale il mio stomaco ancora risente. Per non parlare dell'aver trascurato per quattro giorni la famiglia e la casa (il frigo è ancora vuoto..., non ho avuto il tempo neanche di fare la spesa settimanale). Non amo la cultura del sospetto, quindi non penso che qualche competitore ci abbia messo lo zampino. certo c'era un'imperfezione nell'autentica di un atto, ma ti invito a considerare che i partiti possono far autenticare le firme dai loro consiglieri comunali. etc. e noi no. per me era un'imperfezione sanabile, ma la dott.ssa Spena ha giudicato diversamente. Io la rispetto e mi affido al giudizio del TAR, mi spiace che non si rispetti la nostra buona fede. Spero di poterti dimostrare la veridicità di quanto affermo.
Monica Tavernini

PaoloPantani ha detto...

A chi lo dici, Benedetta, guarda caso a chiaia ci hanno tolto anche PRC che neanche sopporto...
Ci sta poco da fare, sono sempre le donne che scrivono le cose più autentiche. E poi, ma Vi immaginate che asfissia: il Governo Centrale, la Regione, la Provincia , il Comune, la Munipalità1, (ci manca solo il capo-palazzo e l'adunata di precetto di sabato, a questo punto faranno anche quello immagino) e buonanotte !

Anonimo ha detto...

grazie a paolo pantani di aver ricordato emilio nitti: non può smentirmi se sbaglio, purtroppo, perché non c'è più, ma ho la netta impressione che in quest'avventura sarebbe stato con noi .... gli rivolgo un pensiero affettuoso

Anonimo ha detto...

Gentile Benedetta,
la sua reazione è anche la mia.
Ma inviterei lei e gli altri a tenere duro. Il primo turno è il vero test. Dopo, nonostante tutto, e se sarà andata male, saremo liberi anche di votare come lei.
Molte delle regole che governano la gestione delle elezioni sono il frutto di un potere che tende a tutelare solo sé stesso, come testimonia la descrizione dei fatti di Monica Tavernini. Purtroppo questa classe politica miserabile ci sta riducendo ad usare il voto come un proiettile!GP

PaoloPantani ha detto...

Grazie Anonimo, di avere raccolto la memoria di Emilio Nitti. Sarebbe stato con noi senza dubbio,i valori sono gli stessi : Libertà, Responsabilità, Testimonianza.
Vedete, ho sempre saputo che conta la soggettività nella Storia.
La sola presenza di personalità di etica elevata in politica impedisce di per se la pratica dell'inganno e della menzogna.
Queste persone, sono come si dice, i garanti di fiducia.
Io non ho mai accettato la morte di Emilio Nitti, non andai nanche ai funerali (siamo protestanti, non abbiamo il culto dei morti), ho continuato la sua Testimonianza e ho Fede nel Braccio dell'Eterno nella Storia.
Lavoriamo e vediamo che succede, comunque è una bella battaglia!

Nunzio Rovito ha detto...

Anche io ho dato una mano a predisporre la documentazione amministrativa e le liste per le municipalità.
Sono, quindi, in parte responsabile di ciò che è accaduto a Chiaia.
Tuttavia lasciate che vi racconti il clima di qui giorni.
Ho visto e percepito in ogni momento di quei tre giorni (e di quelle tre notti), l'impegno e la partecipazione di tutti. Uno spirito che è difficile descrive con le parole, si è lavorato con passione e con piacere; nessuno si è risparmiato.
Ho visto persone non mangiare e non chiudere occhio. Gente che ha fatto file intermnabili agli uffici comunali per autentiche e certificati. Che, bagnata fino al midollo, è andata pellegrinando per sezioni e circoscrizioni municipali.
Tutto ciò non costituisce né un alibi, né una attenuante per quanto accaduto a Chiaia.
Le colpe restano. Ma di colpa si tratta non di dolo.
Per l’impegno profuso da tanti amici e tante amiche del movimento, non consento a nessuno di sospettare accordi sottobanco e inciuci vari!
Nunzio Rovito

Anonimo ha detto...

Cara Monica, a me tu sei sempre stata simpatica e mi sei sempre sembrata una persona in gamba, e non mi permetto di mettere in dubbio la tua personale buona fede. Del resto, io ho semplicemente delineato tre ipotesi, frutto di tutte le quali era comunque, purtroppo, il mio scoramento. A te non piace la cultura del sospetto, buon per te. Io, invece, sono forse troppo diffidente ma non posso farci niente: mi secca molto sentirmi presa in giro o, al meglio, trovarmi nel bel mezzo di strani movimenti che non posso conoscere fino in fondo né, tantomeno, gestire. Forse è per questo che la politica non mi piace, perché non credo affatto che la faccia la gente. Scusami, io non mi permetto di sindacare sul tuo approccio diverso -certamente più addentro, più competente e maturo del mio- ma non riesco a cambiare idea. Mi sento in questa città, ormai, come mi sentivo nel Paese prima che Berlusconi perdesse finalmente le elezioni: mi sembra di essere circondata da gente che non mi piace. Gente che non ammette, non chiede scusa, non si passa una mano sulla coscienza, gente che ciecamente la riandrà a votare fideisticamente o per interesse, e altra ancora che non mi è affine per cultura e identità..
Il mio sentimento più forte resta l'astensione ma, quando sento i ricatti morali della sinistra, mi viene davvero voglia di votare Malvano. Se questi vincerà, ad ogni modo, non sarò stata io a "consegnare nelle mani della destra" la città, ma sarà stata questa indegna amministrazione. Amministrazione che io ho votato e che, se non vedrà confermata parte del suo elettorato, dovrebbe riflettere su se stessa e non sulle umorali scelte di qualcuno. L'atmosfera mi sembra eccessivamente tesa e arrabbiata, però, perché Decidiamo Insieme possa "sfondare" e, mi ripeto, la tentazione di condurre la mia microscopica battaglia contro la Iervolino votandole decidamente contro, è forte.
Quanto di buono, bello, sano e pulito potrai dimostrarmi, non credere, sarà solo bene accetto..
Benedetta

fuori dal coro ha detto...

APPELLO A TUTTI GLI IPERCRITICI, A CHI E' SPECIALIZZATO IN DIETROLOGIA, A CHI PENSA SEMPRE "CHISSA' COSA CI STA DIETRO", A CHI RITIENE "CHE NON E' POSSIBILE CAMBIARE" ......
Per tre settimane mettete da parte le vostre frustrazioni, delusioni, paure ... rimboccatevi le maniche, telefonate, inviate mail, inseritevi nelle discussioni che si fanno in bus, nei bar, negli uffici postali, alla macchinetta dell'ufficio e date UNA SCOSSA A CHI E' INTORNO A VOI!!!!
Proviamo per una volta ancora a votare PER qualcuno piuttosto che CONTRO qualcuno.
Diamo fiducia a Marco Rossi Doria.
Un saluto a tutti.
FUORI DAL CORO

Monica Tavernini ha detto...

grazie di avermi replicato, cara benedetta. Vorrei continuare a interloquire su una parte delle tue considerazioni, in particolare dove dici: "mi sembra di essere circondata da gente che non mi piace. Gente che non ammette, non chiede scusa, non si passa una mano sulla coscienza ..."... "e altra ancora che non mi è affine per cultura e identità..." Per una parte (seppure non esaustiva) analoghe considerazioni erano presenti nel mio animo quando tredici anni fa ho deciso che la politica, pur essendo la mia più grande passione (in una certa misura per caso, come sempre accade, o per mancanza di alternative ...), andava ridimensionata nella mia vita, prevalendo in quel momento esattamente il bisogno di stare con le persone con le quali fossi certa di condividere qualcosa di più, su un piano più personale. Però mi permetterai di osservare che tale criterio, dirimente nel caso si debba scegliere un compagno di viaggio, un'amica o un marito, non può essere l’unico a guidarci: le istituzioni sono fatte di persone – che non sono, e non possono essere, sempre come noi le vorremmo. Non mi pare possibile che tu creda che il Comune, o un partito, o un’associazione sarà per te attraente solo se sarà completamente abitato da “gente che ti piace, che ammette, che chiede scusa, che si passa una mano sulla coscienza ..."... "e che ti sia affine per cultura e identità...": alla fine di questo ragionamento comprendo perché … ti fidi solo di te stessa! In realtà non si è mai soli: noi siamo le nostre relazioni, come un’Istituzione (un partito, un gruppo) è sempre la risultante delle dinamiche tra le forze che agiscono nel suo seno. Intanto intorno a Marco Rossi-Doria c’è un movimento nel quale “gente che può piacerti, che ammette, che chiede scusa, che si passa una mano sulla coscienza e che presumibilmente ti è più affine per cultura e identità..." ne puoi trovare in un tasso percentualmente molto superiore (fidati!) rispetto ai partiti di centrosinistra così come sono oggi: VIENI, PROVACI, FACCIAMO IN MODO DI “SFONDARE”. In fondo, resti libera fino al 29 maggio, di prendere le tue decisioni. Ma questo lo sai da sola, mi accorgo che non c’era alcun bisogno che te lo dicessi io. Ti aspettiamo. Ti aspetto.

Anonimo ha detto...

Per fare buona politica non c'è bisogno di grandi uomini, ma basta che ci siano persone oneste, che sappiano fare modestamente il loro mestiere. Sono necessarie: la buona fede, la serietà e l'impegno morale. In politica, la sincerità e la coerenza, che a prima vista possono sembrare ingenuità, finiscono alla lunga con l'essere un buon affare. (Piero Calamandrei)

PaoloPantani ha detto...

MA QUANTI AZIONISTI! E' UNA RINASCITA! Altro che Partito Democratico, mi è venuta un'idea,ma basta con questa sinistra di doppie faccie e di pensiero unico "sensodicolpista" e sempre con il ditino alzato di condanna: anatema! Vergognatevi! (Ma de che?).
A questo punto, anche se di tutto c'è bisogno in Italia men che mai un'altro partito ve lo rifacciamo il partito d'azione, aveva ragione bruno zevi! Quel partito che non votarono neanche le loro morose nel '46. Ma quale dietrologia, la migliore annata della politica italiana è stata espressa da queste persone: gaetano tarchiani, ugo la malfa, gaetano salvemini, ernesto rossi, ferruccio parri, enzo sereni, piero calamandrei, riccardo lombardi, carlo rosselli, nello rosselli, tristano codignola, guido calogero,leo valiani, emilio lussu,guido dorso, riccardo bauer, ludovico ragghianti, carlo azelio ciampi (altri sette ancora, meglio lui),francesco de martino, guido calogero, edoardo detti, giorgio spini,roberto malan,willy Jervis, mario alberto rollier, francesco lo bue, paolo favout, giorgio bocca, frida malan e, non so se si può dire, ma giusto per citare un'altra donna, oriana fallaci ( adesso ci arriva un altro anatema degli intolleranti con scomunica e sigillo del papa: si bruci al rogo! Al rogo!)

PaoloPantani ha detto...

a proposito non ho citato manlio rossi doria per autocensurarmi se no sto a ffà dietrologia

monia ha detto...

Veniamo dall'incontro sulle periferie al Teatro Nuovo. Molta gente, discorsi molto interessanti e un bel discorso finale di Rossi-Doria sulla verità della situazione, che è troppo taciuta. Forse sarebbe stato meglio avere un pò più di dibattito finale...

