14 aprile, 2006

Sognare sperare lavorare

Grazie per gli incoraggiamenti di questi giorni. Lo dico a chi mi legge qui e ai tanti che mi fermano per la città.
Bene. Eccoci qui. Il ritorno di un po’ di freddo schiarisce l’orizzonte. Berlusconi ha perso e ha perso nonostante l’insipienza del centro-sinistra che è palese davanti a tutti noi. Ma resta sulla soglia di casa, minaccioso. Dobbiamo essere parte di una grande pratica di vigilanza democratica, calma e costante, che confido che l’Italia migliore riesca a trovare.
Il Berlusca potrà scendere molte volte verso il nostro golfo a sostenere il suo candidato al comune e le liste imbottite di personaggi che ricordano anni davvero bui e andati. Dobbiamo, dovrò contrastare questo colonialismo dello sconfitto risentito che cerca rivincita nella nostra città. Su questo sarò coraggioso, creativo e determinato. Se riviene a Piazza Plebiscito darò un segnale vero, a costo di andare a volantinare da solo il nostro programma serio per la città, in modo da evitare scontri e chiamando però tutti i giornalisti. Non intendo transigere sul fatto che Napoli merita di più: democrazia partecipativa, proposte forti e realiste, nessuna demagogia, la assunzione dei doveri e la pretesa dei diritti. Il tempo dell’essere sudditi, la stagione delle sovranità limitate vanno chiusi. E la città deve ripartire. Possiamo governare Napoli con la sua parte migliore ma va respinto l’assalto di questo centro-destra e, al contempo, va scalzato un blocco di potere locale che ha fatto male a Napoli. L’Italia deve saperlo. Un ex questore, che ha governato male insieme alla Iervolino va fermato. E se il Berlusca lo vuole lo stesso va fermato. E Rosetta non può fermarlo: è debole, screditata da cinque anni pessimi di governo cittadino, anche al di la dei suoi stessi personali demeriti, ha un metodo vetusto, un linguaggio che non corrisponde in alcun modo al compito e una serie di assetti da difendere che bloccano da anni speranza e potenzialità della nostra città. E i balletti della politica vecchia maniera – gli stessi che hanno rischiato di fare vincere Berlusconi - non sono più tollerabili perché o si genera nuova politica o saremo sconfitti.
Per questo abbiamo una grande responsabilità in risposta agli altri candidati e oggi si vede più chiaramente. Ma soprattutto e prima di ogni altra cosa dobbiamo avere un sogno e rendere operativa la speranza. Tenere salda la rotta. Andare ovunque a dire la nostra. Battersi per vincere.
In questi tre mesi abbiamo saputo costruire un movimento e un vero programma di governo per Napoli: voglio farli valere. Da subito dopo Pasqua riprenderanno le nostre conferenze stampa sul programma: rifiuti, sicurezza, traffico, urbanistica, salute e ambiente, educazione e formazione, tariffe, macchina comunale, periferie, un vero piano di sviluppo integrato. I nostri tavoli di lavoro hanno dato moltissimo. E poi ho parlato in giro, con metodo, con tutti gli esperti e i portatori di proposta e di interessi possibili: sindacati, associazioni di cittadini, imprese, operatori economici, esponenti delle professioni, studiosi dei diversi settori. Soprattutto ho parlato con i cittadini, nei mercati e nei parchi, per strada, nelle assemblee, nelle case, sui luoghi di lavoro, tra i giovani.
Sto scrivendo una sintesi del programma leggibile da tutti, in cui penso che la città si riconoscerà. Sarà presto nei gazebo che organizzeremo ovunque, grazie al lavoro dei comitati delle municipalità che stanno crescendo.Usciranno a breve i manifesti. Il 22 aprile faremo un grande evento a sostegno del programma e della lista al consiglio comunale che sarà piena di facce nuove e oneste, persone serie che vogliono rinnovare la politica davvero nella nostra città.
E diamoci da fare. Abbiamo bisogno di tutti e ne abbiamo bisogno ora. Andate sul sito decidiamo insieme. Contattate i comitati della vostra municipalità.
E subito iniziate a raccogliere soldi perché io non sono ricco di famiglia, non ho apparati alle spalle e non ho firmato cambiali da restituire. Dunque o arrivano i soldi o è il segno che la speranza non la vogliamo toccare.

