27 dicembre, 2006

Auguri a tutti noi

Mi scuso per avere abbandonato il mio blog. Abbiamo lavorato a una giornata-assemblea di decidiamo insieme che è costato lavoro quasi per tutto il tempo non occupato dal lavoro normale. Sono a Roma, giorni di lavoro sul nuovo obbligo che è passato in finanziaria… ma c'è da dargli significati veri e possibili e non sarà semplice. Poi mi riposo. Intanto vi è stata, appunto, la giornata di Decidiamo Insieme il cui documento finale - v. il nostro sito che lo contiene insieme a altri elementi di dibattito che vanno emergendo - ci fornisce una traccia per riprendere a gennaio l'attività con maggiore chiarezza. Si può iniziare con i rifiuti?

17 commenti:

sergio ha detto...

Di tutta la questione rifiuti, molto complessa e di soluzione difficile ma possibile, inizierei dal cassonetto... lo odio perchè quel coso per strada fa schifo, non sono mai sufficienti e quasi sempre traboccano e sono pieni in ogni ora del giorno... e poi diventano luogo di discarica di ogni cosa... e quando vi è emrgenza nella raccolta nulla e nessuno ferma il deposito di monnezza che forma colline...
Penso che il cassonetto debba sparire e che la monnezza debba diventare una questione condominiale (tipo i contenitori della carta). Ogni condominio si pone delle regole e si gestisce la monnezza che produce. Come quando c'erano i pozzi neri e si chiamava l'automezzo per l'espurgo, il condominio si potrebbe gestire persino il ritiro della monnezza... che so.
Una domanda all'esperto e scusate se la cosa è assurda: l'organico, triturato e sminuzzato, non potrebbe viaggiare, come la cacca e la carta annessa, lungo le fognature e sino a vasche di raccolta e trattamento? Io, a volte, la verdura del brodo la butto nel cesso (scusate la volgarità ma così viene plus facile).
grazie.

bruno esposito ha detto...

Assolutamente sì, anche perchè sarà impossibile parlare dei rifiuti senza menzionare gli intrecci politico-camorristici legati agli interessi sullo smaltimento dei rifiuti, dello scandalo delle nomine Asìa, del Bacino Napoli 5, delle consulenze d'oro, dei dodici anni di commissariamento, dello spreco immane di risorse pubbliche e così via.
Se si parla di rifiuti in maniera organica ( è il caso di dirlo ) non si può non inquadrare il problema nell'ambito della questione morale che investe la regione ( e il paese intero ). La città sporca è la conseguenza di una scellerata gestione della cosa pubblica, la più evidente, drammatica, pericolosa.
Un'emergenza sociale, prima che sanitaria.
Sono nuovissimo di questo blog, vi sono approdato dopo aver girovagato nel web cercando qualcosa che mi assomigliasse, qualche causa degno di essere appoggiata, uno spazio dove poter dire la mia e cercare di farmi ascoltare.
Comincio ora, col vostro permesso.
Buon anno a tutti.
Bruno Esposito

ileana ha detto...

Pur se estenuata di discutere di rifiuti e camorra sui quali ormai sappiamo tutto, lancio un'iniziativa in base ad una riflessione forse campata in aria:
Napoli è l'unica città(credo) che abbia tutti, dico tutti i cassonetti con i coperchi aperti ...gli operatori ecologici li lasciano scoperti e i cittadini altrettanto .
A parte l'aumento dell'inquinamento per le esalazioni tossiche , con la pioggia l'immondizia accumulata si intride d'acqua e pesa di più producendo (credo) anche più percolato...poichè lo smaltimento dell'immondizia si paga a peso ed anche smaltire il percolato costa...è fantapolitica sospettare che forse la cosa è voluta da q-u-a-l-c-u-n-o che abbia interessi a ché ciò avvenga?!!
ALLORA PROPONGO UNA SEMPLICE AZIONE DI CITTADINANZATTIVA E DI RIBELLIONE UTILE:OGNUNO CHIUDA IL CASSONETTO SOTTO AL PROPRIO PALAZZO....facciamolo a turno ogni sera...che ne dite?!
Buon anno a tutti e specie a chi chiuderà il proprio cassonetto.
Ileana

sergio ha detto...