Su Chiaia, i commenti nel blog fanno pensare che la scelta di presentarsi comunque è di difficile comprensione per molti e non c'è tempo per spiegare, discutere, approfondire. Non è forse meglio ritirare la lista (se è possibile) denunciando comunque il ricatto della Iervolino? Non sono di Chiaia ma immagino che da elettrice di sinistra avrei dei problemi a votare Rossi-Doria in quella situazione... E magari così finirei per non votarlo nemmeno alle comunali (io no, ma altri a quanto pare si). Visto il poco tempo e le poche energie, forse è meglio concentrarsi su pochi obiettivi. E mi sembra di capire che avere un risultato importante al primo turno sia l'obiettivo principale. La diffusione nelle realtà locali è forse una priorità meno impellente e da costruire con calma. Non so.
Un caro saluto

Anonimo ha detto...

Hai dimenticato Adolfo Tino e , surtout, Enrico Cuccia, Ottimo Pantani...
Beau

franceschito ha detto...

Oggi sul mio blog ho parlato di te e della tua candidatura a sindaco di Napoli. Ci tenevo a fartelo sapere. Un caro saluto.

Tonino Leone ha detto...

Però la Fallaci proprio no !

Tonino Leone ha detto...

Io penso che in politica la seconda oppotunità non ci debba essere, chi sbaglia va a casa, chi non sa governare va a casa, chi si dimostra niente va a casa, e se non ci fosse alternativa sarebbe addirittura meglio votare Malvano, tanto, peggio di così? pensateci

Anonimo ha detto...

Lascio due link che testimoniano l'appoggio alla campagna di Marco.
In bocca al lupo!
http://parolescomode.splinder.com/post/7945902/Un+sindaco+di+strada
http://fraba.splinder.com/post/7944989/LA+VENDETTA+DEL+VICERE%27.

PaoloPantani ha detto...

Hai ragione, beau, anche sergio toja,augusto armando hugon, jacopo lombardini, enrico gay e tanti altri, partigiani, alcuni ammazzati e decorati e, inopinatamente sopravvissuti, anche banchieri, storici,giornalisti e governatori di banche centrali. Hanno lavorato, che c'è di strano? Visto che gli italiani non li hanno votati mica potevano fare tutti i deputati e i funzionari di partito? Però, non si sono imboscati in vaticano in attendismo di andare poi a comandare come alcide de gasperi

Nazarin ha detto...

Ciao Monia, un piacere ritrovarti sul blog. Capisco il tuo discorso sulla municipalità, ma non so; cedere ad un ricatto politico potrebbe essere controproducente, e credo che la denuncia dell'atteggiamento della Jervolino non avrebbe particolare risonanza. Riconosco tuttavia la complessità della situazione, non nego di aver fatto anch'io qualche riflessione in merito. Ma, come direbbe il compianto Volontè:"Non so!"

Anonimo ha detto...

Appunto, gli italiani non li votarono, però si sono rifatti alla grande e la loro eredità è ancora presente negli ambienti che contano....
Beau

PaoloPantani ha detto...

E vabbè Beau, ma hanno lavorato,eticamente, laicamente,liberamente,responsabilmente, i furbetti del quartierino appartengono ad altre scuole politiche ( il vaticano,i poteri forti, le cooperative): qua sta ancora gente che non sa cosa è e non ha mai visto una busta paga, non possiede cultura aziendale, un ciclo universitario,non sa come funziona una banca, cosa è e come funziona un comune, una regione,l'europa, come si fa un programma europeo, una professione liberale, come funziona la finanza internazionale, le politiche di ricerca,di sviluppo, il ciclo dei rifiuti, le fonti energetiche, ecc., ecc.
Qusti semi-analfabeti( a proposito quando esercitano il potere non sanno scrivere e nemmeno leggere una delibera e non sanno nemmeno cosa è una determina, un controllo di gestione e si è visto al comune, vero Mastrocola?, ecc.), hanno solo il partito, sono stati orientati fin da ragazzi ad avere un solo padrone, (per potere essere sempre condizionati), a non terminare gli studi, a non esercitare qualsiasi professione o negozio.
Il partito e basta, gregari, subalterni,chini,supini( stavo dicendo a novanta gradi) e disposti a tutto, perciò temo i colpi bassi, ma quale etica del lavoro.

Giacomo Nardone ha detto...

Questa storia della Lista a Chiaia mi ha molto amareggiato, anche perché lascia aperte tutte le dietrologie possibili.
In ogni caso le note tecniche sul funzionamento delle elezioni per le municipalità sono una cosa concreta. E fanno riflettere.
Sarebbe utile, interessante, innovativo, se dall’Unione giungesse un segnale chiaro. E’ ovvio che la candidatura di Marco Rossi Doria rappresenta l’evidenza di un disagio, di un desiderio di fare e vivere la politica in modo diverso. Dove il dissenso venga visto come una risorsa e non come un pericolo.
Ma il desiderio del “posto” è evidente dalla numerosità delle quasi 9000 persone coinvolte come candidati, in un panorama in cui il livello culturale medio è veramente basso. (Si badi che parlo di cultura e non di scolarizzazione. Alcuni miei amici poco dotati di formazione hanno una base culturale, dettata dalla loro storia, tale da fare impallidire l’ex ministro Iervolino). E talvolta questa folla mi fa vergognare, anche per il diffuso disinteresse per la politica, quella vera, espressa dalla maggioranza di queste stesse persone.
Se l’Unione riuscisse ad avere un moto di coerenza potrebbe, senza chiedere contropartite o proporre scambi vari, esprimere almeno la solidarietà verso Decidiamoinsieme per l’incidente di Chiaia. Sono convinto che avrebbe da parte nostra l’attenzione tecnica che lo scontro sulle municipalità richiederebbe.
Ma sono un puro, un sognatore.
Continuo a credere che prevalgono le idee e i progetti sui meri calcoli rispetto al potere e al denaro, in politica.
Sappiamo tutti che spesso non è così. Eppure rimango convinto che nel proprio piccolo, nel proprio quotidiano, si possa agire per incidere sul futuro di una intera collettività. Ed è con questa coerenza che, quando amici vari che appoggiavano Rossi Doria si sono lentamente tirati indietro, ho scelto di mettere la mia faccia, le mie idee, il mio impeto, a disposizione di una candidatura. Senza per nulla avere la sindrome del candidato, conscio dei numeri e dei meccanismi che sottendono una elezione a consigliere.
Anche nel timore che non sempre tutto fosse o potesse essere chiaro fino in fondo.
E’ ovvio che voterò Rotondo, a Chiaia. Ma è ovvio che aspetto la saggezza di qualcuno.
Così come è ovvio che continuerò a ”fare” politica a modo mio, soddisfatto dei seppur piccolissimi risultati che ogni tanto ottengo.
Per curriculum lasciate che vi indirizzi sul sito dove ho raccolto tutti gli articoli pubblicati negli ultimi due anni sulla carta stampata: www.ilrelativista.it a cui si accede anche clickando sul mio nome in alto in questo blog.

francesco de goyzueta ha detto...

A tutti gli indecisi,i preoccupati,gli scontenti e i demoralizzati,a Benedetta P.:da un sondaggio risulta che la Iervolino e Malvano sono ad un testa a testa ed ambedue attestati intorno al 44 /45%. In questo caso Decidiamo Insieme diviene determinante per cui il condizionamento dell'azione politica e l'accettazione del programma di Marco Rossi Doria divengono decisivo per la riuscita della Iervolino.Questo dimostra che il movimento è vitale,prezioso ed efficace per un cambiamento sostanziale e procedurale di fare politica che non passa solo per i palazzi del potere tramite vecchie burocrazie e liturgie,ma che si forma intorno alle idee comuni e con vero metodo democratrico.Possiamo perciò sperare in meglio e credere in nuova e buona stagione per Napoli.

Anonimo ha detto...

Monica, io ci sono venuta a ascoltare Rossi-Doria e mi è piaciuto, e ho anche pensato che la percentuale di persone più affini a me, nel suo gruppo, fosse o potesse essere superiore alla media.. E' anche per questo che seguo questo blog e che, invece di limitarmi a fare le mie considerazioni di voto (e di scelta tra Iervolino e Malvano) tra me e me, ho preso in considerazione questa candidatura e sento la necessità di esprimere la mia dispiaciuta indignazione per tante cose che vedo. Io, in realtà, non mi fido neanche di me stessa, e so quindi di potermi spesso sbagliare, ma in questa città stanno succedendo tante cose, oltre che brutte, strane. Il centrosinistra mi sembra essersi mosso senza tanti complimenti e anche con una certa spregiudicatezza e, siccome il mio scopo oggi è di non averli più come amministratori, devo valutare quale voto mi avvicinerà il più possibile al risultato. Inoltre, 'sta storia di Chiaia non è grave solo perché ha fatto sorgere dei dubbi ma anche perché ha dato una forte immagine di precarietà e instabilità, e molte persone danno già per scontato che, quello per Rossi-Doria, sia oramai un passaggio inutile.. Io non so cosa sia utile o inutile, vero o non vero, per certo. Ma, tra quelle persone "più affini a me", anche in Decidiamo Insieme ce ne sono altre che, togli l'affinità elettiva, mi sembrano saccenti e, molto più grave, poco chiare. Fino al giorno del voto, comunque, possono succedere tante cose. Vediamo..
Benedetta

Monica Tavernini ha detto...

Per trasformare la brutta esperienza di chiaia in una proposta, sto elaborando una ipotesi di riforma del meccanismo di presentazione delle liste, i cui capisaldi dovrebbero essere:
i presentatori debbono partire su un piede di parità: 1) se le firme ai partiti gliele autenticano i loro consiglieri, ai movimenti nuovi gliele devono autenticare i funzionari del comune anche "al momento della presentazione" (se fosse stato così, la lista di chiaia sarebbe salva;oppure, togliere in altro modo il vantaggio che hanno i partiti. 2) il principio dev'essere la sostanza: la forma giustamente richiesta non può essere vessatoria;3) cambiare il meccanismo di nomina della commissione elettorale circoscrizionale e delle sue sottocommissioni per evitare conflitti di interessi (alcuni membri versavano evidentemente in tale condizione ...) e garantire il loro coordinamento (non possono fare 11 interpretazioni diverse della legge; semplificare la procedura (non dovrebbe essere un onere dei presentatori esibire il certificato d'iscrizione alle liste elettorali almeno per il Comune interessato (nel senso che potrebbero essere esibiti solo quelli di chi è elettore in altro Comune). ALTRE PROPOSTE SI POSSONO ELABORARE: C'E' UN DEPUTATO O UN SENATORE CHE VUOLE LAVORARCI??? Io per parte mia lo cercherò. Infine: VIVA I REDIVIVI AZIONISTI (e che quelli defunti ci proteggano ...), MA CERCHIAMO DI PRENDERE ANCHE I VOTI DEGLI ALTRI: GLI AZIONISTI - COME GIA' DETTO DA ALTRI - SONO SEMPRE STATI POCHINI .... PERO' CON NOI CI SONO I RADICALI, IN BUONA PARTE EREDI DI QUELLA CULTURA POLITICA. Ciao Benedetta e ciao a tutti.

PaoloPantani ha detto...