19 commenti:

neotav mf ha detto...

Sono sparita come firma da tempo ma non demordo nell'appoggio costante fatto di "pubblicità" porta a porta e, per problemi di lavoro e non, lettura più o meno costante dei giornali e del blog.
Non sono stata soddisfatta delle elezioni, ho avuto paura dei risultati e credo nella necessità di una rigorosità assoluta,mai vista prima, per governare nei prossimi 5 anni: un lavoro tostissimo che non so quanto sarà possibile osservare, ma ci spero. Ora tocca a Napoli, a tutti noi. Ho visto il calendario per depositare le firme, io non potrò farlo, sono in partenza e non ci sarò x 15 giorni.. tenterò in qualche internet point di seguire ma intanto l'elenco dei siti di raccolta è già partito in email dalla mia casella ed è stato dato ad una serie di parenti anziani ed amici non tecnologicamente avanzati. Sono molto fiduciosa, in questi mesi con chiunque abbia parlato, tranne una sola persona che non sapevo di destra, tutti mi hanno anticipato dicendo che il voto è già di Marco: l'ultimo ieri, il mio salumiere :-))) Non l'avrei mai creduto, bello no?
Al prossimo post, sono sempre comunque con voi.
Buona Pasqua a tutti!

francesco de goyzueta ha detto...

A chi si sta occupando e preoccupando, sui tavoli tematici, di traffico e trasporti:
verificare se è possibile di suddividere l'area metropolitana in quadranti e, a turni quindicinali o mensili,graduare il flusso delle auto in tempi(mezzora l'uno dall'altro) sfalzati in entrata e in uscita nei posti di lavoro (scuole,uffici pubblici e privati escluso i negozi che si gestirebbero gli orari in modo diverso da quartiere a quartiere in base ad orari definiti dall'Ascom.Tutto questo al fine di evitare ingorghi e intasamenti cercando di interpretare un concetto di traffico intelligente sulla falsa riga di quello della partenza per le ferie estive.
Gli autobus poi,con il massimo rispetto per il mezzo pubblico per il quale si dovranno studiare con l'aiuto di un marketing, stimoli e interessi a bordo come la musica,telepromozione di articoli ecc. che invoglino i
giovani ad usarlo,dovrebbero prevedere una riduzione di almeno un terzo di fermate che attualmente si susseguono al ritmo di 20/30 secondi di andatura regolare e che andrebbero a recuperare quasi una metà del tempo tra tempi di fermate e ripartenze.
Non so se tutto questo sia praticabile ma qualche esperto di economia dei trasporti lo possiamo contattare perchè dia una risposta in merito.

Anonimo ha detto...

E si i soldi servono, la politica costa... la libertà non e' aggratis.
Ma non conoscendo la legge elettorale domando: non c'e' modo di raccogliere danaro utilizzando i mezzi diversi dal contante ? Bonifico, c/c postale ?
Non si fa cosi anche per le elezioni politiche dove esiste il responsabile della cassa attraverso un c/c ?
Dapete come e' ? Uno lo propaganda con e-mail e chissa, potrebbero arrivare finanziamenti anche da NY, Buenos Aires, Londra, Chiaia,Vomero...

Anonimo ha detto...

tutta napoli è invasa da manifesti 6x3 della iervolino e di malvano...quelli di marco rossi doria DOVE sono??è un mezzo come un altro per farsi conoscere e per non lasciare tutta la piazza ai due candidati già troppo conosciuti...sembra che esistano solo loro come alternative! lo so che questi manifesti costano...ma credo che sia uno dei modi migliori per utilizzare il denaro a scopi propagandistici....
è solo un consiglio.

Anonimo ha detto...

Stasera 3 giovani distribuivano a via Scarlatti il manifestino con foto del professore. Immagino sia accaduto anche in qltri quartieri.
Almeno la foto di MRD non e' datata 1986 come quelli di Berlusca e Rosetta.

mail ha detto...