cAMMINANDO PER ALCUNE ZONE DELLA PERIFERIA DI MILANO E' POSSIBILE NOTARE L'ASSENZA DI CASSONETTI...
INOLTRE, I VARI CONDOMINI ALL'ESTERNO HANNO DELLE TARGHE IN PLASTICA DOVE E' RIPORTATO NOME, COGNOME E RECAPITO DELL'AMMINISTRATORE... IL RILASCIO DI IMMONDIZIA FUORI DAGLI ORARI E DAI GIORNI PRESTABILITI VIENE MULTATO E LA SANZIONE VIENE ATTRIBUITA ALL'AMMINISTRATORE...
GANZO, NO ?!?....
A NAPOLI NOI INVECE CI CONSENTIAMO TUTTO... SIAMO UNA BUONA STIRPE DI ANARCHICI E LO SAPPIAMO BENE...
IO DICO VIA CASSONETTI E VIA SACCHETTI CHIUSI SOLO CONTENITORI DIFFERENZIATI CON SOPRA I DATI DEL CONDOMINIO DI APPARTENENZA... DOBBIAMO OBBLIGARCI A DIFFERENZIARE LA MONNEZZA...
I CDR GIA' ESISTONO E LAVORANO MALE, PER NOI, BENE PER FIBE IMPREGILO....

bruno esposito ha detto...

Non affronterei il problema dei rifiuti sulla base dei cassonetti o dei sacchetti. Non mi sembra sia questo il punto. E bisogna girare un po' la provincia per capirlo. Vi segnalo Melito, fateci una passeggiata e capirete che in quelle zone il problema è di pura sopravvivenza. Altro che differenziata.
Il probelma dei rifiuti si deve analizzare partendo dagli sprechi, dalla gestione camorristica, dalle infiltrazioni, dalle clientele.
" La monnezza è oro. "
Me lo disse un imprenditore del settore, miliardario, quindici anni fa.
Perchè si lasciano impunite queste malefatte che hanno distrutto la nostra regione ? Perchè occuparci dei cassonetti quando bisognerebbe pensare a una Norimberga per coloro che hanno permesso questo scempio ? Perchè pochissimi stanno anzando la voce davanti all'ennesimo valzer di poltrone che non risolveranno nulla se non il problema della spartizione delle poltrone agli amici degli amici ? A quando la creazione di un pool di esperti, magistrati, tecnici, che disegnino una mappa precisa degli sprechi, dei rifiuti tossici, degli appalti, dei responsabili, in parole povere, del più grande affare malavitoso del secolo ? Un'altra tangentopoli sottoporrebbe a uno stress insopportabile la nostra democrazia, per quanto finta e avvelenata, non possiamo permettercelo.
Facciamo luce con gli strumenti ordinari e ripartiamo solo dopo aver individuato le responsabilità.

sergio ha detto...

a me sembra che sia anche questo il punto... ossia adottare nuove modalità nel produrre e smaltire rifiuti.
Quelli lassù ci sguazzano bene nella monnezza che abbiamo quiggiù...
Quello che tu dici è vero, è arcinoto, è palese... e quiggiù non abbiamo armi vere per difenderci...abbiamo quelle col tappino di sughero...

bruno esposito ha detto...