Ma quale solidarietà ipocrita, caro giacomo nardone, quelli meno parlano è meglio è.
Sembrerebbe come all'uso sarcastico del funerale mafioso, la prima corona o ghirlanda è quella mandante.Io sto pensando a come fare avere un mazzo di limoni post-elettorale all'uso di giovanni amendola agli unionisti.
E perchè votare renato rotondo? Non per la persona,stimatissima beninteso, ma per come i suoi amici ce l'hanno cooptata. Ma a proposito e siamo sempre sullo stesso punto: chi decide, chi sceglie, quali sono i criteri e le primarie? Ma non dovevamo farle anche noi per i presidenti, per inaugurare un nuovo stile da prodi? Ancora come prima , più di prima, come sempre all'ultimo momento, di fretta e furia e alla boia di un giuda ?
Non dovevamo decidere insieme? E i giovani, le persone nuove, le due o tre alternative vagliate e condivise con una convention? Mah! Forse comincio a pensare che il DNA di Napoli è interiorizzato di controriforma. Mi ha fatto piacere vederti al convegno al Mediterraneo per la libertà di ricerca con la rosa nel pugno immediatamente rimpicciolitasi come rosetta nel pugnetto dopo le ultime disgrazie napoletane, chi sa che disdoro a livello nazionale e dopo tanta fatica.

Pietro Spina ha detto...

non so se sia stato sufficiente e/o necessario essere stati iscritti al partito d'azione per entrare tra gli "azionisti" summenzionati (alcuni erano azionisti di ben altre società...).e non so se Beau era serio o faceto. neanch'io accetterei facilmente di accogliere tra i "padri" nobili (o le "madri"?) uno/una che istiga all'odio razziale e alla guerra di religione (demoenza senile?).
però mi permetto di segnalare l'omissione tra tanti nomi illustri, del grande Secondo Tranquilli, noto ai più (?) come Ignazio Silone, alla cui opera letteraria indegnamente mi richiamo spesso.

ps. la frase di calamandrei l'ho postata io, come risposta, pacata e solenne, alla cultura del sospetto e della malafede, che molti considerano erroneamente come essenziale per la politica.

PaoloPantani ha detto...

Eccolo l'ex anonimo! Ma sempre allusivo è! Ma si spieghi quale società? E perchè è reato avere le azioni? E' immorale ? Ci spieghi di grazia perchè!
E chi ha detto che è la madre della Patria? E' una signora anziana e molto malata ma merita rispetto e tolleranza come tutti e non insulti, visto che è una antifascista, internazionalista e combattente del Corpo Volontari della Libertà ed è libera di scrivere tutti i libri che vuole visto che sono molto letti.
E chi ha detto che bisogna essere iscritti al Partito D'Azione, inoltre non esiste di fatto, solo una associazione culturale, credo, a Pisa, mi pare, se ricordo bene.
Poi quale cultura del sospetto e della mala fede, si analizzano i fatti, la storia, si comprendono gli effetti e si traggono conclusioni per agire con conseguente impegno e comunque errori anche nostri ci sono stati,lo abbiamo già detto tutti e anche riconosciuto con sofferenza dai protagonisti,
è inutile recriminare e non vorrei dire ve l'avevo detto e scritto io! Ignazio Silone, grandissimo scrittore di Fontamara non era del Partito D'Azione, non partecipò alla Resistenza, ma militò nel Partito Comunista Clandestino prima di rifugiarsi in Svizzera, in seguio si scoprì un carteggio al ministero dell'interno con l'Ovra,non era neanche il solo, ma nulla toglie alla statura dello scrittore.

Anonimo ha detto...

Ottimi Pietro & Paolo,l' argomento è davvero interessante e appassionante.Peccato sia lievemente "Off Topic".
Potremmo riprenderlo , in un altra occasione, non vi pare?
P.S. vorrei capire chi sono davvero i "poteri forti" e in quale stanze si decidono davvero i destini di una nazione.Ne riparleremo, se vorrete.
Beau.

Norberto Gallo ha detto...

Ecco i risultati del sondaggio di IPR marketing sulle elezioni comunali del 28-29 maggio prossimi.

Sondaggio: allarme Rosetta
Sondaggio: ballottaggio al Comune, decisivo Rossi-Doria. Lo scenario: An e Udc in leggera flessione. Il primo cittadino oscilla tra il 41 e il 45 per cento, lo sfidante Cdl tra il 40 e il 44. Centrosinistra stabile rispetto alle politiche mentre il centrodestra risulta in lieve crescita.
http://www.napolionline.org/2006/05/04/sondaggio-allarme-rosetta/

Pietro Spina ha detto...

credo che paolopantani mi abbia frainteso (tranne che sulla fallaci, perchè ne effettivamente ne ho un giudizio negativo).
la questione degli azionisti e quella di silone sono efettvamente off topic, e dunque si deve rinviare. ma purtroppo quella della malafede e della cultura del sospetto non lo sono affatto, dato che su questo blog abbondano interventi che trasudano diffidenza, insinuazioni, illazioni, calunnie vere e proprie. QUesto atteggiamento, purtroppo particolamente diffuso al sud e a Napoli, è frutto della paura e della vigliaccheria, è la negazione della politica poichè impedisce la dialettica tra le persone e le idee. sarà il caso di tornarci un'altra volta.volevo solo dire che non avevo riscontrato questo atteggimento negli interventi di paolopantani e non era a lui che mi riferivo. perciò la sua risposta mi lascia sconcertato e credo chemi abbia frainteso.
ps. ciao Beau, felice di trovarti anche su questo blog!
pps. ma qualcuno conosce Pietro SPina?

PaoloPantani ha detto...

E chi se frega dei sondaggi,ma chi ci crede più.
I poteri forti basta vedere i siti sono alcune elìte internazionali: trilateral commission ( Henry Kissinger, gli Agnelli, legata al partito repubblicano americano), la Rockfeller Foundation legata al partito democratico americano,le elìte scientifiche e di ricerca internazionali, la massoneria internazionale,in italia una è riconosciuta e l'altra no, (una di palazzo giustiniani e un'altra di piazza del gesù - il grande oriente d'Italia- , pare, abbia fatto l'unità di Italia), la santa sede, l'opus dei, i gesuiti, l'alta finanza, le organizzazioni internazionali del commercio, del petrolio, dell'indusria, la confindustria, i professionisti, la croce rossa internazionale ecc., ecc.) Io faccio parte del nucleo aziendale delle acli, sono iscritto alla circolo dipendenti comunali e alla CRI, partecipo all'Assise di Palazzo Marigliano e ci vediamo quasi tutte le domeniche al palazzo medesimo, ma non sono poter forti.

Nazarin ha detto...

Per una volta non sono d'accordo con Spina. Esiste una via di mezzo tra la cultura del sospetto e il "mi fido fino a prova contraria" che è il legittimo dubbio (non sospetto, quella è un'altra cosa). Non entro nel merito perchè anch'io credo sia off topic; ritengo però che anche il ricorrere costantemente a categorie come "cultura del sospetto" e simili sia sintomatico di un'altra tendenza, quella all'etichettamento, pericolosa non meno di quella alla dietrologia. Mi scuso ancora per l'off topic, ci saranno altre occasioni per discutere l'argomento.

Anonimo ha detto...

Bah, è vero i sondaggi sono davvero inaffidabili.Vi ricordate del sondaggio segreto delle ultime politiche.Cmq , vedremo.
P.S.
Lo conosco io Pietro Spina, anche se virtualmente.E sono lietissimo di annoverarlo tra le migliori persone che ho conosciuto on line.
Grazie per il benvenuto.
Beau

Nazarin ha detto...

Credo che Spina intendesse dire, poichè "Pietro Spina" è un nick, se qualcuno sa da dove ha preso questo nome. Io lo so ma non lo dico per correttezza, visto che me lo ha rivelato lui.

fuori dal coro ha detto...

Visto che siete in vena di quiz... mi candido come concorrente:
Pietro Spina è il protagonista di "Vino e Pane" di Ignazio Silone!
Un saluto a tutti
Fuori dal Coro
(un fan di pietro spina)

Nazarin ha detto...

Hai vinto, se ben ricordo, ma deve confermarlo "lui medesimo". Visto la piega che sta prendendo 'sto topic forse è meglio chiuderlo...

Pietro Spina ha detto...

e bravi...
è il protagonista di "vino e pane" e anche di "il seme sotto la neve", entrambi romanzi di I.Silone , per me particolarmente significativi.
però ora basta con gli of topic, mica siamo su napolionline!!
ciao e grazie

edvige nastri ha detto...

Per chi fosse interessato ad una panoramica sui "poteri forti" in Italia :

http://www.panorama.it/economia/finanza/articolo/ix1-A020001035989/idpag1-1e

di Paolo Madron

Per chi fosse invece interessato a conoscere il "potere occulto" che ha manovrato l'andamento della politica negli ultimi anni, può consultare:

http://www.panorama.it/economia/finanza/articolo/ix1-A020001029233;jsessionid=2348%3A445a2699%3Afa4a38a74489da6?cdNickName=1181888&cdUtente=1120816&transito=

di Angelo Curiosi

A conclusione, due articoletti delucidativi di Maurizio Belpietro:

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=
71295&PRINT=S

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=72305&PRINT=S

..e meno male che Banca Intesa non ha potuto lanciare l'opa su Capitalia!
Ma questa è gente che non demorde.

Del resto non era spiegabile l'avvicinamento degli industrali alla sinistra.
Così, invece, è tutto più chiaro.

....e chissenefrega dei "compagni" e delle loro aspettative.
A loro deve "bastare" Bertinotti alla Camera...un bel contentino per farli tacere per un pò di tempo!

Anonimo ha detto...

Tra voi, invece, industriali non ce ne sono, vero? Spero che prendiate una mazzata alle elezioni. E non mi venite a fare la questione dell'anonimo che vi offende, per favore. Se l'anonimo è con voi, è un genio, se non è con voi, è un corvo. Ma smettetela!

Anonimo ha detto...

ma perché gli industriali hanno la rogna? (lo dico da anonimo come te, così non ti pigli collera ...)

Anonimo ha detto...

vorrei regalare anch'io a tutti una citazione:
"la legge si interpreta per gli amici e si applica per i nemici" (Giolitti).
Chissà se è stato lui a ispirare chi ha escluso la lista di Chiaja ...

Nazarin ha detto...

Non si può valutare quest'associazione con i normali canoni dell'analisi politica; gli industriali hanno la rogna? No, tuttavia continuo ad avere riserve sulla possibilità che i loro interessi possano convergere con quelli dei lavoratori. Ma ora non c'entra; questa è una forza trasversale che si propone di governare Napoli, o comunque di essere una forza propulsiva per il rilancio di una sinistra davvero democratica nella nostra città. In questo caso, non trovo che la trasversalità sia una pregiudiziale. Potrebbe anzi essere un punto di forza

Anonimo ha detto...

IO PENSo che intorno a Rossi Doria si sia creato il solito gruppo di opportunisti che non sono con la iervolino perchè non hanno trovato spazio, fottuti da altri. Penso che se fossero riusciti ad infilarsi con la Iervolino si sarebbero comportati uguale a quelli che oggi girano intorno alla Iervolino difendendo il loro pezzetto di pèotere, e basta.
Penso che rossi doria non sia riuscito ad ottenere qualcosa dalla iervolino, dopo tanti favori che pur ha avuto da quest'ultima, ed ora si sta giocando questa carta con molta spregiudicatezza.
NOI POVERI CRISTI, in tutti questi giochetti della iervolini- rossi doria, RISCHIAMO DI RITOVARCI MALVANO SINDACO DI NAPOLI.
Non credo che a napoli cambieranno le cose perchè l'opportunisma fa parte del dna.
giuliana

Anonimo ha detto...

Cara Giuliana è un rischio identico a quello di ritrovarci la "delizia bitonale" per altri 5 anni al St James Palace .Qui, almeno , converrai alla tetraggine e alla cupezza degli altri candidati iniziando dal logo c'è più entusiasmo e allegria.E non mi pare poco.Poi lascia perdere le altre condiserazioni, non hanno sostanza. Sono meno delle chiacchiere: sono pettegolezzi.
Beau.