Sono molto confuso!Da un lato sono contento e "sollevato" che abbiamo allontanato....ahimè di troppo poco la faccia del berlusca e dei suoi accoliti ,ma nello stesso tempo la visibile fragilità e temuta non coesione della coalizione vincente non mi fà dormire sonni tranquilli!Questo scenario politico,a mio avviso,ci deve far riflettere sulle nostre scelte.Abbiamo realmente la forza di sostenere oltre al candidato sindaco anche quelli per le municipalità?Non ci espone questo tentativo ad un possibile flop o, peggio, a fare il gioco, naturalmente involontario, di favorire indirettamente la parte peggiore ?E' per questo Marco,che negli ultimi giorni,in "apparente" contrasto con quanto avevamo detto e inserito nello programma, hai aperto a possibili accordi con il centrosinistra?Gradirei interventi chiarificatori,credo ce ne sia bisogno.

francesco de goyzueta ha detto...

Spero che dipenda solo dalle feste pasquali-a tal proposito invio a tutti i migliori auguri- ma non vorrei che il solito parlare schietto e chiaro di Rossi Doria ci abbia intimiditi.Non vedo da qualche giorno il fervore dei commenti, e alludo all'appello sulla parte finanziaria:senza denari non si cantano nemmeno le messe!Ha ragione Marco e dobbiamo tutti,secondo le proprie rispettive capacità, fare uno sforzo in più perchè dobbiamo contribuire a togiere quella faccia rifatta,e perciò falsa, della Iervolino sui manifesti e sostituirla con quella solare seria e responsabile di Rossi Doria.

francesco de goyzueta ha detto...

Finalmente il Napoli è in serie B!!! Sta iniziando la riscossa della Città con Marco Rossi Doria!!Lasciamo solo la Iervolino in serie C.

ileana ha detto...

Buona Pasqua Marco!Buona Pasqua Decidiamo insieme!Buona Pasqua a tutti gli uomini di buona volontà, onesti e sinceri di sinistra, di centro e di destra.Uniamoci tutti in un cerchio d'amore..lasciamo fuori agli altri l'odio...lasciamo fuori dai nostri cuori e dalle nostre menti la rabbia, il risentimento, le cattiverie.Pensiamo in positivo a costruire la ns città e dietro di noi si allungherà la fila di quanti vogliono guardare avanti con negli occhi la luce della speranza per una nuova rinascita.
E se la Pasqua ha ancora un significato sia quello di risvegliare le coscienze all'amore verso il prossimo con un piccolo sacrificio di se stessi.
Non sono parole, non è retorica ...può essere realtà.Ileana

Leonardo Lasala ha detto...

Salve a tutti,
innanzitutto colgo l'occasione per fare a tutti voi i migliori auguri per una Buona Pasqua.

Rompo il clima di buonismo che da troppo tempo oramai caratterizza la nostra scelta di Decidere Insieme per puntare l'attenzione sulla strategia nella comunicazione dei nostri "avversari".

Iervolino e Malvano puntano su temi diversi. Il nostro sindaco sottolinea come con il prox mandato potrà consolidare un lavoro di diversi anni. Abbiamo cartelloni maxi, con viso rassicurante e messaggi di tipo Berlusconiano. Addirittura leggevo (dopo le polemiche per le medesime dichiarazioni di Berlusconi) che la Iervolino paventa un possibile taglio delle imposte locali (ICI e TARSU).

Malvano punta tanto su una ferita aperta della nostra città: la sicurezza. Cartelloni in stile berlusca, isolamento intellettuale dei Martusciello e pieno sostegno del centro-destra. La gente dei quartieri maggiormente colpiti da racket e camorra punta tantissimo su Malvano, visto come max espressione della tolleranza zero in versione napoletana :)