Scusa ma non sono d'accordo sulla mancanza di armi. E se pure così fosse ci restano le mani, le unghie, i denti.
Il problema dei rifiuti si può risolvere in sei mesi, così come quello del traffico e dell'abbandono della cosa pubblica, dai giardinetti alle fermate dell'autobus. Sei mesi, non un giorno di più.
Altro è risanare la città dalla criminalità, combattere la corruzione, la disoccupazione e compagnia bella.
Ci sono problemi e problemi.
Non si riparte se non si individuano le responsabilità. nessuno di coloro che ci ha portato a questo punto deve restare impunito o magari sedere su una poltrona diversa.
Quest'abitudine vergognosa deve finire.
Allora io dico che per parlare correttamente dei rifiuti di deve parlare delle responsabilità di chi, pur avendo a disposizione mezzi e uomini, non ha fatto il proprio dovere. Perchè bastava quello per fare di Napoli una città appena decente. Solo il proprio dovere.

sergio ha detto...

Quello che sarebbe stato... quello che avrebbe dovuto essere... ma che invece non è... allora tu stai pensando ad una rivoluzione armata... io ci sto se siamo in grado di costruire un esercito e dichiarare guerra, non bande armate ma esercito di una nazione nuova... allora si...
Ma non penso che tu voglia questo..
Tu vuoi punire i cattivi... e sarebbe anche giusto... come hanno fatto con saddam (se l'hanno fatto!!)... bè io non so proprio...
io penso che parlare sia giusto... dovremmo parlare per anni... per tutti gli anni che non l'abbiamo fatto... però bisogna trovare anche le strade di fare qualcosa sul serio.
Purtroppo siamo sotto sequestro e liberarsi non è cosa semplice...

Che finisca bene, che inizi meglio.

bruno esposito ha detto...

Dico solo che azzerare le colpe per ripartire non è il modo migliore per cercare di risolvere la situazione. Simo in ostaggio, è la migliore frase che ho letto ed è la mia fissazione. Io penso che le parole siano il punto di partenza per qualunque rivoluzione, pacifica e non. E allora parliamo di "resistenza" e non di lotta quando ci riferiamo alla camorra, al malgoverno, alla questione morale, alla corruzione, al lassismo, all'indolenza.
Come "l'immaginaria linea del Piave" che Borrelli delineò a Milano durante l'inaugurazione di non ricordo quale anno giudiziario.
Resistere, resistere, resistere.
Recuperiamo uno spirito "partigiano", è lo sguardo necessario per la ricostruzione.

Gianluca ha detto...

Caro Maestro,
ci dici la tua sul discorso del Presidente Napolitano ...
auguri a tutti

daniele coppin ha detto...

Innanzitutto, buon anno e buon lavoro a tutti. Per quanto attiene al problema rifiuti il discorso, complesso dal punto di vista tecnico e normativo, ha un lato molto, troppo semplice, che spesso si tende a "sfuggire" perché scomodo per tutti, cittadini in primis. Gli impianti per il trattamento nessuno li vuole vicino casa propria, quindi, non potendo procedere alla raccolta i rifiuti vengono lasciati nei, anzi, vicino ai cassonetti (ormai pieni). Le responsabilità dei Commissari succedutisi negli anni, della FIBE e di altri soggetti rappresentano una parte del problema ma evitiamo di praticare il tipico sport "italiota" e molto meridionale di attribuire la colpa sempre e soltanto alle istituzioni, agli altri.

Fino a quando nelle zone della Campania con le caratteristiche idrogologiche più adatte ad ospitare discariche si opporranno perché con tipico atteggiamento provincialistico dicono di "non volere i rifiuti di Napoli";

fino a quando quei sindaci che chiudono un occhio sui loro compaesani che sversano rifiuti di ogni genere nelle campagne protesteranno contro i termovalorizzatori;

fino a quando qualche altro sindaco, più coraggioso e responsabile, rischierà aggressioni fisiche per aver accettato un impianto di compostaggio sul proprio territorio;

fino a quando si continuerà a far confusione tra raccolta differenziata e riciclo;

fino a quando ci si ostinerà ad abbandonare in strada i rifiuti ingombranti invece di chiamare l'apposito servizio di raccolta;

fino a quando si butteranno le pile esauste nel sacchetto invece che nell'apposito cassonetto;

fino a quando, finiti i lavori in casa, si andranno a sversare le cose vecchie nella prima stradina di campagna;

fino a quando accadrà tutto questo il problema dei rifiuti in Campania non potrà essere risolto perché gli alibi, per i responsabili della loro gestione, saranno troppi.

sergio ha detto...