Giacomo Nardone ha detto...

Una domanda così, peregrina.

Ma se lasciamo per sempre che di politica si occupino "lorsignori", senza mai avere il coraggio di sfidarli con la eroica certezza di smuovere qualcosa, quanto credete che si potrà sopra-vivevere?

E ancora:
di politica si occupano solo persone che devono piazzare un po' di prodotti e interessi, o possono anche esistere associazioni, movimenti, persone, che "sentono" il coraggio di partecipare?

E dobbiamo tutti fare la fine del Papa siloniano? O eremita, o papa, o morto?

Rimane sempre possibile lo sforzo di cercare di essere cittadino.

(visitate www.ilrelativista.it)
(visitate www.rosanelpugno.it)

PaoloPantani ha detto...

Il problema reale a Napoli, non siamo noi, in privato lo riconoscete anche voi unionisti, ammettetelo, non siate doppi come al solito vostro....
Noi conosciamo ormai a dodici giorni dalla chiusura di campagna, non i sondaggi tutti strumentali, ma il clima, le elezioni si capiscono a fiuto.
Il nostro sindaco, bravissima persona, è il vero problema: non
tira, non piace, non va.
Noi, anche se in parte inesperti e sprovveduti politicamente, siamo solo dito che indica solo il problema. Non guardate il dito, guardate il problema che è grande come la luna, ma guardate la luna! Anche se vince l'unione in coalizione, non vince il sindaco e questo alla fine dove ci porta? quale sarà lo sbocco? Quando i problemi non si affrontano,la situazione non può che incancrenire, ma quale continuità! E proprio questo il punto!
(E poi, Sappiamo tutti che verrebbe sostituita a metà mandato con la decadenza e la sostituzione con il vostro vice-sindaco designato, lo avete già fatto una volta, senza rispettare il patto con con l'elettorato)-
Anzi, se siete corretti, smentite e impegnatevi pubblicamente a dire che questo non accadrà, verrà rispettato l'intero mandato del sindaco, voglio proprio vedere...

PaoloPantani ha detto...

ho scritto dodici, volevo dire ventidue,ho sbagliato, non a caso abbiamo saputo che il nostro contratto si è sbloccato e, sempre guarda caso, verrà corrispettato il 24 maggio.

Anonimo ha detto...

Ogni giorno ci sono attacchi a Decidiamo Insieme e a Marco Rossi Doria.
Però non sento risposte pubbliche e forti nè interventi di Daniela o di altri. Non va bene.
Sicuramente il nostro è un movimento che dovrà continuare a vivere ben oltre la scadenza elettorale, ma non possiamo rafforzarci se andiamo così piano. E adesso si deve votare.
Non si conosce il programma, nè il modello di città che abbiamo in mente. Sul piano della concretezza delle nostre proposte non siamo visibili nè convincenti.
Viviana Neri

Anonimo ha detto...

"Anche se vince l'unione in coalizione, non vince il sindaco e questo alla fine dove ci porta? quale sarà lo sbocco". Scusa Pantani aiutami a capire.Dici che che l'Unione potrebbe vincere con la coalizione che prende più voti del Sindaco al primo turno ?Ovvero che l'Unione potrebbe superare il 51 % dei voti al primo scrutinio ?

PaoloPantani ha detto...

E' vero, lo ha detto pure il Presidente Gerardo Marotta che vuole vedere il programma e la squadra nemmeno c'è e non gioca nemmeno qualche battitore libero nuovo e chi sa i candidati che stanno dicendo....
Esiste di veramente nuovo solo Massimo Mendia (ma non è candidato mi pare), che io ricordo, che ha presentato il piano rifiuti in conferenza stampa e lo ho presentato agli amici dell'Assise di Palazzo Marigliano, a proposito domenica a palazzo marigliano alle 10,30 si parla di cave, miniere e torbiere perchè non venite? almeno qualche candidato geologo, Nardò ad esempio.

Anonimo ha detto...

Argomento interessante.Ma vedo che non c'è risposta.Fa nulla.
Beau

PaoloPantani ha detto...

Ma che ci vuole a capire? Esiste il voto disgiunto o no ? Vi ricordate come si vantava Bassolino che aveva avuto più voti della coalizione al primo turno e quindi rappresentava un sindaco più forte della sua stessa coalizione? Se questa volta si verifica il contrario ed è un segnale forte che questo sindaco è debole, si possono verificare anche la ipotesi che la coalizione non vince al primo turno ma al secondo, becca il premio di maggioranza e il sindaco governa, con giustamente meno prestigio e meno forza in un recalcitrante Consiglio che già si riuniva poco. Mentre Bassolino poteva minacciare se io me vado a Roma, con la mia forza, voi andate a casa. Lo sbocco è che un sindaco debole in una impegnativa città, dura poco al secondo mandato.

Luigi Napoli ha detto...

Volutamente non sono più intervenuto.

Da estraneo volevo, in qualche modo, salvare il movimento, conoscendo e stimando molti degli aderenti.

Ho sperato,inutilmente, che il Sig. MRD si convincesse che la politica è cosa complessa e difficile.

Il Sig. MRD ha accusato di arroganza un ceto politico, ma con la stessa arroganza ha trattato gli stessi esponenti della politica, che cercavano di concordare una strategia.

Spero solo che il Sig. MRD non finirà in una giunta del sindaco/senatore Malvano.

E' una provocazione ?
E' una visione pessimistica ?

Ma sarà...

Molti in questo blog hanno scritto che non voteranno mai la Iervolino!

Bene il senatore Malvano saprà chi ringraziare!!

Chi si fida di uno che fino a ieri era responsabile dell'ordine pubblico ed oggi chiede il conto, sulla sicurezza,al sindaco uscente.

Esempio di coerenza, come del resto quella del "Caimano" che non vuole D'Alema come Presidente della Repubblica perchè comunista...e poi ha come portavoce un ex-comunista.

Questo lo scenario spero, sinceramente, di sbagliarmi.


Luigi Napoli

Anonimo ha detto...

Bah, qui pare che l'importante sia vincere, non importa come.Se la coalizione regge , direbbero che la coalizione è uscita cmq vittoriosa; se la J risultasse vincitrice al secondo scrutinio avrebbe vinto lei e la coalizione.
E nei fatti le tue ipotesi ( perchè di questo parliamo) cosa dimostrerebbero? Che la J è una sindaco "ostaggio" di qualcuno?Che non è molto "apprezzata"? Mi pare che sia chiaro ed evidente.
Quello che non si capisce, date queste premesse, è come l' Unione al primo turno potrebbe avere il 51% dei voti, voto disgiunto o no, o almeno un percentuale che si avvicini .
Questo è quello che non si è compreso.Ma non è un problema Attendiamo il 30 maggio sera.Prima o poi verrà...
Saluti.
Beau
P.S. quella di Bass era ed è stata un altra storia...

Tonino Leone ha detto...

Ma perchè invece di mastubarvi con i numeri non votatate chi molto semplicemente vi sembra migliore ??

Tonino Leone ha detto...

Una bella notizia, Previti e dietro le cancellate, è contento pure il nano, Previti c'è andato al posto suo

Anonimo ha detto...

qualcuno puo spiegare aritmeticamente (matematicamente mi sembra troppo da scienziati) cosa succederebbe se non ci fosse una lista di MRD ?
Se la J prendesse al primo o secondo turno la maggioranza avrebbe il 60% dei seggi per la coalizione che la sostiene. L'altro 40% anderbbe distribuito tra le altre liste. Se non ci fosse un 8-12% di MRD che prenderebbe 4-5 consiglieri a quasto punto non andrebbero alla destra ?
Dico bene ? E se dico bene non e' meglio a MRD che a MAlvano (stante l'inesistenza delle altre 3 o 4 liste) ?

Anonimo ha detto...

il signor luigi napoli ci informa che la politica + cosa seria e difficile e aggiunge che sperava che rossi doria se ne accorgesse, sottintendendo che si accorgesse che non fa per lui.
il signor luigi napoli, tiene invece a mostrare tutta la sua competenza, arrivando ad immaginare il signor MRD assessore di Malvano... lui si che è un vecchio volpone...
noi più modestamente fessi ci limitiamo a seguire il consiglio di tonino leone ed a votare rossi doria al primo turno, che ci pare la migliore offerta sulla piazza, per poi decidere cosa fare al secondo. è la democrazia, baby...

PaoloPantani ha detto...

Ma chi ha mai parlato del 51%? Ma chi ha queste certezze? E dalli! forse non mi sono spiegato bene, provo a ripetere in altro modo.
Io ho detto potrebbe vincere in percentuale non assoluta la coalizione unionista al primo turno e perdere il sindaco con un congruo gradiente, irrispettoso politicamente verso di lei, in confronto a Malvano.
Il quale, siccome risulterebbe più benvoluto rispetto al sindaco uscente al primo turno, attuerà lo sbocco più facile:
orienterebbe facilmente tutti quelli che preferiscono radicali cambiamenti rispetto a un continuismo già sperimentato.

Giacomo Nardone ha detto...

In primo luogo, Domenica farò di tutto per presenziare all'Assise di Palazzo Marigliano. Grazie Paolo.

In secondo luogo il programma di MRD è ufficalmente depositato e i candidati sono elencati sul sito www.decidiamoinsieme.it.

In terzo luogo mi sta capitando di essere presente a diversi momenti pubblici di Marco, i cui appuntamenti sono pubblicati sempre sul sito di decidiamoinsieme. E devo dire che è una esperienza con emozioni costanti: gli vengono sempre attribuiti competenza e pacatezza, insieme al riconoscimento di una precisa strada con cui identifica i punti cruciali con cui affronterebbe risolutivamente i problemi nodali della città.

Cominciando col nominare apertamente la parola "camorra", che non sempre si sente pronunciare dai politically correct che preferiscono l'eufemismo "malavita organizzata".

Chi ha dubbi cerchi una data e un luogo della sua agenda per andarlo a sentire.

Smettendo di stare li a fare i conti delle percentuali. E' ovvio il terrore del centrodestra di fare un ulteriore significativo scivolone: se Berlusconi viene a fare il candidato consigliere comunale a Napoli è perché sanno che qui avranno una batosta. (Ma poi Berlusconi, dopo aver ottenuto con semplicità il suo seggio di consigliere comunale, lascerà il parlamento? O sta prendendo in giro se stesso attraverso i suoi elettori?)

Se vogliamo far capire alla Iervolino che come ha gestito il passato non ci piace, se vogliamo far capire a Malvano che non ci piace il centrodestra che fa patti con il centrosinistra, come dimostra l'inesistente opposizione in tutta la campania, votiamo e facciamo votare Marco Rossi Doria!

daniele coppin ha detto...