E Marco Rossi Doria? Cosa ha esternato sino ad oggi il nostro candidato? Ogni giorno su "Il Mattino" Marco smentisce apparentamenti, con immediato riquadro che puntualmente segnala una strizzata d'occhio di Bassolino & C.
Una cosa è chiara: Marco deve cambiare marcia nella sua strategia di comunicazione. Innanzitutto si deve far conoscere e apprezzare dai napoletani e ciò è possibile soltanto denunciando quotidianamente le lobby che caratterizzano i poteri forti napoletani. Denunciare e proporre soluzioni: ecco come conquistare il favor dei napoletani.
Facciamo luce su tanti fenomeni quanto meno curiosi: le strade in continuo rassetto (chi paga cosa, sarebbe interessante capirlo) i marciapiedi che non prevedono quasi mai assenza di barriere architettoniche (a quando un bel mazzo di fax in procura caro Marco?) ed ancora cosa succede in tema di nomine, promozioni di vigili urbani e nuove convenzioni con associazione ed enti....
Non parliamo di caccia alle streghe, ma di EVIDENZIARE tutto quanto non funziona.
Soltanto in questo modo sarà chiaro che:
1) non siamo il salvagente elettorale di nessuno;
2) stiamo lavorando per qualcosa di serio e duraturo;
3) facciamo la guerra contro i mulini a vento ma....possiamo bloccarne qualcuno.

Chiaramente lungi dal sottoscritto criticare Marco ed il suo staff ma....leggere tutti i giorni soltanto di smentite in tema di apparentamenti non è una strategia che paga nel breve.

Caro Marco Napoli vuole davvero un "sindaco operaio", pronto a scendere in strada non solo contro Berlusconi ma contro tutto ciò che danneggia Napoli.

Meditiamo gente, meditiamo...

Leonardo Lasala
leonardolasala@virgilio.it

Norberto Gallo ha detto...

può interessare una mia analisi sui dati delle politiche e il potenziale di Rossi Doria.
Le domande sono: qual’è il potenziale di Rossi Doria? E davvero potrebbe vincere Malvano?

http://www.napolionline.org/2006/04/17/lanalisi-sui-dati-delle-politiche-e-il-potenziale-di-rossi-doria/

Nazarin ha detto...

Pienamente d'accordo con Leonardo. Credo sarebbe anche il caso di cominciare a stringere i tempi sul programma

carloleggieri@katamail.com ha detto...

"Su questo sarò coraggioso, creativo, determinato. Se riviene a Piazza Plebiscito darò un segnale vero, a costo di andare a volantinare da solo il nostro programma serio per la città..”

Leggo con piacere il tuo post.
Allego una mia spedita a “La Repubblica”, non pubblicata, compiacendomi nel veder oggi, far tuo un mio convincimento...

Sono il tesserato n°299 dell’associazione Decidiamoinsieme che sostiene la candidatura a Sindaco di Napoli di Marco Rossi-Doria.

Ho stima dell’uomo, condivido le sue proposte per il governo della città, tanto che il 25 gennaio scorso con un’accorata lettera, pubblicata su queste stesse colonne, ho sostenuto l’indispensabilità della sua presenza alla competizione elettorale.

Venerdì 31 marzo ho partecipato ad un incontro promosso dall’associazione presso il cinema Pierrot di Ponticelli contro le politiche del governo Berlusconi. A margine degli interventi, ho manifestato a Rossi-Doria la mia assoluta convinzione a rappresentare in forme civili e democratiche il 7 aprile, in occasione della chiusura a Napoli della campagna elettorale della CdL, il nostro dissenso all’operato del governo.

Egli mi ha confidato le proprie perplessità nel coinvolgere il nostro giovane movimento in un dissenso che potrebbe avere visibilità irrilevante, ma di converso potrebbe essere esposto a una strumentalizzazione di notevole portata. Può darsi che Marco abbia ragione, ma non mi ha convinto.

Il signor “B”. giunge a Napoli, perché convinto come ha precisato il notaio Giancarlo Laurini “..in quanto da Napoli e dal Mezzogiorno può arrivare quel valore aggiunto per vincere le elezioni a livello nazionale”.
Se è vero che il meridione, nella scorsa tornata elettorale, ha contribuito in misura determinante alla vittoria del centrodestra, oggi dovremmo sentire, a fronte delle macerie lasciate da quest’ultimo nella sua azione, il dovere morale di dire NO.