Mi sembra che daniele coppin abbia espresso bene un concetto...
ossia che esistono delle azioni semplici che potrebbero rendere più nitida la problematica ma che ovviamente non sono volute dalla classe dirigente pecchè int'a ammuina 'nce sguazzano tutte quanne....

daniela ha detto...

OFF TOPIC (ma non tanto)

vi segnalo il
nuovo post
di decidiamo insieme, di nuovo sul tema delle Municipalità (che sembrano utili solo a far cumulare giustifiche e gettoni ai consiglieri). E anche il link al post di Norberto Gallo, che continua a combattere nella sua municipalità.

Per il resto, mi sembra che iniziative piccole come quelle suggerite da Ileana, o anche "condominiali", come dice Sergio, non siano in contraddizione con l'idea di riprendere anche la discussione e l'iniziativa più di fondo sul tema del ciclo dei rifiuti, compresa la questione di come trattare eventuali sindromi NIMBY da impianti di compostaggio e/o termovalorizzatori.

Quello che mi sembra insopportabile è che tutta la questione, per l'amministrazione, si riduca alla decisione (attesa con la Befana) su chi sostituirà Biondi e Bonsignore all'ASIA! (anche se forse ci riusciamo a scansare Esposito).

Con l'occasione, buon anno a tutti!

sergio ha detto...

IO SONO IGNORANTE... NON SO CHI SIA BIONDI NE CHI SIA BONSIGNORE E TANTO MENO ESPOSITO... SONO IGNORANTE PERCHE' NON LEGGO E NON ASCOLTO...
LA MIA SUPPONENZA MI CONDUCE A PENSARE CHE CHIUNQUE COPRA UN INCARICO DI VERTICE SIA PLASMATO DAL SISTEMA POLITICO - ECONOMICO CHE COMANDA... ora detto ciò, trovo che i resoconti su ciò che accade nelle municipalità, per quanto siano veri e reali, sempre a causa della mia supponenza ed ignoranza, mi conducono a pensare "e qual'è la novità? ancora proviamo meraviglia?"
E' come quando vedo una puntata di Report... da ignorante quale sono mi indigno e mi incazzo... e poi?
Dico ... POI?
Perchè quel Norberto continua da mesi a combattere da solo? dove sono i suoi elettori? dov'è finito il programma di democrazia partecipata? dov'è il basso? dov'è la forza?
Potremmo dire alla gente di quello che hanno respirato per decenni avendo in casa una raffineria o un impianto siderurgico... potremmo raccontargli cosa sono le migliaia di automobili circolanti in questa città... e forse un impianto di compostaggio o un termovalorizzatore potrebbe sembrare nulla al confronto...?
La produzione, il rilascio e la raccolta di immondiazia sono del tutto sballati... e questo è ovviamente il mio parere da ignorante...

bruno esposito ha detto...

Vi segnalo qyuest'intervista al prof. Niola.
http://www.nazioneindiana.com/2007/01/05/terra-effeeffe-vs-marino-niola/#comments

bruno esposito ha detto...

http://www.nazioneindiana.com/2007/01/05/terra-effeeffe-vs-marino-niola/#comments

daniela ha detto...

Sul sito di decidiamo insieme, c'è l'articolo di MRD su Repubblica di oggi (9 gennaio).
Il tema è ancora quello delle Municipalità, ovvero decentramento (vero), costi della politica, auto-riproduzione e auto-referenzialità del ceto politico.
L'occasione è il consiglio comunale di oggi, che dovrebbe discutere delle municipalità.
Il