Sono geologo ed ho spinto affinché il programma di "Decidiamo insieme" considerasse il dissesto idrogeologico, le cavità sotterranee, la riqualificazione di aree inquinate e degradate come le cave tra le priorità ambientali (per i rifiuti c'era un apposito tavolo). Invece, l'unica "emergenza" ambientale ravvisata da sedicenti esperti (non tecnici) per il programma è stato il traffico (viene in mente "Johnny Stecchino": "...a Palermo abbiamo un grande problema: il traffico"). Poi ci sono state le frane di Ischia e, guarda caso, qualcuno sul dell'associazione si rende conto di quello che Gaetano Salvemini definiva uno dei maggiori problemi del Mezzogiorno: lo sfasciume idrogeologico. Che senso ha che persone esperte partecipino all'incontro di Palazzo Marigliano? Si dimostrare che "Decidiamo insieme" si preoccupa anche di certi temi. Ci si doveva pensare prima di dare peso a certe visioni qualunquistiche, semplicistiche e quasi "fideistiche" dei problemi ambientali sostenute da chi ha come unico problema quotidiano se andare al lavoro in treno o in autobus. Scusate la durezza, ma quando ci si è dati da fare per dare un contributo tecnico al tavolo relativo, basato su esperienze concrete, per poi leggere "aria fritta" su temi ambientali (fanno eccezione i rifuti, su quali c'è, fortunatamente, grande concretezza) è difficile trattenere la delusione, specialmente quando le cronache riportano, spero, tutti con i piedi per terra.

francesco de goyzueta ha detto...

Senza necessità di fare nomi che si susseguono nel blog per non innescare polemiche inutili che non devono riguardare le persone, ma solo per segnare con forza e invece il metodo e l'approccio alle questioni e al modo di rapportarsi.
Seguo con molto interesse i contributi di coloro che si definiscono esperti e tecnici di varie materie specialistiche, e dalle parole mi sembra traspari in loro grande delusione e sdegnato distacco per quanto si stia facendo in Decidiamo Insieme.Non ne sono sicuro, ma devo pensare che abbiano messo già a disposizione dell'associazione il loro sapere ,le conoscenze tecniche e abbiano presentato o dibattuto il loro pensiero nei tavoli tematici.Cioè voglio dire,lo spirito di Decidiamo Insieme è stato o non e stato rispettato? Hanno avuto l'opportunità con la forza delle loro idee di portare avanti un progetto,esprimere la loro posizione ? Se sì, come spero,allora significa che esso non è stato democraticamente e tecnicamente appoggiato e condiviso per cui il problema non esiste più.Invito perciò, con molta considerazione e rispetto a non rivangare e a dispiacersi sempre di quello che ognuno in cuor suo e nella propria mente vorrebbe ma che non viene accolto,perchè altrimenti non si finisce più e non si arriva da nessuna parte.La mia preoccupazione è solo quella che l'associazione nasca bene e si espanda sempre di più nel pieno rispetto dei suoi principi con l'umile e ,quindi, forte appoggio di TUTTI.

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti,
come si fa per accedere al programma e ai CV dei candidati?

PaoloPantani ha detto...

Daniele Coppin è proprio per te l'assise di palazzo marigliano se vuoi approfondire i temi!
Su ogni summit, su ogni tema , abbiamo fatto una corposa pubblicazione con il contributo di tutti, esperti massimi compresi e chiunque avesse avuto qualcosa da dire.
Le pubblicazioni sono a disposizione gratuitamente per tutti, i convegni sono tutti gratuiti, registrati e filmati,anche questi a disposizione di tutti e chiunque, non c 'è neanche bisogno di pigliare appunti.Il palazzo è storico e la sala bellissima.
Non hai idea di quanti contributi sono stati forniti e quanti raccolti nelle pubblicazioni.
I libri sono stati tutti consegnati nelle mani di Prodi quando ci è venuto a trovare. Il limite dell'esperienza è che approfondisce i temi ma non controlla gli effetti politici che noi stessi provochiamo.
E' il caso della battaglia sull'acqua pubblica vinta insieme con zanotelli ma con la vittoria politica sfumata e finita nelle mani di PRC ( vedete quanti voti;seppur avendo PRC tutte le responsabilità amministrative e politiche delle scelte dannose dell'acqua ai privati fatte) per mancanza di protagonisti politici sulla scena pronti a cavalcare con tempestività la tigre della vittoria.Io ci ho portato l'amico Rosario Mastrocola, ma non abbiamo fatto in tempo a strappare la vittoria a PRC, non avevamo ancora un gruppo politico costituito.
E proprio questo il problema di Napoli: tanti talenti , tanta cultura, tante iniziative, tanta energia, tanti arcipelaghi autoreferenziali non comunicanti e in competizione fra loro. Ma vi pare che andare a un incontro all'assise,fare proprio un programma, per giunta già scritto ai massimi sistemi e pubblicato, mica è una diminutio per un political maker, è così che funziona il rapporto fra i partiti americani e le fondazioni dove si formano le idee con le teste degli intellettuali.
Se fossimo senza presunzione political maker, io andrei tranquillamente all'assise e dichiarerei quest temi e questi programmi li faccio miei in corrispondenza biunivoca ma sai quanti voti...

Anonimo ha detto...

Io sono forse la persona meno adatta a intervenire sull'argomento e recito immediatamente il mea culpa, ma quello che dice Francesco mi sembra in effetti vero: tante persone parlano da addetti ai lavori, da esperti, però poi non si capisce se sono effettivamente addentro al movimento oppure o no. Ossia, se partecipano poi attivamente alle vicende di Decidiamo Insieme dando il loro contributo pratico alla sua crescita. A mia discolpa posso dire solo che io non ho nessuna delle competenze che altri mostrano di possedere e il mio contributo -come sarà già palese- si ridurebbe ai miei dubbi. La verità è che il "gruppo" è una cosa complicata e neanche qui, che doveva essere il regno del dialogo e del "decidere insieme", pare che le individualità e i dispotismi intellettuali perdano colpi...
Benedetta

Anonimo ha detto...

La Municipalità n.1 al migliore offerente, eh...
quanta poca trasparenza, e quanto poco rispetto per le persone che ingenuamente hanno creduto in questo progetto.

Tonino Leone ha detto...

Cari anonimi diffidenti, ingiuriosi, sputasentenze, ma dall'altra parte trovate trovate tutte le risposte che cercate? tutto perfetto? tutto limpido? e viva Dio, così scontento di una eventuale sconfitta, posso godere per quello che meritatamente vi porterà la vostra vittoria

Anonimo ha detto...

Leggo il vostro blog. Più che le critiche (legittime), mi colpiscono le risposte. Vedo che non vi è affatto estranea la sindrome berlusconiana dell'accerchiamento. O con noi o contro di noi, insomma: cos'è sta roba che se vince la Iervolino infliggete ai suoi elettori il MUOIA SANSONE CON TUTTI I FILISTEI. Ma questa è politica? Non credo. E' infantilismo e boria. Non c'entrano destra e sinistra, voi Rossi-Boriani siete trasversalmente e veramente antipatici!

Nunzio Rovito ha detto...

Nessuno di noi soffre di alcuna sindrome.
La sindrome se c'è è tutta a sinistra. Una sinistra che continua ad accusarci di essere "paladini consapevoli di Malvano", perchè non abbiamo accettato di normalizzarci all'interno dell'unione.
Dovrebbero esserci grati perché con la nostra presenza abbiamo evitato un forte astensionismo che avrebbe certamente favorito il candidato della cdl. Invece, la sindaca cosa fa? Attacca quotidianamente Marco ed il suo movimento. Lo attaca con tale enfasi da dimenticare che il suo principale avversario è Malvano. Ogni giorno c'è una dichiarazione contro di noi, quelle contro il centro destra si contano sulle dita di una mano. Allora? Chi è che sofre veramente di sindrome da accerchiamento?

Alverman ha detto...

Scusate l'intrusione, ma a proposito del dissesto idrogeologico, come le frane ad ischia e sulla penisola sorrentina, non sono di interesse regionale?
Preoccupiamoci anche di revisionare tutta la rete fogniaria cittadina, dove sono finiti tutti i cantonieri comunali?
I raccoglitori delle acque piovane da quando non vengono svuotati? La quasi totalità risulta ostruita da fanghiglia pietrificata e quanto altro...ce ne accorgeremo solo alle prossime piogge autunnali e al solito dissesto stradale sperando che non ci scappi il morto come su via Miano anni fa.
Saluti
Alver

Anonimo ha detto...

Se il sindaco Iervolino soffre davvero di una sindrome di accerchiamento ne avrebbe ben ragione, visto che anche Marco Rossi Doria e i suoi supporters ogni giorno non perdono occasione per lanciare al suo indirizzo ora lo strale velenoso, ora il doppio senso, eccetera. Ma li leggete i giornali oltre che il blog? Ma certo che voi favorite Malvano, è inutile giustificarsi con tanti giochini di parole.

tempesta ha detto...

...credo che molti anonimi siano dei provocatori.
...credo che sia utile e sano, non accettare provocazioni.in politica i numeri sono importanti, conteremo i numeri degli elettori la sera del 29 maggio.
...credo che questo movimento nato da tre mesi, e corteggiato molto prima della apertura della campagna elettorale meriti molto rispetto.

PaoloPantani ha detto...

MA LASCIATELI PROVOCARE GLI ANONIMI, NON VEDETE CHE CI AIUTANO SENZA VOLERLO, BUONA PARTE PARTE SONO VIGLIACCHETTI SENZA TESTOSTERONE ESCLUSE LE DONNE E BENEDETTA.
TUTTO SOMMATO MANIFESTANO UN INFERIORITY COMPLEX EVIDENTISSIMO, CI INVIDIANO PERCHE'SIAMO PERSONE LIBERE E PROTAGONISTE, NOI DECOLLIAMO E LORO STRISCIANO ANCORA, CON COSTI ALTISSIMI, SALVO AD ESSERE I PRIMI ADULATORI SE LE COSE SI METTONO BENE

Tonino Leone ha detto...

Marco dici qualcosa qua ci pigliamo a capelli

Chicca ha detto...

Ma che schifo, qua dentro, altro che associazione che merita rispetto...

Una che ha il superiority complex, ma non della vostra stessa matrice

Anonimo ha detto...

Come mai si è persa proprio la Municiplalità dove si era più forti ?
Come mai proprio quella dove la De Nigris andava avanti e indietro cercando di convincere MRD ?
Certo se si fosse fatto un accordo solo su Chiaia l' associazione intera non avrebbe capito, non avrebbe accettato...
Chi ha venduto la Municipalita'e soprattutto a chi ?

Luisa

PaoloPantani ha detto...

Si è scandalizzata a' marchesa ma sempre anonima è. Nessuno si scandalizza o ha un po' di pietà per come stanno massacrando i turisti a Napoli tutti i giorni? Ormai invece dei consigli nei grandi alberghi, requisiscono gli orologi temporaneamente e preventivamente con un gentile e autoironico omaggio di un orologio di plastica.
Dicono a Venezia: pegio el tacon che il buso. Abbiamo ammesso che siamo una città di ladri a livello internazionale e non possiamo che difenderci passivamente e ci ridacchiamo anche su.
La situazione è talmente grave dopo l'ennesima rapina e violenze a via Pessina che solo Tato Russo ha chiesto di militarizzare di nuovo la città, sono d'accordo con lui.Il sindaco deve chiederlo subito al governo , occorre che lo scempio finisca. E qui ci sono gli scandalizzati anonimi. Ma lo sapete che ormai i vigili fermano solo gli inermi e gli innocui con sanzioni pesantissime e pretestuose solo per simulare attività e dopo cambiano zona, non si può mai sapere, per evitare agguati? Lo sapete se il clima di violenze continua in città può far piacere a tutti un sindaco sceriffo, altro che rossi doria che fa perdere i voti e per chè fate questo e perchè fate quello. Con la mia moto superstite sono l'unico che mi fermo sulle strisce pedonali scolorite del centro e ottengo applausi a scena aperta dai turisti spauriti e riconoscenti

Anonimo ha detto...