Mi ritorna alla mente la scena di un film in cui non ricordo il titolo, in cui si invitava a manifestare il proprio forte dissenso affacciandosi, ad un’ora prestabilita, alla finestra della propria casa per urlare con foga “Sono incazzato nero e tutto questo non lo permetterò più!” E’ solo un esempio, ma permette di ipotizzare che, forse, ha ancora un senso dire quello che pensiamo.

Il danno più grosso che signor “B”, come ormai unanimemente riconosciuto, ha perpetrato nei nostri confronti è quello portato a segno sulle nostre coscienze. Un misto di depressione, indolenza, ineluttabilità, rassegnazione, mascherata nel migliore dei casi dall’adagio “ignoriamolo”.

Questo il motivo per il quale il popolo italiano non si sente legittimato e autorizzato a materializzare il proprio dissenso, che giustifica tra l’altro, la nostra irrilevante considerazione a livello internazionale.

Il 7 aprile, le nostre finestre resteranno chiuse, ma Lui entrerà comunque nelle nostre case. Mi auguro, nonostante avremo rinunciato a dirgli NO, che ci sarà permesso di riaprirle il giorno 11 per inebriare le nostre menti di un’aria fresca di cui ormai abbiamo assoluto bisogno.

Carlo Leggieri
carloleggieri@katamail.com

Tonino Leone ha detto...

Il nano sicuramente rappresenta un anomalia intollerabile nella gestione politica del paese, ma non possiamo prescindere dai risultati elettorali, il 50% dei votanti lo ha scelto dopo 5 anni di legislatura, e quindi non per le bufale sottoscritte, ma per quello che ha fatto, e questo deve far riflettere necessariamente, io un idea me la sono anche fatta, ma dove era e dove sta l'altra parte,l'alternativa, le risposte concrete, l'opposizione ora forse governo? che ne pensate?

stefano Consiglio ha detto...

Il signor B sarà con molta probabilità capolista alle comunali di Napoli (e qualcuno azzarda addirittura candidato sindaco!!!).
Credo, quindi, che a MRD ed a tutti quanti noi toccherà dare quel segnale forte di cui si parla nel post.
Il primo segnale forte è quello di mettere mano al portafoglio e contribuire in base alle proprie disponibilità alla campagna elettorale. Il signor B, infatti, oltre che a portarsi fisicamente a Paizza Plebiscito assicurerà la sua presenza con i "soldi" che metterà a disposizione dei vari "Alfredo Vito" che hanno assunto il potere all'interno di Forza Italia. E' ovvio che la campagna di Rossi Doria viaggerà su altri binari ma un minimo di risorse economiche sono assolutamente utili e necessarie.
Diamoci da fare. Investiamo nel nostro futuro e nel fututo della nostra città.
Stefano Consiglio

Tonino Leone ha detto...

e va be, tanto come giri giri senza soldi non si cantano messe, meglio spenderli bene.

oric ha detto...

ho letto con molto interesse l'analisi del voto fatta da noberto con il quale concordo solo per quanto riguarda il bacino elettorale che noberto indica fra i 35000 ed i 50000 voti
per il resto(voto disgiunto, mobilità di parte dell'elettorato di fi ec, ec )sono abbastanza perplesso. Purtroppo temo che l'alto valore politico che le prossime votazioni comunali hanno assunto tenderanno a far coagulare sui due candidati principali la quasi totalità delle preferenze.
credo anche che parte del malcontento verso la jervolino si possa tradurre in una bassa affluenza al voto da parte dell'elettorato di sinistra che non riuscendo a rivotare la jervolino al tempo stesso ha un po' paura di votare marco per non incorrere nell'errore di favorire involontariamente la destra.
questo è quello che percepisco nel rapporto quotidiano nel mio ambito territoriale e questo cerco di riportare nella maniera più fedele possibile all'interno della nostra organizzazione
la situazione è molto complicata e qualsiasi scelta verrà fatta spero che tenda sopratutto a salvaguardare il capitale immenso che noi abbiamo ma che non è spendibile una seconda volta.
Questo capitale è la credibilità personale di marco ed il progetto di un diverso agire politico
ciro,gambelli@fastwebnet.it

mario mastrocecco ha detto...

concordo pienamente con il post precedente di oric. anch'io credo,e ho cercato anche di dirlo ieri alla riunione del comitato d'indirizzo (ma in tre minuti non è che si può fare un'analisi approfondita) che con questa polarizzazione del voto non è il tempo giusto per le liste civiche.
non è come la volta scorsa, non sarà tanto facile intercettare il voto di destra "schifato" dai candidati e dalla destra locale. tanto più se scendono in campo i "big" della destra nazionale, che come lo stesso Norberto mette in luce, fanno andare a votare altre 100.000 persone.
per questo penso che una certa ambiguità, in senso buono, un essere un po' anfibi o, se preferite super partes, tra destra e sinistra, che qualcuno teorizza tra di noi e che in qualche modo ci siamo portati dietro, certo più nell'immagine che nei contenuti, adesso forse ci danneggia più di quanto possa giovarci. Adesso credo sarebbe meglio rivolgerci con più decisione all'elettorato che è d'accordo con noi sul merito e non ci vota solo e perchè non siamo "nè l'uno nè l'altro" e dare a questo elettorato la certezza che ilvoto a rossi doria è un voto di sinistra e proprio perchè tale è un voto per la partecipazione diretta, contro la buoracrazia locale e soprattutto contro la jervolino. questo non ci farà perdere, a mio avviso, i voti di coloro che pur votando a destra sono d'accordo sulle nostre proposte, ma ci potrà far guadagnare i voti ditanti che in questo momento storico non vogliono "disperdere" il voto e si preparano a tapparsi il naso ed affidarsi ai soliti burocrati.

la cosa per noi si fa difficile, ma se la sfida è più difficile più ambizioso deve essere il nostro obiettivo e dobbiamo essere in grado di guardare in prostettiva.
In quest'ottica non va disperso il forte impatto che la nostra iniziativa ha avuto sulla sinistra napoletana, sia nella sua base che in parte delle sue strutture organizzate. Un impatto che ha creato grosse novità e che, insieme al risultato elettorale delle politiche, difficile e inaspettato, ha aperto spazi prima insospettabili. qualcuno parla di vulnus in cui inserirsi tatticamente, ma io preferirei parlare in termini strategici, di crepe in un sistema di potere che ha bloccato la sinistra napoletana e che forse potrebbe crollare, non solo, ma anche, un po', grazie a noi. Non era per questo che Rossi Doria voleva presentarsi alla primarie del centrosinistra?
non dobbiamo quindi avere paura di iniziare un dialogo a sinistra, non sui nomi e sulle elezioni quanto sulle propsettive politiche e sui programmi,sia in caso di vittoria al comune, sia, tanto più nel caso in cui andassimo all'opposizione. Non è con una campagna elettorale che si fa rinascere una città e si crea un rinnovamento vero e duraturo come noi intendiamo. e non è una cosa che si può fare da soli.

Anonimo ha detto...

Sono pienamente d'accordo con mario.
Ritengo anche che non si debba eccedere nel volere a tutti i costi essere "nuovi", presentarsi come i "terzi super partes", portatori degli interessi della intera collettività, prescindendo dalla politica e dai suoi meccanismi.
Decidiamo insieme ha "ha come suo primo obiettivo quello di ridare senso e forza alla politica", per cui, pur contrastando fortemente i giochi di potere e di interessi che hanno determinato una degenerazione della politica, deve essere attenta a tutte le forze politiche presenti, misurarsi con esse, ed aprirsi a quelle con cui è possibile condividere ed affrontatre tematiche comuni.
Per quel che ne so, la storia di MRD, che ha sempre operato nel sociale, a tutela dei giovani, degli esclusi, delle persone in difficoltà, è una storia di sinistra.
Noi non dobbiamo temere di caratterizzarci come movimento di sinistra, quanto, piuttosto, cercare di fare quello che fino ad ora la maggior parte delle forze politiche di sinistra ha detto di voler fare e non ha fatto, e poi fare anche qualcosa in più.
Ciò significa puntare sul programma, sui contenuti, sulle proposte concrete e sulle effettive modalità di attuazione.
L'associazione ha un grande potenziale, ma credo che debba essere sfruttato di più, e meglio.
Diamoci da fare!