Chissà come sono organizzati i "provocatori".Vanno avanti in ordine sparso o faranno i turni?Sarebbe interessante saperlo.Cosi tra un cambio e l'altro, tra uno spacco e l'altro si potrebbe parlare un pò di Napoli . Spero che ci dicano i lori orari cosi uno si adegua .Però, converrete, che sono assai divertenti.Gli intermezzi comici aiutano a rilassarsi...

Anonimo ha detto...

Anonimo, solo perchè non riesco a registrarmi...
Per me era già tutto previsto.
Dovreste scandalizzarvi voi.
Ma tant'è...a militarizzare la città ci penserà Malvano.
Per l' anonimo che ama i lazzi.Sai quanto ci divertiremo il 30, quando Chiaia al primo turno finirà nelle mani della destra.

Luisa

Anonimo ha detto...

Ah già , non mi sono firmato, Sono Beau e non mi registro perhè sono un pigro.Già a chiaja con la destra ci sarà poco da divertirsi,dici.Scusa ma tale Chiosi chi è un ignaro passante? Avete passato 5 anni plumbei, non vi ha riparato le strade.
Visto che siete cosi certi della vittoria della destra, organizzatavi una bella opposizione...e poi keep hope live..ci sarà pure un giudice a Berlino...cosa vuoi farci quando si incontra il muro di gomma dell' ottusità prefetizzia , bisogna avere pazienza e anche molta.
Prego continuate pure con i vostri interventi non vorrei spezzarvi i turni.Ci mancherebbe.

Alessio ha detto...

Forse serve un pò di calma in questo blog.
Lo scopo di questo sito è, suppongo, di discutere le questioni relative alla lista e al programma.
Da anonimo non capisco chi fa l'anonimo solo per poter aggredire, giudicando un'esperienza politica seguita ormai a livello nazionale a partire da qualche intervento su questo sito. L'esercizio della democrazia esige rispetto e disponibilità ad ascoltare.

Non capisco nemmeno chi se la prende con gli anonimi ingiuriando invece di discutere. Ce ne sono in tutti i siti (cfr. Beppegrillo.it). Un blog è anche questo. Un intervento dal fondo in un'assemblea pubblica non poi è molto diverso. E si può benissmo non rispondere...
Un commento:
L'altro giorno su Repubblica si proponeva che MRD prende voti a sinistra e solo a sinistra (il 30% del PRC, il 25% dei DS e il 10% margherita). Io sono tra questi e, dopo aver votato DP e poi PRC, ho deciso di votare per ROSSI-DORIA al comune (nelle municipalità non so e speravo di capirlo da questo sito). Ma non è facile per nessuno che si sia sempre sentito di sinistra, e che lo sia ancora, parlare dei partiti in modo ingiurioso. Per es., PRC e altri hanno imposto le primarie in Sicilia (accodandosi all'iniziativa della Borsellino). E' qui che sbaglia dal mio punto di vista.
Vista l'origine omogenea degli attuali favorevoli a MRD, la lezione da ritenere su MRD (al momento) è (suppongo) che non è il programma in se a contare ma la capacità di attuarlo. Questa dirigenza è incapace di vedere oltre le proprie poltrone. Allora perché non usare quest'occasione anche per spostare l'equilibrio nei partiti verso chi è più efficace e coerente, facendo nomi e cognomi?
Altra questione su cui mi piacerebbe avere dei pareri: in caso di elezione, MRD dovrebbe partecipare al rito di San gennaro?

Anonimo ha detto...

Certo che si , le istituzioni sono neutre e laiche e S. Gennaro è il patrono della Città.E poi ci è andato un ateo confesso come il Bass perchè non dovrebbe andarci MRD.Scusa, ma la domanda è un pò assurda.

alessio ha detto...

Si probabilmente è assurda. Era un modo di introdurre il tema della laicità... Non conosco MRD e non so la sua posizione su questi temi. E ho appena visto bassolino e la iervolino passare per i vicoli dove regna la camorra subito dietro il cardinale...

A proposito, due notizie interessanti oggi da la Repubblica:

1) "Mentre Rossi-Doria invoca «un contrasto totale, non solo negli spezzoni di città in cui si investe», il presidente dell´Unione degli industriali spiega che «la camorra è più grezza di mafia e ‘ndrangheta, non è paragonabile alla criminalità delle altre regioni, incide meno sugli affari del territorio, si limita a estorsioni e rapine, mentre nei business cospicui difficilmente riesce a entrare»."
2) "La camorra voleva comprare la Lazio per riciclare denaro" (la Lazio è quotata in borsa...)

Che Rossi-Doria sia con noi...

giovanna grimaldi ha detto...

Posso dirlo ?

Ma chi se ne frega della Municipalità Chiaia !
Sono grandi e vaccinati; non scoppierà certo per la composizione del "parlamentino". Semmai il problema già ce l'ha - nel sangue, d'altra parte - con quella maggioranza data al cdx lo scorso mese. L'unica municipalità di Napoli nera-azzurra.

Il lavoro possibile su questo terreno local-amministrativo "Decidiamoinsieme" l'ha già fatto. I problemi sono stati posti e si vedono grossi come una città. Ora bisogna andare avanti, non disperdere la spinta accumulata, lavorare ventre a terra per stare almeno al 10. Poi, e quello è più importante, incassare il lavoro fatto, oltrepassare anche lo scenario guelfo-ghibellino da piccola città di provincia e lavorare per porre NAPOLI QUESTIONE NAZIONALE. Con la cdl scatenata sulla "questione settentrionale " (sigh !) bisogna alzare forte la voce, coagulare energie, mobilitare coscienze altrimenti bye,bye sud. Le minoranze "civiche" possono fare molto per questo e la lotta vera, signori, non è contro la iervolino-ma contro la camorra, contro l'ignoranza che coltiviamo e contro la nostra volontà di conviverci.

ps. dopo l'uscita di lettieri mi viene un dubbio; ma gli industriali sono pizzo-esente ?

alessio ha detto...

Sottoscrivo quanto appena scritto...

Ma il programma è questo?
http://www.marioravel.com/file/prog.pdf

PaoloPantani ha detto...

Il sindaco Valenzi, ebreo tunisino,ha sempre delegato gli impegni religiosi senza baciare mai nessuna teca e senza mai portare i fiori a nessuna madonna.
L'assessore Alberto Garofalo ( evangelico e socialista) fece lo stesso.
La laicità impone il rispetto dei propri elettori e del proprio credo personale senza ipocrisie. Non credo che la nuova giunta che si costituirà chiunque vinca, non terrà conto di presenze di eletti di altri culti e di atei.
Sarà impegnativo riproporre il precetto pasquale obbligatorio, la processione del santo e il miracolo in duomo con genuflessioni al cardinale e baci alla teca obbligatori e protocollari in mezzo ai guappi di tutti i quartieri.Allegri, forse inauguriamo uno stile più laico, più europeo, anche se non si vince.
Anche io non trovo il programma e nemmeno ho notizie di quello della municipalità 1, perciò come efficienza e efficacia preferisco l'assise di marigliano dove tutto è pubblicato, reperibile e stampato, se mi fossi candidato l'avrei stampato a mie spese.

PaoloPantani ha detto...

Anzi se ero candidato l'avrei azzeccate sotto san giacomo come le novantacinque tesi contro le indulgenze di MARTIN LUTERO

PaoloPantani ha detto...

Ma come chi se ne frega di san ferdinando chiaia posillipo se
abitiamo quì?Il problema ce l'ha nel sangue? Ma quando mai!La verità che si è lavorato male prima con le precedenti circoscrizioni di centro-sinistra e in particolare con i suoi presidenti molto modesti e dai metodi vetusti e arcaici.Cara Giovanna Grimaldi, un giovane presidente pur con pochi mezzi e non ascoltato a san giacomo può affermare di avere lavorato meglio, altro che piglio classista chiaiese. Ricordo che con i Lyons chiaiesi Virgiliano e Napoli99 si finanziò la copertura di piazza Rosario di Palazzo con pietra lavica. Durante la cerimonia ai quartieri spagnoli, la allora presidente si mise all'ultima sedia e non disse neanche una parola.La raccolta fu affidata al prete di zona e bon, se finì.
Da vecchio Bagnolese di nascita so molto bene che la sinistra a chiaia ha atteggiamenti elitari ed è più classista della destra che qui ha stili popolari e palpitanti più simili ai miei.

daniele coppin ha detto...

Per Francesco.
Cosa significa decidere insieme? La decisione è un processo che presuppone la conoscenza. I tecnici forniscono ai politici gli elementi per decidere, in quanto questi (e includo anche MRD in questa categoria visto che ha deciso di mettersi in politica) non hanno competenza su ogni cosa. Ne consegue che il "decidere insieme" le cose deve presuppore un'analisi tecnica ristretta ai tecnici che non c'è stata. Ciò che democraticamente viene accettato non vuol dire che sia anche tecnicamente giusto. Se un malato deve essere operato in sala operatoria ci vanno i chirurghi, gli anestesisti, gli infermieri e sono loro a decidere al momento cosa fare, non i congiunti del paziente in attesa. Per quanto mi riguarda ho partecipato attivamente ai tavoli ed ho trasmesso documenti tutti su questioni concrete più che filosofiche, perché la politica è pragmatismo, è l'arte del possibile.

per paolopantani.
Trovo molto interessante l'iniziativa di palazzo marigliano e vi parteciperei se ieri non mi fossi infortunato giocando a pallone. Per quanto riguarda la battaglia sull'acqua, l'aver vinto la prima battaglia è stato di estrema importanza. Che poi il PRC si sia "impossessato" di questa vittoria pazienza: la "guerra dell'acqua" temo che sarà lunga perché chi ha interessi su questa risorsa tornerà alla carica, forse in modo più subdolo: allora chi ha seguito la questione fin dall'inizio ed ha lottato veramente si farà valere più di PRC.

Per alverman
La tua osservazione dimostra quanto fosse giusta la mia. A Napoli il problema del dissesto idrogeologico è forte, dal momento che diverse zone del territorio cittadino (Pianura, Soccavo, Agnano, Fuorigrotta, Posillipo, Vomero, Arenella) sono state classificate ad "alto rischio R4" per frane dall'Autorità di Bacino Nord Occidentale della Campania, proprio come quelle di Ischia. D'altra parte, quando un paio di mesi fa una piccola frana ai Camaldolilli ha tranciato una condotta ARIN facendo mancare l'acqua per due giorni ad un terzo della cittadinza e mettendo in pericolo i veicoli circolanti sulla tangenziale tutti ci siamo resi conto del problema. Poi è passato tutto e l'unico problema ambientale (?) è rimasto il traffico. Forse perché le frane colpiscono, di solito, zone diverse dal centro storico dove vive la maggior parte dei "cervelli" dell'associazione?

daniele coppin ha detto...

Per Bendetta.
Ho partecipato attivamente ai tavoli ed ai lavori fino a quando non mi sono reso conto della scarsa eterogeneità culturale e professionale dell'associazione e, quindi, le idee degli altri contavano, indipendentemente dal contenuti se provenivano dagli "amici degli amici" o dal membro di quella tale associazione o ente o università. Il problema non è il mancato accoglimento delle proprie idee, ma il fatto che si sia data più importanza al contenitore che al contenuto.

Anonimo ha detto...

Cara Giovanna Grimaldi, qua nessuno batte i piedi e fa i picci per la Municipalità 1 perché vuole avere i leccalecca. A me personalmente, pur essendo di sinistra, la presenza di Chiosi non ha tolto il sonno in questi anni e non mi ha procurato problemi (gli orrori perpetrati agli "arredi urbani" in via Chiaia, sulle scale di via Filangieri, a san Pasquale, non mi sembrano nemmeno attribuibili a lui visto che se ne occupa il Comune), quindi non mi sbatto tanto perché non potrò avere un presidente di circoscrizione di Decidiamo Insieme o simili.. Il problema è che non essere presenti, non concorrere in quella che era considerata la zona "più forte" per questa lista, ha dato un segno di debolezza e precarietà a tutto il movimento; debolezza e precarietà che rischiano (ammesso non sia già successo, come mi sembra parlando a volte con alcune persone) di minare anche la competizione per il sindaco e la giunta comunale. Inoltre, mi dispiace ripetermi ma forse ne vale la pena, la Municipalità 1 è sempre stata al centro della lotta più aspra con il centrosinistra, così come dei tentativi più determinati per trovare un accordo con quello su eventuali apparentamenti. Lascia, se non altro, riflettere il fatto che proprio qui -vuoi per leggerezza da una parte, vuoi per eccesso di zelo dall'altra- la lista venga a mancare...
Benedetta

Anonimo ha detto...

Scusate se abuso ma:
Caro Daniele Coppin, mi fa piacere saperlo perché mi aiuta a capire, e anche a rafforzare la mia idea che anche qui non si "decide insieme" davvero. Ma, anche questo, l'ho già detto.
A me comunque dispiace sembrare solo una catastrofista arrabbiata e sospettosa, e so che in nessun posto del mondo esiste che davvero decidano tutti.. il problema è che forse Marco Rossi-Doria è sembrato talmente una luce, una meraviglia in questo orrido panorama politico, che l'investimento è stato troppo grande e anche delusioni all'ordine del giorno si ingigantiscono mostruosamente.
Forse bisognerebbe ridimensionare il tutto, non credere più che su questa associazione sia caduta la polverina d'oro, e votarlo semplicemente come una persona migliore delle altre due.. Una mattina uscii dal Modernissimo dicendo: "Mamma mia, come sarebbe bello.. questo è il sindaco perfetto!". Forse lui lo è ancora ma non lo sono alcune delle persone di cui si è circondato? potrebbe, ma anche da sindaco dovrà scegliere quelle che lo circonderanno. Io davvero non lo so più.. Probabilmente lo voterò comunque al primo turno e vedrò cosa succederà.
Benedetta

Anonimo ha detto...

se capisco bene Daniele Coppin è rimasto dispiaciuto perché al tavolo al quale lui partecipava le sue idee e proposte non si sono trasformate nella posizione dell'associazione, per cui si è tirato fuori e quindi ha deciso di sputtanare tutti sulla base del pericolo delle destre alternato alla mancanza di democrazia...
rimango dell'idea di votare malvano, ma questa cosa mi rende vieppiù simpatica l'associazione

Anonimo ha detto...

e se vi dicessi che la viceprefetto Spena è stata mandata apposta per appigliarsi a qualsiasi cavillo e che rifondazione ne ha fatto le spese inaspettatamente????

PaoloPantani ha detto...

quest'anonimo dice cose probabili e possibili ma il fatto concreto è che ci si sbatteva per l'accordo, a preparare la macchina elettorale inappuntabile ci volevano ottimi proceduralisti, visto che lo sapevamo... vi ricordate: ci movimenteremo... ma ripeto, inutile recriminare, è andata così, proviamo a parare i danni adesso e che sangennaro ci aiuti,insieme con la sua collezione di ex voto di pallottole, siringhe, pistole, ecc..

PaoloPantani ha detto...

sempre continuando, veleni,pugnali, cuori, cancelli, mani, ecc,. ecc,.
Da credente, visto che è domenica, vorrei anche io lasciare una frase di testimonianza crisriana, la più bella di tutto il Cristianesimo: La verità ci rende Liberi.

Tonino Leone ha detto...

Sempre che ci sia qualcuno disposto a crederci

Anonimo ha detto...

E dov'è la verità, di grazia? Nel grande prato verde di MRD? (si scrive così vero? Io però sopra queste tre letterine ci disegnerei una coroncina color oro, mi sembra il logo più appropriato alla vostra lista).

daniele coppin ha detto...

All'anonimo delle 16.46
O non sono stato chiaro o sei in malafede. In altri commenti ho specificato che stimo MRD e che voterò per lui perché poteva essere il candidato sindaco della sinistra se solo ci fossero state le primarie. Per quanto riguarda le idee o detto più di una volta che il problema non erano le mie idee o quelle degli altri ma il metodo seguito nel trattare argomenti troppo specifici per essere lasciati ad un gruppo di persone INTERESSATE ma non ESPERTE del tema. Siccome, poi, credo nella trasparenza e non nei metodi da setta segreta espongo le mie idee senza problemi. Invece, cosa si dovrebbe dire di te che voti Malvano, a quanto sembra, per dispetto più che per convinzione?

Tonino Leone ha detto...

e la jiervolino come te la immaggini con la coroncina in testa ? e a malvano? un bel cinturone con due pistole colpo in canna perchè da questore aveva le mani legate, ma da sindaco, si che ci fa vedere lui

Anonimo ha detto...

Non date tutta questa importanza a Malvano.
Quale cinturone con due pistole.
Ma avete visto le facce di quelli che stanno sporcando mezza Napoli con i manifesti di An ?
Molti con tanto di camicia nera.
Questi i cinturoni li hanno sempre avuti loro, non hanno bisogno di Malvano come sindaco come non ne avevano bisogno come questore.
I nemici della civiltà sono soprattutto quelli che ti camminano affianco, che uccidono la civiltà con miliardi di piccole azioni egoiste e animalesche e poi mandano i vari Berlusconi e Malvano a governare quelle amministrazioni che vogliono distruggere. Sono ancora troppi, la strada e' in salita, ma va fatta lo stesso.

Tonino Leone ha detto...

Non esageriamo questa che dici è l'america

mail ha detto...

Secondo me ci stiamo un pò perdendo tra fiumi di parole forse anche utili, ma che ci allontanano dagli assunti iniziali.Mi sembra che alcuni parlino troppo manifestando un pò di egolalia ed altri tacciano troppo lasciando spazi vuoti.
Torniamo a semplici considerazioni:non vogliamo la cdl,ma nemmeno la jerv per quello che di vecchia politica dell'inciucio rappresenta!
Ed allora "scietammece",anche se ci sono mille difficoltà ,incomprensioni,interpretazioni,paure,per altro credo inevitabili in un movimento nascente e cosi' etereogeneo,e diamoci da fare ogni giorno con il potere della parola per diffondere questa unica speranza di (cominciare) a far uscire Napoli dalla soffocante atmosfera del duopolio lobbistico iervolino(bassolino)-malvano!PS Ma, come hanno scritto alcuni tra i quali B. Di giovanni,pensate che sia veramente cosi'tragicamente diverso ,se vince uno o l'altro dei due suddetti,per il destino della nostra città?P.PS NATURALMENTE NON MI AUGURO CHE VINCA MALVANO!

l'altro sergio ha detto...

C'è QUALCUNO CHE ANNUNZIA CATASTROFI SE VINCONO I "COMUNISTI"...
QUALCUN'ALTRO ANNUNZIA SVENTURA SE VINCONO I "FASCISTI"..
io, a dire il vero, non vedo comunisti e non vedo fascisti...
CATASTROFI E SVENTURE LE VEDO GIA' DA TEMPO....

PaoloPantani ha detto...

La domanda da fare è cosa è la verità, la domanda di Ponzio Pilato, la risposta sta in ciascuno di noi,ma qui la politica non cì entra e nemmeno la egolatria,malgrado la nostra presunzione.
Per chi crede, l'esercizio della nostra libertà ci porta alla responsabilità della testimonianza.

PaoloPantani ha detto...

Comunque il giorno 13 alle nove l'assise incontrerà i candidati sindaci alle nove alla Foncazione Pascale per la grave crisi oncologica in Campania, (che sia la conseguenza del disastro ambientale, rifiuti e acqua è del tutto evidente per i medici: tumori al pancreas e alla mammela , (addirittura una donna su tre in Campania)

giovanna grimaldi ha detto...

x Benedetta, Paolo, i candidati municipalità pos.chia.s.ferd ed altri

Sono intervenuta a gamba tesa su questione chiaia perchè penso che in politica (come nella vita) fanno male due cose: dichiararsi sconfitti e piangersi addosso. Mentre di volta in volta bisogna, invece, non rimanere su un terreno sfavorevole e cercare di volgere le circostanze a proprio vantaggio.
Non ho dubbi che sia grave e il meglio che possa capitare è che i candidati, se il TAR dovesse accogliere l’opposizione, partano sfavoriti e in ritardo. Quindi la battaglia va fatta, proprio in quella municipalità, tenendo conto di questo handicap o meglio sorpassandolo.
Sarebbe anche una bella occasione per mettere in atto quanto affermato all'articolo 3 dello Statuto: "L’Associazione si riconosce nella formula “la città si governa grazie all’attivazione della città stessa” e prende il nome “Decidiamo insieme” perché dà uguale valore alla necessità di governare e quindi di scegliere, come all’utilità di coinvolgere responsabilità diffuse."
Ed anche " L’Associazione ritiene che si debba spezzare la spirale fra un sistema politico autoreferenziale e una società locale passiva. Tale spirale va spezzata anche sul fronte della mancata comunicazione tra le due città in cui Napoli è divisa: una privilegiata ma oggi in crisi di sviluppo e di sicurezza e l’altra da sempre in una situazione di abbandono, esclusione da ogni opportunità e anche essa profondamente insicura."

La parte abbandonata non si può permettere altri abbandoni: quindi, ai candidati ……auguri per il ripescaggio, e ci aspettiamo che lavorate al massimo anche così !!!!! o no ?!?!?!

ps: quei 5 miliardi di euro - solo in estorsioni/usura - che (non) fattura la camorra tradotto in numero di cittadini vessati, quanto fa ?

PaoloPantani ha detto...

Mah! Il Tar, il ripescaggio, i candidati, è il vantaggio del tempo che pesa, qui già l'associazione è lenta, mancano venti giorni ormai.
Anche io sono per le battaglie che si devono fare per vincere e senza piagnistei, sono per i sacrifici ma solo quando i sacrifici sono utili. Evitiamoci il sacrificio umano dei candidati sospesi e concentriamoci sul Consiglio sui candidati chiaiesi per valorizzare il gradiente, se ci ripescano, chiediamo di ritornare a votare subito dopo.

PaoloPantani ha detto...

Sempre a proposito d san Ferdinando fui io a proporre ai lyons il recupero urbano di due piazze ingoppa e' quartieri: Piazza Rosario di Palazzo e Largo Barracche. Durante la cerimonia quelli che apprezzarono furono i consiglieri di quartiere di destra, mentre la sinistra all'epoca maggioranza, fece un silenzio fragoroso. Fu allora che decisi la campagna stampa per riaprire le fonti termali in aperta polemica con la giunta di sinistra e sempre da solo, non esisteva niente e nessuno, respinsi l'aiuto offerto dalla destra. Cara Giovanna, io potrei dire chi se ne frega del quartiere, non ci sono neanche nato, ma ormai song e'cca!.

Anonimo ha detto...

Scusami, Giovanna, il problema è che siamo su due piani completamente differenti. Tu citi stralci dello Statuto nei quali, quindi, devo dedurre tu creda e sui quali pensi di volere e dovere impostare attività, campagne elettorali, interventi.. Io, mi dispiace, ma a tutto 'sto "decidere insieme" e scegliere e comunanza d'idee, non ci credo più tanto. Per la verità, ci ho sempre creduto poco ma, a ogni modo, è calata la mia, diciamo così, enfasi iniziale. Marco Rossi-Doria sarà, molto probabilmente, comunque il mio voto al primo turno ma non credo che sarà risolutivo. Per il resto, forse non sai che il ricorso per la Municipalità 1 è già stato rigettato e, la "migliore" delle ipotesi, non è iniziare più tardi una campagna elettorale, quanto piuttosto rifarla tra qualche mese solo per questa zona. Anche su questo: non si tratta di "dichiararsi sconfitti e piangersi addosso", a me sembra proprio molto strano, che il tutto sia avvenuto proprio qui.
Benedetta

luciano brancaccio ha detto...

Sulla questione lista ricusata a Chaia:
in tutta coscienza mi sembrano legittimi i sospetti di coloro che vedono un'intenzionalità nell'errore di forma commesso.
Io sono uno di coloro che ha lavorato alacremente nelle ultime ore per consegnare le liste, e so che non c'è alcun accordo dietro le quinte.
Ma se fossi un esterno mi chiederei anche io: ma sono stupidi o furbi? La risposta è: siamo stati stupidi e dall'altra parte abbiamo trovato un funzionario particolarmente cavilloso che ha rigettato ciò che altri suoi colleghi avevano accolto nelle altre nove municipalità.
Gli atteggiamenti sospettosi dimostrano quanto sia compromessa la cultura politica nella nostra città (dietrologie, sospetti etc.) ma dimostra anche la voglia di non delegare, di rimanere vigili, che hanno coloro che ci seguono: questo è un bene per la nostra prospettiva politica.
Una sola preghiera: mantenete questo atteggiamento vigile, ma non fatene un alibi per una fuga qualunquista nel vostro privato ("chi se ne frega, tanto sono tutti uguali").

Anonimo ha detto...

Grazie, Luciano Brancaccio, finalmente uno che non fa finta di non capire.
Sì, la cultura politica è molto compromessa, e io mi aspetto davvero qualsiasi cosa, anche se è un atteggiamento orrendo..
Benedetta

giovanna grimaldi ha detto...

Forse non mi sono spiegata bene. Mica sono scema, lo so benissimo che Chiaia-s.ferd-pos è il territorio dove ci si aspetta(va) di raccogliere tra i migliori risultati. E che i candidati tirano la campagna per sè, per la lista e per il candidato sindaco.
La domanda, però, allora la metto più esplicita: poichè esiste ancora la lista (per il comune) e ancor più il candidato sindaco, si impegneranno al massimo per "questa campagna" che non sembra tanto residuale, sì o no ?
I membri dell'Associazione, i simpatizzanti, gli aderenti etc. che risiedono in quel territorio, ne sono nativi, aggregati, immigrati, consolidati etc. si siederanno affranti e continueranno ad arrovellarsi nel dubbio o meglio nella vigilanza indefessa oppure, date le circostanze che si sono verificate, andranno avanti "come se" ci fosse la lista per la municipalità ?

Cara Benedetta, io citavo dello Statuto una parte sostanziale: "dà uguale valore alla necessità di governare e quindi di scegliere, come all’utilità di coinvolgere responsabilità diffuse." Siccome il valore è uguale, teniamoci allora quello che nessun funzionario solerte ci può togliere, ovvero la responsabilità e promuoviamone la diffusione.

Ricordo ancora di nuovo un altro punto sostanziale: "Tale spirale va spezzata anche sul fronte della mancata comunicazione tra le due città in cui Napoli è divisa: una privilegiata ma oggi in crisi di sviluppo e di sicurezza e l’altra da sempre in una situazione di abbandono, esclusione da ogni opportunità e anche essa profondamente insicura."

Che cosa si vuole comunicare OGGI da una parte della città all'altra ?
La vigilanza non è unidirezionale.

ps x paolo- i' song' e 'lla e quinn' (v)e' sacc' buon'

mario mastrocecco ha detto...

infatti è un atteggiamento orrendo e mi chiedo perchè, pur essendone consapevole, lei continui a tenerlo.
dico a lei come a tanti altri. molti sono stati ancora peggiori, non hanno nemmeno manifestato il dubbio che a chiaia possa esserci stato un errore... hanno buttato la prima e la seconda pietra nella certezza che ci fosse un inganno.
questo atteggiamento io lo considero deprecabile e deleterio per ogni possiblità di ridare senso alla politica.
ringrazio brancaccio per la sua pazienza e per la sua risposta.a qualcuno è bastato saentirsi dire che è stato un errore per stare tranquillo. se è solo questo, il dubbio può essere una leggittima preoccupazione. ma amolti non basterà, anzi farà aumentare il sospetto. perchè questa è cultura del sospetto, quella che fa della malafede altrui la regola senza eccezioni, che non fa credere a nessuno a volte nemmeno alle proprie orecchie.
il sospetto non è mai bello, non è mai pulito non è mai legittimo, non dovrebbe mai essere uno strumento della politica. sospetto non è dubbio, sospetto significa pensare che l'altro ti sta imbrogliando, e insinuazione della immoralità degli altri.
appunto, una cosa orrenda.

Anonimo ha detto...

Mi scusi, io farò anche una cosa orrenda, della quale non non sono nemmeno particolarmente soddisfatta, ma non è che proprio mi sono svegliata una mattina e ho deciso, insieme a quali pantaloni indossare, quale atteggiamento orrendo potessi scegliere.. Forse ci sono arrivata in qualche modo...
Benedetta

mario mastrocecco ha detto...

nel mio precedente intervento sono stato un po' troppo veemente e mi sono lasciato prendere la mano dall'irritazione verso un atteggiamento antipolitico diffuso e pervicace, di cui purtroppo tutti a volte siamo un po' vittime, chi più chi meno (per altro ho fatto anche alcuni errori di ortografia, dovuti alla fretta e all'ira). Il fatto è che qualcuno (non benedetta naturalmente)non solo non si rende conto della deprecabilità di questo atteggiamento, ma ne va addirittura fiero, come fosse segno di esperienza e conoscenza delle cose della politica. Io credo che questo sia uno degli handicapp culturali che più penalizzano la società meridionale e ne segnano il sottosviluppo politico e sociale.
la malafede e il sospetto infatti non permetto un confronto vero, poichè le posizioni altrui non vengono prese sul serio ma restano sospese dietro una invincibile pregiudiziale di scorrettezza. Basta guardare al modo in cui è stata accolta la candidatura di Rossi DOria: prima si diceva "sta solo alzando il prezzo" "fa finta.. poi si accorda". poi, quando si è visto che non si accordava si è detto "fa il doppio gioco, sta con la destra". molti non sono proprio riusciti a prendere in considerazione l'ipotesi che fosse davvero candidato, con un suo programma, che avesse qualcosa da dire. non lo si è ascoltato. ma non è solo rossi doria, non è solo qui e adesso... lo diceva anche il filosofo che per la dialettica occorre un atteggiamento di fiducia reciproca, di "filìà", direi di "buona fede".
io non sono nato ieri e vivo qui, lo so che la politica conosce colpi bassi e "giochetti", ma essi appartengono alla patologia e devono essere sempre accettati come "eccezioni". l'atteggiamento iniziale deve essere di fiducia, altrimenti non si fa nulla. se la fiducia si rivelerà mal riposta, solo chi l'aveva concessa potrà lamentarsi. in altre parole, solo chi come me crede che a chiaia ci sia stato un semplice errore sarà legittimato a lamentarsi se si scoprisse che è un imbroglio.solo chi ce la mette la mano a rischio di scottarsi può gridare se si scotta. i pavidi e i vili che vogliono sapere senza vedere non avranno molta soddisfazione a dire "io l'avevo detto... io lo sapevo da prima", poichè, fosse per loro, nulla mai si farebbe. per lo meno nulla si farebbe insieme.
non è ingenuità dunque l'abito da indossare, ma lungimiranza e coraggio.

Pino Ferraro ha detto...

Ho bisogno di ringraziare Marco. Ci ha fatto vivere giorni fantastici. Personalmente mi ha fatto sentire di aver dato un voto ad una lista, a un nome, che mi rappresentava pienamente. Ho conosciuto in questi giorni persone splendide, che vorrei chiamare per nome a uno a uno. Marco ci ha ridato l'orgoglio e la voglia di fare mondo.
La sua relazione al Modernissimo è stata per me ineccebile per contenuto e per stile. Ho apprezzato che fosse letta, che fosse data come un testo scritto, che rimane.
Ho sofferto l'assemblea. Eppure è così giusto fare quel tipo di assemblea. Tutti devono poter prendere la parola e misurare la quota del tempo disponibile. L'assemblea ha una funzione emotiva. Per la Conferenza dobbiamo pensare ad un altro momento. Occorrono relazioni. Documenti. Cosa possibile solo se relazioni e documenti siano espressione di un lavoro che sia svolto riattivando i tavoli e le municipalità come configurazione prospettica di cominati. Si chiamino pure altrimenti come si vuole, ma c'è bisogno di una architettura organizzativa.
Un'esigenza che ci porta a confrontarci su una questione non facile. Saremo presto chiamati a rispondere all'appello di un Partito Democratico che rappresenterà la coalizione adesso vincente. Dobbiamo scegliere. Dobbiamo non confonderci con un blocco di potere, ma rappresentare un potere. Essere in grado di rovesciare la logica di un potere come espressione di un sistema di interesse per dare valore ad un potere come possibilità, come potenza di trasformazione del corso delle cose verso una democrazia partecipata.
Non le ha vinto la Iervolino le elezioni. Come non è merito del giovani sconosciuto di fatto, ma non di nome che ha preso tanti voti da affermarlo al secondo miglior risultato. Che la Iervolino è una "brava persona", non si discute, ma che rappresenti un sistema di potere bloccante neppure questo si discute. Poteva esserci a quel punto chiunque in quella posizione compromissoria. Era lo stesso.
Sono poi convinto che a marcare in maniera così pronunciata il risultato a suo favore sia stato non tanto la paura per la destra di Berlusconi, quanto, o altrettanto, la paura della sinistra di Rossi Doria.
Ci dobbiamo fare i conti. Un tale sistema di potere deve dirci che cosa lo distingue dalla destra nello stile e nei contenuti. Non siamo cechi, né fanatici, vogliamo la nostra quota di partecipazione. Come prima uscita non rappresentiamo poco, tutt'altro. Possiamo vantare, non il nostro posto nella coalizione, ma il nostro ruolo, che è ben diverso dal posto. Possiamo farlo se ci definiamo in un lavoro di impegno civile, cultura, etico, identitario, partecipativo.
A nessuno di noi dispiace che ha vincere sia stata la coalizione di centro sinistra, tutt'altro. Ci dispiace il modo. Ci dispiace la disattenzione, per non dire altro. Sono anche convinto che qualcosa sia pure maturato nei giorni della campagna elettorale e che non sia stato vano tutto quanto si è discusso con accanimento. E' servito, se non altro, a rimodellare programmi, a discutere al proprio interno. E questo è un bene. Ma bisogna darne conto, chi ascoltanto non è capace poi di contraddirsi, di contra dire alle sue convinzione, aggiungendo o riprendendo le proprie considerazioni, nemmeno può dire avere ascoltato.
Ci siamo anche noi, Non pochi. Bisogna darne conto, anche commisurando il grado di responsabilità che si è osservato. Abbiamo vissuto giorni felici, ne vivremo altri ancora, molti di più.
Scrivo di queste cose, ma l'esigenza è solo per dire grazie a Marco per tutto, per ogni momento che ha dedicato a questa città e a noi tutti.